
Calimera, la comunità in piazza per chiedere la verità per Federico
La comunità di Calimera è scesa in piazza per riaccendere. l’attenzione sul caso di Federico Cretì il Giovene scomparso da due anni e sul qualche

La comunità di Calimera è scesa in piazza per riaccendere. l’attenzione sul caso di Federico Cretì il Giovene scomparso da due anni e sul qualche non c’è ancora massima chiarezza. Una piazza piena di volti, silenzio e determinazione. Calimera si stringe attorno alla famiglia di Federico, il ventenne brillante e impegnato nel sociale, strappato alla vita troppo presto. Il flash mob in Piazza del Sole non è solo un momento di memoria, ma un grido composto che chiede risposte. Sul caso la Procura indaga per istigazione al suicidio contro ignoti. Mamma Anna Colella rompe il silenzio chiedendo verità e giustizia, affinché non cada il silenzio su suo figlio. Al suo fianco, l’intera comunità e i legali della famiglia, gli avvocati Danilo Iacobacci e Paolo Maci.Il messaggio agli investigatori è chiaro: massimo rispetto per il lavoro della Procura, ma nessuna pista deve essere trascurata, nessun indizio lasciato senza verifica. La ferita è aperta, la complessità degli accertamenti è nota, ma la ricerca della verità esige il massimo rigore. L’iniziativa si chiude nel raccoglimento. Federico non è solo un ricordo, ma una presenza viva che continua a unire la cittadinanza in un legame indissolubile. Calimera non dimentica e attende, con dignità, che venga fatta piena luce. Intervista a Anna Colella – Madre di Federico Servizio di Matteo Bottazzo
L’iniziativa rigenera 4 ettari di terreno colpiti dal batterio in agro di Calimera. L’evento si è svolto a Lecce, organizzato da ITS Academy Mobilità. Più di mille nuovi ulivi sono stati piantati nel cuore del Salento grazie a TEDx Lecce. L’edizione 2025 lascia un segno indelebile e contribuisce in maniera concreta al processo di riforestazione e rinascita di un territorio profondamente ferito dall’emergenza Xylella. Trova così attuazione e continuità il tema sviluppato durante TEDx Lecce 2025, “Semi”, svoltosi lo scorso 16 novembre al Teatro Apollo, terza tappa di un percorso che sotto il filo conduttore di GenerAzioni ha unito Taranto, Bari e il capoluogo salentino. L’evento è stato organizzato da ITS Academy Mobilità ed ha permesso di sostenere attivamente il progetto “OlivaMi”, associazione no-profit di Martano, impegnata nella rigenerazione degli uliveti distrutti dalla Xylella fastidiosa. Grazie a una significativa donazione degli organizzatori, l’associazione ha piantato più di mille ulivi resistenti al batterio (cultivar Leccino e Favolosa) in agro di Calimera. L’intervento ha permesso la rigenerazione di 4 ettari di terreno e il sostegno diretto a 10 agricoltori locali in un contesto in cui la produzione di olio era crollata a causa dell’epidemia. “Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come cultura, comunità e responsabilità possano incontrarsi e generare valore duraturo – dichiara Silvio Busico, Presidente di ITS Academy Mobilità – la collaborazione con OlivaMi è un esempio straordinario di come la diffusione delle idee possa tradursi in un impatto concreto e positivo per il territorio salentino”. Per Antonio Fuso, licenziatario TEDx Lecce, “la manifestazione non solo conferma la sua vocazione di polo di attrazione per l’innovazione e il pensiero critico, ma offre un gesto di reale attenzione al territorio”. La beneficenza è stata il denominatore comune dei TEDx organizzati da ITS Academy Mobilità nel 2025. A Taranto ha coinvolto l’associazione Genitori Taranto Onco Ematologia Pediatrica; a Bari la locale sezione di Medici con l’Africa Cuamm. La Xylella fastidiosa negli ultimi anni ha distrutto oltre 21 milioni di ulivi, mettendo in ginocchio l’economia e il paesaggio della Puglia. Il contributo di TEDxLecce si inserisce nel solco dell’operato di OlivaMi, che ad oggi ha rigenerato oltre 600 ettari e aiutato più di 500 contadini. Piantare un ulivo è un vero e proprio dono per il futuro che supera le generazioni restituendo al Salento la sua identità visiva e produttiva. ITS Academy Mobilità, con questa operazione, ribadisce la propria missione: non solo formare i tecnici ed i professionisti del domani, ma prendersi cura del contesto sociale e ambientale in cui essi opereranno. Un concreto esempio di responsabilità collettiva.
