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La Coldiretti: “Difendere acqua e biodiversità per salvare agricoltura e territorio”. In Puglia le zone umide sono un baluardo naturale contro i cambiamenti climatici e una risorsa vitale per l’agricoltura e la sicurezza del territorio. Con oltre 245mila ettari di aree naturali protette, 2.500 specie vegetali e centinaia di habitat capaci di regolare acqua, clima e fertilità dei suoli, questi ecosistemi rappresentano vere e proprie infrastrutture verdi strategiche. In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide, che si celebra il 2 febbraio, Coldiretti Puglia richiama l’attenzione su lagune, paludi, saline e bacini naturali, ambienti chiave per la tutela della biodiversità e per la difesa del territorio dagli effetti sempre più estremi del clima, tra siccità prolungate e piogge violente concentrate in poche ore. Dalle lagune costiere del Gargano alle zone umide del Salento, passando per saline, paludi retrodunali e bacini naturali, la Puglia custodisce un patrimonio ambientale unico. Qui convivono uccelli migratori, anfibi, insetti impollinatori, pesci e una ricca vegetazione palustre fatta di canneti, giunchi, tamerici e piante alofile, capaci di adattarsi alla salinità. Un capitale naturale che non è solo bellezza paesaggistica, ma equilibrio ecologico e valore economico. Le zone umide pugliesi sono veri e propri serbatoi di biodiversità: ospitano specie protette, offrono aree di sosta fondamentali per l’avifauna migratoria lungo le rotte tra Europa e Africa e favoriscono la presenza di insetti utili all’agricoltura. Allo stesso tempo svolgono una funzione cruciale di regolazione delle acque, contrastando erosione costiera, siccità e allagamenti, fenomeni amplificati dal cambiamento climatico. La biodiversità si difende nei campi e nelle stalle, dove in Puglia si contano 139 specie vegetali e 9 animali a rischio estinzione, salvaguardati grazie all’impegno degli agricoltori e allevatori custodi, protagonisti di un vero e proprio “cibo eroico”. Il sistema delle aree protette regionali copre oltre 245mila ettari, di cui il 75,8% costituito dai Parchi Nazionali del Gargano e dell’Alta Murgia e l’8,3% da aree e riserve naturali marine. Le province con la maggiore incidenza di territorio protetto sono Foggia (51,5%) e Bari (27,7%), dove la varietà botanica raggiunge 2.500 specie vegetali. Difendere le zone umide significa difendere l’agricoltura pugliese – sottolinea Coldiretti Puglia – perché dove c’è biodiversità c’è suolo fertile, equilibrio naturale e qualità delle produzioni. Senza questi ecosistemi si indebolisce l’intero territorio, dalle campagne alle città. Da qui l’appello di Coldiretti a contrastare consumo di suolo, inquinamento e abbandono del territorio, puntando su una gestione attiva e sostenibile delle aree naturali e rurali. Gli agricoltori sono i primi custodi dell’ambiente: attraverso pratiche responsabili contribuiscono alla tutela degli habitat, alla salvaguardia delle specie selvatiche e alla manutenzione del paesaggio. La Giornata Mondiale delle Zone Umide diventa così un momento per ribadire che ambiente e agricoltura sono alleati naturali, non mondi contrapposti. Investire nella tutela della biodiversità vegetale e animale significa rafforzare la resilienza del territorio pugliese e garantire un futuro alle nuove generazioni. Coldiretti Puglia invita istituzioni e cittadini a sostenere politiche di protezione delle aree umide e a scegliere produzioni agricole locali, espressione di un territorio vivo e ricco di biodiversità.

