
Bari, Pineta San Francesco ancora chiusa dopo il maltempo
La Pineta di San Francesco a Bari è ancora chiusa dopo il maltempo per ragioni di sicurezza e non si sa ancora quando sarà riaperta. Con grande

La Pineta di San Francesco a Bari è ancora chiusa dopo il maltempo per ragioni di sicurezza e non si sa ancora quando sarà riaperta. Con grande rammarico da parte dei residenti. Non c è ancora una data per la riapertura della Pineta di San Francesco, off limits da quando l’ondata di maltempo ha colpito il capoluogo pugliese e non solo. Le piogge insistenti e le raffiche di vento hanno contribuito in maniera determinante alla caduta di alcuni alberi dell’area verde, come vi mostriamo dalle immagini. Anche altri alberi sarebbero a rischio e per questo si è deciso di prolungare la chiusura, almeno fino a quando non verranno decisi interventi di messa in sicurezza. Ma la gente del quartiere San Girolamo non vuole rinunciare alla sua Pineta, unica area verde della zona. Intervista a Peppino Milella, attivista del quartiere
. A Potenza, per motivi di sicurezza, è stata disposta l’immediata chiusura al transito veicolare e pedonale del ponte di Via Grippo, che sovrappassa la Ferrovia dello Stato, a causa della caduta di alcuni conci in pietra della chiave di volta della struttura. Il ponte è sottoposto a vincolo dei Beni Culturali, trattandosi di un’opera ferroviaria dei primi del ’900. Sul posto sono già intervenuti Protezione Civile e i Vigili del Fuoco. Il blocco del traffico veicolare è garantito dalla Polizia Locale.
Non se lo aspettavano a pochi giorni da Natale gli operai dell’azienda Natuzzi: 479 esuberi su 1800 lavoratori e la chiusura degli stabilimenti di Santeramo e Altamura. Incontriamo Pasquale Angiulli, 59 anni, padre di tre figli, 32 anni in Natuzzi, 23 di ammortizzatori sociali. Al suo fianco Domenico Mele, 52 anni, padre di due figlie. Pasquale trattiene a stento le lacrime: “Con mia moglie abbiamo investito sui nostri figli” racconta, “si sono laureati con tanti sacrifici e non è giusto che dopo tanti anni, ora noi ci troviamo con le spalle al muro. Ho anche problemi di salute ed è tutto molto difficile” Per Domenico Mele le speranze sono ridotte al lumicino: “Abbiamo tanta paura – dice – siamo in apprensione. Anche perché a questa età è difficile trovare un altro lavoro. Questa è una bomba sociale”
Lo comunica in una nota la Fillea Cgil Puglia definendo il piano “lacrime e sangue” perché “è assente qualunque forma di investimento per il futuro”. Natale amaro per l’industria del mobile imbottito. Nell’incontro che si è svolto al ministro delle Imprese e del made in Italy l’azienda Natuzzi spa, rappresentata dall’amministratore unico Pasquale Natuzzi, ha annunciato 479 esuberi insieme alla presentazione del piano industriale 2026-2028 che prevede anche la chiusura di due siti produttivi. Lo notizia è stata diffusa dalla Fillea Cgil Puglia definendo il piano “lacrime e sangue” perché “è assente qualunque forma di investimento per il futuro”. Per il segretario generale pugliese della categoria Ignazio Savino, bisogna difendere l’occupazione.La richiesta all’azienda è di ritirare “le scelte presentate finora” con la diffida “fino alla riconvocazione del tavolo ministeriale, prevista il 25 febbraio, dal compiere alcuna azione unilaterale come spostamenti di macchinari, trasferimenti di attività o decisioni irreversibili”. “Nel frattempo – prosegue il sindacalista – grazie al sostegno dimostrato anche in questa sede dalla Regione Puglia e su sollecitazione del ministero, il 9 gennaio ci rivedremo presso l’ente regionale, per il primo incontro tra azienda e organizzazioni sindacali per entrare nel merito delle questioni tecniche modificando un piano a oggi per noi inaccettabile”. Il sindacato si dice infine disponibile a “rivedere il piano per renderlo sostenibile per lavoratori e territorio. Qualora ciò non dovesse essere garantito, siamo pronti a mettere in campo tutte le forme di mobilitazione e di lotta necessarie”.
