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Grazie a Federazione delle Misericordie di Puglia e Rotary Intervista: Domenico Lamanna, Misericordia Leonardo Mancini, pres. Rotary club Donato Iacobone, coord. 118 Bat Servizio Giovanni Di Benedetto

La droga sul mercato avrebbe fruttato oltre un milione di euro Ammonta a oltre un milione e 250mila euro il valore di un carico di cocaina da quattro chili, scopertie sequestrati dagli agenti della polizia stradale di Trani, a bordo di una monovolume guidata da un 48enne originario di Roma. L’uomo è stato arretato. Il mezzo viaggiava zigzagando sulla autostrada A14.Quando l’auto si trovava all’altezza di Canosa di Puglia, i poliziotti sono riusciti a bloccarla e il nervosismo del conducente, già noto alle forze dell’ordine, ha spinto a verifiche più approfondite. In un vano ricavato tra le lamiere del parafango posteriore sono stati rinvenuti quattro involucri di cocaina, del peso complessivo di 4 chili e 370 grammi. Il 48enne è stato portato in carcere, la droga, i 500 euro incontanti trovati in auto e la monovolume sono stati sequestrati.

Nuovi ambienti scoperti con l’ultima campagna di scavi. Saranno fruibili al pubblico dal 2025. Servizio di Giovanni Di Benedetto. Intervista a Paola De Santis, ispettore Catacombe Puglia; mons. Pasquale Iacobone, Pontificia Commissione Archeologia sacra.

La decisione è stata presa dopo che la Questura della Bat ha rilevato “criticità” nei testi del cantante Non si svolgerà il concerto che il cantante neomelodico Daniele De Martino avrebbedovuto tenere domani sera a Canosa di Puglia. La decisione è stata presa dopo che la Questura della Bat ha rilevato “criticità” nei testi del cantante. Criticità condivise nel corso della riunionetecnica di coordinamento che si è svolta, nelle scorse ore, in prefettura a Barletta. Il Comune di Canosa aveva patrocinato l’iniziativa ma a causa delle criticità emerse e a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica ha disposto l’annullamento dell’esibizione.

Si rinnova a Canosa di Puglia la tradizione di Ferragosto Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Don Michele Malcangio, parroco chiesa Maria SS Assunta

Quest’anno la Percoca, simbolo della piccola borgata di Loconia, frazione di Canosa di Puglia, si celebra così, più che una sagra una festa per ripartire, dicono i produttori, dopo l’incendio che lo scorso 14 luglio distrusse parte di una delle più grosse aziende di ortofrutta Intervista a: Fedele Accetta, organizzatore; Aldo Accetta, Agriloconia Servizio di Giovanni Di Benedetto

Corsa per dilettanti under 23, sono passati da qui i grandi del ciclismo Intervista: Cosimo Patruno, giudice di gara Sabino Patruno, ideatore coppa san Sabino Servizio Giovanni Di Benedetto

Le autopsie hanno confermato che Domenico Di Nunno e Antonio Lovino sono deceduti per i politraumi riportati in seguito all’impatto tra la moto su cui viaggiavano e un furgone “Sarà una festa patronale diversa, particolare che tutta la città celebrerà nel loro ricordo che rimarrà per sempre nei nostri cuori”. Così, in un post pubblicato sui social, Vito Malcangio, sindaco diCanosa di Puglia, paese di cui erano originari Domenico Di Nunno e Antonio Lovino, i due 17enni morti in un incidente stradale avvenuto giovedì scorso. A Canosa sono in corso i festeggiamenti in onore del patrono, San Sabino e sono state le famiglie delle due vittime a chiedere che la tregiorni di festa fosse vissuta secondo la tradizione. A Bari, nell’istituto di Medicina legale del Policlinico,sono terminati gli accertamenti autoptici disposti dalla Procura di Trani e svolti dal professore Antonio De Donno. Le autopsie hanno confermato che i due ragazzi sono morti per i politraumiriportati in seguito all’impatto tra la moto su cui viaggiavano e un furgone Iveco. Il conducente del mezzo, un contadino 44enne di Barletta, è stato iscritto – come atto dovuto – nel registrodegli indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura per omicidio stradale. I funerali si terranno giovedì pomeriggio nel palazzetto dello sport di Canosa.

Abbiamo verificato lungo la A14, in entrambe le direzioni, tra Bari e Canosa Servizio di Francesco Petruzzelli

Le famiglie dei due 17enni morti scrivono al Sindaco: “Si faccia la festa del Santo patrono” La Procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio stradale per fare chiarezza sull’incidente avvenuto giovedì scorso a Canosa di Puglia, nel nord barese, in cui sono morti Domenico Di Nunno e Antonio Lovino, entrambi di 17 anni. Nel registro degli indagati, come atto dovuto, è stato iscritto l’uomo di 44 anni originario di Barletta che era alla guida del furgone che si è scontrato con la moto in sella alla quale viaggiavano le vittime. Il magistrato che coordina le indagini degli agenti della Polizia locale, Francesco Aiello, ha disposto l’autopsia e lunedì sarà conferito l’incarico al professore Antonio De Donnodell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Gli accertamenti autoptici potrebbero essere svolti tra martedì e mercoledì. Successivamente le salme saranno consegnate alle famiglie. I funerali dei 17enni, che erano anche compagni di classe, si svolgeranno nel palazzetto dello sport di Canosa. Intanto le famiglie di Domenico e Antonio hanno scritto al sindaco di Canosa Vito Malcangio, che ha indetto il lutto cittadino nel giorno dei funerali. “Vi comunichiamo il desiderio che la festa del nostro santo patrono Sabino si svolga regolarmente”, scrivono le famiglie. “Questo perché siamo convinti che il miglior modo per ricordare Antonio e Domenico sia quello di far vivere la festa patronale alla nostra comunità con gioia e serenità così come avrebbero fatto loro”. Canosa celebra San Sabino per tre giorni: 31 luglio, 1 e 2 agosto. Quindi le famiglie delle vittime, “non avendo a oggi una data certa per la celebrazione del rito funebre, e per evitare possibili coincidenze con la festa patronale che possano pregiudicarne lo svolgimento”, hanno chiesto che la tre giorni dedicata al patrono si svolga come da tradizione.

