cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

capitaneria di porto

L’ordinanza potrebbe diventare un modello da seguire anche in altri porti italiani. Stop alle emissioni odorigene, alla dispersione di gas o di vapori potenzialmente pericolosi nel porto di Taranto. Nuova ordinanza della Capitaneria di Porto per le navi cisterna che trasportano idrocarburi, petrolio o che siano impegnate in attività commerciali e che sostano nella rada tarantina. Per la prima volta in Italia vengono disposte regole così stringenti, dal divieto di rilascio in atmosfera di vapori o gas fino al monitoraggio della pressione delle cisterne e della temperatura del carico. Ci sarà l’obbligo poi di effettuare registrazioni periodiche per consentire verifiche e piena tracciabilità in futuro. In caso di emergenza e di apertura delle valvole di sicurezza le navi dovranno lasciare la rada e allontanarsi per almeno 12 miglia. L’iniziativa è svolta in sinergia con ARPA Puglia e con il Consulente Chimico del Porto e, ancora, con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e l’ENI. L’ordinanza potrebbe diventare un modello da seguire anche in altri porti italiani: “E’ un regolamento innovativo, unico nel suo genere – commenta il Comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, Leonardo Deri – non ci sono in altre città ordinanze così rigide e così puntuali”.

Il corpo è stato recuperato dopo ore di ricerche dalla capitaneria di porto: l’uomo, 59 anni, era scomparso al largo della marina di Fasano È stato ritrovato senza vita in mare Pietro Vinci, il sub di 59 anni scomparso questa mattina a Torre Canne, marina di Fasano, in provincia di Brindisi.Le ricerche erano scattate dopo l’allarme lanciato da un bagnante che aveva visto l’uomo in difficoltà agitare le braccia in acqua. Dopo ore di ricerche, anche con l’ausilio di un elicottero, il corpo è stato recuperato dalla Capitaneria di porto con il supporto del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco. La vittima, originaria di Fasano, si era immersa nelle acque al largo della località balneare.Restano da chiarire le cause del decesso, per le quali saranno avviati gli accertamenti. Indagano i carabinieri.

Il 58enne, cuoco a bordo di una nave mercantile, ha accusato il malore a 5 miglia dalla costa: non è in pericolo di vita Ha avuto un infarto mentre lavorava a bordo di una nave al largo di Manfredonia, è stato soccorso e salvato dagli uomini della Capitaneria di Porto. Il 58enne, cuoco di bordo, si trova adesso ricoverato in ospedale e non è in pericolo di vita. La richiesta di aiuto da parte dell’equipaggio è arrivata ieri pomeriggio, da una nave mercantile salpata da Barletta, che si trovava a circa 5 miglia dalla costa. La nave è stata dirottata verso la rada del porto di Manfredonia e qui è avvenuto l’immediato trasbordo dell’uomo che è stato stabilizzato e trasportato in ospedale.

Blitz ad Apani: multe oltre i 200 euro per chi usa le tavole senza corridoi di lancio e non rispettando la distanza dalla riva Kitesurf che scorrazzano ad alta velocità e a pochi metri dalla riva, mettendo in pericolo la balneazione. Attività assolutamente vietata dalla normativa vigente, motivo per cui la guardia costiera di Brindisi è intervenuta sanzionando i trasgressori in località Apani, marina di San Vito dei Normanni. Chi vuole utilizzare le tavole da kitesurf deve rispettare la distanza di 200 metri dalle spiagge e dalle scogliere basse e 100 metri dalle coste alte o a picco sul mare. A meno che non ci siano appositi corridoi di lancio. Chi non rispetta le regole rischia sanzioni, come in questo caso, pari a 229 euro.

Hanno rischiato di schiantarsi contro gli scogli a causa delle onde. Alcuni hanno riportato delle escoriazioni Giornata da bollino rosso per le avverse condizioni meteo che hanno sferzato i litorali del Salento con mare mosso e forti correnti. A Santa Maria di Leuca, 11 ragazzi in vacanza in Salento, a bordo di un gommone, hanno rischiato di schiantarsi contro gli scogli a causa delle onde. Sono stati salvati da un mezzo della Capitaneria di Porto di Gallipoli. Alcuni di loro hanno riportato delle escoriazioni. Decinegli interventi di soccorso effettuati su tutto il litorale.

