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Il locale è stato chiuso per due settimane, su disposizione del Questore, dopo una rissa in strada Servizio Giovanni Di Benedetto

Grazie all’azione del vento e della sabbia, si formeranno le dune costiere, ora appena visibili Servizio Giovanni Di Benedetto

La refurtiva sarebbe servita per aiutare il nipote della donna a pagare una multa Non si fermano le truffe ai danni degli anziani. A Barletta una donna anziana è finita nel mirino di un uomo che si è fatto consegnare dalla malcapitata circa 1.500 euro e gioielli per un valore complessivo di circa 20.000 euro. Denaro e gioielli, secondo il malfattore, sarebbero serviti per aiutare il nipote a pagare una multa fatta dai Carabinieri. I militari hanno tratto in arresto il truffatore e hanno recuperato l’intera refurtiva. Attualmente l’uomo, classe ’64 napoletano, si trova agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

L’esecutivo sarà presente nel pomeriggio nella seduta della massima assise cittadina Nominata ufficialmente questa mattina dal sindaco Cosimo Cannito la nuova giunta del comune di Barletta dopo l’azzeramento dello scorso 27 febbraio quando in consiglio comunale fu approvato il bilancio di previsione. Trovata la quadratura del cerchio con le deleghe assegnate a due esponenti di Forza Italia, due di Fratelli di Italia, uno della Lega, poi ancora un rappresentante della lista Barletta al centro, uno di quella Mino Cannito sindaco, uno per Puglia popolare. L’esecutivo sarà presente nel pomeriggio nella seduta della massima assise cittadina.

L’incontro è in programma il 12 marzo alle 17 nella sala Rossa del Castello Svevo L’Associazione nazionale mutilati e invalidi di Guerra di Barletta ha organizzato per il 12 marzo, alle 17, nella sala Rossa del Castello Svevo, una conferenza storica sulla campagna in Russia, un momento di un momento di profonda riflessione sul sacrificio dei soldati italiani impegnati sul fronte orientale durante la Seconda Guerra Mondiale. Attraverso testimonianze dirette, l’analisi di lettere scritte dai soldati al fronte e approfondimenti storici, l’evento intende rendere omaggio a quegli uomini che, in condizioni estreme, hanno difeso la libertà e la nostra identità nazionale. All’evento, organizzato dal presidente Cav. Ruggiero Graziano, parteciperanno illustri esperti e personalità militari. Tra loro Francesco Cusaro, rinomato storico e Michele Grimaldi – già Direttore dell’Archivio di Stato di Barletta. Prevista inoltre la presenza di numerose autorità militari: il Col. Pietro Guglielmi – Capo di Stato Maggiore della Brigata Meccanizzata “Pinerolo”, il Col. Giuseppe Abate – Capo di Stato Maggiore Esercito “Puglia” Comando Militare Esercito “Puglia” e tanti altri. Nota storica: il 21 giugno 1941 Hitler decise di sferrare l’attacco alla Russia, Mussolini appoggiò il proprio alleato costituendo il Corpo di spedizione italiano in Russia (Csir). Nel 1942 aggiunse un nuovo corpo di spedizione: l’Armata italiana in Russia (Armir), stanziata sul medio Don e coinvolta nella resistenza alla controffensiva sovietica. Il 16 dicembre 1942 l’Armata italiana subì una delle più gravi sconfitte dell’esercito italiano nella Seconda Guerra Mondiale: furono fatti prigionieri dai russi più di 640mila soldati, costretti a raggiungere a piedi nella neve i campi prigionia. Di questi solo 10mila riuscirono a tornare in Italia.

Abbandonate nello stesso punto dove pochi giorni fa ne furono ritrovate 5 Ancora carcasse di auto abbandonate vicino al fiume Ofanto. Si tratta di una Mercedes Gla e una Dacia Sandero, nello stesso punto dove pochi giorni fa ne furono ritrovate 5, rubate e cannibalizzate per smontare i pezzi di ricambio da ricettare sul mercato nero. La scoperta, da parte dei volontari del nucleo di vigilanza ittico faunistica, ambientale ed ecologica, in contrada arena san Ruggiero, in territorio di Barletta, all’interno degli argini sul lato destro del fiume, in una zona difficilmente raggiungibile, lontana dalle aree dove solitamente i ladri di auto lasciano i mezzi rubati e cioè cave o campagne. L’accaduto è stato denunciato ai carabinieri. 

