
Taranto, omicidio Bakari: ecco il coltello che ha provocato le ferite mortali
Stando alle ricostruzioni, il giovane era già uscito di casa armato Omicidio Bakari. Quello in foto è il coltello impugnato da uno dei minorenni indagati
Stando alle ricostruzioni, il giovane era già uscito di casa armato. Omicidio Bakari. Quello in foto è il coltello impugnato da uno dei minorenni indagati per l’omicidio del maliano, morto a Taranto il 9 maggio per i tre fendenti inferti da uno dei due 15enni, che ha compiuto 16 anni qualche giorno fa. Stando alle ricostruzioni, il giovane era già uscito di casa armato. Il giorno dei primi 5 fermi, a poche ore dalla brutale aggressione, il minorenne non era stato subito rintracciato ma si è costituito, presentandosi in questura nella serata dell’11 maggio, rivelando anche dove avesse gettato il coltello di 15 cm, una lama di 6. L’aveva buttato in un cespuglio, nel tentativo di disfarsene. Dall’autopsia è emerso che la morte è stata causata dalle coltellate. Da una ferita al polmone e all’aorta.
L’uomo era chiuso in casa con un coltello: decisivo l’intervento degli agenti delle Volanti, allertati da un amico Aveva deciso di farla finita, chiudendosi in casa con un coltello in mano, ma il pronto intervento della polizia ha evitato la tragedia. È successo a Lecce, dove un uomo di 64 anni è stato salvato dagli agenti delle volanti, allertati da un amico preoccupato. L’abitazione era completamente chiusa e nonostante si cercasse di farsi aprire suonando e bussando, nessuno dava risposta. Uno dei poliziotti si è calato quindi dal terrazzo di un edificio adiacente, entrando dalla veranda. L’uomo era seduto sul divano, con l’arma puntata all’addome. Dopo aver aperto la porta ai colleghi, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e ad affidarlo al 118
Trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi, poi dimesso. Sconosciuti movente e identità degli aggressori Un 36enne è stato accoltellato in tarda serata sulla spiaggia di Lido Presepe a Marina di Torchiarolo, nel brindisino. Un gesto efferato compiuto da tre individui – non identificati – di cui non si conosce il movente. La vittima, iniziali G. A., originaria di Saronno (Varese), lavora in un supermercato della zona e frequenta abitualmente la località balneare. Dopo l’aggressione ha percorso a piedi circa 400 metri in cerca di soccorso ed è stata portata all’ospedale Perrino di Brindisi da un’autoambulanza. L’uomo non, in pericolo di vita, è stato già dimesso dalla struttura. I carabinieri di Torchiarolo e la compagnia di Brindisi hanno, intanto, avviato un’indagine sul caso.
Due giovani avrebbero importunato una ragazza, scatenando la violenta reazione del suo ragazzo, in possesso di un coltello Una discussione nata per futili motivi è degenerata in una violenta colluttazione a Corato, in piazza Vittorio Emanuele. Due giovani di origine nigeriana avrebbero rivolto alla ragazza alcuni commenti particolarmente espliciti. La scena non sarebbe passata inosservata al fidanzato della giovane che, accecato dalla rabbia, avrebbe aggredito i due ragazzi con un coltello ferendone uno alla spalla. Sul posto sono intervenuti 118 e i Carabinieri, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti. I coinvolti sono stati sottoposti a interrogatorio per ricostruire i fatti.
Botte da orbi in un locale tra Taviano e Gallipoli. Gli addetti alla sicurezza hanno consegnato ai carabinieri un coltello Una maxi rissa è scoppiata nella notte all’interno nella discoteca Vega, situata tra Taviano e Gallipoli. L’episodio ha richiesto l’intervento dei carabinieri, allertati dagli stessi addetti alla sicurezza del locale. Quando i militari sono giunti sul posto, però, i partecipanti alla rissa si erano dileguati. Sul luogo è stato trovato solo un giovane di 21 anni, già noto alle forze dell’ordine, con evidenti segni di percosse. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale, dove si trova tuttora ricoverato. Gli addetti alla sicurezza del locale hanno anche consegnato ai carabinieri un coltello che sarebbe stato utilizzato durante la rissa. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri per ricostruire l’accaduto e identificare i partecipanti alla rissa.
A Taranto la Polizia ha bloccato un 37enne rumeno. E’ accusato anche di maltrattamenti in famiglia Un uomo di nazionalità rumena di 37 anni, in evidente stato di alterazione alcolica, avrebbe tentato di colpire alla gola uno degli agenti della squadra volante di Taranto con un coltello da cucina. I poliziotti, dopo una segnalazione per una lite condominiale, sono giunti nell’ abitazione dell’ uomo, dove hanno trovato una donna visibilmente scossa e due bambini in lacrime. Alla vista degli agenti il 37enne si sarebbe rifiutato di fornire le proprie generalità, reagendo con aggressività e violenza. Avrebbe tentato di accoltellare il poliziotto alla gola ma il fendente è stato schivato.
