
Brindisi: ignora alt dei carabinieri, 21enne inseguita e arrestata
Cronaca Ha rifiutato di sottoporsi ai testi tossicologici di rito È stata arrestata e condotta in carcere una 21enne di Latiano che ha ignorato l’alt
Ha rifiutato di sottoporsi ai testi tossicologici di rito. È stata arrestata e condotta in carcere una 21enne di Latiano che ha ignorato l’alt dei carabinieri sulla litoranea nord di Brindisi, dando vita a un lungo e pericoloso inseguimento terminato alle porte di Tuturano. La ragazza, alla guida di una Fiat Panda nera, è accusata di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti, oltre al rifiuto di sottoporsi agli accertamenti tossicologici. La fuga l’ha portata nel centro di Brindisi, attraversando il rione Sant’Elia, poi il rione Santa Chiara, prima di dirigersi fuori città. Successivamente ha percorso la statale 379, la statale 7 e la ex strada statale 16 fino a quando è stata finalmente bloccata dalle volanti e dai carabinieri. La donna è stata accompagnata presso la caserma dei carabinieri di Brindisi. L’auto è stata sequestrata. Sul posto sono intervenuti anche i cinofili e la polizia locale per i rilievi.
Per un anno è non potranno accedere e stazionare, nelle ore pomeridiane, serali e notturne, nei luoghi e nelle immediate vicinanze di tutti gli esercizi pubblici e dei locali di pubblico intrattenimento nell’area pedonale di piazza Cairoli. Nei confronti di tre giovani stranieri, già denunciati per rissa e danneggiamento aggravato, è stato emesso dal questore di Brindisi il ‘Divieto di Accesso ai centri urbani’ (Daspo Willy). I tre sono accusati di aver preso parte ad una rissa che si è verificata il 26 agosto scorso a poche decine di metri dalla stazione in centro a Brindisi. Per un anno è non potranno accedere e stazionare, nelle ore pomeridiane, serali e notturne, nei luoghi e nelle immediate vicinanze di tutti gli esercizi pubblici e dei locali di pubblico intrattenimento nell’area pedonale di piazza Cairoli. Il provvedimento è stato emesso anche a caricodi una quarta persona irreperibile che avrebbe partecipato alla zuffa. In quell’occasione i componenti di un gruppo di giovani di nazionalità straniera, dopo alcuni spintoni e insulti, furono feriti con un coltello e con delle bottiglie di vetro.
Apertura in ritardo e multa per gli stand già montati. Il mercatino di Natale in piazza Vittoria, a Brindisi, parte con il piede sbagliato. A causa della pioggia finora solo un espositore è riuscito a montare i suoi due stand e iniziare le vendite. Gli altri invece allestiranno nelle prossime ore. L’iniziativa, organizzata dall’associazione “La porta del Salento”, prevede una fiera gastronomica di prodotti tipici dal 5 dicembre all’8 gennaio. In piazza dovevano essere allestiti sette stand, a spese dei commercianti, uno dei quali destinato a un’associazione benefica per la vendita di panettoni a scopo solidale. Tuttavia, gli stand già montati sono stati multati domenica scorsa con 1000 euro: per legge – dice il Comune – l’attività avrebbe potuto iniziare solo quando tutti gli stand fossero pronti. Chi ha torto e chi ha ragione lo si capirà. Di certo c’è che le regole si rispettano, ma resta comunque tanta amarezza.
La 71enne è affetta da problemi psichici, chiesto l’intervento delle istituzioni. Una donna di 41 anni è stata aggredita e minacciata di morte dalla madre di 71enne, affetta da problemi psichici, che le si è scagliata contro con un seghetto. È accaduto in un comune del Brindisino. La donna è stata costretta a chiedere l’intervento dei carabinieri e degli operatori del 118. L’anziana è ora ricoverata in psichiatria ed è sotto osservazione. La figlia è tornata in Puglia per assistere la madre da quando è rimasta vedova, ma ora la situazione è diventata complicata. Per questo la 41enne ha chiesto l’intervento delle istituzioni per poter curare al meglio l’anziana.
L’uomo è stato individuato: si tratta di uno straniero irregolare. Rilasciato il nulla osta per l’espulsione dall’Italia. Avrebbe aggredito una donna senza motivo impugnando un coltello, sfogando la sua rabbia anche contro il suo cagnolino. È accaduto sulla Strada Provinciale San Vito. La segnalazione è partita da alcuni passanti che hanno visto quanto stava accadendo in quel momento. Giunte sul posto, le volanti della questura di Brindisi hanno appurato che l’uomo non solo aveva spintonato, strattonato e colpito la donna al volto con un pugno, ma aveva anche sfogato la sua rabbia sul suo cagnolino sferrandogli alcuni calci. Grazie alle immagini di videosorveglianza, il giovane è stato individuato. Al momento del controllo indossava gli stessi indumenti della sera dell’aggressione e aveva nascosto dentro un marsupio un coltello risultato identico a quello usato contro la donna. La signora ha riconosciuto l’uomo: si tratta di uno straniero irregolare: per lui è stato rilasciato il nulla osta per l’espulsione dall’Italia.
