
Furto in chiesa a Taurisano, rubato il calice d’argento
È stato il parroco, Don Giovanni De Marco, a dare l’allarme recandosi in sagrestia per prepararsi alla celebrazione della messa serale Ladri in azione a

È stato il parroco, Don Giovanni De Marco, a dare l’allarme recandosi in sagrestia per prepararsi alla celebrazione della messa serale. Ladri in azione a Taurisano, nella chiesa parrocchiale della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo. Dopo aver scardinato la porta della sagrestia hanno messo a soqquadro i locali per poi impossessarsi di pochi spiccioli ma soprattutto del prezioso calice d’ argento che la comunità aveva acquistato con lo scorso anno, in occasione della festa del patrono, Santo Stefano. È stato il parroco, Don Giovanni De Marco, a dare l’allarme recandosi in sagrestia per prepararsi alla celebrazione della messa serale. Il furto è stato postato con foto a corredo sul sito social della parrocchia dove i malfattori sono stati polemicamente “ringraziati” per il danno arrecato. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
Il parroco denuncia: “Dopo i lavori di Acquedotto Pugliese sono spariti i dossi, le auto sfrecciano e i fedeli rischiano di essere travolti” . Una strada stretta e a doppio senso di marcia davanti alla chiesa di San Donato Martire a Talsano. Prima c’erano tre dossi, ma ora le auto, così come i mezzi pesanti, sfrecciano mettendo a serio rischio pedoni, residenti e fedeli. Tanti i disagi. Non c’è spazio per camminare e raggiungere la chiesa, tra assenza totale di spazio e erbacce incolte ai bordi della strada. La situazione è in questo stato da un anno e mezzo. Dal termine dei lavori di AQP. Il parroco, don Riccardo Milanese, più volte si è rivolto alle istituzioni Intervista Don Riccardo Milanese, parroco San Donato Martire
Il capo della Chiesa barese invita a un Natale silenzioso e autentico, che attraversa il dolore e restituisce serenità alle persone. Il Natale “in punta di piedi” ci ricorda ancora una volta quanto la festa non debba essere rumorosa o superficiale. L’arcivescovo di Bari-Bitonto, Giuseppe Satriano, sceglie anche quest’anno parole sobrie e radicali per parlare a una comunità attraversata da fragilità, solitudini e domande aperte. Il Natale, scrive, viene a cercarci: non bussa con forza, non pretende attenzione, ma chiede uno spazio nelle pieghe della nostra storia, nelle relazioni stanche, nei giorni faticosi. Non si tratta di un Natale fuori dal tempo, ma di un Natale che entra nelle città ferite, nei quartieri segnati dalla solitudine, nelle famiglie attraversate da fragilità, nei luoghi del dolore come ospedali e carceri. Satriano ci mostra un presente segnato da relazioni che si assottigliano, povertà crescenti e conflitti diffusi, ricordandoci con Sant’Agostino che “siamo noi i tempi“. In questo contesto, il Vangelo propone una logica controcorrente: la speranza non nasce dall’isolamento, ma dalle relazioni. Gesù viene “a guarirci dalla paura di Dio e dall’ostilità verso il fratello”. Da qui l’invito a “smontare il Natale” consumistico, rumoroso e rapido, spesso lontano dalla realtà di chi vive queste giornate tra solitudini, ferite familiari e difficoltà economiche. Il Natale di Gesù non anestetizza il dolore: lo attraversa. Dio non sceglie la potenza, ma la vulnerabilità di un bambino; non cancella le ferite, ma decide di abitarle. Qui sta la natura più autentica del Natale: non evasione spirituale né consolazione facile, ma una “speranza concreta ed esigente” che restituisce dignità a un’umanità incompiuta. L’Emmanuele, il Dio-con-noi, ci ricorda che “nessuna vita è marginale” e che anche nei terreni più aridi può germogliare qualcosa di nuovo, spostando l’asse dall’efficienza alla tenerezza, dalla difesa alla capacità di fare spazio. Il messaggio di Satriano si traduce in un appello diretto alle comunità: niente fede intimistica o clamore, ma “luci discrete”, relazioni che scaldano invece di giudicare, gesti piccoli e fedeli, presenze affidabili. Perché, conclude l’arcivescovo, “la storia non è chiusa” e “una luce può ancora accendersi ogni volta che qualcuno smette di difendersi e inizia a custodire**”. Una luce che attraversa il dolore, senza fuggirlo, e illumina il cammino di tutti noi.
