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Due persone arrestate. Cocaina per un valore sul mercato di circa 9 milioni di euro nascosta in un vano segreto di un’automobile: sequestrati 30 kg e due persone tratte in arresto. È il bilancio delle articolate attività diprevenzione e contrasto ai traffici illeciti pianificate dal Comando Provinciale di Bari, dove i Finanzieri del II Gruppo hanno individuato e sottoposto a sequestro circa 30 kg di cocaina, occultati all’interno di un sofisticato doppiofondo ricavato in un’autovettura in procinto di imbarcarsi per la Penisola ellenica. Il veicolo, condotto da due cittadini di origine turca e francese, è stato intercettato nell’area portuale destinata ai controlli pre-imbarco mentre, a velocità sostenuta, si dirigeva verso la motonave in procinto di partire. L’esame dell’auto ha da subito evidenziato una possibile anomalia nel portabagagli, apparsa evidente agli occhi dei militari.

L’operazione si è svolta ieri mattina e rientra in una azione più ampia a contrasto dello spaccio. Un 16enne è stato trovato con 4 grammi di cocaina nascosta negli slip. È stato arrestato dai carabinieri di Taranto che hanno proseguito il controllo a casa, trovando altri 12 grammi e mezzo di cocaina e alcune dosi di marijuana. La sostanza è stata inviata al laboratorio analisi e sono in corso le indagini. L’operazione si è svolta ieri mattina e rientra in una azione più ampia a contrasto dello spaccio a Taranto.

In auto trovate tre dosi di cocaina. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato un 26enne italiano per i reati di fuga e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’episodio è avvenuto questa notte, quando il conducente di un’autovettura non si è fermato all’alt, dandosi alla fuga. Gli agenti sono riusciti a fermarlo. Nell’auto sono state trovate 3 dosi di cocaina.

All’esito dell’udienza di convalida il Gip ha disposto gli arresti domiciliari per entrambi. Padre e figlio di 56 e 23 anni a Foggia sono stati arrestati dalla polizia perché ritrovati in possesso di cocaina. I due sono stati sorpresi a bordo di un motociclo mentre circolavano in città a velocità sostenuta, non rispettando la segnaletica. Dopo un breve inseguimento sono stati bloccati dagli agenti. Dai controlli è emerso che i due erano in possesso di oltre 170 grammi di cocaina, otto carte di debito e tre telefoni cellulari. All’esito dell’udienza di convalida il gip ha disposto gli arresti domiciliari per entrambi. 

Arresti rappresentante legale e dipendente della ditta. La droga ha un valore di oltre un milione di euro . Nascondevano 26 chili di cocaina nell’armadio aziendale le due persone arrestate oggi dai carabinieri di Monopoli. Si tratta del rappresentante legale e del dipendente di una ditta che si occupa di commercializzazione di vino e olio. La droga sequestrata, del valore di oltre un milione di euro, era destinata alle pazze si spaccio della provincia. Insieme alla cocaina c’erano anche 30mila euro in contanti e attrezzature per il confezionamento. I due sono stati trasferiti in carcere a Bari. 

Al centro dell’inchiesta il traffico illecito di cocaina, destinata ai mercati di Foggia e provincia ma anche della Bat, del Molise e dell’Abruzzo. Oltre 120 anni di carcere e multe di 200 mila euro per 17 persone che sono state condannate dal tribunale di bari per traffico di droga. Altri 7 hanno patteggiato la pena per complessivi 20 anni. Le condanne rientrano nell’operazione della Dia eseguita nel settembre 2024. Al centro dell’inchiesta il traffico illecito di cocaina, destinata ai mercati di Foggia e provincia ma anche della Bat, del Molise e dell’Abruzzo.

E’ sotto la tutela dei servizi sociali Il 17 ottobre scorso, all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, un neonato è risultato positivo alla cocaina subito dopo la nascita. I medici, insospettiti per i tremori del piccolo, hanno disposto test tossicologici, poi risultati positivi. Anche la madre è stata sottoposta agli stessi esami, ma è risultata negativa, probabilmente perché aveva già smaltito la sostanza. Gli esperti ritengono che il neonato, più fragile, abbia trattenuto la droga più a lungo nel sangue. La Procura per i minorenni è stata immediatamente informata e ha attivato i servizi sociali del comune di residenza della donna, a nord di Lecce. La madre, secondo fonti locali, era già nota per l’uso di sostanze stupefacenti, mentre il compagno risulta estraneo ai fatti. Al momento, il bambino è ancora ricoverato nel reparto di Neonatologia del Vito Fazzi, dove riceve cure costanti. La custodia del neonato è stata affidata alle assistenti sociali dell’ospedale, che stanno gestendo il caso in attesa di una decisione della magistratura.

