
Lavori al porto di Brindisi, assoluzioni in Appello
Rigettate le istanze della Procura Tutti assolti anche in appello per la vicenda delle recinzioni di sicurezza al porto di Brindisi. Una vicenda che 7
Rigettate le istanze della Procura Tutti assolti anche in appello per la vicenda delle recinzioni di sicurezza al porto di Brindisi. Una vicenda che 7 anni fa, quando scoppio’ il caso, fece molto clamore perche’ la procura chiese l’arresto dell’allora presidente dell’Autorita’ portuale, Patroni Griffi. Misura cautelare che non fu concessa, perche’ i lavori gia’ a quell’epoca non furono ritenuti abusivi, e infatti per otto imputati ci fu l’assoluzione in primo grado, confermata ieri in appello. Il fatto non sussiste, hanno risposto i giudici di secondo grado all’appello presentato dalla procura, che voleva introdurre nuovi argomenti di discussione.
Questa mattina e’ stata aperta la seconda corsia della Statale 172 che da Taranto va a Martina Franca. Pertanto non si dovra’ piu’ percorrere il vecchio e pericoloso tracciato dell’Orimini della vecchia strada per Crispiano. La buona notizia e’ stata comunicata dal consigliere regionale, Renato Perrini, che ha seguito quotidianamente la situazione. Dopo anni e anni di ritardo, la progettazione risale al 2016, su mie sollecitazioni, dichiara Perrini, l’Anas ha mantenuto fede alla parola data ad ottobre scorso in commissione Trasporti. Ora continuero’ ad insistere affinche’ venga realizzata una rotatoria sul tratto Martina San Paolo, in prossimita’ di colonne Grassi e mi impegnero’ a risolvere il problema dei pali della luce lasciati al centro della strada dopo la realizzazione di un marciapiede, nel tratto tra Martina Franca e San Paolo, dove e’ prevista un pista ciclabile, ha concluso Perrini di Annamaria Rosato
Docente universitario e figura chiave per l’industria Lutto nel mondo dell’economia e dell’impresa pugliese: il professor Federico Pirro è morto questo pomeriggio nella sua abitazione a Bari. Aveva 78 anni e per oltre 40 anni è stato docente all’Università di Bari. Economista di Fama nazionale, in passato ha ricoperto importanti incarichi nei consigli di amministrazione di diverse società. È stato autore di studi di grande rilievo per l’industria. Nell’86 realizzò il master pal per l’area di Taranto per l’attività dell’Iri. Ha lavorato per il ministero delle infrastrutture con il ministro Delrio nel 2015. È stato consigliere dello Svimez.
Dopo i risultati delle analisi di Arpab e Acquedotto Lucano. Ma le restrizioni idriche resteranno L’acqua del fiume Basento può essere utilizzata per scopi potabili. E’ la conclusione a cui è giunta l’Azienda Sanitaria di Potenza che ha emesso un giudizio di idoneità dopo aver preso visione delle analisi effettuate dall’Arpab, il cui risultato è in linea con quanto già riportato dall’ultimo campionamento di Acquedotto Lucano. Dopo le rassicurazioni del direttore del Centro nazionale Sicurezza delle acque dell’Istituto superiore di Sanità, Luca Lucentini, che aveva escluso rischi sanitari dal punto di vista chimico e microbiologico, il via libera dell’Asp certifica l’uso potabile del flusso idrico del Basento trattato dall’impianto di Masseria Romaniello. A partire da oggi l’acqua del Basento, utilizzata per far fronte all’emergenza idrica che interessa da settimane 140 mila lucani, sarà immessa nella rete idrica e ci vorranno tra le sei e le sette ore per coprire il percorso completo e arrivare ai serbatoi. Da domani l’acqua arriverà nei rubinetti di 29 comuni, compresa Potenza. In una prima fase, “in attesa delle precipitazioni che quest’anno sono ai minimi storici e considerando che dal fiume prelevare più di una certa quantità significherebbe impattare negativamente sull’eco-sistema, sarà necessario continuare in un regime di parziale fornitura”. Acquedotto Lucano comunicherà tutti i dettagli relativi al superamento delle attuali restrizioni e il quadro delle interruzioni.
Il 24enne Nicolò Cavalera era rientrato a casa per una licenza Un militare dell’Esercito, Nicolò Cavalera, 24enne di Leverano, è morto in un incidente mortale avvenuto la notte scorsa sulla provinciale che collega Campi Salentina a Trepuzzi. Il giovane era a bordo di una Mercedes classe A che, per cause in corso di accertamento, è finita nella campagna circostante, schiantandosi contro un albero di ulivo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco deldistaccamento di Veglie che hanno provveduto a liberare il corpo del giovane rimasto intrappolato nell’abitacolo. Vani i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. I carabinieri hanno compiuto i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Cavalera prestava servizio nel Nord Italia ed era rientrato in Salento per una licenza.