Sottratti soldi donazioni dei fedeli, dopo tre tentativi falliti “Non chiuderò le porte della chiesa perché è un luogo di preghiera e conforto, ma confesso di essere molto preoccupato”. Lo dice fra Francesco Milillo, parroco della chiesa dedicata all’Immacolata diTrinitapoli, nel nord Barese. La parrocchia della periferia cittadina negli ultimi venti giorni è finita nel mirino di malintenzionati: tre i furti tentati e uno riuscito. “Domenica scorsa, mentre era in corso la sagra del dolce nel cortile della chiesa – racconta il francescano – qualcuno ha rubato il mio zaino”. La portadell’ufficio parrocchiale era aperta e “c’erano tante persone”, continua il frate. Nel suo zaino, oltre ai documenti, c’era una cospicua somma, frutto delle donazioni dei parrocchiani, e una carta di credito. Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno raccolto la denuncia del parroco. “Dovrò munire la chiesa di un sistema di videosorveglianza anche se i miei parrocchiani dicono che dovrei chiudere la chiesa, maio non ce la faccio – continua- non posso vietare l’ingresso a chi cerca aiuto in Dio”.
La decisione dell’arcivescovo del capoluogo lucano, monsignor Davide Carbonaro, non è piaciuta ai parrocchiani A sostituire don Franco Corbo, 85 anni, trasferito alla parrocchia Santa Maria del Carmine di Avigliano come collaboratore, sarà don Antonio Laurita nuovo parroco della Chiesa di Sant’Anna e Gioacchino, in viale Dante. Il comitato definisce il provvedimento “tanto improvviso quanto inspiegabile” facendo riferimento a un’assemblea che ha visto la partecipazione di circa 200 parrocchiani e da cui sono emersi spontanei sentimenti di delusione, amarezza e sincera preoccupazione. La comunità chiede a monsignor Carbonaro un incontro per parlare a cuore aperto e di esercitare quella paternità pastorale di cui lui stesso scrive, “ma che in questa sua decisione di allontanare don Franco, purtroppo, non vediamo”.
Il tutto tra le urla e i pianti dei familiari e dei presenti Incredibile quanto accaduto ieri pomeriggio a Presicce-Acquarica, in Salento. Al termine della cerimonia funebre per la morte di un’anziana del posto, all’uscita della chiesa di S. Andrea Apostolo uno dei quattro portatori del feretro è inciampato sui gradini del sagrato, facendo così cadere la bara che nella caduta si è aperta facendo scoprire la defunta che vi era riposta. Il tutto tra le urla e i pianti dei familiari e dei presenti. La situazione è stata poi ricomposta seppur a fatica, con l’intervento del titolare dell’agenzia funebre e una nuova bara.
Gli interventi di restauro sono stati curati da Sergio Michilini, friulano che da oltre quarant’anni vive in Sudamerica I volti dei cittadini dipinti sulle pareti di una chiesa: succede a Rocchetta Sant’Antonio, nel Foggiano, dove, dopo 50 anni, è stato riaperto un luogo di culto dopo il restauro. Interviste a Sergio Michilini, autore restauro; Pompeo Circiello, sindaco di Rocchetta Sant’Antonio; Pasquale Bloise, dir. Museo Valle del Celone Servizio di Pietro Loffredo
Saranno ospitati dalle famiglie di due parrocchie di Bari e Conversano. Il pellegrinaggio li porterà a Tor Vergata Con il canto e la musica, hanno fatto tappa a Bari per smuovere la città. Sono un centinaio di giovani polacchi tra i 18 e i 25 anni, del Cammino Neocatecumenale, diretti a Roma per la Giornata mondiale della Gioventù, che dopo venticinque anni, torna a coincidere con il Giubileo. Saranno ospitati dalle famiglie di due parrocchie di Bari e Conversano, ma prima, appena scesi dai bus, hanno raggiunto la Basilica di San Nicola. Un pellegrinaggio che li porterà a Tor Vergata, prima per l’incontro con il Papa per il Giubileo dei giovani, poi all’incontro vocazionale, durante il quale 250 ragazzi neocatecumenali, si alzeranno per testimoniare di aver sentito la chiamata al sacerdozio o alla vita religiosa, e avere la benedizione di cardinali e vescovi, per proseguire il cammino in cui la vaglieranno. Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Servizio di Guglielmina Logroscino
L’idea è di Sergio Michilini, 77 anni. Il luogo di culto sta per diventare un laboratorio d’arte permanente Nuova vita per la chiesa di San Giovanni a Rocchetta Sant’Antonio nel Foggiano. Danneggiata dal terremoto del 1930, per molti anni il luogo di culto del ‘700 è stato usato solo come deposito. Ora, invece, sta per diventare un laboratorio d’arte permanente, un luogo in cui studiare e fare arte grazie a Sergio Michilini, 77 anni, che vive in Nicaragua e resterà in città fino alla metà di agosto. In questa impresa è aiutato dal pittore-scultore e incisore Salvatore Lovaglio e da diversi artisti locali. Sta utilizzando la tecnica della moderna pittura murale, non agendo sulle pareti della chiesa, ma su pannelliamovibili. “Possiamo parlare di una democratizzazione dell’arte – ha sottolineato l’artista -. Sono le comunità a dover decidere. Gli abitanti di Rocchetta decideranno quali immagini sacre potranno trovare spazio su colori, linee, prospettive e orizzonti che stiamo tracciando”.
