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Due famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazione. Il cedimento è avvenuto in via Bruno . Cinque palazzine private con criticità strutturali, dallo scorso maggio, sono state sgomberate a Foggja.L’ultima la scorsa notte nel centro storico, in via Bruno, dove due famiglie hanno dovuto lasciare le loro case. Giovedì pomeriggio in un edificio di sei piani in vico dei Conciatoi sono state sgomberate 18 famiglie e alcune attività commerciali, dopo il crollo di una parte del soffitto tra il secondo e il terzo piano. Complessivamente, quasi 200 foggiani stanno vivendo un grave disagio abitativo

Le parti hanno manifestato la comune volontà di individuare una soluzione condivisa. Revocato lo sciopero del 9 gennaio di Casa Sollievo della Sofferenza. La decisione è arrivata alla fine della riunione tra Regione Puglia e organizzazioni sindacali. La direzione sanitaria ha accolto la richiesta del presidente uscente della Regione Michele Emiliano e dell’assessore alla Sanità Raffaele Piemontese di non modificare il contratto di lavoro applicato al personale del comparto sanitario. All’incontro hanno partecipato anche il  presidente della task force per l’occupazione, Leo Caroli, il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, il direttore generale della Casa Sollievo della Sofferenza, Gino Gumirato, e il direttore amministrativo della Asl Foggia, Michelangelo Armenise. “Le parti hanno manifestato la comune volontà di individuare una soluzione condivisa, rinviando le decisioni finali entro il prossimo mese di gennaio” ha dichiarato al termine della riunione Emiliano.  A partire da gennaio 2026, ha fatto sapere il capo dipartimento della Sanità, Vito Montanaro, è stata manifestata la disponibilità a integrare le somme mensilmente erogate, nell’ambito del tetto delle prestazioni previste dal contratto in essere. “L’impegno della Regione è quello di garantire continuità assistenziale ai cittadini e, allo stesso tempo, tutelare il lavoro e la dignità professionale di chi ogni giorno assicura cure e servizi sanitari – ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese -. Casa Sollievo della Sofferenza: revocato lo sciopero del 9 gennaioIl percorso avviato oggi va in questa direzione: creare condizioni di stabilità che consentano di superare le criticità emerse e di individuare una soluzione condivisa, nel rispetto dei lavoratori e del diritto alla salute”. 

La signora Gabriella riceve un assegno di inclusione di appena 500 euro, l’avvocato sta raccogliendo le donazioni su un conto corrente dedicato. Vi raccontiamo ora la storia di Graziella, una donna di 58 anni che da alcune settimane vive sotto il portico del teatro Piccinni dopo aver subito il pignoramento del suo appartamento. Intervista a Graziella Marzocca Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

È stata una vicina a dare l’allarme e a chiedere aiuto. Quando i soccorsi sono arrivati, hanno trovato la 92enne in soggiorno, ormai esanime.. Una donna di 92 anni è morta a causa di un incendio divampato nella sua abitazione. È accaduto nelle campagne di Giovinazzo, al confine con Molfetta. L’anziana sarebbe deceduta a causa delle esalazioni di fumo. Il rogo sarebbe partito da un climatizzatore malfunzionamento.  È stata una vicina a dare l’allarme e a chiedere aiuto. Quando i soccorsi sono arrivati, hanno trovato la 92enne in soggiorno, ormai esanime. La salma, trasferita nelll’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari, sarà restituita ai familiari nelle prossime ore. I carabinieri indagano sulle cause dell’incendio. 