Da effettuare interventi di derattizzazione e sanificazione Topi nella scuola primaria di Lecce, la sindaca ne dispone la chiusura fino al 3 novembre. Il ritrovamento è avvenuto nell’Istituto comprensivo “Stomeo-Zimbalo” che si trova in via Antonio Lisi, al quartiere San Sabino. La dirigente scolastica ha chiesto la sospensione delle lezioni per effettuare interventi di derattizzazione e sanificazione e la sindaca Poli Bortone ha accolto la richiesta. Nei giorni di chiusura una ditta specializzata bonificherà interni e spazi esterni. La scuola sarà regolarmente aperta a partire da martedì 4 novembre. Nella stessa scuola già stato un intervento di derattizzazione il 27 ottobre scorso ma evidentemente non era stato sufficiente ad eliminare gli sgraditi ospiti.
Sul piede di guerra gli arenaioli di Margherita di Savoia. Protestano anche i residenti. La strada tornerà percorribile solo a novembre Servizio di Giuseppe Capacchione Intervista a Lorenzo Piazzolla, imprenditore agricolo
Sequestrato e distrutto quasi un quintale di alimenti incattivo stato di conservazione Cucine sporche, cibi conservati in un furgone parcheggiato al sole, alimenti stipati in contenitori senzacoperchio col rischio della proliferazione di batteri e muffe. È quanto hanno accertato i militari della Guardia di Finanza durante un controllo in un ristorante del lungomare di Bari. Sequestrato quasi un quintale di alimenti in cattivo stato di conservazione. La Asl di Bari ha disposto la sospensione dell’attività. I generi alimentari sequestrati sono stati distrutti.
Il caso dello storico chiosco di San Cataldo sembra aver trovato un epilogo Servizio: Stefania Congedo
Riconvertire la parola d’ordine degli ambientalisti Servizio di Annamaria Rosato
Il provvedimento disposto dalle forze dell’ordine per un esercizio nel centro città: era già stato sanzionato per la stessa infrazione Continuano i controlli a Potenza messi in atto dalle forze dell’ordine e le autorità locali competenti: provvedimento più recente la chiusura di un locale nel centro storico della città, colpevole di somministrazione di cocktail superalcolici a minorenni. In particolare, gli esercenti, oltre ad aver omesso la regolare verifica della maggiore età dei clienti, sarebbero stati recidivi nell’infrazione. Le forze dell’ordine hanno disposto una chiusura di quindici giorni per il locale: si tratta di una misura conforme alle disposizioni del prefetto Michele Campanaro, promotore di un’operazione contro le illegalità commesse sul territorio potentino, oltre alla prevenzione e al contrasto del degrado giovanile.
Il restauro e la messa in sicurezza dell’opera dureranno due anni Annunciata la chiusura del Ponte Lama per la realizzazione di un importante restauro: i lavori cominceranno a fine estate e interesseranno il ponte che collega Trani a Bisceglie lungo la vecchia strada statale 16. La struttura, ultimata a fine Settecento e finanziata dalla Regione per 5 milioni di euro, verrà sottoposta ad un necessario intervento di messa in sicurezza con l’installazione di una struttura portante in acciaio che non altererà l’aspetto originario del ponte, realizzato interamente in opera muraria. Il traffico verrà deviato verso la statale 16 bis o la strada provinciale Bisceglie-Andria.
