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In un anno sequestrati 11mila euro in banconote false nella Bat I finanzieri del Comando Provinciale di Barletta, nell’ambito della lotta alla criminalità economica e finanziaria e sicurezza in materia di circolazione dell’euro e degli altri mezzi di pagamento, nell’ultimo anno, hanno sequestrato 255 banconote false per un valore di circa 11.500 euro. Nel contrasto del fenomeno del “falso nummario”, si legge in una nota delle Fiamme gialle, la legge affida al Corpo dedicate prerogative al fine di arginare l’immissione sul mercato di banconote e monete contraffatte, a tutela del corretto funzionamento dei mercati dei capitali nonché a salvaguardia della fiducia che il pubblico ripone nell’utilizzo della valuta. Gli approfondimenti sono stati finalizzati a ricostruire l’intera filiera del falso, partendo anche dal singolo detentore di banconota contraffatta, per individuare le eventuali ipotesi di reato connesse, quali truffa e riciclaggio. Un significativo supporto alle indagini arriva anche dalle sinergie attuate con il Centro Nazionale Analisi della Banca d’Italia, che rimette periodicamente al Comando Provinciale le banconote già riconosciute false e sulle quali vengono esperiti approfondimenti investigativi utili a rilevare potenziali collegamenti con episodi criminosi che hanno interessato la provincia di Barletta Andria Trani. La “classifica” delle banconote false sequestrate dai Finanzieri trova al primo posto il taglio da 50 euro, seguite da quelle da 20 euro e, quindi, da 100 euro, nelle restanti posizioni vi sono quelle da 10 euro e da 5 euro.

E’ l’opera itinerante dell’artista britannico, Luke Jerram. Fino al 16 aprile è possibile osservarla nei sotterranei del castello Servizio di Giovanni Di Benedetto

Scoperta una targa lungo la salita del vaglio Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati:Cosimo Cannito, sindaco di Barletta Francesco Mascolo, allenatore Pietro Mennea

Il 21 marzo del 2013, moriva Pietro Mennea, per 17 anni l’uomo più veloce del mondo con i suoi 19’72 realizzati a Città del Messico sui 200 metri Servizio di Antonio Lorusso

Si oppongono al pagamento di contributi per la difesa agraria del territorio in realtà mai effettuata. Scendono in campo i liberi agricoltori della Puglia davanti alla Prefettura Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste: avv. Cosimo Antonicelli, legale agricoltori Savino Saraceno, agronomo Domenico Viscanti, pres. Conf. italiana liberi agricoltori

Il netto successo esterno rilancia i messapici, ora secondi in classifica a meno tre dalla Cavese.  Domenica tutte le altre gare. Servizio di Michele Paldera

La Puglia, terra di sartorie e stilisti al servizio delle più importanti griffe nazionali e internazionali, è sempre più proiettata verso il mercato globale Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste: Alessandro Delli Noci, ass. reg. sviluppo economico Domenico Vacca, stilista Roberta Carrozzo, fashion academy

La scena del momento in cui il rapinatore viene fermato e ammanettato è stata immortalata dai telefonini ed è diventata subito virale E’ andata male ad un rapinatore il tentativo di colpo all’interno di una farmacia. Bloccato dal titolare e poi arrestato dalla polizia. E’ accaduto ieri sera in via Canosa, non lontano dal centro di Barletta. Il farmacista non ha esitato ad avventarsi contro il malfattore che aveva minacciato le sue dipendenti perché gli consegnassero l’incasso. Lo ha affrontato fino all’intervento di una volante del commissariato allertata con una telefonata al 113. La scena del momento in cui il rapinatore viene fermato e ammanettato è stata immortalata dai telefonini ed è diventata subito virale.

Una 43enne e il suo compagno minacciavano la madre di lei e una sua nipote, rivolgendo alle vittime frasi del tipo: “Dovete finire nella tomba” Utilizzavano forbici e coltelli per intimorire le vittime, rivolgendo loro frasi del tipo: “Dovete finire nella tomba”. Una donna e il suo compagno minacciavano in questo modo la madre di lei e una sua nipote per  estorcere denaro per l’acquisto di droga e alcol. I due, entrambi 43enni di Barletta, sono stati arrestati dalla Polizia con l’accusa, in concorso, di atti persecutori ed estorsione. Secondo quanto accertato, gli indagati adottavano comportamenti così tanto violenti da far scaturire nelle due vittime uno stato di ansia e di terrore , tale che una di loro si è poi trasferita in una località del Nord Italia. 

L’area era stata già messa in sicurezza con l’evacuazione degli stabili della zona Intercettata e interrotta nel primo pomeriggio in via Canne, alla periferia di Barletta, la perdita di gas da una conduttura danneggiata nel corso di lavori compiuti con uno scavo per la realizzazione di alcuni sottoservizi. Fondamentale è stata l’opera dei vigili del fuoco che hanno abbattuto la nube con degli idranti e individuato, con i tecnici, la parte danneggiata. Non prima di aver messo in sicurezza l’intera area e provveduto a far evacuare gli stabili della zona. Fortunatamente non si sono registrati danni a cose e persone. Prosegue la messa in sicurezza dell’area così come continuano le verifiche per accertare l’assenza di gas combustibile all’interno degli edifici.

