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L’incidente stradale si è verificato ieri sera sulla strada statale 613, nei pressi dello svincolo per Torchiarolo, nel Brindisino. Sia la donna sia il marito sono rimasti gravemente feriti. L’auto della coppia si è scontrata con una seconda vettura ed un camion. La donna è stata estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco e condotta in codice rosso in ospedale dove è stata sottoposta ad un taglio cesareo d’urgenza, ma il bimbo è nato morto per i politraumi della mamma. quanto si apprende la coppia tornava a Brindisi, dove viveva, dopo una visita di controllo ginecologica. Le indaginiper ricostruire l’accaduto sono condotte dalla polizia stradale che ha sequestrato il cellulare dell’autista del camion e lo stesso mezzo pesante.

La sindaca Bruno: “Riconoscere un diritto è civiltà che esime tutti dai giudizi” Per la prima volta ad Andria è stato registrato un atto di nascita di un bambino di una coppia omogenitoriale. “Ho accolto il piccolo, figlio di mamma biologica e mamma adottante – dice la sindaca Giovanna Bruno -. Andria fa così da apripista nelle procedure anagrafiche, avendo recepito immediatamente quanto disposto dalla sentenza della Corte costituzionale destinata a cambiare la storia del diritto di famiglia. Riconoscere un diritto è civiltà – aggiunge la prima cittadina – che esime tutti daigiudizi. Alle mamme di Vincenzo come a tutti i genitori dei neonati registrati da noi ho donato i semi di ulivo, segno delle radici della nostra terra”.

E’ avvenuto all’uscita da scuola: non è in pericolo di vita Un bambino di dieci anni è stato travolto da un furgone privato di un corriere espresso all’uscita da scuola. E’ accaduto a Tricase , in via Roberto Caputo, dove si trova l’istituto comprensivo frequentato dal piccolo, travolto dal mezzo in movimento senza controllo. Alla guida infatti non c’era nessuno. Il proprietario lo aveva parcheggiato per effettuare una consegna: la strada in pendenza e un probabile guasto al freno a mano ha azionato il mezzo, facendolo arrivare addosso al bambino sbattendolo contro un muro. Soccorso dai presenti, il piccolo è stato trasportato dai sanitari del 118 in ospedale dove viene tenuto sotto osservazione. E’ cosciente e non è in pericolo di vita. Sul posto per i rilievi i carabinieri.

Secondo una prima ricostruzione, la caduta del piccolo sarebbe stata attutita dai fili per la biancheria stesa sui balconi sottostanti Lo definiscono un miracolo i medici del SS Annunziata di Taranto. Un bimbo di 5 anni sarebbe precipitato dal terzo piano di una palazzina. Secondo una prima ricostruzione, la caduta del piccolo sarebbe stata attutita dai fili per la biancheria stesa sui balconi sottostanti. La corsa al pronto soccorso dei genitori che erano in casa. Il bambino avrebbe riportato solo qualche lesione alle anche. La polizia sta indagando per accettare le cause della caduta, se sia stata accidentale oppure legata a qualche altro motivo.

La tragedia a Corato. La donna è rimasta ferita Tragedia a Corato dove un bimbo di cinque mesi è morto nella notte a causa delle gravi ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri. A guidare l’auto la mamma del piccolo che avrebbe perso il controllo del mezzo per schivare un animale e sarebbe finita contro un albero di pino. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale. Le condizioni del piccolo sono apparse subito preoccupanti. Trasportato dal personale del 118 al Policlinico di Bari, purtroppo il bambino è morto nella notte. L’impatto ha fatto attivare gli airbag e il neonato, che era stato sistemato sull’ovetto posizionatosul sedile anteriore di fianco a quello di guida, è stato sbalzato. La madre è ferita ed è ricoverata nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Corato: le sue condizioni non sarebbero gravi. 

Un guasto al telecomando del veicolo ne ha bloccato l’apertura. La madre, fuori dall’auto, ha lanciato subito l’allarme Momenti di panico questa mattina, intorno a mezzogiorno, nel parcheggio dell’ospedale di Gallipoli dove un bambino di neanche due anni è rimasto chiuso nella macchina a causa di un malfunzionamento del telecomando del veicolo. La madre del piccolo, che era scesa dall’auto, ha subito dato l’allarme in forte stato di agitazione. In pochi minuti, sul posto si è riversata una moltitudine di persone. La scena è stata notata da un Carabiniere in servizio che, senza aspettare l’arrivo dei rinforzi richiesti, con un coltellino, insieme ad un soccorritore, ha smontato uno dei vetri laterali dell’Audi A5. Sbloccata la chiusura, il bambino è stato liberato, senza avere conseguenze. L’operazione è durata pochi minuti. Per fortuna, non c’erano le alte temperature dei giorni scorsi.

Il padre lo avrebbe trovato in acqua privo di sensi Un bimbo di sette anni è ricoverato in condizioni gravissime dopo aver rischiato di annegare nellapiscina di un parco acquatico a Gallipoli. Il piccolo era con i genitori quando è finito in piscina, nella parte in cui l’acqua è alta. Sarebbe stato il padre ad accorgersi che il figlio galleggiava, privo di sensi. Sul posto sono interventi gli agenti del locale commissariato. Al momento il bimbo è ricoverato a Gallipoli dovei medici stanno tentando di salvargli la vita. 