In azione 4 malviventi mascherati e armati, erano ben informati. Pochi minuti ma di puro terrore quelli vissuti da madre e figlio a Monopoli, nella tarda serata di venerdì. I due sono stati sorpresi all’interno della loro villetta, in contrada Aratico, da una banda composta da quattro rapinatori mascherati e armati con una pistola taser. I malviventi hanno atteso l’arrivo del figlio, un 43enne titolare di una ditta di serramenti, e hanno cercato di immobilizzarlo. L’uomo è riuscito a divincolarsi e rifugiarsi in casa per mettere in sicurezza la madre, una donna di 67 anni. Ma i rapinatori sono tornati all’assalto e sono riusciti ad entrare rompendo con un’accetta una porta-finestra. Poi hanno preso in ostaggio madre e figlio ed hanno ripulito la villetta, portando via oggetti in oro e denaro contante. Sono fuggiti a bordo dell’auto della donna, trovata successivamente nelle campagne di Locorotondo. Questo fa pensare che la banda conoscesse bene il territorio, e non e’ escluso potessero contare anche sull’appoggio di un basista, che avrebbe indicato ora e luogo in cui entrare in azione. Indagano i Carabinieri.

La causa è stata la fuga di gas da una bombola Esplosione in un appartamento, nel pomeriggio, a San Nicandro Garganico. Miracolosamente illesa la proprietaria dell’abitazione, presente in casa al momento dello scoppio, che è stata visitata sul posto dal personale del 118: per l’anziana, solo un forte choc. A causare l’esplosione è stata la fuga di gas da una bombola, che ha danneggiato arredi e serramenti dell’abitazione al pian terreno che si affaccia su via Puglia, alla periferia del paese. L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco.

L’incendio ha distrutto completamente una stanza ma la proprietaria è riuscita a mettersi in salvo

Scappano in tutta fretta, perdendo parte della refurtiva. Fermato presunto complice Furto in casa di un’anziana, questa mattina, intorno alle 11.30, nella periferia di Monopoli. Secondo quanto emerso, due donne si sarebbero presentate in casa della pensionata, iniziando a rovistare nelle borsa ma l’arrivo improvviso del figlio le avrebbe messe in fuga. Scappando in tutta fretta, le due hanno perso parte della refurtiva. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno fermato e portato in caserma una terza persona sospettata di aver fatto da complice.

Il sindaco Bitetti è alla ricerca di soluzioni Servizio di Annamaria Rosato;

Saranno operativi entro la primavera del 2026 Servizio di Donatella Azzone;

Sono interessati soprattutto gli stranieri, ad attrarre maggiormente la provincia di Matera Servizio di Alessandro Boccia

É accaduto ad Avetrana, le donne messe la sicuro dai vigili del fuoco. Intossicato anche un carabiniere Madre allettata e figlia non vedente bloccate in casa da uno spaventoso incendio. È accaduto ieri sera ad Avetrana e per poco non si è sfiorata la tragedia. Le fiamme sarebbero partite dal camino e avrebbero avvolto in pochi attimi la cucina. I primi ad intervenire sono stati i carabinieri. Uno di loro è entrato nell’appartamento per salvare le due donne ed è rimasto intossicato. I vigili del fuoco, arrivati subito dopo, hanno messo in sicurezza tutti e tre, non con poche difficoltà. Madre, figlia e carabiniere sono stati trasferiti all’ospedale Giannuzzi di Manduria e sono fuori pericolo. La casa è stata gravemente danneggiata. 

Accade tutto contestualmente: una persona dona l’appartamento all’Abfo e l’associazione decide di destinarlo a Lisa rimasta senza un tetto Servizio di Alessandra Martellotti

I vicini l’hanno aiutata a calarsi al piano inferiore. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. Un incendio è scoppiato questa mattina in un’abitazione di Cellino San Marco. Una donna è rimasta bloccata in casa ed è riuscita a mettersi in salvo rifugiandosi sul balcone. Sono stati i vicini ad aiutarla e a calarsi al piano inferiore. La donna, a parte lo spavento, sta bene. A causare l’incendio – a quanto pare – alcune candele accese. Il rogo è stato poi domato dai vigili del fuoco.

È accaduto a Molfetta nel Villaggio Belgiovine. La vittima si chiamava Felice Camporeale Tragedia venerdì sera in un’abitazione di Molfetta, nel Villaggio Belgiovine. A causa di un incendio ha perso la vita Felice Camporeale, 56 anni. Quando sono arrivati i Vigili del Fuoco, allertati dai residenti, purtroppo non c’era più nulla da fare. L’uomo è stato trovato a terra, ormai esanime. Ignote le cause del rogo. Indagano i carabinieri. 