E’ in prognosi riservata, da accertare il movente E’ stato trasferito al Policlinico di Bari un 43enne originario di San Ferdinando di Puglia arrivato al Pronto soccorso dell’ospedale di Barletta con ferite al torace e al fegato provocate da un’arma da fuoco. L’uomo, in prognosi riservata ma non in pericolo di vita, sarebbe stato raggiunto da un solo proiettile nelle vicinanze della sua abitazione alla periferia di Trinitapoli, dalla quale sarebbe stato accompagnato con un’automobile al “Dimiccoli”. Sarà sottoposto ad intervento chirurgico per l’estrazione di tre pallini. Le indagini sono condotte dalla polizia.

Arpa, Aress ed Asl lo hanno ribadito a cittadini ed associazioni Servizio di Giovanni Di Benedetto

Sul posto i vigili del fuoco L’auto del consigliere comunale e segretario cittadino di Fratelli di Italia a Barletta, Gigi Antonucci, è stata danneggiata da un incendio la scorsa notte. Il mezzo era parcheggiato in strada alla periferia della città. Sull’accaduto indagano i carabinieri: non si esclude nessuna ipotesi, neanche il dolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Barletta.

É accaduto questa mattina a Barletta, in viale Ippocrate Una donna di 92 anni è stata messa in salvo dall’incendio della sua abitazione. É avvenuto questa mattina a Barletta, nel complesso residenziale di viale Ippocrate. All’origine dell’incendio un corto circuito, con ogni probabilità partito dal malfunzionamento di una coperta elettrica. L’anziana è stata subito messa in salvo e soccorsa dal personale medico del 118 e da alcuni vicini di casa. Non ha riportato gravi conseguenze. Sul posto è stato necessario l’intervento di più squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta, con autobotte ed autoscala, per domare l’incendio, i carabinieri con gli operai dell’Italgas. Sono in corso verifiche sull’abitazione da parte dei tecnici del comune.

Il nuovo comandante Canistri punta su formazione e sicurezza. Al via i lavori per la nuova caserma

In un filmato si vede chiaramente l’uomo che dal fossato sale sulle mura aiutandosi con piedi e braccia, fino a causare il distacco di una pietra Si arrampica per diversi metri sulle antiche mura del castello svevo di Barletta rischiando di cadere nel vuoto. Una bravata che e’ stata ripresa con il cellulare ed e’ diventata virale sui social. Nel filmato si vede chiaramente l’uomo che dal fossato del castello sale sulle mura aiutandosi con piedi e braccia, fino a causare il cedimento di una pietra. alla fine riesce a raggiungere il parapetto e a mettersi in sicurezza, tra gli applausi dei giovani presenti che assistono divertiti a tutta la scena. Sull’accaduto sta indagando la polizia locale.

Al vaglio della Polizia le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza

Coinvolte due comitive di ragazzi. Sull’accaduto indaga la Polizia Sei giovani, di età compresa tra i 19 e i 27 anni, sono rimasti feriti in modo non grave duranteuna rissa scoppiata fuori da un locale in piazza Marina, a Barletta. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, un’auto ha tentato di investire un gruppo di ragazzi per poi fuggire. Ne è nato un inseguimento terminato a pugni, schiaffi e calci. In sei hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Sul fronte del registro tumori “i tassi di incidenza sono più bassi di quelli provinciali e regionali” Non ci sono particolari criticità nel rapporto “ambiente e salute” della città di Barletta redatto da Arpa Puglia, AReSS e Asl Bt. Lo comunica in una nota l’Azienda sanitaria locale sulla disamina di dati disponibili al 31 dicembre 2023 con aggiornamenti sino al 2024. “L’analisi”, si legge, “indica che i valori dei principali indicatori per la qualità dell’aria sono al di sotto dei limiti di legge. Per le acque costiere particolare attenzione deve essere posta per la migliore gestione degli scarichi diretti in mare, che possono rappresentare una fonte di impatto sullo stato ecologico e chimico dell’ambiente marino. L’ultima classificazione disponibile, relativa al quadriennio 2020-2023, restituisce il giudizio complessivo di “eccellente” per tutte le 12 acque di balneazione presenti nel territorio costiero di Barletta, che Arpa monitora con il supporto logistico-operativo della Guardia di Finanza”. Sul fronte del registro tumori poi “i tassi di incidenza sono più bassi di quelli provinciali e regionali”.