Trascinatori dell’incontro Ethan Esposito e Giovanni Vildera autori, rispettivamente, di 22 e 19 punti. Ieri sera grande vittoria della Valtur Brindisi – la quarta consecutiva – nel recupero della 14/ma giornata di serie A2. I ragazzi del coach Piero Bucchi hanno superato davanti al pubblico del Palapentassuglia il Mestre con il punteggio di 83 a 72. Trascinatori dell’incontro Ethan Esposito e Giovanni Vildera autori, rispettivamente, di 22 e 19 punti. Adesso il Brindisi è a soli due punti dalla vetta occupata da Pesaro e, nel prossimo turno, in programma sabato alle 18.00, a Brindisi si giocherà proprio la sfida al vertice contro i marchigiani. Ruvo di Puglia, invece, giocherà venerdì sera a Cremona. fonte foto: pagina Facebook Valtur Brindisi
Il Sottosegretario, Tullio Ferrante, assicura che i lavori avanzano secondo il cronoprogramma. Procedono secondo cronoprogramma gli interventi per la realizzazione della cassa di colmata nel porto di Brindisi, opera considerata strategica dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per lo sviluppo dello scalo e per il rafforzamento del ruolo logistico del Mezzogiorno. Lo ha confermato il Sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante, di Forza Italia, al termine di un incontro con il commissario straordinario dell’intervento, Ugo Patroni Griffi. Ferrante ha ribadito che “gli interventi relativi al lotto I procedono con continuità grazie al costante coordinamento delle strutture coinvolte” e che l’obiettivo è concludere i lavori entro giugno 2027. Parallelamente, proseguono le attività preparatorie del lotto II, la cui fase realizzativa potrà partire solo in un momento successivo, con l’intento – sottolinea il Sottosegretario – di accelerare le procedure autorizzative.Secondo Ferrante, la cassa di colmata rappresenta un’infrastruttura in grado di coniugare “sostenibilità ambientale e crescita del territorio”, dopo anni di rallentamenti burocratici. L’opera, sostenuta da Forza Italia e in particolare dal deputato brindisino Mauro D’Attis, è destinata – osserva il Mit – a rigenerare il tessuto urbano, aumentare attrattività e investimenti, creare nuove opportunità occupazionali e rafforzare la posizione del Sud nelle rotte del Mediterraneo.
. Si sarebbe presentato come un‘maresciallo dei carabinieri’ un giovane campano che è statoarrestato per truffa aggravata dopo aver raggirato un’anziana diBrindisi, disabile al 100%. La donna sarebbe stata tratta ininganno con la scusa del finto arresto del figlio e avrebbeconsegnato all’indagato, giunto nell’abitazione poco dopo latelefonata, diversi oggetti in oro. Dopo la denuncia presentataalla polizia gli agenti della squadra mobile, analizzando leimmagini di videosorveglianza, hanno recuperato elementi utiliall’identificazione del responsabile della truffa. Oltre aiframe, gli investigatori hanno acquisito le impronte digitalidel giovane, rintracciate dalla polizia scientifica durante ilsopralluogo. All’indagato è stato notificata un’ordinanza dicustodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunaledi Brindisi su richiesta della Procura.
Avvio di consiglio comunale infuocato a Brindisi. Al centro della seduta la delibera sulla variazione di bilancio scaduta, arrivata in aula 14 giorni oltre i termini. Il consigliere Pasquale Luperti si è riservato di presentare una mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio comunale, Gabriele Antonino, accusato di non aver vigilato sui tempi della delibera. Antonino, supportato dalla maggioranza, si è difeso spiegando di non aver mai ricevuto comunicazioni sui termini. La delibera, comunque, è stata riproposta e approvata con 18 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto. Luperti, pur non facendo formalmente parte della maggioranza, è stato candidato alle ultime regionali con Forza Italia. La campagna elettorale aveva congelato la crisi aperta a luglio dal gruppo consiliare di Fratelli D’Italia – con l’eccezione di Cesare Mevoli – che aveva chiesto un rimpasto o l’azzeramento della giunta. Chiusa la tornata elettorale, si capirà se i meloniani risolleveranno la questione. La vicenda è strettamente legata anche al risultato, inferiore alle aspettative, ottenuto dal candidato locale di Fratelli d’Italia, Massimiliano Oggiano. Questo potrebbe ridisegnare gli equilibri di forza all’interno della maggioranza e influenzare il rapporto tra i gruppi consiliari. Per l’opposizione la seduta odierna è stata una “resa dei conti interna alla maggioranza”. Il sindaco mentre il sindaco Giuseppe Marchionna ha preferito glissare sulle tensioni politiche.
