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Lo sport, mezzo che unisce le due sponde dell’adriatico. Avvicinare le due sponde dell’Adriatico il senso, creare cioè un ponte che unisce la Puglia all’Albania, nel segno dello sport. Capace, dicono gli organizzatori, di superare gli steccati, favorire l’inclusione, instaurare rapporti. Succede a Trinitapoli, a confronto oltre 200 atleti giovanissimi tra i 9 e i 15 anni. Premi, naturalmente, per tutti. Intervista a Giuseppe Acquafredda, fiduciario Coni prov. Barletta – Andria – Trani, Francesco Paolo Vitobello, Juvenilia Durazzzo

Partito da Tirana intorno alle 18 di ieri con la compagna Vanessa Castelli, è atterrato a Fiumicino poco dopo la mezzanotte, per poi raggiungere L’Aquila È finito l’incubo per Michele D’Angelo. Il docente di Biologia dell’Università dell’Aquila è rientrato nella notte dopo essere stato detenuto in Albania dallo scorso agosto a seguito di un incidente. Partito daTirana intorno alle 18 di ieri con la compagna Vanessa Castelli, è atterrato a Fiumicino poco dopo la mezzanotte, per poi raggiungere L’Aquila. Il professore, libero su cauzione dopo 75 giorni di carcere, dovrà rispettare solo un obbligo di firma. D’Angelo era stato arrestato l’8 agosto dopo un incidente sulla Levan-Fier costato la vita a un adolescente. Secondo la difesa, la sua Lancia Ypsilon era stata centrata da una Mercedes lanciata ad alta velocità.

In tanti si erano mobilitati per il professore originario di San Severo: della delicata questione era stato allertato anche il Presidente della Repubblica Finisce l’incubo per il professor Michele d’Angelo, di San Severo, che da agosto è detenuto in carcere in Albania dopo un incidente stradale. Il docente e ricercatore all’Università dell’Aquila tornerà presto in Italia. Nelle scorse ore sono state attivate le procedure per la sua liberazione. In tanti si erano mobilitati per lui: della delicata questione era stato allertato anche il Presidente della Repubblica. La sindaca di San Severo, Lidya Colangelo, aveva espresso a Mattarella tutta la preoccupazione per il suo concittadino. Dopo settimane delicatissime, finalmente per il 44enne e la sua famiglia è arrivata la bella notizia.

Borgo dauno dalla forte componente folkloristica italo-albanese, Casalvecchio omaggia la fratellanza arbëreshe con una festa speciale Servizio di Michela Magnifico

Presentato a Bari il risultato di un’unione tra Puglia, Albania e Montenegro per la formazione universitaria nelle arti performative Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Roberto Cofano

Nella sede di Aqp la conferenza finale del progetto Una partnership fra Regione Puglia, Albania e Montenegro per promuovere una crescita sostenibile nei settori marittimi del sud Adriatico. I risultati del progetto Blu Vision 2030, durato 12 mesi, sono stati illustrati nel corso di una conferenza nel palazzo dell’Aqp. Montaggio e riprese Orazio Corbacio  Servizio di Linda Cappello

Smantellati due gruppi criminali che rifornivano l’intera regione Servizio di Linda Cappello;

Sequestrati beni mobili e immobili, per un valore di diversi milioni di euro La Puglia si conferma crocevia del traffico internazionale di stupefacenti che dall’Albania approda sulle nostre coste per poi arrivare sui mercati italiani ed europei. La direzione distrettuale antimafia di Bari ha concluso una inchiesta in collaborazione con le autorità albanesi ed europee. 52 le persone arrestate, italiane e albanesi, e numerosi beni sequestrati nei due Paesi per un valore di diversi milioni di euro. Ingentissime le quantità di cocaina ed eroina che l’organizzazione era in grado di movimentare. Tra le accuse anche riciclaggio e abuso d’ufficio.

E’ un georgiano 39enne, ‘inidoneo a vita ristretta’ Non è stato ritenuto “idoneo” alla “vita in comunità ristretta”, e per questo un georgiano di 39 anni, trasferito venerdì scorso da Brindisi al centro di permanenza e rimpatrio allestito dal governo italiano a Gjader, in Albania, è rientrato stamattina in Italia, a Bari. Il georgiano, assistito dall’avvocata Loredana Liso, è affetto da problemi psichiatrici e, nonostante sia rimasto per vari mesi ospite del Cpr di Bari-Palese (dal 27 novembre scorso), non sarebbe mai stato sottoposto a visita specialistica. Una volta giunto in Albania, su richiesta del suo legale, è stato sottoposto a una rivalutazione da parte della ‘Commissione vulnerabilità’, che ne ha attestato l’inidoneità alla vita in comunità ristretta.

