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Si tratta di due 25enni Una coppia di conviventi residenti a Faeto nel Foggiano, entrambi di 25 anni, è stata arrestata in seguito ad una perquisizione da parte dei carabinieri. In casa sono stati rinvenuti attrezzi da scasso, Rolex falsi, una grande quantità di munizione oltre che una calibro 9 nascosta in camera da letto. Ad aggravare il tutto rinvenuti 70 grammi d’hascisc detenuti a fine di spaccio.

L’indagine è stata condotta tra ottobre 2024 e febbraio 2025 e rientra nell’operazione “Crocevia”, conclusasi il 9 ottobre 2024 con l’arresto di 10 persone. Quattro persone sono state arrestate per detenzione e spaccio di droga, furto aggravato, detenzione di armi e tentata estorsione. Si tratta di soggetti di età compresa tra 37 e 62 anni, di cui 3 di Minervino Murge e uno di Cosenza residente ad Andria. L’ordinanza è stata adottata dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura ed eseguita dai carabinieri della Bat. L’indagine è stata condotta tra ottobre 2024 e febbraio 2025 e rientra nell’operazione “Crocevia”, conclusasi il 9 ottobre 2024 con l’arresto di 10 persone. Gli indagati rimasti in libertà, subito dopo l’esecuzione della misura cautelare, hanno immediatamente ripreso a gestire gli affari illeciti nel centro murgiano così permettendo il proseguimento del controllo del mercato degli stupefacenti. Per due degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per i rimanenti invece gli arresti domiciliari. Uno dei quattro soggetti continuava a delinquere anche in carcere dal cui interno continuava a coordinare le illecite attività.

Il materiale era arrivato a bordo della nave cargo Danica Rainbow. Sono partiti dal porto di Taranto i primi tre container (degli 11 complessivi) con munizioni e armi provenienti da Israele e diretti in un deposito in Puglia del Ministero della Difesa. Il materiale era arrivato a bordo della nave cargo Danica Rainbow. In queste ore sono stati contattati alcuni mezzi e autisti idonei per il trasporto internazionale di merce pericolosa. Durante i controlli della Capitaneria di porto e del terminalista Yilport, è stato riscontrato che i camion e gli autisti dell’impresa privata, contrattualizzata dal Ministero, erano sprovvisti delle autorizzazioni necessarie. I containers sono rimasti sulla banchina tutta la notte vigilati da guardie armate. Si sta cercando in queste ore di reperire altri mezzi e personale per il trasporto ma, quasi certamente, le operazioni si protrarranno anche nella giornata di domani.

. Tutto rinviato. Il carico di munizioni , proveniente dal porto israeliano di Haifa, a bordo della nave cargo Danica Rainbow, è fermo sulla banchina del molo polisettoriale di Taranto. In seguito ai controlli della Capitaneria di Porto e del terminal Yilport, è stato accertato che gli autisti dei camion che avrebbero dovuto portare i container in un deposito in Puglia del Ministero della Difesa, sono sprovvisti delle patenti necessarie per il trasporto internazionale di armi ed esplosivi su strada. Intanto la nave è ripartita ed i mezzi dell’impresa privata contrattualizzata dal Ministero sono tornati indietro. Si dovrà individuare un’altra agenzia per il trasporto. I container, intanto, sono a terra in attesa di essere consegnati. Già le operazioni di scarico avevano fatto registrare qualche ritardo a causa della pioggia e del vento che ha soffiato in queste ore. Poi l’imprevisto burocratico ha bloccato tutto. Ancora una volta il porto di Taranto viene sfruttato per affari sporchi, hanno commentato sui social numerosi attivisti, mentre il consiglio comunale candida i bambini di Gaza al Nobel per la pace e espone la bandiera della Palestina dalle finestre di palazzo di città.

