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ballottaggio

La candidata sindaco di centrodestra Adriana Poli Bortone, sfidante di Carlo Salvemini, non vince al primo turno per 23 voti. E non si esclude battaglia giudiziaria per le mille schede annullate

Ha preso il 49,87% dei voti e anche le sue liste non hanno superato il 50%. Si torna al voto il 23 e 24 giugno. Sfida con Salvemini. Dopo il sindaco uscente Carlo Salvemini, anche Adriana Poli Bortone conferma che a Lecce si andrà al ballottaggio. Al termine dei lavori della Commissione Elettorale Centrale, la senatrice ha dovuto prendere atto di non aver superato la soglia del 50%: si è fermata al 49,87% ed anche le sue liste non superano il 50%. Pertanto, come preannunciato da Salvemini, nel caso in cui dovesse vincere il sindaco uscente non ci sarà alcuna anatra zoppa. Insomma, partita apertissima al ballottaggio, che resta confermato per il 23 e 24 giugno. In una conferenza stampa la Poli Bortone ha sottolineato come Salvemini, dopo 5 anni di amministrazione, ha perso 4.000 voti e poi ha lanciato alcune accuse pesanti. Intanto sulla correttezza delle operazioni di spoglio: in alcune sezioni, ha detto, le schede nulle sfiorano il 10%. In una sezione del mio quartiere, ha aggiunto Poli Bortone, ci sono state 51 schede nulle. E poi ha riferito che gente del centrosinistra starebbe contattando alcuni candidati non eletti del centrodestra al fine di ottenerne l’appoggio al ballottaggio.

Al ballottaggio centro-sinistra si presenterà compatto Intervista a Michele Laforgia, candidato sindaco centro-sinistra Bari

Il candidato del centro-destra non è riuscito a superare la quota per essere eletto al primo turno Servizio di Alessandro Boccia. Interviste a Francesco Fanelli, candidato sindaco centro-destra; Vincenzo Telesca, candidato sindaco centro-sinistra

La carica di sindaco se la contenderanno il candidato del centro-sinistra ed il rappresentante dei Cinquestelle Servizio di Giovanni Di Benedetto. Interviste a Michele Crisetti, candidato sindaco centro-sinistra; Filippo Barbano, candidato sindaco Movimento Cinquestelle

Solo 18 voti hanno diviso i due candidati nel corso del ballottaggio Intervista a: Gianni Moramarco, candidato sindaco Altamura sconfitto; Pasquale Giorgio, coordinatore Fdi Altamura; Giandomenico Marroccoli, consigliere comunale Fi Altamura; Antonello Laterza, lista insieme con Petronella Servizio di Donatella Azzone

Suspence al ballottaggio fino all’ultima scheda Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Antonio Petronella, neo-sindaco di Altamura Intervista a Giovanni Moramarco, candidato sindaco del centrodestra

Sono quelli di Mola di Bari, Valenzano, Carovigno e Bisceglie Il secondo turno elettorale negli otto comuni pugliesi premia in qualche modo i sindaci uscenti. Sono stati rieletti a Mola Giuseppe Colonna, a Valenzano Giampaolo Romanazzi, a Carovigno Massimo Lanzillotti, coinvolto nell’inchiesta su infiltrazioni mafiose e poi assolto, e a Bisceglie Angelantonio Angarano. A Mola però la vittoria di Colonna è per una manciata di voti (70), e così è successo ad Altamura, dove solo 18 voti dividono il neo sindaco Antonio Petronella, appoggiato dalla Lega, e il suo rivale Giovanni Moramarco, candidato del centrodestra. Stesso discorso ad Acquaviva delle Fonti, dove il nuovo sindaco Marco Lenoci, del centrodestra, ha battuto Francesca Pietroforte, del centrosinistra, per 42 voti. Più netta a Noci la vittoria di Francesco Intini, eletto con il 55% dei voti contro il 45% di Fortunato Mezzapesa. Complessivamente il centrosinistra ha retto bene in Puglia, in controtendenza con l’andamento nazionale: “I numeri – ha commentato il segretario regionale del Pd Domenico De Santis – sono inequivocabili, in centrodestra in Puglia non ha sfondato. Il rammarico è per Brindisi, dove abbiamo fatto un grande recupero rispetto al primo turno, e per Acquaviva, persa per pochissimi voti”.

A Brindisi e negli altri comuni pugliesi confermato un calo di affluenza fino al 10% Dai sette a 10 punti percentuale in meno di affluenza nei seggi pugliesi per il secondo turno delle elezioni amministrative. Il dato è confermato dalla piattaforma istituzionale “Eligendo”. Sono otto i comuni della Puglia nei quali le urne sono ancora aperte. Fari puntati sull’unico capoluogo di provincia, Brindisi per l’appunto, dove la carica di primo cittadino è contesa dal candidato del centrodestra, Giuseppe Marchionna, e quello di Pd e 5 Stelle, Roberto Fusco. Alle 23 di ieri, nel capoluogo brindisino solo 32,42% degli aventi diritto si era presentato alle urne; leggermente meglio a Carovigno dove l’affluenza si è attestata sul 46,75%. Nella Bat è duello tra Angelantonio Angarano, sindaco uscente e Francesco Spina, suo predecessore: alle 23 di domenica 28 maggio le preferenze espresse sono state del 37,51%. Infine nel Barese cinque i comuni che hanno resistito al secondo turno: Acquaviva delle Fonti, Altamura, Mola di Bari, Noci e Valenzano. Solo nel primo l’affluenza ha superato il 50% (52,10%), avvicinandosi ai dati del primo turno. Negli altri centri confermato il trend al ribasso, dove l’affluenza alle urne si è ridotta dai 6 ai 13 punti percentuale

Il leader del M5S a sostegno del candidato sindaco Roberto Fusco in vista del ballottaggio di domenica e lunedì prossimi Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune Intervista a Giuseppe Conte, leader M5S

Altamura, vince Petronella con 18 voti di scarto

Suspence al ballottaggio fino all’ultima scheda Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Antonio Petronella, neo-sindaco di Altamura Intervista a Giovanni

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