
Bari fa il pieno di turisti per il ponte del 2 Giugno: boom di visite alla Basilica di San Nicola
Erano in tanti ad affollare le vie di Bari vecchia per il ponte del 2 giugno Tappa obbligata la Basilica di San Nicola. A decretare
Erano in tanti ad affollare le vie di Bari vecchia per il ponte del 2 giugno. Tappa obbligata la Basilica di San Nicola. A decretare che Bari è ormai città turistica è l’orario variabile di pranzi e cene.
Nonostante il vento, l’arcivescovo Satriano benedice le acque dal molo e lancia un monito alla città: “Bari ha bisogno del fuoco della giustizia”. La diana delle 4,30 ha svegliato la città per l’avvio delle celebrazioni religiose della Festa di San Nicola, iniziate con la prima Messa delle cinque in Basilica, celebrata dal priore Padre Giovanni Distante. È seguita la processione per le vie della Città Vecchia, dove coperte appese e petali dalle finestre hanno festeggiato il passaggio del Santo, che si è fermato per le preghiere davanti alla Cattedrale, nella Chiesa della Confraternita del Santissimo Rosario, a San Domenico, per poi fare tappa in Prefettura, al Comune e in Camera di Commercio, prima di raggiungere il Molo San Nicola. Qui, l’arcivescovo Giuseppe Satriano, dal pulpito ha scosso ancora le coscienze: “a che serve la devozione senza la conversione?” ha chiesto. E poi: “Bari non può onorare il Santo solo con la festa e la bellezza dei riti, tutte cose preziose, ma la città ha bisogno del fuoco della giustizia”. L’arcivescovo ha poi chiuso l’omelia pregando San Nicola di “non permettere che l’illegalità rubi il futuro ai nostri ragazzi”. Un richiamo al senso profondo della celebrazione, che anche il maltempo, con la pioggia e il vento, sembrava voler sottolineare. Si è tentato di non privare il popolo della tradizionale processione a mare della Statua accompagnata dalle barche, ma dopo la benedizione del mare, dove l’arcivescovo ha versato la Sacra Manna, San Nicola è rimasto sul pontone, senza riuscire ad arrivare sul motopeschereccio. Alla fine, la statua è dovuta rientrare sulla terraferma ed è rimasta sul palco davanti al Circolo Barion.
Le luci, le sonorità, le voci, le immagini proiettate sulle navate: così la magia del Natale pervade la Basilica e scalda i cuori di coloro che sono raccolti in preghiera. Le tipiche melodie svedesi legate alla festività di Santa lucia hanno risuonato per la prima volta nella Basilica di San Nicola, dove tanti fedeli hanno potuto assistere ad un evento unico e suggestivo. É il quarto anno consecutivo che in Puglia si esibisce il coro svedese di Santa lucia. Le luci, le sonorità, le voci, le immagini proiettate sulle navate: così la magia del Natale pervade la Basilica e scalda i cuori di coloro che sono raccolti in preghiera. L’iniziativa rientra nella IX edizione della rassegna itinerante “Notte delle Candele”, promossa da Euforica APS con il sostegno dell’Ambasciata e del Consolato di Svezia a Bari, e con la collaborazione di Regione Puglia, Pugliapromozione, Puglia Culture, Comune di Bari, Arcidiocesi di Bari-Bitonto e Basilica Pontificia di San Nicola. Intervistato: Giovanni Oliva, presidente di Euforica APS
Protagonisti un centinaio di bambini baresi e ucraini, insieme per la pace nel paese martoriato dalla guerra SERVIZIO ANNA DE FEOINTERVISTA: ANDRII YURASH, AMBASCIATORE UCRAINA PRESSO SANTA SEDEVITO LECCESE, SINDACO DI BARIOLEKSANDR SYENKEVYCH, SINDACO DI MYKOLAIV

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Nonostante il vento, l’arcivescovo Satriano benedice le acque dal molo e lancia un monito alla città: “Bari ha bisogno del fuoco della giustizia” La diana

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