Il più grande dei due è morto sul colpo, l’altro è stato condotto in codice rosso all’ospedale Bonomo di Andriadove è morto poco dopo l’arrivo L’uno 17 anni, Domenico Di Nunno, l’altro 16, Antonio Lovino. Il primo morto sul colpo, il secondo in ospedale ad Andria dove era arrivato già in gravissime condizioni. Sono le ultime due giovani vittime della strada in Puglia, scomparsi nel pomeriggio a ridosso della provinciale delle Salinelle, in territorio di Canosa, nello scontro, per cause ancora da accertare, tra il ciclomotore sul quale viaggiavano e un furgone che procedeva in senso opposto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i carabinieri e i soccorritori del 118 e della Misericordia. Non è la prima volta che la provinciale che dalla ex sp 231 porta alla statale 16 passando da Canne della battaglia è teatro di incidenti stradali, più volte segnalata per la sua pericolosità.

Secondo i residenti è sporco e abbandonato, tra case abbandonate utilizzate come discariche e stabili pericolanti Servizio Giovanni Di Benedetto

In tilt tre linee di media tensione interrate, in arrivo grandi gruppi elettrogeni Per il caldo torrido persistente e il forte tasso di umidità, si sono verificati dei guasti in contemporanea su tre linee in media tensione interrate dell’Enel che servono Canosa di Puglia. Il black out si è verificato intorno alle 16,00. Una squadra di tecnici sta operando per riparare il guasto, nel frattempo in città dovrebbero arrivare in serata delle power station, ovvero dei grandi gruppi elettrogeni e un cavo esterno per realizzare un by-pass sui tratti danneggiati. Si ritiene che la situazione dovrebbe tornare alla normalità nella tarda serata.

Il bimbo di sei anni è morto su una spiaggia di Margherita di Savoia Servizio Giovanni Di Benedetto

A perdere la vita un 41enne di Canosa, in condizioni critiche un 18enne di Cerignola È di un morto e un ferito grave il bilancio di un incidente stradale avvenuto a poca distanza da San Ferdinando di Puglia. La vittima è Giovanni Di Biase, 41 anni, di Canosa di Puglia. La persona rimasta ferita è un 18enne di Cerignola, in provincia di Foggia, che è stato operato d’urgenza all’ospedale di Andria; per lui la prognosi resta riservata. Il 41enne, invece, è morto subito dopo il suo arrivo al nosocomio. I due erano a bordo della stessa auto, a quanto pare guidata dal giovane, che è finita contro un ulivo dopo essere uscita fuori strada.

La ‘sfegghjete’ entra a far parte dei 349 prodotti agroalimentari tradizionali Intervista a: Clemente Cirillo, panificio Traiano Servizio di Giovanni Di Benedetto

“Tellus” è un festival dell’architettura: coinvolge anche Trani, Apricena, Cursi e Parabita Servizio di Giovanni Di Benedetti Interviste a: Elisa Monsellato, Festival architettura; Prof. Francesco Defilippis, Politecnico di Bari

Manifestazione in memoria dello studente 16enne deceduto il 14 febbraio del 2022 in un incidente in provincia di Ancona, mentre era impegnato in un progetto di alternanza scuola-lavoro Anche da Canosa di Puglia, città di cui sono originari i suoi genitori, così come da altri centri d’Italia, centinaia di palloncini bianchi si sono levati in cielo per chiedere giustizia sulla morte di Giuseppe Lenoci, lo studente 16enne deceduto il 14 febbraio del 2022 in un incidente stradale avvenuto a Serra de’ Conti, in provincia di Ancona, mentre era impegnato in un progetto di alternanzascuola-lavoro. La data di oggi è stata scelta perché il 21 aprile Giuseppe avrebbe compiuto 18 anni, a Canosa sono stati impegnati i giovani boy scout. Abitava con la famiglia a Monte Urano, in provincia di Fermo. Quella mattina di 14 mesi fa perse la vita mentre viaggiava su un mezzo dell’azienda titolare del progetto di alternanza, a circa 100 chilometri da casa. Il furgone, guidato da un 18enne, si schiantò contro un albero. La famiglia Lenoci vuole che venga accertata la verità, fino in fondo. Nel febbraio scorso la Procura ha notificato un avviso di conclusione delle indagini per omicidio stradale all’autista del mezzo sul quale viaggiava il 16enne.

La Pro Loco vuole valorizzarli e dare loro uno spazio adeguato Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Giovanni Pansini, Pro Loco

Una mostra nel museo dei vescovi Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste a: Sandro Sardella, Museo dei vescovi Liliana Mocelli, figlia Maria Melziade

Gli altarini dell’Assunta

Si rinnova a Canosa di Puglia la tradizione di Ferragosto Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Don Michele Malcangio, parroco chiesa Maria SS Assunta

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