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. Un infermiere del 118 è stato preso a pugni dal padre di un ragazzino appena soccorso dopo un incidente stradale in moto. È accaduto a Bari la notte tra venerdì e sabato in viale Unità d’Italia.  Secondo quanto ricostruito, la moto con in sella due minorenni si sarebbe scontrata con un’auto. I ragazzini sono stati fatti salire in ambulanza per essere medicati e lì il padre, pare senza alcun motivo, ha aggredito l’infermiere sferrandogli un pugno. Per lui 15 giorni di prognosi.  Il direttore generale della Asl di Bari, Luigi Fruscio “condanna il gesto” definendolo “inqualificabile” perché si tratta di “una violenza del tutto immotivata, che non può essere tollerata in quanto compromette il regolare svolgimento di un pubblico servizio di emergenza”. La Asl garantirà la tutela legale all’infermiere. 

L’aggressione è avvenuta alle 5.23 e i soccorsi sono sopraggiunti alle 5.39 dopo la chiamata da parte di una donna. Da questo nuovo video invece si vede il passaggio dei soccorritori già alle 5.26. Sostano pochi istanti e poi vanno via. Omicidio Bakari Sako, spunta un nuovo filmato del circuito di videosorveglianza di piazza Fontana che rivela un dettaglio fondamentale. Un’ambulanza era presente in piazza già 13 minuti prima del decesso del giovane maliano. Dagli atti, l’aggressione è avvenuta alle 5.23 e i soccorsi sono sopraggiunti alle 5.39 dopo la chiamata da parte di una donna. Da questo nuovo video invece si vede il passaggio dei soccorritori già alle 5.26. Sostano pochi istanti e poi vanno via. Il filmato è al vaglio della Procura. Potrebbe portare a chiarire due aspetti. Il primo è se Bakari avrebbe potuto salvarsi; il secondo, è se davvero qualcuno dei ragazzi, indagati per omicidio, aveva provato a chiedere aiuto quando il mezzo è passato. Si continua a indagare. Al momento 6 giovani restano in carcere: il 19enne Fabio Sale e il 22enne Cosimo Colucci, e 4 minorenni nei cpa di Bari e di Lecce. Indagato, per favoreggiamento, anche il titolare del bar Fontana.

A bordo del mezzo c’erano i volontari della Confraternita della Misericordia di Corato per fortuna illesi. È andata quasi completamente distrutta un’ambulanza della Confraternita della Misericordia di Corato tamponata da un tir, per cause che sono ancora da accertare, sull’autostrada A14 nelle all’altezza dello svincolo per Trani. A bordo del mezzo c’erano dei volontari per fortuna illesi. Massima vicinanza è stata espressa dal presidente regionale delle Misericordie Gianfranco Gilardi.

La piccola aveva avuto un improvviso malore. Disposto il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale Perrino, ma la situazione è precipitata durante il tragitto. Choc a Francavilla Fontana. Una bambina di 10 anni è morta nel tardo pomeriggio di ieri durante il trasporto in ambulanza verso l’ospedale di Brindisi. La piccola era arrivata poco prima nel presidio sanitario di Francavilla Fontana per un improvviso malore, probabilmente di natura cardiaca. Visto il peggioramento, è stato disposto il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale Perrino, ma la situazione è precipitata durante il tragitto. Inutili i tentativi di rianimazione. La bambina viveva a Carovigno. Sia la famiglia del padre che quella della madre, originaria di Ostuni, sono molto conosciute. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia.

L’equipe del 118 è stato assistita telefonicamente dalla centrale operativa dell’Asl di Brindisi Un parto inaspettato, gestito con competenza impeccabile, ha trasformato un trasporto urgente in una lieta notizia: una neonata è stata fatta nascere in sicurezza a bordo dell’ambulanza del 118 della ASL di Brindisi. È accaduto ieri pomeriggio durante un intervento partito come un normale trasporto in emergenza e diventato, nel giro di pochi minuti, un momento di grande emozione. L’equipe della postazione di Carovigno, in costante collegamento con la Centrale Operativa, ha assistito la giovane mamma per tutto il travaglio fino al parto, eseguito secondo le procedure e in piena sicurezza a bordo del mezzo. Subito dopo la nascita, sul posto è arrivata anche l’automedica di Ostuni per garantire ulteriore supporto clinico. La mamma, di origini senegalesi, e la sua piccola stanno bene: la neonata è venuta alla luce in perfette condizioni e la madre è stata poi trasportata al Perrino per gli accertamenti del caso.