Al funerale del bimbo ucciso dalla madre, una folla silenziosa e Chiesa gremita . Un bacio sulla piccola bara bianca: è il gesto struggente del padre di Elia nell’ultimo saluto al suo bimbo. Attorno a lui una comunità intera raccolta in silenzio, tra la chiesa gremita e una piazza colma di dolore. Presenti alla cerimonia funebre i compagni di scuola, i docenti e i sindaci del territorio, uniti nel cordoglio. Il vescovo ha definito Elia un martire innocente, vittima di un amore mancato. Servizio di Matteo Bottazzo
Il parroco ha chiesto ai compagni di classe del piccolo Elia di lanciare un messaggio di pace e soprattutto di amore, i due elementi che sono mancati all’interno della famiglia, dove si è consumato questo dramma. Lutto cittadino a Calimera per i funerali del piccolo Elia Perrone, il bambino di 8 anni ucciso dalla madre poi suicida. Una comunità rispettosa e silenziosa ha riempito la chiesa della Madonna della fiducia. Le parole dell’omelia del vescovo di Lecce sono partite dalla “debolezza” che è alla base di questa tragedia. Monsignor Panzetta ha parlato dell’importanza delle connessioni tra le persone all’interno di una famiglia. “Bisogna parlare dei problemi e soprattutto starsi vicino, donare amore per ricevere amore”. Nella chiesa, chiusa alle telecamere, in prima fila ci sono i sindaci di Calimera, Martano, Melendugno. Una cerimonia sobria contraddistinta anche dall’invito di Don Gabriele, il parroco di Calimera che ha chiesto ai piccoli della scuola in prima fila, ai compagni di classe del piccolo Elia, di lanciare un messaggio di pace e soprattutto di amore, i due elementi che sono mancati all’interno della famiglia, dove si è consumato questo dramma.
Le prime risultanze dell’autopsia confermano le ipotesi iniziali: annegamento per la donna e asfissia da strangolamento per il bambino. Servizio di Pamela Spinelli
. La tragedia si è consumata tra Calimera e Torre Dell’Orso. A dare l’allarme il padre del bambino che aveva denunciato la scomparsa di entrambi ai carabinieri Un bambino di 8 anni Elia Perrone è stato trovato morto in casa a Calimera, in provincia di Lecce. Si tratterebbe del figlio di Najoua Minniti, la donna il cui cadavere era stato scoperto in mare nel pomeriggio a Torre dell’Orso a circa 20 chilometri da Calimera. La 35enne viveva insieme al figlio nell’appartamento in via Montinari. Ed è in quella casa che è stato trovato il corpo del bambino, era in camera da letto. Sembra che il decesso sia riconducibile a un’azione violenta. È stato il padre, ex marito della donna, a presentare denuncia ai carabinieri dopo che la donna non aveva accompagnato il figlio scuola. Sul posto si è recato anche il sindaco di Calimera, Gianluca Tommasi, che poco fa ha scritto un messaggio su fb: “Care concittadine e cari concittadini, le ultime ore hanno profondamente sconvolto la nostra comunità. La tragedia che ci ha colpiti — il ritrovamento in mare del corpo di una nostra concittadina e, poco dopo, quello del figlio nella loro abitazione — rappresenta un dolore immenso e difficile da comprendere. In questo momento così duro, desidero esprimere, a nome mio e dell’intera Amministrazione, la più sincera vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che conoscevano e volevano bene queste due vite spezzate. Un pensiero particolare va ai bambini e ai ragazzi del nostro paese, che più di tutti rischiano di essere colpiti dalla paura e dalla confusione. La scuola è già attiva per offrire ascolto, sostegno e un ambiente sereno in cui elaborare quanto accaduto con delicatezza e professionalità”. Le indagini dei carabinieri si concentrano sulle dinamiche familiari. I genitori di Elia si erano separati un anno fa. Ultimamente la madre non stava bene e sembra avesse palesato l’intenzione di compiere un gesto estremo. Il tribunale aveva concesso l’affido condiviso, il padre poteva vederlo senza problemi, sia in settimana che nei week end.
Il piccolo esemplare di lupo maschio era giunto al Cras sottopeso e anemico Nuova vita per il lupetto Giò, il cucciolo ricoverato il 25 giugno in condizioni critiche nel Centro Recupero Fauna Selvatica di Calimera. Il piccolo esemplare di lupo maschio era giunto al Cras sottopeso e anemico. Dopo un mese di cure, ora sta bene ma le ricerche del suo branco non hanno dato alcun esito. Poichè in natura non sarebbe in grado di cavarsela da solo, il piccolo è stato trasferito dal Reparto Operativo del Raggruppamento Carabinieri CITES nel centro recupero del Mone Adone, sull’Appennino Bolognese. Ad attenderlo c’era una cucciola della sua stessa età e una femmina adulta che le farà da balia.
È accaduto nei pressi di un cantiere: la donna aveva dapprima travolto delle transenne che delimitavano i lavori in corso. Inutili i soccorsi del 118 Incidente stradale mortale presso la circonvallazione di Calimera, in contrada Lacco Lame. Vittima una donna 77enne, alla guida di una FIAT Punto. Elisabetta Gemma, per cause tutte da chiarire, ha perso il controllo del mezzo nei pressi di un cantiere per la posa di una linea elettrica. Il veicolo ha dapprima travolto le transenne che delimitavano i lavori in corso, per poi finire all’interno di un fosso. Gli operai hanno avvertito il 118, ma per la donna non c’è stato nulla da fare.