Nel litigio sarebbe rimasta ferita anche la donna Gli agenti del commissariato di Gravina in Puglia hanno arrestato padre e figlia di 50 e 26 anni perché ritenuti responsabili dell’accoltellamento di un 70enne del posto. L’uomo si trova ora ricoverato al Policlinico di Bari ma non sarebbe in pericolo di vita: dovrà subire un delicato intervento chirurgico. Tutto è accaduto intorno a mezzogiorno, in via Casale, dove risiedono gli arrestati. Pare che con il 70enne ci fossero dei vecchi rancori e denunce reciproche. Secondo la versione dei due indagati, l’anziano si sarebbe appostato sotto la loro abitazione e la situazione sarebbe poi degenerata. Il 70enne avrebbe morso il dito di un’altra donna intervenuta a sedare la lite, praticamente la sorella dell’arrestata. Padre e figlia hanno precedenti per reati contro la persona e sono accusati di tentato omicidio in concorso.
L’area è stata interdetta dai carabinieri. I familiari sono stati fatti uscire dall’abitazione Un uomo di 47 anni, con problemi di tossicodipendenze e armato di coltello, si è barricato in casa, in un appartamento della periferia di Margherita di Savoia e minaccia di uccidersi. Sul posto ci sono i carabinieri che hanno cinturato l’area e stanno operando con l’ausilio di un militare specializzato negoziatore e della squadra di supporto del Reggimento Puglia. Ci sono anche i vigili del fuoco e il personale del 118. I familiari dell’uomo sono stati fatti uscire dall’abitazione.
In manette un 42enne di Barletta. La scena ripresa dalla videosorveglianza La Polizia ha identificato e arrestato il 42enne che, a Barletta, ha rapinato armato di coltello un supermercato. Secondo quanto ricostruito attraverso l’ascolto dei testimoni e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, l’uomo, con fare aggressivo e brandendo l’rama da taglio, avrebbe minacciato la commessa che, terrorizzata, gli ha consentito di prendere 350 euro in contanti dal registratore di cassa.
Convalidato il fermo di Antonio Rizzi. Il 42enne ha raccontato di aver colpito la vittima per difendersi Servizio di Linda Cappello montaggio di Maria Cristina Quintale
Provvidenziale l’intervento della Polizia alla periferia di Brindisi Sabato sera, a Brindisi, l’intervento della Polizia di Stato ha evitato che si consumasse una tragedia in una villetta alla periferia della città. Una donna, infatti, nel corso di una lite particolarmente accesa con il suo compagno, vittima dei comportamenti aggressivi che lei assumeva nei suoi confronti, ha impugnato un grosso coltello da cucina, con cui ha manifestato l’intenzione di colpirlo.L’uomo è riuscito a mettersi al sicuro, rifugiandosi in macchina e ha contattato il numero di emergenza, permettendo alle Volanti della Questura di intervenire tempestivamente.All’arrivo dei poliziotti, la donna aveva impugnato un secondo coltello e si era procurata profonde ferite sulle braccia, per poi barricarsi in casa. Gli operatori della Polizia di Stato, comunque, sono riusciti a entrare nell’abitazione, immobilizzando e disarmando la donna, che è stata subito soccorsa dai sanitari del 118, per poi essere tratta in arresto.
Il gesto estremo, pare dettato dalla disperazione per aver appreso dell’imminente ricovero della moglie in ospedale per via di un’operazione Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo
Sorpresi dai sistemi di sorveglianza, i rapinatori avrebbero minacciato il titolare con un coltello e portato via una refurtiva pari a 5000 euro in contanti Eseguite dai carabinieri tre ordinanze di custodia cautelare a carico di tre persone di San Severo. Avrebbero messo a segno una rapina in una tabaccheria di Apricena, lo scorso luglio, portando via 5000 euro in contanti, gratta e vinci ed altro. Agirono in due, minacciando il titolare con un coltello, poi fuggirono in auto con un complice. Decisive le immagini dei sistemi di sorveglianza, le perquisizioni hanno consentito di trovare le altre prove. I tre sono ai domiciliari
La ragazza, sarebbe stata minacciata anche con un coltello La ossessionava con scenate di gelosia, imponendole i vestiti da indossare e decidendo per lei le persone da frequentare. L’ha poi minacciata di sfregiarle il viso afferrando con veemenza varie parti del suo corpo provocandole dei lividi. Inoltre, la ragazza di appena 16 anni, sarebbe stata privata del suo dispositivo mobile, attraverso cui il giovane avrebbe controllato chiamate e messaggi, e altri effetti personali. Sono queste le motivazioni che, in seguito alla denuncia della minorenne e della madre, hanno portato i carabinieri di Mesagne prima ad indagare e poi a dare seguito ad un’ordinanza di custodia cautelare di collocamento in comunità nei confronti di un 17enne che in un’occasione avrebbe anche pedinato e minacciato con un coltello la giovane, nonostante quest’ultima avesse deciso di troncare la relazione.
E’ accaduto a Fasano, militari la convincono a deporre l’arma Si è barricata in casa con il figlio di otto anni e ha impugnato un coltello da cucina, lasciando intendere che volesse fare del male a se stessa e al piccolo, fino a quando i carabinieri, dopo averle parlato alungo, sono riusciti a convincerla a deporre l’arma e a lasciare andare il figlioletto. E’ accaduto la scorsa notte a Fasano, in provincia di Brindisi. Un militare dopo aver iniziato a parlare con la donna, è entrato in casa e l’ha convinta a lasciare il coltello e a liberare il figlio. La donna, visitata dal personale del 118, è stata trasportata in ospedale per accertamenti. Il bimbo è stato affidato ai familiari e nei confronti della donna al momento non sono stati adottati provvedimenti giudiziari.
