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. Ha fatto di tutto per salvare il suo amato cane ma il tentativo di liberare l’animale da un cavo elettrico si è rivelato fatale. Un 60enne di Foggia è morto folgorato in un campeggio vicino a Rimini. L’uomo era ospite di alcuni amici nel campo roulotte quando si è accorto che l’animale era impigliato in un cavo elettrico. Senza pensarci due volte è intervenuto ma purtroppo, forse per una dispersione elettrica favorita dall’acqua di una piscina gonfiabile, è rimasto folgorato. Il cane è sopravvissuto. Sono in corso rilievi da parte dei tecnici della rete elettrica per accertare le condizioni dei cavi del campo e capire se c’erano problemi di sicurezza o se si sia trattato solo di una tragedia. 

Ad Altamura sono intervenuti i Vigili del Fuoco. L’allarme è scattato stamattina alle 9.30 (17 luglio). Il caldo non lascia scampo a nessuno, specie agli animali. Questa mattina un pastore è caduto in un pozzo d’acqua profondo circa cinque metri ad Altamura. Nonostante la presenza di un recinto, l’animale ha trovato un varco e, pur di raggiungere una fonte d’acqua, è precipitato giù. La squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Bari, arrivata sul posto, ha richiesto l’intervento del nucleo sommozzatori, partito dal porto del capoluogo pugliese, ma il pastore era ormai allo stremo delle forze e non c’era più tempo da perdere. I soccorritori hanno indossato un idrocostume di protezione e, utilizzando scale e corde, si sono calati nel pozzo per raggiungere l’animale. Una volta raggiunto, il cane è stato imbragato e riportato in superficie sano e salvo, proprio mentre sul posto arrivavano i colleghi sommozzatori. La tempestività e l’efficacia dell’intervento hanno salvato la vita del pastore, che da quel momento non ha più smesso di scodinzolare.

I coniugi sono stati ricoverati in codice rosso all’Ospedale di Gallipoli. Momenti di paura nel primo pomeriggio a Contrada Nepole, tra Morciano di Leuca e Torre Vado, in provincia di Lecce, dove un incendio di vegetazione ha intrappolato una coppia di anziani e la loro cagnolina all’interno della proprietà di famiglia. I due coniugi, trovati all’esterno dell’abitazione in stato disemi incoscienza e con gravi difficoltà respiratorie, sono stati soccorsi dagli agenti della polizia locale e dai vigili del fuoco, intervenuti insieme ai volontari della Protezione civile per domare il rogo. Secondo quanto ricostruito, le fiamme, si sono propagate rapidamente verso l’area boschiva e l’abitazione. Il comandante della polizia locale e un agente hanno raggiunto l’immobile, ormai avvolto dal fumo, riuscendo a mettere in salvo i due anziani e il cane, poi affidati al 118. La coppia è stata ricoverata in codice rosso all’Ospedale di Gallipoli per una grave intossicazione da fumo. La cagnolina, invece, èstata stabilizzata con ossigenoterapia e successivamente ricoverata presso un ambulatorio veterinario.

La 13enne è stata dimessa dall’ospedale ed è tornata a casa . È tornata a casa la 13enne aggredita da due cani il 27 aprile scorso sul lungomare di Porto Cesareo. Fisicamente sta meglio, psicologicamente è ancora molto provata. Intanto continuano le indagini per ricostruire quanto accaduto. La Procura per Minorenni ha disposto il sequestro  dei telefoni delle due sorelle di 15 e 17 anni denunciate, oltre che quello della vittima e dell’amica che ha girato il video dell’aggressione. Alla prima denuncia, a cui è stato allegato il suddetto video, se n’è aggiunta un’altra con i messaggi inviati alla 13 subito dopo l’accaduto :“Ringrazia Dio che il cane ha lasciato la presa” scrivono e “Ringrazia Dio che mia sorella mi ha fermato, altrimenti da casa avrei preso alto”. Messaggi dai toni minatori che ora sono nelle mani degli investigatori. 