Domenica alle 15 i biancorossi ricevono in casa i veneti per scalare altre posizioni in classifica Servizio di Michele Salomone; montaggio di Luigi Aloisio
L’istituto specializzato in gastroenterologia è centro regionale di riferimento per le malattie infiammatorie croniche intestinali Servizio di Maurizio Marangelli Montaggio di Luigi Aloisio Intervista a : Enzo Delvecchio, presidente CIV Irccs “S. de Bellis” di Castellana Grotte
Il filmato pubblicato dall’associazione Solidaria sulle carenze del Centro di accoglienza I migranti nel Centro accoglienza e richiedenti asilo di Bari denunciano in un breve video le scarsecondizioni igieniche dei bagni, mostrando anche come siano allagati e sporchi alle 4 del mattino. I migranti dicono anche di essere senz’acqua calda. “Sporcizia e allagamento dappertutto – sottolineano – e l’acqua è fredda”. Il video è stato diffuso dall’associazione Solidaria che spiega: “Dopo le manifestazioni tenute all’inizio di novembre in seguito alla morte di uno dei residenti del Cara di Bari, è indispensabile continuare a denunciare l’inadeguatezza delle cure mediche, la mancanza di servizi igienici e la scarsità dirisorse che chi vive nel Centro deve affrontare ogni giorno. I residenti non hanno accesso all’acqua calda e sono costretti a usare bagni che vengono puliti solo irregolarmente e spesso solo sciacquati senza l’uso di prodotti per la pulizia”. Inoltre, l’associazione sottolinea che la struttura è sovraffollata e che “in alcuni casi si prevede che otto adulti vivano in un solo container. Queste condizioni sono vergognose”. Il Cara, proseguono, “è stato progettato per essere isolato dal mondo esterno, lontano dal centro della città, circondato da filo spinato. Condividendo questo video, sfidiamo la segretezza che circonda il Cara, rivelando ciò che lo Stato preferirebbe tenere nascosto”
Ogni anno la casa di Santa Claus richiama migliaia di turisti anche da fuori regione di Fabrizio Sereno interviste: Nicola Gatta, sindaco di Candela
Anche per la Commissione regionale Alberi monumentali mancano i requisiti per il riconoscimento Di Alessandra Martellotti Inizierà lunedì l’abbattimento degli alberi di viale Mancini a Manduria. A nulla sono valse le battaglie del comitato dei cittadini, contrari al progetto di riqualificazione urbana del viale della stazione che prevede, appunto, l’eliminazione delle 255 robinie e dei 2 cipressi presenti lungo i marciapiedi. Dopo il consiglio comunale dei giorni scorsi e il parere dei tecnici agronomi, l’ultima parola è arrivata dalla Commissione Alberi Monumentali della Regione Puglia che ha negato il riconoscimento che avrebbe salvato le piante, per l’assenza dei requisiti richiesti dalla normativa vigente in materia di alberi monumentali. Nel pomeriggio di sabato il Comitato tenterà di fermare il progetto con una raccolta firme.
Le operazioni risultano particolarmente complesse a causa del forte vento che alimenta il rogo I valori raccolti sul momento di pm10 (limite orario) sono molto alti. Lo fa sapere l’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, intervenuta nella Tmm, l’azienda in cui da 5 ore è in corso un grosso incendio. L’Arpa in accordo con il Comune di Brindisi, a scopo cautelativo, ha fatto emettere un’ordinanza nei quartieri limitrofi per la chiusura di finestre e divieto stazionamento al di fuori delle abitazioni. Nel frattempo, si stanno facendo evacuare anche le aziende vicine. L’incendio è divampato questa mattina intorno alle ore 9 in via Newton, nella zona industriale di Brindisi. Le fiamme hanno coinvolto un’enorme quantità di balle di rifiuti, sprigionando una densa colonna di fumo nero, visibile anche dal centro città. Per facilitare le attività di spegnimento, i soccorritori stanno utilizzando macchinari speciali, tra cui i cosiddetti “ragni meccanici”, impiegati per spostare i cumuli di rifiuti e creare varchi per raggiungere i focolai.
Dall’ alba pettole e bande in ogni angolo della citta’. La prima squilla alle 5.30 alla Basilica di S. Cataldo servizio di Annamaria Rosato
E’ successo ad un gruppo di cittadini del quartiere Tamburi di Taranto che nel 2019 occupo’ il consiglio comunale per tutelare i propri figli dall’inquinamento della grande industria Servizio di Annamaria Rosato intervista Fabio Cocco
Rieletto presidente Carlo Siciliani, il settore è alle prese con un quadro economico e di mercato in difficoltà Giornalista Stefania RotoloRiprese Massimo d’OlimpioIntervista: Carlo Siciliani, Presidente Uniceb
Cosimo Bello è stato schiacciato da un mezzo sulla ss 275 Ancora un incidente mortale sul lavoro. Un operaio della nettezza urbana di 28 anni, Cosimo Bello, originario di Castrignano del Capo, è morto schiacciato da un mezzo sulla la strada statale 275. Inutili i soccorsi del 118. È successo a San Dana, vicino Gagliano nel capo di Leuca. Cosimo Bello era stato assunto solo da poche settimane nell’azienda che si occupa del servizio di igiene urbana in alcuni comuni Salentini. La dinamica dell’accaduto è ancora poco chiara ma sembra che il mezzo compattatore sia finito contro un suv che sopraggiungeva dall’opposto senso di marcia.
Tra gli indagati c’è un ingegnere: aveva ideato un software che consentiva di gestire una contabilità parallela in nero Chiuse dalla procura di Bari le indagini nei confronti di 28 dentisti di Bari e provincia, ritenuti responsabili di aver evaso le tasse per 6 milioni di euro tenendo una contabilità parallela in nero attraverso il software inventato da un ingegnere. Le indagini della Guardia di Finanza hanno interessato i 28 camici bianchi, tre società esercenti l’attività di studio odontoiatrico, dell’ingegnere informatico di Palo del Colle, TommasoCarbone e di una sua società. I 29 sono indagati per dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. Le quattro società rispondono invece per la responsabilità amministrativa degli enti. Per l’accusa, negli anni tra il 2015 e il 2020, gli indagati avrebbero evaso imposte per oltre 6 milioni di euro. Le indagini, partite da una verifica fiscale, hanno consentito di individuare in Carbone l’ideatore e il fornitore di un software gestionale che permetteva ai professionisti che lo utilizzavano di tenere una contabilità dei compensi ricevuti ma non dichiarati. Il sistema gestionale avrebbe consentito di creare delle “schede cliente” nelle quali, dopo aver premuto il tasto F12 della tastiera e digitato una password, era possibile rendicontare i compensi percepiti in nero. Il gestionale permetteva anche di memorizzare la contabilità parallela su supporti esterni, rimovibili in caso di controlli e non accessibili senza prima aver premuto F12 e digitato la password. Il sistema permetteva quindi di tenere distinti due archivi informatici: uno interno definito “gestionale” con i dati delle fatture, uno esterno chiamato “storico” per raccogliere “i dati nella loro totalità”, come spiega la finanza in un comunicato e dunque anche quelli non annotati nella contabilità ufficiale. Carbone avrebbe anche creato delle chat per parlare con i suoi clienti, “rimandando ulteriori spiegazioni ad incontri di persona e facendo riferimento alla contabilità ‘black'”. A supporto delle indagini anche le dichiarazioni di diversi pazienti, che hanno raccontato di aver versato importi in contanti dopo le visite senza aver ricevuto regolare fattura.
Il pensionato è morto sul colpo. Forse l’inferriata è fuoriuscita dalle guide mentre il pensionato lo stava chiudendo Un uomo di 86 anni, Enrico Sereni è morto sul colpo questo pomeriggio, schiacciato dal cancello a scorrimento della sua abitazione in via Case Sparse a Guagnano, nel Salento. Quasi certamente la cancellata in ferro della lunghezza di 5 metri, è fuoriuscita dalle guide mentre l’uomo la stava chiudendo. Sul posto sono arrivati i carabinieri. Vano il tentativo dei sanitari del 118 di rianimarlo. Sereni insieme alla moglie era rientrato da poco dal Portogallo, dove aveva vissuto per alcuni anni, perché aveva deciso di rientrare nel Salento e di vivere in una villetta nella zona industriale di Guagnano, suo paese di origine. Il magistrato di turno ha disposto la restituzione della salma ai familiari.
Sfiorata la tragedia a Taranto. Una donna cade e si rompe la testa. Basta passerelle e promesse mai mantenute, non siamo cittadini di serie B, denunciano i residenti servizio di Annamaria Rosato
Da lunedì l’acqua potrà essere erogata nelle case dei 140 mila lucani, da settimane alle prese con riduzioni dell’erogazione idrica Entrerà in funzione oggi la condotta costruita per alimentare la diga del Camastra dal fiume Basento. Lunedì, l’acqua , una volta potabilizzata, potrà essere erogata nelle case dei 140 mila lucani che da settimane sono alle prese con riduzioni dell’erogazione idrica. E’ quanto deciso al termine di una riunione della Unità di crisi sull’emergenza dello schema idrico Basento-Camastra che si è svolta a Potenza, in Regione. Per questo sabato e domenica prossima, le restrizioni saranno ancora più drastiche , sabato lo stop comincerà alle 20 e domenica alle 15. In seguito le restrizioni torneranno a essere quelle in vigore dalle scorse settimane. Nel corso dell’incontro è stato ribadito dal direttore generale dell’Arpa Basilicata, Donato Ramunno, che dai risultati dalle analisi finora svolte sulla qualità dell’acqua del fiume Basento, non sono emerse criticità.
I proventi investiti anche in attività ricettive, tre anni di indagini con intercettazioni ambientali e telefoniche Intervista: Vincenzo Massimo Modeo, Questore LecceCol. Stefano Ciotti, C.te provinciale Gdf Lecce Servizio Alessandra Lezzi

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