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Per fortuna nessuna conseguenza per l’autista. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta e i carabinieri che hanno deviato il traffico. Momenti di paura sulla strada provinciale 6 alla periferia di Trinitapoli. Per cause in corso di accertamento un autotrasportatore ha perso il controllo del mezzo su cui viaggiava, una cisterna carica di Gpl che si è adagiata su una cunetta a bordo strada. Per fortuna nessuna conseguenza per l’autista. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta e i carabinieri che hanno deviato il traffico. In corso le operazioni di travaso del Gpl e bonifica della cisterna dal parte del nucleo specializzato in nucleare, biologico, chimico, radiologico dei vigili del fuoco di Bari per la messa in sicurezza dell’arteria stradale.

Sul posto polizia stradale e vigili del fuoco. Traffico deviato su una sola corsia. Rallentamenti stamane sulla superstrada Lecce-Brindisi. All’altezza di Torchiarolo, in direzione nord, un’autocisterna si è ribaltata per cause ancora da accertare, finendo nella scarpata. Sul posto polizia stradale e vigili del fuoco. Traffico deviato su una sola corsia.

La tragedia è avvenuta a Corato, a dare l’allarme un residente della palazzina Un uomo sulla 80ina d’anni è stato trovato morto all’interno di una cisterna in una palazzina di via Bacone, non molto lontano da via Don Minzoni, periferia di Corato. Si sarebbe trattato di una tragica fatalità; l’anziano, che risiedeva nello stesso stabile, stava effettuando alcuni lavori di manutenzione alla cisterna quando, per cause ancora da accertare, sarebbe caduto all’interno. A dare l’allarme sarebbe stato un altro condomino che ha rinvenuto il corpo e ha immediatamente chiamato i soccorsi ma per l’uomo non c’erta già più nulla da fare

La tragedia è avvenuta a Corato, a dare l’allarme un residente della palazzina Un uomo sulla 80ina d’anni è stato trovato morto all’interno di una cisterna in una palazzina di via Bacone, non molto lontano da via Don Minzoni, periferia di Corato. Si sarebbe trattato di una tragica fatalità; l’anziano, che risiedeva nello stesso stabile, stava effettuando alcuni lavori di manutenzione alla cisterna quando, per cause ancora da accertare, sarebbe caduto all’interno. A dare l’allarme sarebbe stato un altro condomino che ha rinvenuto il corpo e ha immediatamente chiamato i soccorsi ma per l’uomo non c’erta già più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, soccorritori del 118 e vigili del fuoco. L’area è stata interdetta per permettere i rilievi della Scientifica.

Aveva 12 anni a febbraio del 2008 precipitò nella “casa delle 100 stanze” di Gravina in Puglia. Quando i vigili del fuoco lo tirarono fuori, si accorsero che vicino al punto in cui era caduto c’erano i corpi di Ciccio e Tore Pappalardi. Michele Dinardo subì una serie di danni fisici e psicologici e adesso la società proprietaria dell’immobile dovrà risarcirglieli in parte

La sera di lunedì 12 giugno Filippo Colapinto cadde nella cisterna, forse per imperizia. Il padre, Giovanni, provò a soccorrerlo ma subì lo stesso destino La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, nei confronti di ignoti, per la morte di Giovanni e Filippo Colapinto. I due, rispettivamente padre e figlio di 81 e 47 anni, sarebbero morti per le esalazioni di anidride carbonica, dopo la caduta in una cisterna piena di vino, nella loro tenuta a Gioia del Colle. La sera di lunedì 12 giugno Filippo Colapinto cadde nella cisterna, forse per imperizia. Il padre, Giovanni, provò a soccorrerlo ma subì lo stesso destino. Inutile l’intervento dei vigili del fuoco e dei soccorritori che poterono solo constatare il decesso. Venerdì 16 il dottor Francesco Vinci dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari compirà  l’autopsia sui corpi per confermare o confutare le cause del decesso.

Le vittime Sono Filippo e Giovanni Colapinto, sarebbero deceduti a causa delle esalazioni Servizio Francesco Iato

Il 70enne è stato fermato sabato sera per l’omicidio del fratello Vincenzo, 79 anni, il cui corpo è stato rinvenuto in una cisterna per la raccolta piovana all’interno di un podere di proprietà Resta in carcere Nicola Scupola, il 70enne di Specchia fermato sabato sera per l’omicidio del fratello Vincenzo, 79 anni, rinvenuto cadavere in una cisterna per la raccolta piovana all’interno di un podere di proprietà. Il gip Sergio Tosi ha convalidato il fermo disposto dal pm con l’applicazione della custodia cautelare in carcere. Nel corso dell’udienza di convalida l’agricoltore ha chiarito alcuni punti della vicenda, asserendo di aver colpito il fratello con un bastone e una pietra per difesa a suo dire nel corso di una colluttazione degenerata da una lite e poi di aver trascinato il corpo per terra fino al ciglio della cisterna, di averlo lasciato lì e di essersene andato non spiegando come vi sia finito all’interno. Un fratello definito al gip “ dalla natura violenta e irascibile, anche contro i genitori quando erano in vita” . I primi riscontri dell’autopsia avrebbero riscontrato oltre una dozzina di lesioni sul volto e sul capo della vittima.

Il 70enne Nicola Scupola è accusato dell’omicidio volontario del fratello Vincenzo, di 79 anni, il cui corpo è stato rinvenuto in una cisterna per la raccolta d’acqua all’interno di un podere di campagna E’ fissato per la giornata di domani davanti al gip Sergio Tosi l’udienza di convalida del fermo disposto dal pm Simona Rizzo a carico di Nicola Scupola, il 70enne di Specchia accusato dell’omicidio volontario del fratello Vincenzo, 79 anni, rinvenuto sabato scorso privo di vita in una cisterna per la raccolta d’acqua all’interno di un podere di campagna di sua proprietà. E nella giornata di domani si svolgerà anche l’autopsia che verrà eseguita dal medico legale Alberto Tortorella. L’esame autoptico dovrà chiarire le modalità del decesso, se sopravvenuto per l’aggressione subita con un bastone o se per annegamento. Nicola Scupola nel corso dell’interrogatorio in commissariato ha riferito di aver agito per difesa poiché nel corso di una lite il fratello a sua volta lo avrebbe aggredito con violenza tentando di strangolarlo.

Non ci sono dubbi sulla fine di Vincenzo Scupola: è stato vittima di un’aggressione, forse con un bastone. Indagato il fratello Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Luca Carone

Cade nella cisterna di condominio e muore

La tragedia è avvenuta a Corato, a dare l’allarme un residente della palazzina Un uomo sulla 80ina d’anni è stato trovato morto all’interno di una

Cade nella cisterna di condominio e muore

La tragedia è avvenuta a Corato, a dare l’allarme un residente della palazzina Un uomo sulla 80ina d’anni è stato trovato morto all’interno di una

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