La Polizia ha sequestrato 17 chili di stupefacente Un uomo e una donna di 40 e 50 anni, viaggiavano in auto vicino Lecce, comodamente seduti su 17 chili di cocaina: è quanto scoperto dalla squadra mobile che li ha fermati ed arrestati. Avevano modificato i sedili dell’auto trasformandoli in contenitori per il trasporto della droga. Erano anche dotati di apertura meccanica. I due sono finiti in carcere. La droga e armi sequestrate. L’operazione è stata condotta con il supporto del commissariato di Gravina e la squadra mobile di Bari.

Le operazioni si sono svolte a Latiano, Mesagne, Carovigno, San Michele Salentino e San Vito dei Normanni A Latiano, un uomo è stato arrestato per aver violato le prescrizioni della misura cautelare che gli imponeva l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento all’ex moglie, vittima di maltrattamenti. Nonostante fosse dotato di braccialetto elettronico, ha ignorato le disposizioni del tribunale, finendo in manette. Sempre a Latiano, un giovane è stato arrestato per espiare oltre cinque anni di reclusione per ricettazione e detenzione abusiva di arma clandestina, reati commessi nel 2014. A Mesagne, due giovani albanesi sono finiti agli arresti domiciliari dopo essere stati trovati in possesso di oltre 70 grammi di stupefacenti e materiale per il confezionamento, mentre un altro presunto spacciatore è stato fermato con 30 grammi di droga e 305 euro in contanti, anch’egli posto ai domiciliari. A Carovigno, un uomo sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali è stato arrestato e trasferito in carcere dopo essere risultato positivo ai controlli tossicologici, su disposizione della procura generale presso la Corte d’Appello di Taranto. A San Michele Salentino, un minorenne già collocato in comunità è stato trasferito in un istituto penale minorile per comportamenti minacciosi verso gli operatori. Infine, a San Vito dei Normanni, un uomo è finito agli arresti domiciliari per possesso di oltre 200 grammi di droga e materiale per lo spaccio.

L’operazione è del comando provinciale della Guardia di Finanza La Guardia di Finanza di Foggia ha arrestato tre persone e sequestrato una pistola illecitamente detenuta, dosi di cocaina e denaro contante verosimilmente provento dello spaccio. Tali attività sono il risultato della quotidiana azione di controllo economico del territorio che il Corpo esegue nella Provincia e si inseriscono nel più ampio dispositivo posto a tutela della sicurezza pubblica e della legalità.

Dai Forum in masseria di Manduria il messaggio di Paolo Gentiloni: “Siamo chiamati a difendere la democrazia, la civiltà e la libertà cui siamo abituati” Di Alessandra Martellotti

Sono stati recuperati due fucili d’assalto Kalashnikov e tre pistole mitragliatrici Sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Brindisi delle armi sommerse nei fondali marini. L’operazione si è svolta nelle acque di Campo di Mare, a San Pietro Vernotico. Sono stati recuperati due fucili d’assalto Kalashnikov AK-47 e tre pistole mitragliatrici, tutte prive di caricatore e con matricole illeggibili. Le armi sono state sequestrate.

Ritrovati anche un ordigno esplosivo e materiale pirotecnico Aveva in garage droga, armi e anche un ordigno esplosivo e materiale pirotecnico. Per questo motivo la polizia di Stato ha arrestato un 59enne di Gravina in Puglia, ritenuto presunto responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi clandestine con matricola abrasa e relativo munizionamento. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Per la rimozione dell’ordigno è stato richiesto l’intervento degli artificieri della questura di Bari. L’uomo è stato condotto nel carcere di Bari.