La sostanza era nascosta tra il muro e il lavello della cucina Due pregiudicati di Brindisi sono stati arrestati per spaccio di droga. I due hanno 35 e 57 anni. L’abitazione del più giovane era stata trasformata in un luogo di smercio di sostanze stupefacenti. Durante la perquisizione in casa è stato stato ritrovato oltre 1 kg di cocaina nascosta tra il muro e il lavello della cucina. La cocaina era stata in parte confezionata in 10 involucri del peso di circa 50 grammi ciascuno pronte per lo spaccio. Ritrovato anche materiale per il confezionamento e un bilancino di precisione. 

La Polizia ha sequestrato 17 chili di stupefacente Un uomo e una donna di 40 e 50 anni, viaggiavano in auto vicino Lecce, comodamente seduti su 17 chili di cocaina: è quanto scoperto dalla squadra mobile che li ha fermati ed arrestati. Avevano modificato i sedili dell’auto trasformandoli in contenitori per il trasporto della droga. Erano anche dotati di apertura meccanica. I due sono finiti in carcere. La droga e armi sequestrate. L’operazione è stata condotta con il supporto del commissariato di Gravina e la squadra mobile di Bari.

L’operazione dei carabinieri ha consentito di registrare la presenza di un elevato numero di assuntori di stupefacenti, in particolare di cocaina Arresti domiciliari per tre persone e obbligo di dimora nei confronti di un altro indagato per traffico di sostanze stupefacenti a Carovigno. I controlli, sia nel centro storico sia nelle zone più periferiche della città, hanno consentito di registrare la presenza di un elevato numero di assuntori di stupefacenti, in particolare di cocaina. I successivi approfondimenti hanno condotto i carabinieri presso le abitazioni dei quattro indagati, due coppie, che erano state trasformate in basi logistiche per la droga. Tra marzo e maggio 2024, i controlli hanno consentito di registrare oltre 300 illecite cessioni. La complessiva attività di indagine ha consentito anche di arrestare nella flagranza del reato una persona.

Alcune dosi di hashish e cocaina era nascosta in parte tra le piante del giardino condominiale Nascondevano 13 chili di droga in casa. Per questo madre e figlia, rispettivamente di 71e 46 anni, sono state arrestate dalla polizia a Bari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  La 71enne si trova agli arresti domiciliari, sua figlia, invece, che haprecedenti di polizia, è in carcere. La 46enne è stata fermata mentre era alla guida della sua auto. II suo nervosismo ha insospettito gli agenti che nella successiva perquisizione in casa, nel quartietre Japigia hanno  trovato diverse dosi di cocaina e hashish nascoste dietro una siepe del giardinocondominiale. Al loro arrivo, infatti, la 71enne è stata vista lasciare l’area verde con dei sacchetti in cui c’era dello stupefacente. Complessivamente sono state sequestrate 321 dosi di cocaina e poco meno di 13 chili di hashish insieme ad  ad un libro mastro sui cui c’erano appunti sul presunto smerciodella droga. 

Il ragazzo non ha precedenti ed risulterebbe estraneo a contesti criminali I carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari hanno arrestato un 23enne di Bitonto incensurato, trovato in possesso di un chilo di cocaina e mezzo chilo di eroina. La sostanza stupefacente era custodita all’interno di una borsa di nylon che si trovava nell’abitazione del giovane e che lo stesso ha consegnato spontaneamente agli uomini dell’Arma.Il ragazzo al momento non ha precedenti ed risulterebbe estraneo a contesti criminali.Condotto in carcere, nelle prossime ore dovrà comparire innanzi al gip Giuseppe Montemurro per l’interrogatorio di convalida.È assistito dagli avvocati Giuseppe Galiani e Francesco Toscano.