Nella chiesa di Sant’Antonio l’ultimo saluto per Claudio Donnaloia. Per Domenico Lanzolla, il ricordo degli amici di via Sorcinelli: “Una persona buona, non meritava questa fine” Di Alessandra Martellotti

Iniziate anche le operazioni di scandagliamento dei fondali per ritrovare il relitto. Capitaneria di Porto in contatto costante coi familiari Proseguono incessantemente le ricerche degli ultimi due dispersi nel Golfo di Taranto, Antonio Dell’Amura e Pasquale Donnaloia. Questa mattina sono inziate le operazioni di scandagliamento dei fondali con il mezzo dei Vigili del fuoco, appositamente giusto da Roma. In perlustrazione le profondità del tratto di mare a un miglio dalle isole Cheradi per la ricerca del relitto. Il mezzo ha capacità di fotografare i fondali fino a 110 metri di profondità e in quel tratto siamo a 40-50 metri. Le ricerche delle due persone continuano invece nello stesso tratto in cui sono tornati a galla i corpi, prima di Claudio Donnaloia, lunedì scorso, poi di Domenico Lanzolla, ieri sera. “La ricerca è stata rimodulata alla luce del secondo ritrovamento – spiega il comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, Rosario Meo – siamo concentrati sulla zona nella quale verosimilmente sono finiti anche gli altri due dispersi, trascinati dalle correnti di tramontana. Siamo in contatto telefonico costante con le famiglie, per supportarle e aggiornarle in tempo reale”.

Il Corpo della Capitaneria di Porto compie 160 anni dalla fondazione. Quelle di Bari e di Taranto sono tra le più antiche d’Italia. Il Comandante Meo: “Mentre siamo qui, le nostre unità sono in mare per la ricerca dei dispersi”. Commozione e memoria delle vittime Di Alessandra Martellotti

Arriva Valerio Massimo Acanfora, proveniente da Castellamare di Stabia Cerimonia di passaggio di consegne, nella piazza d’armi del castello di Barletta, tra il Capitano di Fregata Antonino Indelicato, che dopo due anni lascia l’incarico di Comandante della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Barletta per andare ad assumere un nuovo importante incarico presso la Direzione Marittima di Palermo, ed il collega Valerio Massimo Acanfora, proveniente dalla Capitaneria di porto di Castellamare di Stabia. Alla cerimonia era presente l’Ammiraglio Ispettore Vincenzo Leone, Direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Jonica.

Dimostrazione della Capitaneria di Porto e dei Marinai d’Italia per promuovere sicurezza e rispetto del mare

La Capitaneria di Porto ha anche chiuso un locale adibito abusivamente alla vendita dei mitili Oltre 50 chili di cozze e 300 ricci di mare sono stati sequestrati dagli uomini della Capitaneria di Porto di Taranto, in una operazione a contrasto della pesca illegale. Al quartiere Tamburi, nel particolare, è stato chiuso un laboratorio di lavorazione abusiva di mitili. Qui veniva illecitamente venduto il prodotto trovato in parte già sgusciato e in pessime condizioni igieniche. Il sequestro è il frutto di una importante sinergia tra Capitaneria di Porto, Commissariato di Polizia “Borgo” e Dipartimento di prevenzione della ASL Veterinaria di Taranto. I ricci sono stati sequestrati invece nel corso di una operazione in mare. I pescatori si erano nascosti per raccoglierli, tra Capo San Vito e tra le dighe foranee del porto mercantile . I ricci sono stati rigettati in mare. Ai pescatori sono state contestate due multe per 4mila euro complessivi.

Concepita per garantire massima sicurezza sia all’equipaggio che a eventuali naufraghi Servizio Pamela Spinelli

Sigilli al noto ristorante-bar dopo una serie di controlli da parte della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza Sequestrato questa mattina il Lobster Beach club, ristorante e bar di viale del Tramonto, molto noto a Taranto. I sigilli sono scattati dopo una serie di controlli da parte della Capitaneria di porto, dei vigili urbani, e della guardia di Finanza. Le ipotesi di reato contestate al titolare del locale sono di natura amministrativa e penale in materia di abusivismo demaniale marittimo, urbanistica edilizia e somministrazione di bevande e alimenti.

Bambini in spiaggia a pane e pomodoro per la liberazione di due tartarughe INTERVISTA: PASQUALE SALVEMINI, CENTRO TARTARUGHE WWF MOLFETTACAP. SALVATORE DE CRESCENZO, RESP COMUNICAZIONE DIREZIONE MARITTIMA CAPITANERIA DI PORTO BARIPAOLO PATE, PRESIDENTE AMIUServizio Anna De Feo

La presentazione al Castello Aragonese, a cura della Marina Militare che coinvolgerà nelle attività 22 scuole di Alessandra Martellotti, intervista a Vincenzo Montanaro, Comandante Comando interregionale marittimo Sud

All’alba la Guardia Costiera ha sequestrato e rimosso rete fantasma a 60 metri dalla battigia di San Vito All’alba di questa mattina e’ stata sequestrata e rimossa una rete da pesca fantasma, di oltre un chilometro, che  era posizionata pericolosamente a circa 60 metri dalla battigia lungo la spiaggia di San Vito, a Taranto. Una vera e propria trappola per pesci e tartarughe che, spesso muoiono o restano ferite gravemente , perche’ impigliate alla rete e anche un serio pericolo per la sicurezza della balneazione e della navigazione, per i sub, i nuotatori e le eliche delle imbarcazioni. L’attivita’, coordinata dalla Capitaneria di Porto, e’ stata effettuata da 10 sommozzatori della guardia costiera che dopo oltre 7 ore hanno restituito alla libera e sicura fruizione l’ampio specchio acqueo del litorale tarantino molto frequentato nel periodo estivo