Pericolo ritorsioni, il Tribunale motiva la conferma della detenzione per Palermiti jr. servizio di Linda Cappello montaggio di Pasquale D’Attoma

Per i militari avrebbe potuto usare il materiale per compiere tuffe o rapine Nascondeva armi, droga, ma soprattutto divise dei carabinieri in un seminterrato del centro cittadino di Molfetta. Arrestato dalla Guardia di Finanza un 21enne del posto che ora si trova in carcere con le accuse di detenzione illecita di armi, produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e ricettazione. Perché le uniformi, è stato accertato, sono state rubate a un carabiniere a cui era stata portata via anche una uniforme storica per cerimonie completa di medaglie e controspalline. Secondo i finanzieri, il giovane avrebbe potuto usare il materiale che nascondeva per commettere truffe o rapine. Al locale i militari sono arrivati insospettiti dal continuo andirivieni di persone. Dopo una serie di appostamenti, hanno bloccato l’indagato che ha dovuto aprire le porte del piccolo immobile, in cui sono stati trovati e sequestrati 230 grammi di hashish, 330 cartucce di calibro differente, una Beretta 418 calibro 6.35 con matricola cancellata e con fondina, diversi bilancini e materiale utile al confezionamento.

In azione più di 470 militari del Comando Provinciale È in corso in queste ore una vasta operazione antimafia condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce in tutta la Provincia e altre località della Puglia e dell’Italia. I soggetti sono gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione, porto illegale di armi da sparo. In azione più di 470 militari del Comando Provinciale di Lecce. Sono oltre 80 i provvedimenti in esecuzione a seguito di un’indagine condotta dal 2020 al 2024. Nello specifico gli indagati sono complessivamente 112, per 87 è stata emessa misura cautelare: per 56 indagati è stato disposto il carcere, per 31 i domiciliari. L’operazione riguarda come detto Lecce e la zona sud della provincia con i comuni di Andrano, Tricase, Maglie, Scorrano e Santa Maria di Leuca. Colpiti al cuore i clan della sacra Corona unita attivi nell’area di Melendugno-Vernole, Castrì e Lizzanello.

Il gruppo, guidato da uno dei cinque, aveva anche un canale di approvvigionamento con un criminale di Putignano Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri di Monopoli per traffico di droga, spaccio, detenzione illegale di armi e ricettazione. I reati, commessi tra il 2018 e il 2020, riguardano un sodalizio criminale che operava tra Castellana Grotte, Polignano a Mare e Putignano. Le indagini, coordinate dalla procura di Bari, hanno documentato il traffico di cocaina e il possesso di armi. Il gruppo, guidato da uno dei cinque, aveva anche un canale di approvvigionamento con un criminale di Putignano. Le pene inflitte vanno da 6 a 14 anni di reclusione, per un totale di 48 anni.

Sequestri svolti dalla Polizia di Stato Un 66enne di Gravina in Puglia è stato arrestato perché ritenuto presunto responsabile di detenzione di armi da fuoco e ricettazione. La polizia ha perquisito una cantina dove sono state ritrovate 2 doppiette calibro 12, entrambe di provenienza furtiva e con le canne mozzate, 21 proiettili di vario calibro e 26 proiettili a salve. L’arrestato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Blitz della Polizia in un circolo ricreativo. Sequestrate dosi di cocaina e due pistole Droga in un circolo ricreativo del quartiere Tamburi a Taranto. Tre persone sono state arrestate dalla Polizia per detenzione e spaccio: un 31enne, in particolare, è stato beccato con 20 dosi di cocaina per un peso di 8 grammi e con 250 euro in contati. Proseguito il controllo a casa dell’uomo, gli agenti hanno trovato un’altra 70ina di grammi di cocaina, sei bilancini di precisione, due pistole clandestine e le relative cartucce, un giubbotto antiproiettile nascosto nell’armadio e altre cartucce nel tramezzo del bagno. In manette altri due uomini che hanno tentato di disfarsi di altri 10 grammi di cocaina, presenti nel circolo ricreativo, posto sotto sequestro.

Finirono nelle mani di Giuseppe De Benedictis La gip di Lecce Giulia Proto ha archiviato l’indagine a carico di sette poliziotti, in serviziopresso la questura di Bari (due di questi erano già in pensione al momento dell’inizio delle indagini), accusati di aver falsificato dei verbali di distruzione di alcune armi e di averle consegnate all’allora gip di Bari Giuseppe De Benedictis. Per il giudice, a maggio, è diventata definitiva la condanna anove anni e tre mesi di reclusione per la detenzione di un arsenale di oltre 200 tra armi (anche da guerra) e munizioni, custodito in una villa di Andria. Alcune di quelle armi sarebbero state fornite al giudice – secondo l’accusa – dall’ex responsabile del nucleo artificieri della questura di Bari, Leonardo Bizzoco, a processo a Lecce. Ma non dai sette suoi sottoposti per i quali è arrivata l’archiviazione.

I soggetti arrestati sono di San Severo e Peschici Sono in totale 5 le persone arrestate in flagranza di reato dai carabinieri del comando provinciale di Foggia. I soggetti dovranno rispondere a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. Circa 1 kg il quantitativo di droga sequestrata tra cocaina, hashish e marijuana. A San Severo sono stati arrestati un uomo e una donna perché accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sequestrando complessivamente poco meno di 1 kg tra cocaina e hashish. A Peschici, invece, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso un uomo e una donna, entrambi 30enni, conviventi, già noti alle Forze dell’Ordine. Sempre a Peschici è stato arrestato per detenzione illegale di armi un ragazzo 24enne del luogo, che aveva nascosto nella propria abitazione una pistola e una carabina.

Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce hanno arrestato in flagrante un 38enne di Novoli sorpreso a nascondere nell’auto parcheggiata nei pressi della sua abitazione una dose cocaina. La attività di perquisizione all’interno della autovettura e dell’abitazione, ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 107 grammi di cocaina, di cui 69 già confezionati in dosi, 30 grammi di marijuana, 20 grammi di hashish, una pianta di marijuana dell’altezza di 140 cm con infiorescenze, 30 grammi di sostanza da taglio, 1 bilancino di precisione e la somma di 1.830 euro, ritenuto il provento dell’attività illecita.Nel corso della perquisizione domiciliare rinvenuta una cassaforte murata e abilmente nascosta all’interno della quale vi erano custodite due pistole (calibro 6.35 e 7.65) con relativi caricatori e 35 cartucce, illegalmente detenute.

In carcere quattro albanesi e un italiano Cinque persone, quattro cittadini albanesi e un italiano, sono stati arrestati in flagranza, a Bari, perché trovati in possesso di diversi grammi di eroina e, nel caso di tre albanesi, anche di armi clandestine. Un 28enne del Gambia, invece, è stato denunciato in stato di libertà perché aveva con sé 31 grammi di marijuana e 43 di hashish. L’operazione dei carabinieri risale allo scorso 12 giugno: nel corso della mattinata, in via Glomerelli (nel quartiere Stanic) i militari controllarono un 41enne barese con precedentipenali, trovandolo in possesso di 515 grammi di eroina. Nel pomeriggio, invece, nel corso di una perquisizione in casa di una 65enne albanese furono trovati oltre sei chili di eroina, un’arma clandestina, proiettili, una pistola ad aria compressa, un silenziatore e poco più di 30mila euro in contanti. Droga,armi e soldi sarebbero riconducibili anche agli altri due connazionali di 34 e 25 anni arrestati. Infine, nel corso di un controllo in una casa nel quartiere Libertà, i militari hanno arrestato un quarto cittadino albanese trovato in possesso di 927 grammi di eroina, 800 euro e materiale utile per il confezionamento. Nello stesso condominio hanno perquisito e denunciato il 28enne gambiano. I cinque sono stati arrestati per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e, nel caso dei tre albanesi, anche di detenzione di arma clandestina. Dopo la convalida del gip, tutti sono finiti in carcere.

Novoli, droga in auto e in casa: arrestato

Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce hanno arrestato in flagrante un 38enne di Novoli sorpreso a nascondere nell’auto parcheggiata nei pressi

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