L’equipe del 118 è stato assistita telefonicamente dalla centrale operativa dell’Asl di Brindisi Un parto inaspettato, gestito con competenza impeccabile, ha trasformato un trasporto urgente in una lieta notizia: una neonata è stata fatta nascere in sicurezza a bordo dell’ambulanza del 118 della ASL di Brindisi. È accaduto ieri pomeriggio durante un intervento partito come un normale trasporto in emergenza e diventato, nel giro di pochi minuti, un momento di grande emozione. L’equipe della postazione di Carovigno, in costante collegamento con la Centrale Operativa, ha assistito la giovane mamma per tutto il travaglio fino al parto, eseguito secondo le procedure e in piena sicurezza a bordo del mezzo. Subito dopo la nascita, sul posto è arrivata anche l’automedica di Ostuni per garantire ulteriore supporto clinico. La mamma, di origini senegalesi, e la sua piccola stanno bene: la neonata è venuta alla luce in perfette condizioni e la madre è stata poi trasportata al Perrino per gli accertamenti del caso.

La spedizione punitiva messa in atto da due ragazzi. Si tratterebbe di una ritorsione per un episodio avvenuto venerdì scorso Hanno tentato di cospargere di liquido infiammabile su un’ambulanza del 118 di Foggia, con l’intento di dargli fuoco. Il raid punitivo è stato messo in atto da due ragazzi ed è avvenuto questa mattina intorno alle 11 in zona Macchia gialla. Una spedizione punitiva messa in atto come ritorsione rispetto a quanto accaduto venerdì 17 ottobre, quando il personale sanitario fu aggredito dai parenti di una donna soccorsa e poi deceduta. Il pronto intervento di una Volante della Polizia ha fatto fuggire i due attentatori e nessuno ha riportato conseguenze. Sono in corso indagini per risalire all’identità dei responsabili. Elementi utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

E’ il grave atto d’accusa dei figli che annunciano una denuncia ai carabinieri Servizio di Pietro Loffredo

La vittima, fuori pericolo, avrebbe chiesto al paziente di osservare il divieto anti fumo Un infermiere è stato aggredito da un paziente venticinquenne a bordo di un’ambulanza diretta all’ospedale San Paolo di Bari. All’aggressore, ospitato nel Cara (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) di Palese, era stato chiesto di non fumare a bordo del mezzo sanitario: imprevedibilmente violenta la reazione del giovane, avventatosi sull’infermiere e fermato dall’intervento della Guardia di Finanza, presente sull’ambulanza. L’infermiere non ha riportato gravi ferite e con ogni probabilità sporgerà denuncia in seguito all’accaduto. Il paziente è stato ricoverato.

È accaduto in via Giulio Petroni. I tre operatori del 118, l’autista e due soccorritori, ricoverati in codice rosso Un altro incidente alle otto di domenica mattina in città, a Bari. In via Giulio Petroni un’ambulanza con a bordo l’autista e due soccorritori, ancora senza paziente e bordo, si è scontrata con un auto, un’Audi A 6 con cinque persone a bordo, all’altezza del carcere. Il mezzo di soccorso è andato a sbattere contro una saracinesca. Le tre persone a bordo sono state ricoverate al Policlinico, tutte in codice rosso. I cinque a bordo della macchina, sono stati ricoverati al Di Venere in condizioni meno gravi. Sul posto la polizia locale per i rilievi.

Il litigio tra due fidanzati è finito in maniera teatrale. Sul posto anche un’ambulanza chiamata dalla 23enne Lei lo tradisce, lui lo scopre e le getta per strada vestiti e tutto ciò di personale che c’era nella casa dove i due convivevano. Finisce in maniera teatrale così il litigio tra due fidanzati avvenuto ieri sera a Gallipoli. Sul posto è arrivata persino un’ambulanza chiamata dalla ragazza, una giovane di 23 anni, che in un primo momento asseriva di essere stata aggredita salvo poi ridimensionare ad una lite verbale l’accaduto. La scena, com’era scontato, non è passata inosservata. 

L’autore del gesto è un minorenne Ancora un atto di violenza contro gli operatori sanitari del 118. Questa volta l’autore è un minorenne: secondo la ricostruzione il giovane ha colpito con un pugno il finestrino del portellone di un’autoambulanza, mandandolo in frantumi. Il 118 è intervenuto in pieno centro, per soccorrere il fratello, sempre minorenne, dell’autore del gesto. C’è stata una discussione con il personale sanitario per un banale fraintendimento, e poi il gesto. Sulla vicenda è intervenuta la Fp Cisl Taranto Brindisi che denuncia l’accaduto. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, il papà dei due ragazzi ha presentato le scuse formali al personale sanitario. Sarà l’autorità competente a decidere come procedere.