La prima ricerca ha dato esito negativo. A dare l’allarme due bagnanti che pare abbiano visto il corpo Allarme questa mattina a Cozze, località balneare di Mola di Bari, in zona cala delle alghe, per il presunto avvistamento di un corpo senza vita in acqua. A dare l’allarme due bagnanti che hanno allertato la Capitaneria di Porto intervenuta sul posto con un gommone e pattugliato lo specchio d’acqua, e i Vigili del Fuoco che hanno subito operato con una squadra di sommozzatori e perlustrato con un elicottero il litorale da mola fino al lido San Giovanni a Polignano a Mare. Le ricerche dall’alto e in mare, conclusesi poco fa, hanno dato esito negativo, salvo il recupero di una tartaruga e di un telo mare in acqua

I familiari hanno attivato la sala operativa della Capitaneria di porto di Gallipoli tramite il numero 1530 Attimi di paura nella tarda mattinata di oggi, a Porto Cesareo dovuti alla scomparsa di un turista ottantenne. I familiari accortisi della prolungata assenza e non avendolo visto ritornare dal mare in spiaggia, hanno attivato la sala operativa della Capitaneria di porto di Gallipoli tramite il numero 1530. A seguito di questa chiamata sono state attivate tutte le postazioni di salvataggio dei lidi in località Punta Prosciutto e inviato in zona un battello dell’Ufficio marittimo di Torre Cesarea. Dopo circa un’ora di ricerche il turista è stato ritrovato disorientato in acqua dai bagnini di un lido della zona, che lo hanno ricondotto sulla spiaggia e affidato ai propri familiari ormai in forte apprensione

Gli uomini a bordo dei natanti soccorsi non hanno riportato ferite di alcun tipo Forti venti di burrasca hanno messo in difficoltà tre imbarcazioni straniere che hanno avuto difficoltà a mollare l’ormeggio nella banchina del porto di Gallipoli. La Capitaneria di Porto ha dovuto dispiegare alcune pattuglie e una motovedetta per aiutare le imbarcazioni in difficoltà, affinché non entrassero in collisione con alcuni pescherecci. Gli uomini a bordo dei natanti soccorsi non hanno riportato ferite di alcun tipo. Il maltempo sta sferzando le coste salentine da più di 24 ore e questo ha messo in difficoltà anche i soccorsi

Tragedia sfiorata in mare, in località Saint Bon. Un uomo, a causa della forte risacca, non riusciva a tornare a riva. E’ stato salvato grazie alle segnalazioni dei bagnanti A causa del mare grosso e delle onde alte, non riusciva a tornare a riva. Protagonista un uomo in evidente difficoltà, salvato a Taranto in località Saint Bon, grazie alle segnalazioni di alcune persone presenti sulla spiaggia che hanno prontamente allertato la Capitaneria di Porto. Nonostante le condizioni meteo marine sfavorevoli e la zona molto vicino alla scogliera, i militari della guardia costiera sono riusciti a trarre in salvo l’uomo e, ormai privo di forze, l’hanno condotto al molo S. Eligio dove ad attenderlo c’era un’ambulanza. Trasportato all’ospedale Santissima Annunziata, il bagnante è stato ricoverato. Non correrebbe pericolo di vita.

Taranto è pronta per la Festa del mare 2024

La presentazione al Castello Aragonese, a cura della Marina Militare che coinvolgerà nelle attività 22 scuole di Alessandra Martellotti, intervista a Vincenzo Montanaro, Comandante Comando

Porto Cesareo, turista 80enne si perde in spiaggia: ritrovato dopo un’ora di ricerche

I familiari hanno attivato la sala operativa della Capitaneria di porto di Gallipoli tramite il numero 1530 Attimi di paura nella tarda mattinata di oggi, a Porto Cesareo dovuti alla scomparsa di un turista ottantenne. I familiari accortisi della prolungata assenza e non avendolo visto ritornare dal mare in spiaggia, hanno attivato la sala operativa della Capitaneria di porto di Gallipoli tramite il numero 1530. A seguito di questa chiamata sono state attivate tutte le postazioni di salvataggio dei lidi in località Punta Prosciutto e inviato in zona un battello dell’Ufficio marittimo di Torre Cesarea. Dopo circa un’ora di ricerche il turista è stato ritrovato disorientato in acqua dai bagnini di un lido della zona, che lo hanno ricondotto sulla spiaggia e affidato ai propri familiari ormai in forte apprensione

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno