cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

bassi-home

asl bari

Trattamento inadeguato per cisti ovariche: il Tribunale di Bari accerta l’errore medico per l’uso di una tecnica desueta che ha causato la rimozione di tube e ovaio. Arriva dopo 17 anni la condanna in primo grado nei confronti della Asl di Bari, chiamata a risarcire con 60mila euro una paziente per un trattamento inadeguato di alcune cisti ovariche. I fatti risalgono al lontano 2008, ma la causa civile è stata avviata 9 anni più tardi, in seguito alla citazione presentata dall’avvocato Nicolò Nono D’Achille. Prima di finire in Tribunale, era stato esperito un tentativo di mediazione e un accertamento tecnico preventivo. Su consiglio della ginecologa, la donna nel mese di giugno si sottopone presso un ospedale barese a un intervento chirurgico con la tecnica dell’ago aspirato. Viene poi dimessa in giornata, senza la prescrizione di antibiotici o antinfiammatori. Ed ecco che a distanza di giorni si manifestano febbre e dolori. I postumi proseguono per alcuni mesi, con la formazione di un ematoma retroperitoneale, fino all’intervento risolutivo che ha però comportato la rimozione delle tube e di un ovaio. L’attrice — scrive il giudice — era portatrice di cisti endometriosiche alle ovaie trattate in modo errato dai sanitari mediante una metodica desueta e non suggerita dalle buone pratiche cliniche, atteso che entrambe le cisti avrebbero dovuto essere trattate chirurgicamente in via laparoscopica sin dall’inizio.

Per la regione Puglia una corsa contro il tempo: chiudere le procedure in modo rapido e trasparente per rafforzare gli organici entro fine anno. Lunghe file ai tornelli d’ingresso, controlli serrati e tanta attesa. Alla Fiera del Levante di Bari si è aperto così il maxi concorso unico per infermieri organizzato dalla Asl Bari, uno dei più grandi degli ultimi anni. In corsa oltre 12 mila candidati, un esercito chiamato a sfidarsi in tre giorni di prove preselettive. Sei turni complessivi, mattina e pomeriggio, da circa duemila persone per sessione. Alla prima giornata si sono presentati in 1600, quattrocento in meno rispetto agli ammessi. Numeri importanti che raccontano da un lato la grande domanda di lavoro, dall’altro il bisogno urgente di personale per la sanità pugliese. Un concorsone che richiama il precedente del 2022, quando in 17 mila si candidarono per soli 566 posti. Ora la posta in palio è più alta: 1000 assunzioni in tutte le aziende sanitarie della regione, tra ospedali e Irccs. Ma prima serve superare i quiz d’ingresso. Dalle preselezioni usciranno 4500 idonei che accederanno alle prove scritte e orali. Per la regione Puglia una corsa contro il tempo: chiudere le procedure in modo rapido e trasparente per rafforzare gli organici entro fine anno e colmare le carenze che pesano su reparti e servizi. Le preselezioni andranno avanti fino al 6 maggio. Poi la commissione di concorso fisserà le date di scritti e orali.

L’indagine riguarda l’aggiudicazione nel 2024 e 2025 di due appalti pubblici di forniture in ambito sanitario, del valore complessivo di 1,3 milioni di euro da parte dell’Azienda sanitaria locale a due imprese di Bari e di Treviso. I finanzieri del comando provinciale di Bari stanno dando esecuzione nelle province di Bari, Treviso e Bergamo a decreti di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di sette persone, di cui tre pubblici ufficiali, e di un ordine di consegna emessi dalla Procura della Repubblica. L’indagine riguarda l’aggiudicazione nel 2024 e 2025 di due appalti pubblici di forniture in ambito sanitario, del valore complessivo di 1,3 milioni di euro, da parte dell’Azienda sanitaria locale a due imprese di Bari e di Treviso relative a una struttura ospedaliera del circondario.

La sperimentazione è partita nella Asl di Bari. Rivoluzione in vista per la sanità pugliese con il debutto del cup unico per prenotare velocemente visite ed esami, l’annuncio ieri (25 febbraio) in commissione sanità. Intervista a Donato Pentassuglia, assessore sanità regione Puglia

“Rafforzamento avrà impatto positivo anche sulle liste d’attesa”. La Asl di Bari ha conferito a 52 medici di medicina generale l’incarico all’interno del ruolounico, che integra le funzioni della medicina generale e della continuità assistenziale. I posti previsti sono 76. Lo comunica l’Azienda sanitaria locale in una nota, spiegando che in questomodo viene assicurata la copertura della maggior parte delle zone carenti. I nuovi medici opereranno nelle sedi territoriali, nei presidi territoriali assistenziali e nelle aggregazionifunzionali territoriali. L’obiettivo è migliorare la presa in carico delle persone conpatologie croniche, ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e favorire percorsi più fluidi e appropriati all’interno della rete sanitaria. In prospettiva, evidenzia la Asl, “questo rafforzamento avrà un impatto positivo anche sulle liste d’attesa, sulla capacità di intercettare in modo precoce ibisogni di salute e sulla presa in carico delle persone”. “I medici di medicina generale sono i protagonistidell’assistenza sanitaria territoriale – spiega il direttore generale, Luigi Fruscio -. La loro presenza capillare rende possibile una sanità che accompagna e che intercetta i bisogniprima che diventino emergenze”.