Secondo gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un’aggressione punitiva, le due minorenni avrebbero aizzato contro la 13enne un rottweiler e un pastore del Caucaso. Sono stati sequestrati i cellulari delle due sorelle di 15 e 17 anni denunciate dopo l’aggressione subita da una 13enne. La ragazzina è stata azzannata da due cani sulla spiaggia di Porto Cesareo, dopo aver avuto un diverbio con le due sorelle. I carabinieri, su disposizione della Procura per i minori, stanno ricostruendo i dettagli dell’accaduto. Secondo gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un’aggressione punitiva, le due sorelle avrebbero aizzato contro la ragazzina un rottweiler e un pastore del Caucaso. Fondamentale alle indagini il video girato e diffuso. Si vedono tutte le fasi dell’aggressione, si sentono insulti contro la vittima e anche risate.Le accuse sono di lesioni personali aggravate da futili motivi e dalla minorata difesa della vittima. La 13enne ha riportato gravi ferite ad una gamba. 

Per raggiungere l’animale è stata utilizzata la scala italiana  ma gli operatori hanno dovuto adoperarsi con manovre speleo-alpino-fluviali per calarsi in profondità in condizioni di sicurezza. Brutta avventura per un cane caduto accidentalmente in un pozzo nelle campagne di Trinitapoli. Per metterlo in salvo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale della Bat. Per raggiungere l’animale è stata utilizzata la scala italiana  ma gli operatori hanno dovuto adoperarsi con manovre speleo-alpino-fluviali per calarsi in profondità in condizioni di sicurezza. Raggiunto il fondo, hanno recuperato il cucciolo, molto spaventato ma in buona salute. Il cane è stato riportato in superficie sano e salvo. 

Ad attirare la sua attenzione i guaiti di un piccolo maremmano, scivolato in un vascone di un appezzamento, profondo 5 metri. I vigili del fuoco di Bari sono intervenuti nel pomeriggio (di domenica 8 marzo) ad Acquaviva delle Fonti, per salvare un cucciolo, finito in un pozzo. A dare l’allarme, è stato un ragazzo che abitualmente frequenta quelle campagne, in agro di Acquaviva per dare da mangiare ai randagi. Ad attirare la sua attenzione i guaiti di un piccolo maremmano, scivolato in un vascone di un appezzamento, profondo 5 metri. Ad attutire la caduta del materiale che era depositato sul fondo. Il cucciolo è stato raggiunto ai vigili del fuoco che lo hanno portato in salvo.

Questa mattina il sopralluogo dei sindaci, sono sette i Comuni coinvolti. La consegna dovrebbe avvenire entro il 30 maggio. Un bene confiscato alla criminalità organizzata che rinasce come presidio di legalità e tutela degli animali. È questo il significato del nuovo canile sanitario intercomunale in costruzione nel territorio di Triggiano, dove si è svolto un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Alla visita hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni coinvolti (Triggiano, Cellamare, Capurso, Casamassima, Noicattaro, Modugno e Valenzano) insieme alla delegata della Città Metropolitana di Bari al randagismo. La struttura, finanziata con oltre 2,3 milioni di euro del PNRR, è in fase di ultimazione. Il canile sanitario ospiterà temporaneamente i cani accalappiati per un massimo di 60 giorni, favorendo adozioni, ricongiungimenti con i proprietari o altre soluzioni. Previsti 42 box, ambulatori veterinari, sale operatorie, spazi di sgambamento e un’area di isolamento sanitario. La consegna dell’opera è prevista entro il 30 maggio.

Si tratta della prima squadra attrezzata per scenari alluvionali giunta sul posto. Sono arrivate anche le squadre di Soccorso Alpino e Speleologico della Puglia nella zone dei laghi di Sibari, in Calabria, colpite dall’alluvione. L’esondazione del fiume Crati ha causato gravi allagamenti, ci sono molte abitazioni invece dall’acqua. Durante un intervento la squadra pugliese ha messo in salvo la cagnolona Mia. Era nel giardino di pertinenza di un’abitazione completamente circondata dall’acqua e i proprietari erano disperati. Mia è stata messa sul canotto, portata al sicuro restituita alla sua famiglia. IL VIDEO DEL SALVATAGGIO