Basterà battere il Bisceglie nel recupero di giovedì prossimo al “Puttilli”  Servizio Giovanni Di Benedetto

Sono finiti in carcere con un maggiorenne, i fatti risalgono al 3 dicembre scorso Sono entrati per svaligiare l’abitazione, hanno trovato il figlio minorenne dei proprietari che era solo in casa e dormiva e lo hanno aggredito lasciandolo a terra sanguinante. Arrestati i presunti responsabili della violenta rapina accaduta a Barletta il 3 dicembre scorso. Si tratta di tre 17enni e un maggiorenne, incastrati dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. I minorenni sono al Fornelli di Bari, l’altro è nel carcere di Trani.  Tre 17enni sono stati arrestatidalla Polizia perché ritenuti responsabili di una rapina e diuna aggressione ai danni di un minorenne compiuti a Barletta loscorso 3 dicembre. Gli indagati rispondono di concorso in rapinae lesioni personali. Secondo quanto accertato dalle indagini,coordinate dalla Procura per i minorenni i tre, assieme ad unmaggiorenne già arrestato, si sarebbero intrufolati in unappartamento con il probabile intento di mettere a segno unfurto. In casa però, c’era solo un ragazzino, figlio deiproprietari, che svegliato dai rumori si è ritrovato davanti aquattro giovani che si muovevano tra cassetti e armadi.Non è riuscito a chiedere aiuto perché il gruppo lo avrebbeaggredito con calci e pugni lasciandolo ferito e sanguinante sulpavimento e riuscendo a portare via danaro, un televisore, unmonopattino elettrico, alcuni gioielli e un Iphone. La loroidentificazione è stata possibile attraverso l’analisi delleimmagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.I tre 17enni si trovano nel carcere minorile di Bari, mentrel’unico maggiorenne nell’istituto di pena di Trani. (ANSA).

Le carcasse sono state abbandonate a Barletta, a breve distanza dal ponte sulla linea ferroviaria Adriatica Auto rubate e cannibalizzate, smontate pezzo pezzo cioè per alimentare il mercato nero dei ricambi. Questa volta non sono state trovate nelle campagne ma all’interno degli argini sul fiume Ofanto, in contrada San Nicola, territorio di Barletta, a breve distanza dal ponte sulla linea ferroviaria Adriatica. Le carcasse sono state notate dai volontari del Nucleo di vigilanza ittico faunistica ambientale ed ecologica durante una perlustrazione in un’area classificata come zona 1 del Parco naturale regionale del fiume Ofanto. Appena il 24 novembre scorso nella stessa zona furono trovate altre 5 scocche di auto rubate. In passato le carcasse venivano gettate nel fiume con gravi conseguenze sul fronte dell’inquinamento ambientale.

Testimonianza shock di un padre che ha perso il figlio in un incidente Servizio Giovanni Di Benedetto

Il rogo è divampato alle quattro del mattino Un incendio è divampato all’alba in via Michele Raffaele Mauro, a Barletta. Le fiamme hanno danneggiato gli arredi esterni, tavoli, sedie e tende, del ristorante “Don Giovanni” che si trova al piano terra di un immobile. Il rogo, sulla cui natura sono in corso accertamenti da parte della polizia, è stato domato da una squadra di vigili del fuoco del comando provinciale. Sono state eseguite verifiche sugli impianti elettrici e del gas da parte del personale dell’Enel e di Italgas. Acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza.

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