La donna avrebbe continuato ad aggredirlo, mentre lui tentava di medicarsi le ferite A Matera una 45enne è stata arrestata dalla Polizia per aver ferito il convivente al volto con un coltello al termine di una lite familiare. Nel tentativo di schivare il colpo, la lama l’ha comunque raggiunto alla guancia e al mento. Altri fendenti sono stati schivati mentre la vittima cercava di tamponarsi la ferita. La donna è ora ai domiciliari. Gli agenti la hanno raggiunta a casa della coppia, dopo che l’uomo era arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Madonna delle Grazie per farsi medicare una ferita di circa quindici centimetri sul lato destro del viso. All’arrivo dei poliziotti – secondo la ricostruzione della questura – la donna si è rifiutata di aprire la porta. Grazie all’intervento dei vigili del fuoco, sono comunque riusciti a entrare in casa dove hanno recuperato i coltelli da cucina probabilmente utilizzati dalla 45enne. Ulteriori elementi a carico della donna – aggiunge la Questura – emergerebbero da due video, acquisiti dagli investigatori, girati dall’uomo subito dopo la lite, nella quale la donna minaccerebbe di ferire gravemente il compagno. Oltre ai reati di lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma, minacce gravi e aggravate, la donna è anche accusata di resistenza a pubblico ufficiale.
Un giovane straniero ha esibito un coltello con lama lunga circa dieci centimetri, che teneva in tasca Si aggirava nei pressi di un supermercato del centro storico, infastidendo i dipendenti e i clienti dell’esercizio pubblico. E’ accaduto a Brindisi. A segnalare la presenza dell’uomo – un giovane straniero – sono stati alcuni cittadini, che hanno subito allertato la Polizia di Stato che è intervenuta sul posto con una Volante. Il giovane, una volta uscito dal supermercato, mentre saliva sulla sua bicicletta, ha esibito un coltello multi uso con la lama lunga circa dieci centimetri, che teneva in tasca. Le ricerche del ragazzo, cittadino gambiano, hanno avuto il loro epilogo poco più tardi, quando una Volante lo ha individuato ad alcune centinaia di metri dal luogo della segnalazione. Il coltello che è stato sequestrato, mentre il ragazzo è stato denunciato. Dopo essere stato accompagnato negli uffici della Questura, si è scoperto che il suo permesso di soggiorno era scaduto e non era mai stata formalizzata richiesta di rinnovo. L’extracomunitario si trova presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri, in attesa di essere espulso.
48enne tarantina bloccata dai carabinieri a Carosino Dramma della gelosia a Carosino, nel tarantino. Una violenta lite tra due donne, una tarantina di 48 anni ed un’albanese di 40, è stata fermata dai carabinieri, allertati da un uomo che ha assistito alla scena. La tarantina avrebbe prima trascinato per i capelli la straniera, poi le avrebbe puntato al petto una pistola scacciacani. L’albanese, per difendersi, ha sfilato dalla tasca un coltellino, puntandolo alla gola dell’altra. Dalle prime indagini, sembra che la donna albanese fosse vittima, da anni, di minacce, offese e pedinamenti per motivi di gelosia. Dopo l’ennesima aggressione, ha deciso di denunciare.
E’ accaduto nel tarantino. Il 40enne, in evidente stato di agitazione, aveva partecipato ad una rissa Festeggiava il Carnevale, in piazza cavallo, a San Marzano di S. Giuseppe, nel tarantino, con un coltello, scatenando il panico tra le gente. Il 40 enne, in evidente stato di agitazione, aveva partecipato ad una rissa. Sul posto sono giunti i carabinieri che sono riusciti a bloccare l’uomo e a disarmarlo. Dalle prime indagini è emerso che il 40enne era già noto alle forze dell’ordine ed era sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Ora è in carcere a Taranto
Si tratta di Giuseppe Mazzone, 35 anni “Zia sono qui, l’autobus ha dei problemi”: con questa frase in codice Giuseppe Mazzone, 35anni, originario di Trani, ha salvato un pullman di viaggiatori da un uomo che minacciava tutti con un coltello. E’ successo ieri sera a Venezia. L’autista, dipendente della Actv, quella frase l’aveva imparata durante il corso organizzato dall’azienda di trasporto. L’uomo era fermo sulla circolare oraria 31h che collega la stazione dei treni di Mestre all’ospedale. Quando ha visto un individuo con un coltello in mano ha aperto le porte e ha invitato i passeggeri a scendere. Qualcuno e’ rimasto a bordo ma l’autista tranese e’ ripartito lentamente, ha preso l’auricolare e ha comunicato l’emergenza alla control room che ha seguito tramite le telecamere municipali il percorso del pullman. Mazzone a un certo punto ha fatto finta che il bus si fosse bloccato per un guasto tecnico e ha fatto scendere tutti. Nel giro di pochi minuti sul posto e’ giunta una volante della Polizia che ha arrestato l’esagitato, ancora con il coltello in mano.

