
Torre a Mare, auto finisce in mare: morta una 21enne barese
Sul posto vigili del fuoco e 118, si tratterebbe di un gesto volontario Tragedia a Torre a Mare, alla periferia sud di Bari. Una Toyota
Sul posto vigili del fuoco e 118, si tratterebbe di un gesto volontario Tragedia a Torre a Mare, alla periferia sud di Bari. Una Toyota Aygo è precipitata in acqua dalla scogliera di Grotta della Regina. La donna di 20 anni di Bari che era alla guida è morta. Il suo corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco e dagli uomini della Capitaneria di Porto, subito intervenuti dopo la segnalazione di un passante che ha visto l’auto attraversare lo sterrato e finire in acqua. Sul posto anche i carabinieri, polizia locale e il personale del 118 che non ha potuto fare altro che constatare il decesso della giovane. Potrebbe essersi trattato di un gesto volontario.
“Non saranno tollerate irregolarità”, ribadiscono ASL e Sanitaservice Servizio di Pietro Loffredo
In provincia di Foggia parte il corso per fronteggiare la carenza di personale nell’emergenza-urgenza Interviste: Stefano Colelli, dir. centrale operativa 118 Foggia; Davide Castrucci, medico continuità assistenziale
Nove le persone coinvolte nell’incidente tra auto e van È di sette feriti il bilancio del violento scontro frontale avvenuto questo pomeriggio (26.8 ndr) tra un’auto e un van avvenuto sulla strada statale 95var “Variante Tito-Brienza”, nei pressi di Brienza. In totale sono nove le persone coinvolte, sette delle quali ricoverate in diversi ospedali della Basilicata. Dopo i rilievi e gli interventi di soccorso, la statale è stata riaperta al traffico. Sul posto hanno operato vigili del fuoco, polizia e personale del 118, mentre squadre Anas hanno lavorato per garantire la piena transitabilità in sicurezza.
Il parto improvviso è avvenuto nel quartiere Paolo VI Non sempre i bambini scelgono di nascere in ospedale: a Taranto una bimba ha deciso di venire al mondo direttamente per strada. A dare alla luce la piccola è stata Francesca Ruggieri, giovane mamma tarantina. L’episodio è avvenuto la scorsa notte (tra il 22 e il 23 agosto ndr) nel quartiere Paolo VI. La donna, dopo forti dolori in casa e la rottura delle acque aveva tentato con il marito di raggiungere l’ospedale, ma non è riuscita nemmeno a salire in auto. La piccola Siria ha deciso che era arrivato il momento di nascere, proprio lì, per strada, assistita da una zia e in attesa dell’arrivo del 118. Quando i medici sono arrivati, dopo le prime cure, hanno trasferito madre e neonata in ospedale per i controlli: entrambe stanno bene. Francesca Ruggieri è già madre di due bambini. Solo poche ore prima era andata a fare un controllo in ospedale con l’impegno di tornarci il giorno dopo. Non aveva fatto i conti con la fretta della piccola Siria.
La vittima, fuori pericolo, avrebbe chiesto al paziente di osservare il divieto anti fumo Un infermiere è stato aggredito da un paziente venticinquenne a bordo di un’ambulanza diretta all’ospedale San Paolo di Bari. All’aggressore, ospitato nel Cara (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) di Palese, era stato chiesto di non fumare a bordo del mezzo sanitario: imprevedibilmente violenta la reazione del giovane, avventatosi sull’infermiere e fermato dall’intervento della Guardia di Finanza, presente sull’ambulanza. L’infermiere non ha riportato gravi ferite e con ogni probabilità sporgerà denuncia in seguito all’accaduto. Il paziente è stato ricoverato.
Si tratta di uomo di 42 anni originario di Roma di Matteo Bottazzo Tragedia a Nociglia, nel cuore del Salento. Un uomo di 42 anni, originario di Roma, ha perso la vita mentre viaggiava in moto lungo la Strada Statale 275, la Maglie – Leuca. La vittima è Marco Zampilli. Era a bordo di una Bmw enduro e viaggiava da solo. Da quanto si apprende stava facendo il giro della Puglia in moto . Secondo le prime ricostruzioni, il centauro sarebbe stato colpito da un fulmine durante il temporale che nelle scorse ore ha interessato la zona. La scarica elettrica non gli ha lasciato scampo: è morto sul colpo. Inutile l’intervento dei medici del 118 arrivati da Poggiardo allertati dai passanti che hanno assistito alla scena, per la vittima non c’è stato nulla da fare. I carabinieri hanno eseguito i rilievi e avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto.