La decisione è giunta dopo l’approvazione del decreto dello scorso 28 marzo che consente il trasferimento anche degli irregolari È partita da poco dal porto di Brindisi la nave della Marina militare Libra con a bordo i 40 migranti destinati a Gjader nel centro di permanenza e rimpatriato in Albania allestito dal governo italiano. Si tratterebbe di cittadini di diversa nazionalità che sono giunti nel Cpr di Brindisi e per i quali è stato disposto il trasferimento nella struttura albanese. La decisione è giunta dopo l’approvazione del decreto dello scorso 28 marzo che consente il trasferimento anche degli irregolari.

Il Governo accelera sul trasferimento dei migranti irregolari a Gjader. Attesa per il verdetto della Corte di Giustizia Europea

Si tratta di 43 migranti di nazionalità bengalese ed egiziana. E’ il terzo no dei giudici alla decisione del Governo

I giudici di Roma non hanno convalidato i trasferimenti Sono attesi per questa sera al porto di Bari i 43 cittadini bengalesi ed egiziani che erano stati trasferiti per il trattenimento nel centro di Gjader, in Albania. I giudici della Corte di Appello di Roma hanno deciso di non convalidare il loro fermo. La questione è stata rinviata alla Corte di giustizia europea, mentre i migranti saranno liberati e riportati in Italia dalla guardia costiera. Questo rappresenta il terzo diniego contro la decisione del governo Meloni di trasferire i migranti in Albania.

Lo ha annunciato il premier del paese delle aquile, Edi Rama. L’infrastruttura partirà da Valona e approderà a Castro Servizio di Pamela Spinelli riprese e montaggio di Francesco Afrune intervista a Luigi Fersini, sindaco di Castro

La gara è in programma dal 9 maggio al primo giugno, terminerà per terza volta a Roma, ma vedrà la sua partenza dall’Albania Servizio di Stefania Rotolo; riprese e montaggio Massimo d’Olimpio

Verso Natale: navi prese d’assalto, il maltempo complica gli imbarchi Servizio di Francesco Iato Riprese e montaggio Orazio Corbacio

Di origini albanesi, vive a Bisceglie. E’ stato un buon 400metrista Eusebio Haliti è il nuovo presidente del Comitato Regionale Pugliese della Federazione Italiana Atletica Leggera. Ha ottenuto il 62% dei consensi nell’assemblea che si è tenuta a Bari e guiderà il Comitato per quattro anni. Haliti, 33 anni, originario di Scutari, in Albania, e residente a Bisceglie, è il più giovane dirigente delle federazioni regionali di atletica. Laureato in Legge con un master in Diritto Sportivo, ha un passato sportivo di tutto rispetto: è stato per nove volte campione italiano dei 400 ostacoli e dei 400 metri piani, ha partecipato ai Mondiali di Mosca nel 2013 ed è stato vicedirettore dei Campionati Europei di Roma 2024.

Le principali basi operative del gruppo si trovavano nelle città di Barletta, Modugno e Mola di Bari Misura cautelare nei confronti di 8 indagati per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti tra Albania e Italia. L’organizzazione criminale, composta da 15 indagati, dei quali 6 arrestati nelle fasi di riscontro dell’attività e 8 arrestati in data odierna, è ritenuta responsabile di essere attiva nel narcotraffico e, in particolare, di essersi rifornita tra marzo e agosto 2023 di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana tramite canali internazionali, tra cui Albania, Spagna e Paesi del nord Europa. Le sostanze stupefacenti venivano poi trasportate in Puglia. Le rotte coinvolgevano anche Spagna, Belgio e Germania. Il fulcro operativo dell’organizzazione è stato individuato in Albania, dove si concentrava il coordinamento strategico delle operazioni. Le principali basi operative del gruppo si trovavano nelle città di Barletta, Modugno e Mola di Bari. Le attività investigative sono state condotte dai militari del Nucleo Investigativo Carabinieri di Bari e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Sono stati sequestrati oltre 15 kg di cocaina, 2 kg di marijuana, armi e munizioni. Nei confronti di un indagato sono stati sequestrati 15 mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Chiedono chiarezza i familiari del 37enne di Barletta Simone Del Vecchio Servizio di Giovanni Di Benedetto

In Puglia scoppia il caso di Simone Del Vecchio: arresto cardiaco dopo l’intervento chirurgico. Da lì l’inizio del calvario Servizio di redazione

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