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É accaduto questa mattina a Barletta, in viale Ippocrate Una donna di 92 anni è stata messa in salvo dall’incendio della sua abitazione. É avvenuto questa mattina a Barletta, nel complesso residenziale di viale Ippocrate. All’origine dell’incendio un corto circuito, con ogni probabilità partito dal malfunzionamento di una coperta elettrica. L’anziana è stata subito messa in salvo e soccorsa dal personale medico del 118 e da alcuni vicini di casa. Non ha riportato gravi conseguenze. Sul posto è stato necessario l’intervento di più squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta, con autobotte ed autoscala, per domare l’incendio, i carabinieri con gli operai dell’Italgas. Sono in corso verifiche sull’abitazione da parte dei tecnici del comune.

La vittima riportò un trauma cranico, la rottura di alcuni denti e varie contusioni La Polizia ha arrestato un uomo di 37 anni, originario di San Cesario, responsabile di rapina aggravata ai danni di un’anziana donna, avvenuta a Lecce in via Petrelli, nel marzo 2024. Nell’occasione, una signora di 76 anni, dopo aver fatto la spesa presso un vicino supermercato, era stata raggiunta alle spalle da un giovane che le strappava con violenza la borsa, tanto da farla cadere rovinosamente per terra, riportando un trauma cranico, la rottura di alcuni denti e varie contusioni. L’ attività investigativa oltre a ricostruire il percorso del malfattore dopo la fuga aveva consentito di documentare come lo stesso dopo aver pedinato la vittima, avesse atteso il giusto momento per agire. Grazie all’acquisizione di una numerosa serie di sistemi di videosorveglianza, sviluppo di banche dati e monitoraggio di veicoli d’interesse, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità del malvivente che processato, è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione e in esecuzione della condanna posto ai domiciliari.

La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta dopo il decesso di una 71enne di Conversano Servizio di Linda Cappello Montaggio di Leo Tribuzio

Omicidio a San Giovanni Rotondo. Fermato il presunto killer, era completamente nudo per strada e sporco di sangue Omicidio in tarda mattinata a San Giovanni Rotondo. La vittima è Rachele Covino, di 81 anni.Sospettato dell’omicidio è il 43enne Fabio Carinci, che è stato fermato poco dopo in strada dai carabinieri.L’uomo vagava nudo e insanguinato nella zona. Secondo la testimonianza dei residenti, il presunto assassino ha prima aggredito con un pugno in faccia un’anziana e poi è entrato nell’abitazione dell’81enne, uccidendola. Non è chiaro se l’abbia accoltellata, strangolata o colpita con un oggetto contundente.

I malviventi le hanno portato via denaro e gioielli Una di 80 anni è rapinata nelle sua abitazione alla periferia di Cerignola. Ad agire sarebbero state tre persone, sembra disarmate, che hanno portato via denaro, ancora da quantificare, e gioielli. Illesa, ma sotto choc, l’anziana. Pare che la donna avesse lasciato la porta d’ingresso aperta, come d’abitudine, consentendo ai rapinatori di entrare senza problemi. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

La procura di Trani ha disposto l’autopsia. I carabinieri stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona Ci sono troppe ombre sulla morte di Carmela Gattulli, la donna di 92 anni trovata senza vita giovedì nella sua casa a Ruvo di Puglia. La procura di trani ha aperto un inchiesta per omicidio, non ci sono iscritti nel registro degli indagati, si procede contro ignoti. Sabato mattina sarà conferito l’incarico per l’autopsia al professor Antonio De Donno. Gli investigatori hanno ascoltato i familiari della vittima e la badante che ha dato l’allarme. Saranno analizzate le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. 

Si indaga anche su un’eventuale morte violenta Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte di Carmela Gattulli, l’anziana di 93 anni il cui cuore ha cessato di battere in questa casa di via Romita, alla periferia di Ruvo di Puglia. A chiamare i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi all’interno dell’abitazione con i colleghi della sezione investigazioni scientifiche, sono stati i figli della signora allertati dalla badante che si prendeva cura di lei, allettata ormai da tempo. Ai militari avrebbe detto che la donna aveva avuto all’improvviso problemi respiratori fino a quando non è spirata. Gli investigatori, coordinati dalla procura di Trani, hanno ascoltato fino a tarda sera in caserma sia i figli della anziana, tra cui una signora disabile, che la stessa badante. Acquisite anche le telecamere della zona. Si procede nel massimo riserbo, nessuna ipotesi al momento viene esclusa.

Le due donne non sarebbero più in pericolo di vita. La polizia sta cercando di capire cosa abbia scatenato la violenza di una badante contro una 98enne Servizio: Pietro Loffredo

E’ accaduto in via Roma, nel centro cittadino. L’anziana ha riportato lievi ferite Momenti di panico a Cellino San Marco a causa di un incendio che si è sviluppato all’alba nell’abitazione di una donna di 85 anni. E’ accaduto in via Roma, nel centro cittadino. Il fuoco è partito da una stufetta elettrica difettosa. La donna è riuscita fortunatamente a mettersi in salvo cercando riparo nel cortile. Ha riportato lievi ferite. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del fuoco allertati da una vicina di casa. Con loro anche gli operatori sanitari del 118 e la polizia locale.

È accaduto ad Andria. Gli agenti hanno tranquillizzato la donna e le hanno procurato un pasto caldo Sono tornati questa mattina a casa per sincerarsi delle sue condizioni di salute e hanno ricevuto un grazie sincero due agenti delle volanti della Questura di Andria che nella notte hanno soccorso una donna di 80 anni, Luigia, rimasta senza mangiare da un paio di giorni perché non riusciva ad uscire dall’abitazione per gravi difficoltà motorie. È accaduto ad Andria, i poliziotti sono stati allertati da una telefonata al 113 nel quale l’interlocutore parlava di lamenti provenire da una casa al primo piano di un edificio in pieno centro. Gli agenti hanno tranquillizzato l’anziana e le hanno procurato un pasto caldo. Ora la signora Luigia sta bene.

Fondamentale, lo studio del caso nella fase pre-operatoria. È stato asportato con successo ad una 86enne un tumore del colon, che le aveva intaccato anche il rene destro. L’operazione è stata portata a termine dalla equipe di chirurgia generale dell’ospedale di Altamura diretta dal dottor Ialongo, con l’aiuto del dottor Falcicchio, e dall’equipe di urologia, con i dottor De Siati e Stellacci. Fondamentale per la riuscita dell’operazione, ha ammesso Ialogno, lo studio multidisciplinare del caso della donna nella fase pre-operatoria. Il decorso è stato regolare, e la paziente é stata dimessa dopo una settimana.

Nei giorni precedenti la donna avrebbe ricevuto uno scippo. Le forze dell’ordine indagano sui due episodi Una 74enne di Brindisi è stata vittima di una rapina, dopo le 14 del 6 giugno. La pensionata avrebbe aperto il portone a due malfattori che le avevano suonato al citofono, coperti da passamontagna. I due la avrebbero chiusa in bagno e imbavagliata, mentre si impossessavano di alcuni gioielli chiusi in una cassapanca. La vittima che pare non abbia subito violenza fisica, appena i rapitori sono scappati, ha invocato aiuto attirando l’attenzione dei vicini che hanno allertato le forze dell’ordine e i soccorsi. È stata trasportata, subito dopo, in ospedale per accertamenti. Ha poi ammesso di aver subito uno scippo alcuni giorni prima della rapina, pertanto la Squadra Mobile indaga per capire se ci sia un nesso tra i due eventi.

La donna è riuscita a divincolarsi dopo essere stata immobilizzata Attimi di terrore, ieri sera, a Fasano. Erano da poco passate le 22.00 quando tre individui sono entrati nell’abitazione di un’anziana signora e l’hanno immobilizzata allo scopo di rubare denaro ed eventuali oggetti di valore. E’ accaduto in via Gaito. Tuttavia, la donna, di 79 anni, ha cominciato ad urlare, riuscendo anche a divincolarsi, mettendo così in figa i malviventi. Sull’episodio indagano i carabinieri.  

Incidente domestico in un appartamento al quartiere Japigia di Bari. Malori per il marito della donna e per i soccorritori Maddalena Tanzi, 74 anni, è morta per intossicazione all’interno del suo appartamento di viaGuglielmo Appulo, nel quartiere Japigia di Bari. La donna avrebbe mescolato candeggina e ammoniaca per liberare i tubi della doccia. Un mix letale che avrebbe creato una nube tossica. Anche il marito della donna, dopo aver allertato i soccorsi, ha avvertito un malore ed è caduto sbattendo la testa.Trasportato al Policlinico in codice giallo, non è in pericolo di vita. Pure gli operatori e gli agenti intervenuti, dopo essere entrati in bagno, si sono sentiti male per i fumi emanatidal mix di detergenti.

Da Ruvo di Puglia la storia di un’anziana costretta a lasciare l’abitazione nella quale vive da mezzo secolo Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista ad Angela Mastrorillo

Storia a lieto fine, a Copertino, per una donna di 80 anni. Era spaesata e sporca di fango, probabilmente per aver trascorso la notte all’aperto sotto la pioggia. E’ stata condotta al pronto soccorso per le cure del caso Storia a lieto fine a Copertino per una donna di 80 anni di cui non si avevano più notizie dopo che ieri era uscita di casa non facendovi più ritorno. L’allontanamento era stato segnalato dallo stesso Comune sulla pagina social dell’ente pubblicando la foto, descrivendo cosa indossava e chiedendo a chiunque l’avesse vista di fornire notizie al riguardo, specificando che si trattava di un soggetto fragile. L’anziana, fortunatamente è stata ritrovata questa mattina nelle campagne del circondario di Copertino. Ad avvistarla un contadino. Era spaesata, bagnata e sporca di fango, probabilmente per aver trascorso la notte all’aperto sotto la pioggia. Ai soccorritori la donna non ha saputo fornire spiegazioni. Condotta al pronto soccorso è stata rifocillata e sottoposta alle cure del caso. Le sue condizioni di salute ad eccezione di un forte stato di ipotermia, sono buone. Non sono emersi segni di violenza

L’autista del bus su cui viaggiava non l’ha attesa dopo sosta Una pattuglia della Polizia Stradale è intervenuta in soccorso di un’anziana donna che viaggiava a bordo di un autobus partito dalla Calabria e diretto a Parma. L’episodio si è verificato allo svincolo di Lauria dell’autostrada A2. Dopo una sosta nell’area di servizio, la viaggiatrice si è accorta che l’autobus era ripartito senza di lei e ha chiesto aiuto al 113. La donna, raggiunta dai familiari dopo circa due ore, si è riservata il diritto di querelare l’autista del pullman.

I presunti autori del colpo messo a segno ai danni di una 84enne di Morciano di Leuca sono un uomo di 51 anni e la sua compagna 52enne Un uomo di 51 anni e la compagna di 52 sono stati denunciati dai carabinieri per rapina in concorso, lesioni personali ed indebito utilizzo di carta di pagamento. La denuncia è scattata a seguito della chiusura delle indagini avviate lo scorso novembre dopo la rapina subita da un’anziana vedova in casa, a Morciano di Leuca. Il malvivente, poi individuato nel 51enne denunciato, si era introdotto all’interno dell’abitazione grazie alla cattiva abitudine dell’anziana di lasciare la porta sempre aperta. Col coperto da passamontagna, si era impossessato della borsa della vittima contente il portafogli con circa 150 euro e documenti personali. Per poi fuggire con la complicità della compagna. La 84enne strattonata violentemente cadeva per terra venendo poi soccorsa dal 118 e portata in ospedale. I filmati delle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dai carabinieri, hanno consentito di arrivare alla coppia

La salma è stata tumulata in un loculo provvisorio a disposizione del magistrato inquirente Dopo due mesi di attesa si sono finalmente svolti i funerali di Maria Prudenza Bellanova, l’anziana di 82 anni di Ceglie Messapica, rinvenuta morta lo scorso 22 novembre nel congelatore della casa di campagna dove viveva col figlio, Angelo indagato a piede libero per occultamento di cadavere . Le esequie si sono svolte nella camera mortuaria del cimitero di Ceglie Messapica dove si trovavano dal 25 novembre. Presenti il figlio e alcuni parenti dell’anziana. La salma è stata tumulata in un loculo provvisorio a disposizione del magistrato inquirente che è in attesa di avere i risultati dell’autopsia previsti per fine mese.

Filomena D’Antino fu assassinata durante un tentativo di rapina a San Marco la Catola Condannato a 30 anni di reclusione il 31enne Felice Cassano, imputato per l’omicidio della 90enne Filomena D’Antino, uccisa il 17 aprile di due anni fa a San Marco la Catola, piccolo Comune dei Monti Dauni settentrionali. Lo ha deciso la Corte d’assise di Foggia; il pm aveva chiesto la condanna a 22 anni di carcere. L’anziana fu assassinata durante un tentativo di rapina nella sua abitazione: la donna fu violentemente strattonata da Cassano, fino a sbattere violentemente la testa sul pavimento.A ritrovarla, ormai senza vita, fu suo figlio, preoccupato per il prolungato silenziose della pensionata.

Anziana uccisa in casa nel Foggiano

Omicidio a San Giovanni Rotondo. Fermato il presunto killer, era completamente nudo per strada e sporco di sangue Omicidio in tarda mattinata a San Giovanni

Cerignola: 80enne rapinata in casa

I malviventi le hanno portato via denaro e gioielli Una di 80 anni è rapinata nelle sua abitazione alla periferia di Cerignola. Ad agire sarebbero

Anziana nel congelatore, oggi funerali

La salma è stata tumulata in un loculo provvisorio a disposizione del magistrato inquirente Dopo due mesi di attesa si sono finalmente svolti i funerali

Uccise anziana, condannato a trent’anni

Filomena D’Antino fu assassinata durante un tentativo di rapina a San Marco la Catola Condannato a 30 anni di reclusione il 31enne Felice Cassano, imputato per

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