L’incontro a Barletta, con Divine del Sud Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista al prof. Antonio Moschetta, Università di Bari

Singolare incontro a Barletta tra i giovani ospiti di un centro polivalente con i tifosi della squadra di calcio Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a: Claudio Palombino, Centro Polivalente “L’Angioletto” Antonio Mennuni, Ultras Gruppo Erotico

Dopo il ritorno delle opere dell’artista da Washington Intervista: Renato Miracco, curatore mostra Servizio Giovanni Di Benedetto

Protagonista per eccellenza del rinnovamento dell’arte in Italia e in Europa  Intervista: Concetta Corvasce, dir. scolastico “D’Azeglio – De Nittis” Maria Grazia Vitobello Stefania Grimaldi, coop. Work Aut Servizio Giovanni Di Benedetto

Reduci da missione Nato a protezione dei confini europei Servizio Giovanni Di Benedetto

In programma una celebrazione in Pinacoteca sabato prossimo intervista: Oronzo Cilli, Ass. cultura Barletta Nino Vinella, storico Servizio Giovanni Di Benedetto

Le richieste formulate dal pm sono: 20 anni per Sarcina, ritenuto l’esecutore materiale e 6 anni per Borraccino, che avrebbe soppresso il cadavere Fissata il 30 marzo la sentenza del processo con rito abbreviato per l’omicidio di Michele Cilli, il 24enne di Barletta svanito nel nulla nella notte fra il 15 e il 16 gennaio del 2022. Sul banco degli imputati, Dario Sarcina e Cosimo Damiano Borraccino, accusati di aver ucciso Cilli e di averne fatto sparire il cadavere. Le richieste del pm sono 20 anni per Sarcina, ritenuto l’esecutore materiale e 6 anni per Borraccino, che avrebbe soppresso il cadavere. L’udienza con la requisitoria del pm e la replica dei difensori, è stata celebrata nel carcere di Trani, davanti al quale i genitori dei due giovani imputati hanno sistemato uno striscione con la scritta: “I nostri figli sono innocenti”. Per l’accusa Cilli fu assassinato per questioni di droga dopo una festa di compleanno.

In corso il processo per l’uccisione di Michele Cilli, il 24enne svanito nel nulla da Barletta nella notte tra il 15 e il 16 gennaio del 2022 Chiedono di sapere la verità e garantiscono sulla innocenza dei propri figli, tanto da scriverlo su uno striscione posizionato davanti al carcere di Trani. Così i genitori, e i parenti, di Dario Sarcina e Cosimo Damiano Borraccino, i due giovani imputati nel processo, con il rito abbreviato, per l’omicidio di Michele Cilli, il 24enne svanito nel nulla da Barletta nella notte tra il 15 e il 16 gennaio del 2022. Nell’aula bunker dell’istituto di pena è in corso l’udienza. La decisione del gup è attesa nel pomeriggio all’esito della discussione del pm e dei legali difensori dei ragazzi, accusati il primo di aver ucciso Cilli e il secondo di aver fatto sparire il cadavere.

Forse un automobilista o un camionista di passaggio intervista: Domenico Civita, titolare ricevitoria Servizio Giovanni Di Benedetto

L’intervento della volante della Polizia ha interrotto l’attività di 5 persone, che sono poi riuscite a scappare attraverso le campagne Gli agenti del Commissariato di Polizia di Barletta, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, hanno individuato in un casolare abbandonato alcuni soggetti intenti a smontare delle autovetture risultate rubate in diversi centri della provincia. I poliziotti hanno trovato blocchi motore, pneumatici, sportelli, cruscotti e paraurti. L’intervento della volante ha interrotto l’attività di 5 persone che sono riuscite a fuggire attraverso le campagne. Tutto il materiale, comprese le attrezzature per lo smontaggio e gli inibitori di frequenza, è stato sequestrato.

Barletta ricorda Pietro Mennea

Scoperta una targa lungo la salita del vaglio Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati:Cosimo Cannito, sindaco di Barletta Francesco Mascolo, allenatore Pietro Mennea

Barletta: 177° compleanno di De Nittis

Protagonista per eccellenza del rinnovamento dell’arte in Italia e in Europa  Intervista: Concetta Corvasce, dir. scolastico “D’Azeglio – De Nittis” Maria Grazia Vitobello Stefania Grimaldi,

Omicidio Cilli, slitta la sentenza

Le richieste formulate dal pm sono: 20 anni per Sarcina, ritenuto l’esecutore materiale e 6 anni per Borraccino, che avrebbe soppresso il cadavere Fissata il

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