Un C-130J dell’Aeronautica Militare ha imbarcato a Bari una ambulanza su cui si trovavano il bambino, i suoi genitori e l’equipe medica Trasporto sanitario d’urgenza la notte scorsa dall’aeroporto di Bari Palese a quello di Milano Linate, a favore di un bambino di 10 anni che era ricoverato nel Policlinico del capoluogo pugliese. Un C-130J dell’Aeronautica Militare ha imbarcato a Bari una ambulanza su cui si trovavano il bambino, i suoi genitori e l’equipe medica. Il piccolo paziente, in imminente pericolo di vita, aveva necessità di ricevere supporto specialistico anche durante il trasporto aereo. Il bimbo è giunto all’aeroporto di Milano Linate dopo le due di notte. Da qui, in ambulanza, ha potuto raggiungere il Niguarda di Milano per ricevere assistenza sanitaria specifica.

La donna smentisce la versione circolata negli scorsi giorni circa le presunte responsabilità del marito, accusato di omicidio stradale. E denuncia un’omissione di soccorso Servizio di Fabrizio Sereno Intervistati: Sofia, moglie dell’indagato Raffaele Carone, legale dell’indagato

L’incidente è avvenuto la sera della vigilia di Natale Un uomo è morto e una persona è rimasta ferita nell’ incidente stradale tra un’auto ed un’ambulanza avvenuto sulla provinciale 30 tra San Severo e Toremmaggiore. Per cause ancora da accertare, un’Audi ha speronato il mezzo di soccorso che stava trasportando in ospedale una donna ferita in casa dall’esplosione di un petardo. I due mezzi sono poi finiti fuori strada, terminando la corsa nei campi circostanti. Nel violento impatto è deceduto il passeggero dell’automobile, un cittadino bulgaro. Feriti, in modo lieve, anche il conducente del mezzo, anche lui bulgaro, e gli operatori sanitari che erano a bordo dell’ambulanza. 

Lo scontro è avvenuto lungo la Strada Provinciale 16. Il bilancio è di cinque feriti. Un medico e un infermiere sono in codice rosso Un’ambulanza diretta Ceglie Messapica per un intervento d’urgenza è stata coinvolta in un incidente con un autocarro lungo la Strada Provinciale 16 all’altezza di Cisternino. Il bilancio è di cinque persone ferite. I più gravi sono un medico e un infermiere, trasportati in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi. Al momento dell’impatto l’ambulanza non trasportava pazienti. Ancora da chiarire la dinamica dell’impatto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Polizia locale.

Successivamente l’uomo si è scagliato anche contro il mezzo del 118 sferrando calci e pugni. Necessario l’intervento della polizia per riportare la calma Alcuni operatori del 118 sono stati aggrediti ieri, a Foggia, durante un intervento di soccorso. Giunti sul posto dopo una chiamata alla centrale operativa, sono stati minacciati da un uomo che poi si è scagliato contro l’ambulanza sferrando calci e pugni perché, a suo dire, il mezzo sarebbe arrivato in ritardo. È stato necessario l’intervento della polizia per riportare la calma. Il paziente bisognoso di cure è stato trasportato in ospedale a bordo di un’altra ambulanza. Gli operatori del 118 chiedono maggiori garanzie. “Non ci sentiamo tutelati”, dicono.

Stava andando al Perrino di Brindisi, la bimba è nata prima Un lieto fine in una situazione eccezionale: è accaduto ieri, domenica, lungo la provinciale che collega Ceglie Messapica a Francavilla Fontana, dove una bimba è venuta al mondo in ambulanza, grazie all’intervento tempestivo e coordinato del personale sanitario del 118. Una giovane mamma in dolce attesa si stava dirigendo al Perrino di Brindisi, ma si è verificata una situazione di emergenza. Prontamente chiamato, il personale del 118 è intervenuto presso l’abitazione della donna nel centro di Ceglie Messapica. Mentre l’ambulanza si dirigeva verso l’ospedale brindisino, la situazione è improvvisamente diventata critica, costringendo il personale sanitario ad intervenire rapidamente: ha assistito la giovane mamma durante il parto all’interno del mezzo, nella zona di contrada Bax. Alla bimba, che sta bene come la sua mamma, è stato dato il nome di Selene.

Si chiamava Erika Burger, aveva 73 anni. Stava attraversando la strada quando è stata travolta da un’utilitaria guidata da un 23enne Servizio Grazia Rongo Immagini Paolo LaricchiutaMontaggio Luigi Belviso

L’uomo fu arrestato a Bari il 18 gennaio 2022  Servizio di Guglielmina Logroscino

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