Le cause sono in corso di accertamento Incendio a Calimera nel piazzale dell’officina “Auto Service”. Il rogo ha interessato otto autovetture regolarmente parcheggiate all’interno dell’attività. Da quanto constatato dai vigili del fuoco intervenuti sul posto e dalle informazioni raccolte nell’immediatezza dei fatti, l’incendio avrebbe avuto origine da un furgone Fiat Doblò, per poi propagarsi alle restanti autovetture nelle vicinanze. I Vigili del Fuoco hanno spento completamente l’incendio e a bonificato l’area, impedendo ulteriori danni a persone o cose. Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento.
Cartelloni per suggerire giusti comportamenti in caso di incontro Da oggi i parchi e le aree naturalistiche del Salento saranno dotate di una cartellonistica adeguata, con informazioni e un decalogo di buone norme in caso di incontro con un lupo e per gestire la sua presenza sul territorio, con piccoli comportamenti che possono attuare tutti i cittadini. La distribuzione del materiale ai gestori dei parchi, alla presenza dell’assessora all’ambiente della Regione Puglia, Serena Triggiani, è avvenuta in occasione dell’evento “Hic Sunt Lupi: studio, monitoraggio e gestione del luponel territorio salentino”, tenutosi a Calimera al Museo di Storia naturale del Salento. La cartellonistica, diffusa sia in formato rigido che cartaceo, è una delle iniziative che rientra nel progetto scientifico Hic Sunt Lupi, che nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato regionale all’Ambiente della Regione Puglia, Cnr – Iret sede di Lecce e Dipartimento di Biologia e biotecnologie “Charles Darwin” dell’Università degli Studi di Roma Sapienza.
‘Non faranno arretrare di un millimetro il nostro impegno’ Una scritta oltraggiosa contro la Lega e i suoi rappresentanti locali è stata rinvenuta questamattina a Calimera, in provincia di Lecce, sul muro di una struttura che si trova all’interno del parco comunale ‘La Mandra’, sulla circonvallazione del comune salentino. La scritta realizzata a stampatello con vernice spray nera è indirizzata ai leghisti calimeresi. Dell’accaduto sono stati informati i carabinieri.“Scritte inqualificabili che incitano all’odio e alla violenza – afferma in una nota il senatore leghista Roberto Marti – insulti intollerabili che non ci intimidiscono e non faranno arretrare di un millimetro il nostro impegno per il bene del territorio e dei cittadini”.
Il piccolo centro della Grecia salentina si anima delle luci di tante lanterne colorate Servizio: Stefania Congedo
Massaggio cardiaco per rianimarlo, il micio era caduto in un pluviale Ieri sera attorno alle 21 una squadra dei Vigili del Fuoco di Lecce è intervenuta nel Comune di Calimera, in via Colombo, per una richiesta di soccorso per un gattino, di un mese, precipitato all’interno di un pluviale. l’intervento si è rilevato più complicato del previsto in quanto il piccolo gattino era rimasto bloccato in una tubatura interna a un muro. Dopo una lunga e complicata operazione, i vigili del fuoco sono riusciti a tirarlo fuori. Il micio era, però, privo di sensi e non respirava più. I vigili del fuoco non si sono persi d’animo ed hanno deciso di iniziare una delicata operazione di rianimazione effettuando il massaggio cardiaco. Dopo qualche minuto il gattino ha reagito iniziando a muovere l’addome ed aprire gli occhietti. Segnale accolto con grande gioia dai proprietari. Il gattino, visibilmente provato dall’esperienza vissuta, è stato trasportato dagli stessi proprietari presso una clinica privata dove è stato preso in cura dai veterinari.
Nel giorno di Pasquetta, nell’antica chiesetta di San Vito, si rinnova la magia della pietra forata Servizio Stefania Congedo Intervista a Silvano Palamà, esperto tradizioni
Agguato la sera del due ottobre scorso a Calimera I carabinieri di Lecce hanno notificato un’ordinanza di misura cautelare in carcere ad AntonioSebastian Dell’Anna, 30 anni, originario di San Cesario di Lecce. Il giovane, già in carcere per altri motivi, è accusato di tentato omicidio, con l’aggravante della premeditazione e porto abusivo di arma clandestina. Le accuse si riferiscono al ferimento, con quatto colpi di pistola, del 57enne Giovanni Doria, compiuto il 2 ottobre scorso a Calimera. L’agguato avvenne in pieno centro nei pressi di un bar, alla presenza di testimoni. A sparare un sicario a bordo di un’auto. Secondo le indagini delle forze dell’ordine, l’autoredel tentato omicidio era Dell’Anna.

La comunità di Calimera è scesa in piazza per riaccendere. l’attenzione sul caso di Federico Cretì il Giovene scomparso da due anni e sul qualche

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Al funerale del bimbo ucciso dalla madre, una folla silenziosa e Chiesa gremita Un bacio sulla piccola bara bianca: è il gesto struggente del padre

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