I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Sono scattate le misure di custodia cautelare per sei persone per rapine, anche mediante l’uso delle armi, e furti in abitazioni. Le attività d’indagine, dirette dalla Procura ed eseguite dagli Ufficiali di P.G della Sezione Operativa Navale e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi, sono state incentrate su un gruppo criminale dedito alla commissione di plurimi reati nel territorio dei comuni di confine fra la Provincia di Brindisi e quella di Lecce. Il gruppo commissionava furti e rapine, perpetrate anche mediante l’utilizzo delle armi, in casa. I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Uno degli indagati è stato anche arrestato perché trovato in possesso di circa 275 grammi di cocaina.
Per Alessandro Zullino resta la misura cautelare, sono in corso accertamenti sul suo stato psichiatrico, essendo seguito da anni dai servizi di salute mentale. È ricoverato nell’ospedale di Brindisi Alessandro Zullino, il 41enne accusato di aver ucciso il padre sabato scorso. Si trova nella stanza riservata ai detenuti che necessitano di cure. Intanto l’interrogatorio è stato rinviato a lunedì. Nel frattempo il Gip non ha convalidato il fermo, ma ha disposto per lui la misura cautelare perché è considerato un soggetto pericoloso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sabato 22 novembre il 41enne sarebbe entrato in casa con le chiavi ancora in suo possesso, avrebbe afferrato un coltello da cucina e colpito il padre, malato e disteso sul divano, con cinque fendenti. La madre, presente al momento dell’aggressione, sarebbe stata strattonata e minacciata di morte. Dopo il delitto, Zullino si è consegnato ai carabinieri con il coltello ancora in mano. È accusato di omicidio volontario aggravato, minacce e sequestro di persona. Sono in corso accertamenti sul suo stato psichiatrico, essendo seguito da anni dai servizi di salute mentale.
La madre era al nono mese di gestazione ma durante uno dei monitoraggi effettuati dal personale sanitario, il battito del feto sarebbe improvvisamente scomparso. Un neonato è morto all’ospedale “Perrino” di Brindisi durante il travaglio. La madre era al nono mese di gestazione ma durante uno dei monitoraggi effettuati dal personale sanitario, il battito del feto sarebbe improvvisamente scomparso. Immediatamente è scattato l’allarme in reparto. I familiari, sconvolti per l’accaduto, hanno deciso di presentare un esposto in Procura chiedendo accertamenti approfonditi. Probabilmente sarà disposta l’autopsia, ritenuta indispensabile per capire cosa abbia provocato la morte poco prima del parto e chiarire eventuali responsabilità.
Secondo quanto ricostruito finora, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite familiare. Brindisi è rimasta sotto shock ieri sera a causa di un tragico episodio familiare. Poco prima delle 20, Alessandro Zullino, 41enne con precedenti problemi psichiatrici, ha ucciso il padre, Cosimo Zullino, 70 anni, all’interno della loro abitazione. Secondo quanto ricostruito finora, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite familiare. A rendere la vicenda ancora più drammatica, la presenza della madre al momento dell’omicidio. Sarebbe stata proprio lei a accompagnare il figlio dai carabinieri, dove Alessandro si è consegnato confessando l’accaduto e consegnando il coltello utilizzato per l’omicidio. Al momento della confessione, il 41enne aveva evidenti tracce di sangue sui vestiti, testimoniando la gravità della scena. Le autorità hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire nei dettagli quanto accaduto. Nei prossimi giorni, la procura di Brindisi conferirà l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo della vittima, fondamentale per chiarire le dinamiche dell’omicidio. Alessandro Zullino si trova ora in carcere a Brindisi, in attesa degli sviluppi investigativi. La comunità locale, profondamente scossa, si interroga sulle ragioni che hanno portato a una tragedia così improvvisa e violenta all’interno di una famiglia. Le forze dell’ordine continueranno a indagare per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto e fornire risposte su quanto realmente avvenuto quella sera in una tranquilla abitazione di Brindisi.