Sei in carcere, otto ai domiciliari, hanno tra i 20 e i 50 anni Servizio Matteo Spada

Solo due dei fuggitivi sarebbero stati catturati, mentre le ricerche del terzo sarebbero ancora in corso Sequestro record nell’area portuale di Taranto. Oltre 30 chili di cocaina purissima è arrivata nel capoluogo ionico a bordo di una nave portacontainer che trasportava frigoriferi. 3 uomini, di nazionalità georgiana, con alcuni borsoni in mano, sarebbero stati notati mentre scendevano sulla banchina del molo. Forse il passo troppo affrettato o l’atteggiamento guardingo sarebbero stati fermati per un controllo. I 3 si sarebbero dati alla fuga, lanciandosi in mare nel tentativo di scappare. Solo due dei fuggitivi sarebbero stati catturati, mentre le ricerche del terzo sarebbero ancora in corso. I borsoni recuperati in acqua contenevano l’elevata quantità di cocaina, confermando il tentato traffico internazionale di droga. Si tratta di uno dei sequestri più ingenti effettuati a Taranto ed in provincia. Le operazioni sono coordinate dalla Squadra Mobile di Taranto in collaborazione con la Guardia costiera. I 3 uomini a bordo non facevano parte dell’equipaggio. Si sta cercando di capire cosa ci facessero a bordo della nave e quando sarebbero saliti. La porta container sarebbe partita dalla Colombia, poi avrebbe raggiunto la Spagna ed era diretta in Grecia. Una volta raggiunto il mar Mediterraneo, però, per cause ancora da verificare, avrebbe deciso di attraccare al porto di Taranto.

In manette un 20enne originario della Romania ma da anni residente in Italia. Era alla guida senza patente Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno arrestato in flagranza un giovane 20enne originario della Romania ma da anni residente in Italia. Il giovane è stato fermato nel corso di un controllo a Squinzano, mentre era alla guida di un’utilitaria sprovvisto di patente perché mai conseguita. Sottoposto a perquisizione personale e veicolare, i militari hanno scoperto 14 “cipollette” contenenti cocaina che il giovane custodiva occultate all’interno di una delle scarpe. Nell’abitacolo dell’utilitaria, all’interno di un vano porta oggetti situato vicino alla leva del cambio, in un sacchetto sono state rinvenute ulteriori 80 “cipollette” contenenti sempre cocaina per un peso complessivo di circa 36 grammi, oltre alla somma di oltre 450 euro in banconote di vario taglio, ritenuta presunto provento di una possibile attività illecita di spaccio.

Nuovi dettagli sul blitz antidroga di Turi e Conversano: al piccolo avevano detto che era formaggio per la pasta Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale Realmonte

La Polizia blocca a Taranto un pregiudicato di 36 anni. Aveva nascosto 7 dosi di cocaina nell’armadietto Dipendente di un supermercato spaccia cocaina mentre è al lavoro. Arrestato un 36enne tarantino. Nei giorni scorsi i Falchi hanno notato l’uomo, pregiudicato, mentre rivendeva la droga vicino alla porta laterale del negozio, incontrando in una strada angusta e senza uscita i clienti, previo appuntamento telefonico. Raggiunto sul posto di lavoro, il 36enne aveva in un borsello, nell’armadietto, 7 dosi di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare altri 6 grammi della stessa sostanza, 150 euro e il materiale necessario per il confezionamento della droga. L’uomo si trova agli arresti domiciliari.

Arrestato presunto spacciatore 37enne In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Lecce , i carabinieri hanno arrestato un 37enne salentino accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti . Si è trattato di una lunga indagine avviata nell’ottobre scorso dai militari dopo il ritrovamento in una campagna in agro di Tricase, di un ingente quantitativo di cocaina, 800 grammi nascosti in un muretto a secco confezionati in 3900 dosi pronte per essere immesse sul mercato. Le successive indagini con appostamenti e con l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona hanno permesso di risalire al presunto spacciatore che è stato arrestato.

Si tratta di un uomo del posto, preso dalla Polizia E’ stato trovato in possesso di oltre mezzo chilo di cocaina. Per questo la Polizia ha arrestato a Barletta un uomo del posto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagato è in carcere in seguito alla convalida dell’arresto e all’applicazione della custodia cautelare chiesta dalla Procura di Trani.

Droga e armi erano nascoste in auto, a scoprirle la Polizia Stradale ad un controllo Due corrieri della droga sono stati arrestati dalla Polizia Stradale durante un controllo tra gli svincoli di Canosa di Puglia e Foggia. Sequestrati 13 chili di cocaina, due pistole con relative muniziono, vari cripto-telefoni, smartphone, sim card, quattro carte di credito e un ingente quantitativo di denaro. Droga e armi erano in una Volkswagen Golf all’interno della quale c’erano il conducente e un passeggero, entrambi stranieri. Denunciato il conducente di una seconda vettura per ricettazione e possesso ingiustificato di munizioni.

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