Stando alle ricostruzioni, il giovane era già uscito di casa armato Omicidio Bakari. Quello in foto è il coltello impugnato da uno dei minorenni indagati

L’uomo era chiuso in casa con un coltello: decisivo l’intervento degli agenti delle Volanti, allertati da un amico Aveva deciso di farla finita, chiudendosi in

Trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi, poi dimesso. Sconosciuti movente e identità degli aggressori Un 36enne è stato accoltellato in tarda serata sulla

Due giovani avrebbero importunato una ragazza, scatenando la violenta reazione del suo ragazzo, in possesso di un coltello Una discussione nata per futili motivi è

Botte da orbi in un locale tra Taviano e Gallipoli. Gli addetti alla sicurezza hanno consegnato ai carabinieri un coltello Una maxi rissa è scoppiata

A Taranto la Polizia ha bloccato un 37enne rumeno. E’ accusato anche di maltrattamenti in famiglia Un uomo di nazionalità rumena di 37 anni, in

Nel litigio sarebbe rimasta ferita anche la donna Gli agenti del commissariato di Gravina in Puglia hanno arrestato padre e figlia di 50 e 26

L’area è stata interdetta dai carabinieri. I familiari sono stati fatti uscire dall’abitazione Un uomo di 47 anni, con problemi di tossicodipendenze e armato di

In manette un 42enne di Barletta. La scena ripresa dalla videosorveglianza La Polizia ha identificato e arrestato il 42enne che, a Barletta, ha rapinato armato di

Convalidato il fermo di Antonio Rizzi. Il 42enne ha raccontato di aver colpito la vittima per difendersi Servizio di Linda Cappello montaggio di Maria Cristina

Provvidenziale l’intervento della Polizia alla periferia di Brindisi Sabato sera, a Brindisi, l’intervento della Polizia di Stato ha evitato che si consumasse una tragedia in

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Sorpresi dai sistemi di sorveglianza, i rapinatori avrebbero minacciato il titolare con un coltello e portato via una refurtiva pari a 5000 euro in contanti

La ragazza, sarebbe stata minacciata anche con un coltello La ossessionava con scenate di gelosia, imponendole i vestiti da indossare e decidendo per lei le

E’ accaduto a Fasano, militari la convincono a deporre l’arma Si è barricata in casa con il figlio di otto anni e ha impugnato un

La donna avrebbe continuato ad aggredirlo, mentre lui tentava di medicarsi le ferite A Matera una 45enne è stata arrestata dalla Polizia per aver ferito

Un giovane straniero ha esibito un coltello con lama lunga circa dieci centimetri, che teneva in tasca Si aggirava nei pressi di un supermercato del

48enne tarantina bloccata dai carabinieri a Carosino Dramma della gelosia a Carosino, nel tarantino. Una violenta lite tra due donne, una tarantina di 48 anni

E’ accaduto nel tarantino. Il 40enne, in evidente stato di agitazione, aveva partecipato ad una rissa Festeggiava il Carnevale, in piazza cavallo, a San Marzano

Si tratta di Giuseppe Mazzone, 35 anni “Zia sono qui, l’autobus ha dei problemi”: con questa frase in codice Giuseppe Mazzone, 35anni, originario di Trani,