Da una parte la richiesta di chiusura, dall’altra la paura di perdere posti di lavoro Chiudere l’ex Ilva e dismettere la fabbrica significherebbe compiere un salto nel buio con tutte le conseguenze ambientali, sanitarie ed occupazionali. A differenza degli ambientalisti e dei cittadini esasperati, in particolare di coloro che sono accerchiati quotidianamente da emissioni di ogni genere, c’è una buon parte di tarantini che vuole che l’ex Ilva resti attiva, perché teme la perdita di posti di lavoro Servizio di Annamaria Rosato
Lo ha detto a margine di un incontro sull’Intelligenza artificiale che si è svolto nella masseria di Bruno Vespa Il ministro delle Imprese Urso è stato perentorio: se non si trova l’accordo con gli enti locali, lo stabilimento dell’Ex Ilva chiude. Lo ha detto a margine di un incontro sull’Intelligenza artificiale che si è svolto nella masseria di Bruno Vespa. “Taranto è la prima scelta, perché è giusto che sia così” ha detto Urso “Poi decideremo insieme alle altre istituzioni dove collocare il polo Dri (il Direct Reduced Iron è un processo che permette di ottenere ferro metallico partendo dal minerale senza passare per l’altoforno ndr). “Tocca agli enti locali e alla Regione decidere cosa fare” ha concluso il ministro: “Se non si trova l’accordo il Tribunale di Milano esegue la sentenza e si chiude lo stabilimento”. L’intervista qui:
Lunedì 23 giugno, senza alcun preavviso a loro dire, hanno trovato chiuse le porte per via di un provvedimento del tribunale di Lamezia Terme dove esiste un’altra filiale, adesso fallita Sono preoccupati i 28 dipendenti della Minox, azienda della periferia di Minervino Murge attiva da oltre trent’anni nella produzione di articoli in acciaio di alta qualità. Lunedì 23 giugno, senza alcun preavviso a loro dire, hanno trovato chiuse le porte per via di un provvedimento del tribunale di Lamezia Terme dove esiste un’altra filiale, adesso fallita. Questa mattina presidio pacifico davanti ai cancelli della fabbrica in attesa di rispose dal curatore fallimentare che avrebbe proposto loro delle soluzioni per evitare il licenziamento. La sindaca Maria Laura Mancini ha informato della situazione il Prefetto, la prossima settimana ci sarà un incontro per chiarire i contorni di una vicenda ancora poco chiara.
La Cgil scende in piazza Servizio di Pamela Spinelli riprese e montaggio di Donato Colazzo
Fu inaugurato nel 2018 dopo la Strage di San Marco in Lamis Servizio di Fabrizion Sereno;
Appello dei Verdi al Commissario prefettizio: “Basterebbe la firma di una proroga per garantire ai bambini il diritto di giocare” Servizio di Alessandra Martellotti
Si tratta di uno dei più frequentati delle notti baresi. Stop fino a dopo Natale Nell’ambito dei controlli contro gli eccessi della movida e per garantire la sicurezza nel periodo natalizio a Bari, la questura ha disposto la sospensione dell’attività per 15 giorni del “Piccolo Bar” di via Cognetti, nel centro dell’Umbertino, uno dei più frequentati. Nella zona si sarebbero verificate risse tra individui legati agli ambienti della malavita e alcune persone sarebbero state trovate in possesso di alcune dosi di droga. Gli episodi sono avvenuti all’esterno del locale, che resterà chiuso fino a Natale. I proprietari dell’esercizio commerciale ritengono che quanto avvenuto sia stato determinato da cause esterne, non collegabili alla presenza della loro attività commerciale. E per questo intendono difendere anche legalmente il buon nome del bar, che dà lavoro a dieci persone.
Il Comune di Taranto ha disposto la chiusura di tutti i plessi scolastici Scatta l’allerta arancione su alcune aree della Puglia dalla mezzanotte di oggi e fino alleore 20 di sabato 19 ottobre: si tratta della Puglia centrale adriatica, del Salento e dei bacini del Lato e del Lenne, della Puglia centrale bradanica e del basso Ofanto. Il comune di Taranto ha disposto la chiusura di tutti i plessi scolastici di qualsiasi ordine e grado, pubblici e privati, degli asili nido, di parchi e giardini su tutto il territorio. Il sindaco raccomanda alla cittadinanza di limitare gli spostamenti a quelli strettamente necessari e di attenersi alle norme comportamentali da seguire in stato di allerta
Durante un’ispezione i carabinieri del Nas hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie Scarafaggi e sporcizia nel laboratorio adibito alla preparazione degli alimenti. I Carabinieri del Nas di Lecce hanno chiuso un bar-gelateria-pizzeria situato in un comune del Salento. Nel corso dei controlli sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie anche all’interno della sala di somministrazione e nel deposito. Sul posto è intervenuto il Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’ASL Lecce che ha confermato la chiusura del locale. Al titolare sono state contestate violazioni di natura amministrativa per diverse migliaia di euro.

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viabilità A Potenza, per motivi di sicurezza, è stata disposta l’immediata chiusura al transito veicolare e pedonale del ponte di Via Grippo, che sovrappassa la

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