L’animale si trova ora in un centro di soccorso veterinario presente in zona. Una donna di 66 anni è stata trovata senza vita nella sua abitazione a Casamassima, in via Turi. Accanto a lei, a vegliarla da cinque giorni, c’era la sua cagnolina, Akita, la vedete nella foto (pubblicata dalla pagina social Casamassima Rep). La morte è avvenuta per cause naturali. Da poco meno di una settimana della donna non si avevano più notizie e i vicini da casa hanno chiamato i soccorsi. Quando gli operatori del 118 sono entrati nell’appartamento hanno fatto la triste scoperta e a fianco della donna hanno trovato la cagnolina, stremata ma viva. Ora Akita è al sicuro. Si trova in un centro di soccorso veterinario e aspetta una nuova famiglia.

“Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi” scrivono in un post auspicando che carabinieri e polizia locale si attivino per una denuncia penale. I responsabili del canile sanitario di Bari hanno pubblicato la foto di un cane che è davvero un colpo al cuore. Si tratta di pastore tedesco e basta guardare i suoi occhi per capire cosa ha passato. Lo hanno salvato da una situazione di incuria e maltrattamenti. Il cane era stato abbandonato dai suoi stessi proprietari in un recinto stracolmo di escrementi. “Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi” scrivono in un post auspicando che carabinieri e polizia locale si attivino per una denuncia penale. Al momento è al sicuro ma avrà bisogno di molte cure 

Quando l’hanno tirato su era infreddolito per essere rimasto a lungo nell’acqua ma stava abbastanza bene . Un cane da caccia salvato dai Vigili del fuoco dopo essere caduto in un pozzo profondo sei metri. È accaduto lunedì mattina sulla litoranea brindisina. L’allarme è stato dati dai proprietari del cane che avevano perso le sue tracce già da ieri. Quando sono tornati nella zona in cui lo avevano avvistato l’ultima volta, hanno scorto l’animale nel pozzo che conteneva un metro e mezzo d’acqua.  Per metterlo in salvo è stato necessario l’intervento del nucleo Speleo Alpino Fluviale. Un vigile si è calato nel pozzo, ha recuperato il cane e lo ha riportato in superficie.L’animale era infreddolito a causa della lunga permanenza in acqua ma sta abbastanza bene ed è tornato dai suoi proprietari

Per l’uomo una multa di 5 mila euro e risarcimento danni nei confronti di un’associazione a difesa degli animali  L’animale era spesso legato a una corda, lasciato solo anche sotto la pioggia È stato condannato dal Tribunale di Lecce a una multa di 5 mila euro per aver abbandonato il proprio cane sul balcone. L’animale era spesso legato a una corda, lasciato solo anche sotto la pioggia. Purtroppo questa vicenda si è conclusa con un tragico epilogo: il cane è morto dopo la caduta dal balcone. Adesso l’uomo, oltre alla multa, è stato condannato anche al risarcimento danni nei confronti della parte civile (un’associazione a difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento) e al pagamento delle spese processuali.

È abituato al contatto umano, quindi o è stato abbandonato o si è smarrito. Attualmente si trova in custodia, al sicuro, accudito da personale veterinario. Un cane vagante non fa notizia ma quando procede pericolosamente in autostrada sì, com’è accaduto ieri sull’A14, all’altezza di Molfetta. Sono stati alcuni automobilisti a chiamare la Polizia Stradale chiedendo un intervento immediato. Gli agenti hanno subito attivato le procedure di sicurezza, con pazienza si sono avvicinati al cane che era sulla corsia di emergenza, gli hanno dato acqua. È abituato al contatto umano, quindi o è stato abbandonato o si è smarrito. Attualmente si trova in custodia, al sicuro, accudito da personale veterinario.

L’animale è scivolato nelle acque del porto da una banchina Se l’è vista davvero brutta il bulldog francese che nella mattinata di lunedì 6 ottobre, a Brindisi, è scivolato dalla banchina finendo in mare, nelle acque del porto. Il cane, nel tentativo di tenersi a galla, si è allontanato sempre più mentre il proprietario si disperava a riva. Per fortuna quest’ultimo è riuscito richiamare l’attenzione del personale della motobarca Stp. L’equipaggio si è reso conto di quanto stava accadendo ed è intervenuto mettendo in salvo il cagnolino e riportandolo a riva, sano e salvo.