Allerta arancione e rossa in corso, disagi a Pisticci Scalo e Potenza, monitoraggio continuo della Protezione civile Le piogge delle scorse ore, insieme alla neve caduta nei giorni precedenti e successivamente sciolta, hanno contribuito a riempire gli invasi della Basilicata e ad aumentare il livello dei fiumi. Rimane l’allerta arancione su tutta la costa ionica e l’allerta rossa per rischio idraulico nei territori a valle della traversa di Gannano, anche se la situazione sta migliorando, grazie al fatto che non piove da ieri pomeriggio. Alcuni disagi si registrano a Pisticci Scalo, dove il fiume Basento è esondato in alcuni tratti, allagando terreni. In località Torre Accio, come accade in ogni occasione di maltempo, è stata chiusa precauzionalmente la strada provinciale 14 Tinchi-Bernalda, a causa dell’innalzamento del livello del fiume. Il Centro Funzionale Decentrato e la Sala Operativa Regionale della Protezione Civile stanno lavorando in stretto contatto con gli uffici della Prefettura di Matera per monitorare la situazione. Le precipitazioni hanno già portato all’apertura degli scarichi della Traversa di Gannano, a seguito del superamento del limite di quota dell’invaso. Ieri, i volontari sono stati impegnati nel tratto del fiume Basento che attraversa la città di Potenza, a causa di segnalazioni di alberi caduti e allagamenti.

I manifestanti del movimento ecologista non violento Extinction Rebellion si sono arrampicati ai cancelli e hanno cantato per chiedere ai Grandi la tutela dell’ambiente Alcune decine di manifestanti si sono incatenati’ davanti ai cancelli del media center allestito per il G7, presso la Fiera del Levante a Bari, in segno di protesta contro la “narrazione sul clima”. Fanno parte del movimento ecologista non violento Extinction Rebellion e al grido di “il clima sta cambiando e il G7 dov’è?” intendono mantenere il presidio “davanti a questo luogo simbolico che ospita oltre mille giornalisti venuti per raccogliere le dichiarazioni dei leader del G7: noi vogliamo far ascoltare anche la nostra versione e spostare l’attenzione dalle loro dichiarazioni e potarle verso la loro inadempienza”, spiega un giovane dimostrante, maglietta rossa (a indicare la linea rossa dettata dai cambiamenti climatici), legato con una catena ad una sua coetanea. “Mancano politiche concrete per rispettare gli accordi internazionali sul clima che abbiamo detto di voler rispettare”, dice, “quindi noi chiediamo al governo italiano in quanto cittadini italiani di comunicare chiaramente la crisi che stiamo attraversando e di agire immediatamente con delle azioni che siano radicali e concrete”. I manifestanti mostrano un grande striscione rosso, con la scritta: “Crisi ecoclimatica: Italia zona rossa”

In aula e nei corridoi del Comune tante incertezze legate al regolare svolgimento delle amministrative di giugno Servizio: Francesco Petruzzelli Interviste: Michelangelo Cavone, presidente Consiglio comunale Bari; Danilo Cipriani, consigliere Bari bene Comune; Giuseppe Neviera, consigliere Gruppo Misto; Francesco Fragola, consigliere Di Rella Sindaco Riprese e montaggio: Cosimo Caragiulo

Un “atto d’amore” del filmmaker Gianpier Clima Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Gianpier Clima, regista;

Spetta alla Francia, quest’anno, la prima posizione per la quantità di vino immessa sul mercato Servizio di Maurizio Marangelli

Stando al rapporto diffuso dal ministero della salute, nel capoluogo di regione la mortalità è aumentata del 50% mentre a Taranto l’incremento è stato del 42% Il caldo africano che ha interessato il centro sud nella seconda parte di luglio ha provocato eccezionali picchi di mortalità nelle regioni del mezzogiorno. La maglia nera spetta a due citta pugliesi: Bari e Taranto. Stando al rapporto diffuso dal ministero della salute, nel capoluogo di regione la mortalità è aumentata del 50% mentre a Taranto l’incremento è stato del 42%. I decessi sono stati superiori alle attese soprattutto nella fascia tra i 75 e gli 84 anni e negli over 85.

Acquisti in calo a causa della primavera anomala caratterizzata da piogge e temperature basse Servizio Alessandro Boccia Intervista: Giovanni Dichio, titolare vivaio

Presentato a Taranto il libro dell’economista De Marzo Nella biblioteca Acclavio l’iniziativa promossa dall’associazione Libera. Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Giuseppe De Marzo, scrittore ed economista

Radical Choc, collasso climatico e biodiversità

Presentato a Taranto il libro dell’economista De Marzo Nella biblioteca Acclavio l’iniziativa promossa dall’associazione Libera. Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Giuseppe De Marzo, scrittore

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