Il risultato non conta, per i detenuti una semplice occasione di svago, in cammino, come la Chiesa Non solo accoglienza e accompagnamento per il reinserimento nella società, la Chiesa in uscita è quella che cammina insieme, a braccetto anche con chi sbaglia. La partita di calcio all’interno della casa circondariale di Trani, gli ospiti contro una rappresentativa del clero della Diocesi.
Primo papa dell’America del Nord, ma con origini europee, francesi, spagnole, ma anche italiane Erano le 18.07. L’attesa fumata bianca è arrivata dopo la quarta votazione, come fu per Papa Ratzinger. Piazza San Pietro è esplosa di gioia, a migliaia sono arrivati, di corsa, da tutta Roma. In tutte le chiese d’Italia hanno suonato le campane a festa. La notizia ha fatto in un batter d’occhio il giro del mondo. Ci è voluta però un’altra ora abbondante per conoscere il nome del 267° successore di Pietro. Servizio di Antonio Procacci
L’episodio nella parrocchia di San Paolo apostolo Tre computer e abiti sacerdotali sono stati rubati ieri pomeriggio dalla parrocchia dedicata aSan Paolo apostolo a Barletta. I ladri avrebbero avrebbero forzato la porta di ingresso degli uffici parrocchiali, portando via anche alcuni ricordi di don Piero d’Alba. La denuncia alle forze dell’ordine, è stata amplificata sui social. All’appello mancano tre computer, un camice sacerdotale e un servizio di altare composto da corporale, purificatoio e palla, regalo ricevuto per la sua ordinazione dal vice parroco don Piero. Toccherà alle forze dell’ordine individuare i responsabili.
Nei giorni scorsi il comune di Sannicandro di Bari ha dedicato una strada a Santa Scorese. Nei prossimi giorni invece si terrà un incontro testimonianza in Cattedrale a Bari Ieri sera nella parrocchia Spirito Santo di Palo del Colle si è svolta una celebrazione eucaristica in ricordo di Santa Scorese, promossa dalll’associazione “Amici di Santa” e a cui hanno partecipato i familiari della studentessa uccisa a 23 anni, il 15 marzo del ’91, davanti al portone di casa, a Palo. In tanti hanno partecipato alla messa in memoria di Santa, già dichiarata serva di Dio dalla chiesa e in odore di beatificazione. La causa è già all’attenzione del Vaticano dopo l’istruttoria diocesana. Ci sono documenti e testimonianze ad avallare una canonizzazione che è già nei fatti. Nei giorni scorsi il comune di Sannicandro di Bari ha dedicato una strada a Santa Scorese. Nei prossimi giorni invece si terrà un incontro testimonianza in Cattedrale a Bari, promosso dal movimento dei focolari e del movimento ecclesiale di impegno culturale.
La donna ha dato l’allarme ai carabinieri che hanno bloccato i due poco dopo Entrano in chiesa e, approfittando della distrazione generale dei fedeli, rubano la borsa a un’anziana donna per poi darsi alla fuga. E’ successo ieri sera nella chiesa madre di Casarano. Accortasi del furto, la donna ha richiamato l’attenzione di una gazzella dei carabinieri che si trovava in quella zona. In breve tempo i militari hanno rintracciato i presunti autori del furto: una donna di 38 anni e un uomo di 42. Entrambi si trovano ora ai domiciliari.
Il climatizzatore rilasciava aria fredda anziché calda. Emergono le prime indiscrezioni dalla consulenza depositata in Procura Servizio di Linda Cappello
Quando è stato lasciato, il piccolo era ancora vivo ma la telefonata al parroco non è mai partita Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale Realmonte
La Chiesa procede verso la beatificazione del giovane Pierangelo Capuzzimati, morto per leucemia. Definiva la malattia un dono e in punto di morte ha salvato i genitori dalla disperazione Di Alessandra Martellotti
Dopo il restauro è diventata cappella universitaria Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Don Fernando Escobar, cappellano Università di Foggia;
Tra gli obiettivi, trovare nuove strade per donare speranza e allargare sempre più la platea di studenti Servizio di Saverio Carlucci Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Interviste a: Mons. Giuseppe Satriano (Gran Cancelliere della Facoltà); Vito Mignozzi (Preside di Facoltà)
Torna a risplendere in tutta la sua bellezza Servizio di Linda Cappello; interviste a Graziana Galli, restauratrice di Officinarte; don Pasquale Martino, direttore chiesa Ss Redentore;