È accaduto a Specchia, nel leccese. Ad avere la peggio una donna di 70 anni, finita in ospedale Lite furiosa tra vicini per il cane che abbaia. È accaduto sabato sera a Specchia, nel leccese. I vicini si erano lamentati del disturbo causato dai latrati che impedivano loro di riposare. Dopo il confronto, apparentemente terminato senza conseguenze, il proprietario del cane è tornato dai vicini e ha aggredito un uomo, sua moglie e la suocera, una donna di 70 anni che ha avuto la peggio. Quest’ultima è stata trasportata in ospedale per accertamenti ma anche l’aggressore ha riportato ferite. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno ora vagliando la posizione di tutte le persone coinvolte anche per la presenza di un coltello che sarebbe spuntato durante l’aggressione

L’animale è stato messo in sicurezza e consegnato al Cras di Calimera ma ora si cerca la sorellina Inusuale ritrovamento a Giorgilorio, quartiere di Surbo, in Salento. Quel curioso animale che vedete nelle foto è un “cane della prateria”, un mammifero appartenente all’ordine dei roditori, stessa famiglia delle marmotte per intenderci. Animale sicuramente non tipico della provincia di Lecce bensì delle praterie americane. Una residente lo ha fotografato e postato chiedendo se per caso di fosse smarrito. Dopo averlo messo in sicurezza con la collaborazione della polizia locale di Surbo, l’animale è stato trasferito al Centro recupero fauna selvatica di Calimera. Intanto però, grazie all’annuncio, sono venuti fuori i proprietari che però ne cercano anche un’altra, la sorellina. Erano due i cani della prateria in fuga e la seconda non è stata ancora trovata. Gli animali sono regolarmente detenuti e microchippati, si tratta della specie “ a coda nera” la cui detenzione, a differenza delle altre, è legale. 

L’altra storia che accompagna il salvataggio della 74enne Servizio di Saverio Carlucci

Era a passeggio con il barboncino quando la palazzina è collassata. Lei terrorizzata ha iniziato a correre su Viale della Repubblica ed è caduta rovinosamente e si è fratturata il bacino Sono gli attimi immediatamente successivi al crollo dell’edificio. Le immagini mostrano un via vai di gente tra la polvere, e una ragazza seduta a terra, spalle al muro, con accanto il suo cagnolino. É immobile e sotto choc. Si chiama Isabella e ha ringraziato pubblicamente sui social i medici che l’hanno soccorsa. Era a passeggio con il barboncino quando la palazzina è collassata. Lei terrorizzata ha iniziato a correre su Viale della Repubblica ed è caduta rovinosamente. Una persona l’ha spostata e adagiata al muro, in sicurezza. Poco dopo è arrivata l’ambulanza. Lei ha riportato una frattura del bacino avrà per 30 giorni, dovrà stare in riposo assoluto. “Ringrazio il Pronto Soccorso della Mater Dei” scrive la ragazza sulla sua pagina Fb, “In particolare al dott. Edoardo Laghezza che mi ha sollevata per farmi tornare a casa ed è riuscito a calmarmi”. Grazie ai dottori del 118. Infinitamente grazie”. E chiude scrivendo: “Ora cerchiamo di aiutare chi ha vissuto il dramma del crollo”

Era stato abbandonato per strada a Surbo (Le) dopo un sopralluogo di Asl e Polizia Locale Era stato individuato in un cortile, tra feci e sporcizia, con il corpo emaciato e ferito e segnalato alla Polizia Locale di Surbo, in Salento. Durante il sopralluogo la proprietaria aveva detto che non era più lì e che lo aveva affidato a terzi, senza fornire altre indicazioni. Il povero cane è stato poi trovato per strada, abbandonato, recuperato e portato in clinica dove sarà curato. Nel frattempo la sua ex proprietaria è stata denuncia per abbandono e maltrattamento di animali. La donna era stata già segnalata per incupa verso i propri cani. 

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