Le aveva assemblate lui, come emerso dal ritrovamento dal materiale necessarie al confezionamento: micce, inneschi e centraline telecomandate per l’accensione a distanza La Polizia di Stato ha sequestrato a Galatina oltre 300 bombe carta. ll sequestro rientra nell’ambito di una serie di servizi di prevenzione in occasione delle festività natalizie. Nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un 65enne residente nella frazione di Noha, già gravato da precedenti penali per la detenzione di artifizi pirotecnici artigianali, sono stati rinvenuti, in più punti, artifizi pirotecnici per un peso complessivo lordo pari ad oltre 20 kg. In particolar modo, sono state rinvenute oltre 300 “bombe carta” artigianali che l’interessato aveva assemblato all’interno della casa, come emerso dal ritrovamento del materiale necessario al confezionamento e successiva vendita a terzi delle stesse ovvero micce di accensione, inneschi e centraline telecomandate per l’accensione a distanza. L’uomo è stato denunciato .

I danni sono ingenti, non si esclude che l’esplosione sia stata causata da una bombola del gas Due persone di 60 anni sono rimaste lievemente ferite a causa dell’esplosione avvenuta ieri sera in una palazzina di via Ravanas a Ruvo di Puglia. Non si esclude possa essersi trattato dello scoppio di una bombola del gas. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco. I danni sono ingenti. Due famiglie sono state fatte evacuare.

Il pensionato vive con la moglie e sono entrambi malati. Non sono riusciti ad onorare un terzo del mutuo. Servizio di Fabrizio Sereno.

I vicini hanno dato l’allarme per via del cattivo odore proveniente dall’abitazione Macabro ritrovamento oggi pomeriggio nel cuore del centro storico di Brindisi, dove il cadavere di un uomo in avanzato stato di decomposizione è stato rinvenuto in un appartamento al civico 28 di via Armengol. La scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio, dopo che i vicini di casa, preoccupati dal forte odore proveniente dall’abitazione, hanno allertato le forze dell’ordine. A quanto pare l’uomo viveva solo in condizioni igienico-sanitarie precarie ed era affetto da problemi di salute. I vicini, che non avevano sue notizie da giorni, insospettiti dal cattivo odore proveniente dall’abitazione, hanno chiamato la polizia.  Sul posto sono intervenuti gli agenti della Sezione Volanti e la Scientifica, che hanno effettuato i rilievi all’interno dell’appartamento. Lo stato in cui è stato rivenuto il corpo fa pensare che il decesso risalga a diversi giorni fa. Gli inquirenti ipotizzano che si tratti di una morte naturale. Sarà l’esame del medico legale a confermare le cause del decesso.

É accaduto a San Ferdinando di Puglia, nel centro storico. La casa è andata distrutta Tanta paura per la giovane coppia e il loro bambino che si trovavano all’interno di un’abitazione in via Indipendenza, nel centro di San Ferdinando di Puglia, dove all’alba è divampato un incendio, con ogni probabilità causato da un cortocircuito, che ha distrutto tutto. A metterli in salvo un vicino di casa che li ha aiutati ad uscire dall’appartamento. Sul posto diverse due squadre dei vigili del fuoco con quattro autobotti per domare l’incendio. (Giuseppe Capacchione)

Incendio in casa, muore 56enne

È accaduto a Molfetta nel Villaggio Belgiovine. La vittima si chiamava Felice Camporeale Tragedia venerdì sera in un’abitazione di Molfetta, nel Villaggio Belgiovine. A causa

Trecento bombe carta in casa, denunciato 65enne

Le aveva assemblate lui, come emerso dal ritrovamento dal materiale necessarie al confezionamento: micce, inneschi e centraline telecomandate per l’accensione a distanza La Polizia di

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