Il piccolo ha bisogno di un assistente per partecipare al campo estivo. L’impegno dell’amministrazione comunale di Palo del Colle Servizio di Anna De Feo Riprese di Pasquale D’Attoma Montaggio di Maria Cristina Quintale

I tifosi del Barletta calcio oggi hanno esposto uno striscione: “Ciao Checco, piccolo angelo” Lutto cittadino lunedì a Barletta per i funerali di Francesco, il bambino di quattro anni morto in seguito ad una caduta dalla bici del padre. L’autopsia ha stabilito che il piccolo è deceduto a causa dei gravi traumi riportati. La magistratura indaga per omicidio colposo e la bici è stata sequestrata. Secondo quanto stabilito dalle indagini della polizia, il 5 maggio il bambino era con il padre nel garage condominiale. L’uomo avrebbe perso l’equilibrio cadendo e travolgendo il figlio che è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. I tifosi del Barletta calcio oggi hanno esposto uno striscione: “Ciao Checco, piccolo angelo”.

E’ accaduto a Barletta. Il piccolo è arrivato senza vita all’ospedale Dimiccoli Una tragedia si è consumata a Barletta nella zona 167. Un bimbo di quattro anni è morto nel tardo pomeriggio di ieri dopo essere caduto dalla bici a pedalata assistita del padre mentre percorrevano una ripida rampa di accesso a un garage, in via Lattanzio. Il piccolo ha riportato un profondo trauma cranico, arrivando senza vita al Pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli. La bici è stata sequestrata e gli inquirenti stanno vagliando la posizione del padre. Sono state ascoltate le persone che erano sul luogo dell’incidente.

Nuovi dettagli sul blitz antidroga di Turi e Conversano: al piccolo avevano detto che era formaggio per la pasta Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale Realmonte

Il climatizzatore rilasciava aria fredda anziché calda. Emergono le prime indiscrezioni dalla consulenza depositata in Procura Servizio di Linda Cappello

Ha perso un pollice per l’esplosione di una pistola a salve Servizio di Giuseppe Capacchione;

La tragedia avvenne il 5 luglio dello scorso anno sulla spiaggia di un lido balneare Il gip del tribunale di Foggia, al termine della camera di consiglio, ha disposto l’archiviazione del procedimento a carico delle 7 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di un bambino di 6 anni avvenuta il 5 luglio dello scorso anno sulla spiaggia di un lido balneare di Margherita di Savoia. Il piccolo, che faceva parte di un gruppo di ragazzi di una colonia estiva, all’improvviso si accasciò in uno specchio d’acqua di appena 20 centimetri di profondità e a nulla valsero i soccorsi di un bagnino, una puericultrice, un medico e personale del 118. L’autopsia accertò come il decesso fosse compatibile con i problemi cardiaci del piccolo, escludendo problemi di ritardo nei soccorsi. Chiamati tra l’altro dal bagnino, riferisce il suo difensore, l’avvocato Roberto de Rossi, il quale spiega che il giovane “pose in essere tutte le manovre di rianimazione sollecitando a più riprese la chiamata dell’ambulanza”.

É accaduto a Taranto, la madre lo ha visto in difficoltà e ha chiesto aiuto, provvidenziale l’arrivo di una pattuglia Tanta paura a Castellaneta, nel Tarantino, dove un bimbo di 3 anni ha rischiato di soffocare a causa di un pezzetto di cioccolata che è andato di traverso mentre passeggiava con la madre. La donna, in preda al panico, vedendo il figlio in difficoltà respiratoria ha tentato di aiutarlo ma senza successo. La sua richiesta disperata di aiuto ha allertato un passante che ha avvertito una pattuglia dei Carabinieri. Uno dei militari ha praticato le manovre di disostruzione delle vie aeree e il bimbo, poco dopo, ha ripreso a respirare normalmente. Dopo gli accertamenti in ospedale, la mamma con il suo bambino sono tornati in caserma per una foto ricordo con i suoi angeli custodi.

Giovane madre di Barletta va in ospedale con i dolori da parto ma viene rimandata a casa con l’indicazione di assumere olio di ricino. Quando poche ore dopo ritorna, il battito del bambino non c’è più. E’ accaduto il 9 agosto scorso all’ospedale Dimiccoli Servizio di Linda Cappello Montaggio di Maria Cristina Quintale

Le ricerche hanno dato esito positivo E’ stato ritrovato il bambino di due anni scomparso intono alle 11 di questa mattana dalla villa in cui abita la famiglia in contrada Serralta, in una zona rurale di Locorotondo. A dare la notizia il sindaco, Antonio Bufano. Il piccolo è stato ritrovato dopo 8 ore, intorno alle 19 e 15 a pochi chilometri da casa, in campagna nei pressi di una serigrafia. Il bambino sta bene. E’ stato comunque portato in ospedale per accertamenti.

L’uomo, un 32enne di Racale, è stato arrestato in flagranza di reato Picchia la compagna con calci e pugni per futili motivi fino provocarle l’interruzione della gravidanza al terzo mese. Si aprono le porte del carcere per un 32enne di Racale, accusato di aver aggredito la convivente in un appartamento nella marina di Torre Suda. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri, intervenuti sul posto dopo una segnalazione al 112. La donna è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Gallipoli per le cure del caso.

Il piccolo, secondogenito della coppia, era nato a metà dicembre. La madre al momento del risveglio si è accorta che il suo cuoricino non batteva più. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118, intervenuti immediatamente sul posto. Per il piccolo non c’è stato nulla da fare. La salma è stata trasferita all’ospedale Vito Fazzi di Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini sono affidate ai carabinieri. A quanto si apprende il piccolo era in cura per una bronchiolite.

Licenziata l’assistente, soddisfatte le mamme Servizio di Grazia Rongo;

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