È stato il parroco, Don Giovanni De Marco, a dare l’allarme recandosi in sagrestia per prepararsi alla celebrazione della messa serale Ladri in azione a

Il parroco denuncia: “Dopo i lavori di Acquedotto Pugliese sono spariti i dossi, le auto sfrecciano e i fedeli rischiano di essere travolti” Una strada

Il capo della Chiesa barese invita a un Natale silenzioso e autentico, che attraversa il dolore e restituisce serenità alle persone Il Natale “in punta

Sottratti soldi donazioni dei fedeli, dopo tre tentativi falliti “Non chiuderò le porte della chiesa perché è un luogo di preghiera e conforto, ma confesso

La decisione dell’arcivescovo del capoluogo lucano, monsignor Davide Carbonaro, non è piaciuta ai parrocchiani A sostituire don Franco Corbo, 85 anni, trasferito alla parrocchia Santa

Il tutto tra le urla e i pianti dei familiari e dei presenti Incredibile quanto accaduto ieri pomeriggio a Presicce-Acquarica, in Salento. Al termine della

Gli interventi di restauro sono stati curati da Sergio Michilini, friulano che da oltre quarant’anni vive in Sudamerica I volti dei cittadini dipinti sulle pareti

Saranno ospitati dalle famiglie di due parrocchie di Bari e Conversano. Il pellegrinaggio li porterà a Tor Vergata Con il canto e la musica, hanno

L’idea è di Sergio Michilini, 77 anni. Il luogo di culto sta per diventare un laboratorio d’arte permanente Nuova vita per la chiesa di San

Il risultato non conta, per i detenuti una semplice occasione di svago, in cammino, come la Chiesa Non solo accoglienza e accompagnamento per il reinserimento

Primo papa dell’America del Nord, ma con origini europee, francesi, spagnole, ma anche italiane Erano le 18.07. L’attesa fumata bianca è arrivata dopo la quarta

L’episodio nella parrocchia di San Paolo apostolo Tre computer e abiti sacerdotali sono stati rubati ieri pomeriggio dalla parrocchia dedicata aSan Paolo apostolo a Barletta.

Nei giorni scorsi il comune di Sannicandro di Bari ha dedicato una strada a Santa Scorese. Nei prossimi giorni invece si terrà un incontro testimonianza

La donna ha dato l’allarme ai carabinieri che hanno bloccato i due poco dopo Entrano in chiesa e, approfittando della distrazione generale dei fedeli, rubano

Il climatizzatore rilasciava aria fredda anziché calda. Emergono le prime indiscrezioni dalla consulenza depositata in Procura Servizio di Linda Cappello

Quando è stato lasciato, il piccolo era ancora vivo ma la telefonata al parroco non è mai partita Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale

La Chiesa procede verso la beatificazione del giovane Pierangelo Capuzzimati, morto per leucemia. Definiva la malattia un dono e in punto di morte ha salvato

Dopo il restauro è diventata cappella universitaria Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Don Fernando Escobar, cappellano Università di Foggia;

Tra gli obiettivi, trovare nuove strade per donare speranza e allargare sempre più la platea di studenti Servizio di Saverio Carlucci Riprese e montaggio di

Torna a risplendere in tutta la sua bellezza Servizio di Linda Cappello; interviste a Graziana Galli, restauratrice di Officinarte; don Pasquale Martino, direttore chiesa Ss