Il benessere psicologico passa anche dai luoghi di cura. Più accoglienti per i pazienti, ma anche per gli operatori sanitari Servizio di Donatella Azzone Interviste a dott. Guido Di Sciascio, direttore Dipartimento Salute Mentale Asl Bari; Luigi Fruscio, dg Asl Bari 

Attivi in tutta la provincia di Bari, facilitano il percorso dall’ingresso alla dimissione Si chiamano “infermieri di processo” e sono ormai presenti in tutti i pronto soccorso della Asl Bari. Quasi 200 operatori, formati e già in servizio, hanno il compito di accogliere utenti e familiari nei casi d’emergenza-urgenza, fornendo informazioni chiare e tempestive. Dotati di tablet e facilmente individuabili dalla casacca con la scritta ben evidente “Infermiere dedicato all’accoglienza e di processo”, operano tutti i giorni dalle 8 alle 20 nei presidi di Bari e provincia: dal Di Venere al San Paolo, fino a Corato, Molfetta, Monopoli, Putignano e Altamura. Una presenza ritenuta strategica, soprattutto nelle sedi considerate a rischio aggressioni. L’obiettivo è ottimizzare i tempi di attesa, ridurre le tensioni e migliorare la gestione di ogni passaggio del percorso, dal triage alla dimissione o al ricovero.

Modello messo a punto dalla Asl di Bari per sei mesi Tre ore in più la sera, chiudono alle 23 e sono aperte anche il sabato e domenica, quattro radiologie di altrettanti ospedali – Di Venere e San Paolo a Bari, Murgia ad Altamura e San Giacomo a Monopoli – per abbattere le liste d’attesa più lunghe: quelle delle risonanze magnetiche. E’ il modello messo a punto dalla Asl di Bari per sei mesi. Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Interviste a Luigi Fruscio, direttore generale Asl Bari; Michele Tricarico, direttore Dipartimento Radiodiagnostica Asl Bari Servizio di Guglielmina Logroscino

Attività sanitaria trasferita in altre sedi distretto Il poliambulatorio di Turi, in provincia di Bari, è stato parzialmente chiuso e messo insicurezza a causa della caduta di calcinacci. Già a partire da oggi le attività sono state trasferire in altre sedi del distretto su disposizione della Asl di Bari “Per i servizi Cup e anagrafe sanitaria – avverte la Asl – sarà possibile rivolgersi agli altri sportelli di Sammichele di Bari, Casamassima, Gioia del Colle, mentre le attività sanitarie del poliambulatorio saranno temporaneamente erogate nel Pta di Gioia del Colle”. Per limitare al minimo i disagi, gli assistiti con prenotazione attiva saranno informati telefonicamente del cambio di sede. L’attività vaccinale, sospesa precauzionalmente a Turi, sarà garantita dal dipartimento di Prevenzione , negli uffici del poliambulatorio di Sammichele di Bari, in via Buonarroti. L’Asl fa sapere che gli interventi di ripristino e riparazione saranno effettuati nel più breve tempo possibile.

Medici e infermieri contestano la rimozione della vigilanza armata nei centri per tossicodipendenze e salute mentale. La ASL difende la scelta ma il personale sanitario minaccia lo stato di agitazione

Com’era previsto, è cominciato il valzer delle nomine nelle Asl pugliesi con cinque postazioni da coprire Servizio di Francesco Iato

Nominato Dirigente il dottor Giuseppe Volpe Servizio di Francesco Iato, Riprese di Repertorio, Montaggio di Luca Caradonna Intervista a: Fabiano Amati, Assessore al Bilancio della Regione Puglia

In totale sono stati coinvolti circa duecento operatori sanitari Nelle ultime 48 ore in tre strutture dell’Asl di Bari sono stati eseguiti tre prelievi di organo. Le operazioni sono avvenute tra sabato e lunedì al San Paolo di Bari, al San Giacomo di Monopoli e al Perinei di Altamura. A due 83enni, ricoverati a Bari e Monopoli, è stato prelevato il fegato, mentre a una degente di Altamura, fegato e cornee. Tutti i pazienti aveva espresso il consenso alla donazione. Gli interventi sono stati eseguiti da equipe chirurgiche del centro trapianti regionale de Policlinico di Bari “dove a distanza di poche ore, è stato possibile un trapianto di fegato”. Ad Altamura ha collaborato anche l’equipe della Oculistica per il prelievo delle cornee. Sono stati duecento complessivamente gli operatori sanitari coinvolti.

Aldo Coratino accusato di corruzione difende la correttezza del suo operato di Linda Cappello Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nel corso degli interrogatori di garanzia i tre imprenditori finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui presunti appalti pilotati alla Asl di Bari. Ha parlato, invece, l’imprenditore coratino Aldo Perrone, accusato di corruzione. L’indagato ha respinto le accuse e, documenti alla mano, ha difeso la correttezza del suo operato, precisando fra l’altro di essere subentrato nell’appalto di sostituzione delle canne fumarie dell’ospedale Di Venere dopo la rinuncia del primo classificato. L’avvocato Mario Malcangi ha avanzato istanza di revoca della misura.

Prime ammissioni degli indagati nell’inchiesta sugli appalti truccati all’Asl Bari Linda Cappello montaggio di Maria Cristina Quintale

Asl Bari, 52 nuovi medici di famiglia

“Rafforzamento avrà impatto positivo anche sulle liste d’attesa” La Asl di Bari ha conferito a 52 medici di medicina generale l’incarico all’interno del ruolounico, che

deliziosa
gilca-srl-giugno