. Tragedia familiare a Brindisi, nel quartiere Sant’Elia. Un uomo è stato accoltellato a morte dal figlio all’interno di una villetta in via dei Sarti, nella serata di sabato 22 novembre. Secondo le prime informazioni, il giovane, che sarebbe affetto da disturbi psichici, ha colpito il padre al culmine di un episodio di violenza improvvisa.Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118, ma per la vittima non c’è stato nulla da fare.I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica e accertare le responsabilità.L’intera zona è stata isolata per consentire i rilievi da parte della scientifica
Revocato il provvedimento di allontanamento. A Brindisi ha vinto l’amore materno. Un neonato, figlio di due genitori con pregresse patologie, era stato inizialmente destinato – su disposizione del Tribunale per i Minorenni di Lecce – a una struttura protetta insieme alla madre. Pochi giorni dopo, però, il giudice aveva sospeso la responsabilità genitoriale e disposto il collocamento del piccolo in una comunità educativa senza di lei. Sono seguiti due mesi difficili, durante i quali la donna – supportata dai genitori e assistita dall’avvocata Carmela Lo Martire – è riuscita a dimostrare di poter offrire al figlio un ambiente sicuro e stabile.
. Sei ragazzi sono stati denunciati a piede libero per l’aggressione avvenuta domenica 2 novembre nei pressi della stazione ferroviaria di Brindisi. La Digos ha trasmesso alla Procura una dettagliata informativa, contestando rapina, rissa e lesioni personali. Un gruppo di circa venti persone incappucciate avrebbe preso di mira cittadini stranieri. Un egiziano è stato colpito mentre si trovava nei pressi dello scalo: ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni. Ferito lievemente anche un cittadino algerino. Le vittime non si conoscevano e non risultano coinvolte in risse precedenti. Le telecamere di sorveglianza hanno permesso di identificare alcuni aggressori. Tra i denunciati ci sarebbero giovani legati agli ultras del Brindisi Calcio.
. Agguato in pieno giorno a Brindisi dove nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18, un giovane è stato ferito alle gambe da quattro colpi di pistola nel rione Sant’Angelo, presumibilmente in via Giuseppe Cesare Abba. Secondo le prime ricostruzioni, basate sulle tracce di sangue rinvenute sul marciapiede, il ragazzo avrebbe percorso via Nino Bixio per poi raggiungere viale Aldo Moro. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia e la scientifica per i rilievi. Il ferito è stato soccorso e trasportato in ambulanza all’ospedale Perrino di Brindisi. Sono in corso le indagini per ricostruire l’accaduto e risalire agli autori dell’agguato.
MANIFESTAZIONE Centinaia di persone hanno partecipato al sit-in organizzato da 25 associazioni, oltre a movimenti, sindacati ed esponenti politici. Il corteo si è riunito in piazza Crispi, davanti alla stazione ferroviaria, per poi raggiungere piazza Cairoli. A spingere alla mobilitazione sono state le due violente aggressioni avvenute nei giorni scorsi in città ai danni di giovani stranieri. Prima un ragazzo egiziano picchiato in stazione da una ventina di incappucciati, poi un ragazzo algerino aggredito e derubato all’interno di un money transfer del centro, colpito con mazze di ferro e poi ricoverato in ospedale. “Non sono episodi isolati, ma il segnale di una deriva pericolosa” hanno ribadito gli organizzatori, denunciando un clima in cui il razzismo “viene sdoganato e legittimato da una narrazione tossica sulla sicurezza che alimenta paura, divisione e violenza”.
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Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, un uomo incappucciato, di passaggio, avrebbe lanciato una bottiglietta, probabilmente contenente liquido infiammabile Notte di fuoco quella appena trascorsa, in via Ferrante Fornari, a Brindisi, dove un incendio ha distrutto quattro vetture parcheggiate lungo la strada. Le fiamme, partite da un primo mezzo, si sono rapidamente propagate agli altri tre, raggiungendo un’altezza tale da sfiorare i balconi del primo piano. L’allarme è scattato poco prima delle 4. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi, impegnati a lungo per domare il rogo e mettere in sicurezza l’area. Presenti anche gli agenti della polizia, che hanno avviato le indagini. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, un uomo incappucciato, di passaggio, avrebbe lanciato una bottiglietta – probabilmente contenente liquido infiammabile – verso la prima auto. Un gesto che alimenta l’ipotesi del dolo. Le quattro vetture coinvolte sono risultate completamente distrutte. Sul posto anche il personale della ditta Pissta per gli interventi di bonifica. Le forze dell’ordine stanno ora acquisendo testimonianze e verificando l’eventuale presenza di immagini utili dai sistemi di videosorveglianza della zona.

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