A perdere la vita a causa di un malore una 54 anni, originaria di Novoli, ma residente a Milano. La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di oggi Tragedia nel tardo pomeriggio a Porto Cesareo: Mina Trevisi, 54 anni, originaria di Novoli e residente a Milano, è morta dopo un malore mentre si trovava in un tratto di acqua bassa della spiaggia libera nei pressi di via Silvio Pellico. Soccorsa da alcuni bagnanti e dal 118, per la donna non c’è stato nulla da fare. Sul posto carabinieri e polizia locale. La salma è stata restituita alla famiglia.
L’accordo prevede ulteriori maggiorazioni per l’attività su ambulanza e automedica, per il periodo di massima affluenza tra il 15 luglio e il 21 agosto e per il periodo notturno e festivo Accordo fatto per la riorganizzazione straordinaria del servizio di Emergenza Urgenza 118 durante il periodo estivo in Puglia. Il piano prevede che i medici potranno svolgere più ore rispetto alle 164 mensili previste dal contratto nazionale con un compenso aggiuntivo che arriva fino a 78 euro. Ne dà notizia l’assessore regionale alla Sanità Raffaele Piemontese.L’accordo prevede ulteriori maggiorazioni per l’attività su ambulanza e automedica, per il periodo di massima affluenza tra il 15 luglio e il 21 agosto e per il periodo notturno e festivo. Inoltre sarà potenziato il sistema delle ambulanze prevedendo più personale specializzato a bordo. Il sistema della medicina dell’emergenza urgenza in Puglia registra una grave carenza di personale. Su 530 medici previsti, ne sono in servizio solo 199, ne mancano quindi 331. La situazione è particolarmente critica sul Gargano, nel Tarantino e nel Salento.
Prima ha fatto scena muta davanti ai giudici, poi ha rilasciato dichiarazioni spontanee Interrogatorio dell’aggressore dell’operatore del 118. Ha fatto scena muta davanti ai giudici il 32enne accusato di aver picchiato brutalmente il lavoratore, provocandogli fratture e lesioni al cranio, al naso e al costato. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma poi ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee nelle quali ha spiegato di non ricordare nulla dell’episodio. I fatti sono accaduti a Palagiano il 26 giugno scorso. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri, chiamati dallo stesso operatore sanitario che ha chiesto aiuto.
L’aggressione è avvenuta a Palagiano, nel tarantino. L’uomo ha anche danneggiato l’ambulanza Ancora una aggressione ai danni del personale del 118 nel tarantino. Questa volta è accaduto a Palagiano ai danni di un’autista del 118. Una donna ha chiamato i soccorsi per il figlio 32enne, sostenendo che lo stesso era vittima di una aggressione. Ma quando i soccorsi sono arrivati, il paziente è diventato improvvisamente aggressivo. In un raptus incontrollato ha preso a pugni e ha dato una testata al volto all’autista soccorritore, provocandogli un trauma cranico e rompendogli il naso. Dopo l’aggressione l’uomo è fuggito dall’appartamento, è entrato in ambulanza danneggiandola e poi è scappato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno ritrovato l’uomo e lo hanno portato in ospedale.
L’uomo, con piccoli precedenti penali e qualche problema psicologico, da tempo viveva rapporti tesi con i suoi familiari Si indaga per istigazione al suicidio – al momento a carico di ignoti – per la morte di un 34enne di Cavallino che, nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, si è lanciato dal balcone al culmine dell’ennesimo litigio con la madre ed il fratello. L’uomo, con piccoli precedenti penali e qualche problema psicologico, da tempo viveva rapporti tesi con i suoi familiari, tanto che i vicini hanno raccontato di urla continue provenire da quell’abitazione. L’altra notte l’ultimo episodio, andato avanti per ore, come al solito per banali motivi. Fino alla tragedia: a nulla sono valsi i tentativi di rianimare il 34enne da parte del 118.
Manuel Sandu si è tuffato con il mare agitato nonostante la bandiera rossa. Inutili i soccorsi: il suo cuore ha smesso di battere in ospedale Non ce l’ha fatta Manuel Sandu, il 13enne di origini rumene residente a San Ferdinando di Puglia, annegato questo pomeriggio nelle acque antistanti un lido balneare di Margherita di Savoia. Il ragazzo si era tuffato in mare con tre amiche, nonostante le condizioni proibitive e la presenza della bandiera rossa che sconsigliava l’ingresso in acqua. Dopo essere stato soccorso dai bagnini del servizio di salvamento collettivo, che hanno praticato le manovre salvavita utilizzando anche un defibrillatore, è intervenuta un’equipe del 118. Il giovane è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, dove però il suo cuore ha cessato di battere poco dopo le 19.
L’episodio si verificò il 20 marzo del 2024 al Policlinico Riuniti di Foggia Due cognati baresi sono finiti sotto inchiesta dalla procura di Foggia con l’accusa di lesioni, per aver preso a schiaffi e pugni un soccorritore del 118 nel pronto soccorso degli Ospedali Riuniti.L’episodio risale al 20 marzo del 2024: a necessitare di cure particolari la moglie di uno dei due indagati, affetta da malattia autoimmune. Secondo l’accusa, il marito è il cognato avrebbero cercato di entrare a tutti i costi nel triage, ed a fronte del diniego del soccorritore lo avrebbero colpito con schiaffi e pugni.Stando alla loro versione, i medici avrebbero avuto un atteggiamento arrogante e menefreghista con la paziente. I due indagati hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Nel caso specifico, il paradosso: l’aggressore chiama l’ambulanza e, oltre a inveire contro gli operatori, impedisce il soccorso aggiungendo al reato di lesioni quello di interruzione di pubblico servizio Di Alessandra Martellotti
Blitz dei carabinieri all’interno dell’ospedale Lastaria Servizio Matteo Spada
Le vittime sono un uomo di 35 anni e una ragazza di 24 anni Si chiamano Giuseppe Cecca, 35 anni di Santeramo in Colle e Eleonora Barberio 24 anni di Sabaudia (Latina) i due fidanzati morti nell’incidente stradale avvenuto la notte tra domenica e lunedì in Basilicata, sulla strada statale Bradanica, in territorio di Genzano di Lucania. Stavano tornando in Puglia dopo un torneo di padel. Erano bordo di un’auto che si è scontrata frontalmente contro un tir condotto da un brindisino di 44 anni. Il conducente del camion, rimasto ferito, è stato trasferito all’Ospedale San Carlo di Potenza con una prognosi di 20 giorni, potrebbe essere dimesso in giornata. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente, la Procura di Potenza potrebbe disporre l’autopsia sui corpi che ora si trovano nell’obitorio dell’ospedale San Carlo. Due al momento le ipotesi alla base della tragedia, un colpo di sonno o un sorpasso azzardato.
Dopo una lunga trattativa con i sindacati la regione Puglia ha distribuito indennità aggiuntive per 32 milioni di euro riferiti al triennio 2022-2024 Buste paga più pesanti dal mese di maggio per il personale sanitario che opera nelle trincee dei pronto soccorso pugliesi. Dopo una lunga trattativa con i sindacati la regione Puglia ha distribuito indennità aggiuntive per 32 milioni di euro riferiti al triennio 2022-2024. Gli aumenti di stipendio, commisurati alle ore effettuate, riguarderanno in tutto circa 3500 lavoratori. I 342 dirigenti medici troveranno circa 800 euro in più nell’assegno mensile, circa 16 mila euro all’anno. L’incentivo economico punta ad attrarre professionisti ed a rendere più sicuri i pronto soccorso. Interviste a Raffaele Piemontese (assessore sanità Regione Puglia); Massimo Mincuzzi (segretario generale Fials Puglia) Servizio di Francesco Iato
Il quadro drammatico ieri in commissione regionale salute Servizio di Francesco Iato
Un 69enne ha avvertito un malore mentre si trovava in crociera. Una motovedetta della Guardia Costiera lo ha trasbordato fino alla banchina dove ad attenderlo c’era il personale sanitario Turista avverte malore su nave da crociera e viene salvato dal tempestivo intervento di 118 e Guardia Costiera. E’ successo nella notte al largo di Otranto quando la Capitaneria di porto ha ricevuto una richiesta di soccorso da parte del comando di bordo di una nave della MSC in navigazione al largo delle coste del Salento: un passeggero di 69 anni di nazionalità tedesca era stato colpito da un malore cardiaco. Immediatamente è stato contattato il 118 ed è stata attivata la procedura di evacuazione medica. La sala operativa della Guardia Costiera di Otranto ha inviato la motovedetta Classe 300 , l’ unità navale specializzata in ricerca e soccorso che nonostante le proibitive condizioni metereologiche, ha raggiunto la nave da crociera e ha trasbordato il turista. Il 69enne è stato, dunque, affidato alle curedel personale sanitario del 118 nel frattempo arrivato in banchina.Il turista è stato così portato in ospedale per le cure del caso.

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Si tratta di uomo di 42 anni originario di Roma di Matteo Bottazzo Tragedia a Nociglia, nel cuore del Salento. Un uomo di 42 anni,

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L’uomo, con piccoli precedenti penali e qualche problema psicologico, da tempo viveva rapporti tesi con i suoi familiari Si indaga per istigazione al suicidio –

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