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Avvenne a Santo Spirito nel gennaio scorso, imputato un 41enne Si è aperto il processo in Corte d’Assise a Bari per l’omicidio di Franco Dogna, l’informatico 63enne di Santo Spirito trovato morto nella sua abitazione il l’8 gennaio scorso. Risponde di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà Antonio Rizzi, 41enne barese con problemi di tossicodipendenza. Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe colpito la vittima con oltre 80 colpi, inferti con un forchettone da cucina ed un altro oggetto contundente. Il movente, però, è ancora poco chiaro. Hanno deposto in aula il cognato e la nipote della vittima, ed anche un vicino di casa. La prossima udienza è fissata per il 29 gennaio.

Era stato sindaco, poi parlamentare con Forza Italia E’ morto all’età di 86 anni l’ex senatore, già sindaco di Santeramo in Colle (Bari), Giuseppe Nocco. Dopo l’esperienza di primo cittadino nella seconda metà degli anni 80, Nocco era stato eletto in ForzaItalia al Senato nella legislatura 2001-2006. “Esprimo, a nome personale e di tutta Forza Italia Puglia, il profondo cordoglio per la scomparsa del senatore Giuseppe Nocco, che – si legge in una nota del coordinatore FI per la Puglia, Mauro D’Attis – tanto ha dato al centrodestra nella nostra Regione”.

Alcuni non sarebbero imputabili perche’ hanno meno di 14 anni. servizio di Annamaria Rosato

Coinvolta anche una donna di 44 anni di Andria Due uomini di Bisceglie, rispettivamente di 41 e 39 anni, e una 44enne di Andria sonostati arrestati dai carabinieri perché considerati autori di furti e scippi messi a segno in alcuni negozi di Trani e Bisceglie tra gennaio e giugno scorsi. Nello specifico avrebbero compiuto sette rapine e furti ai danni di quattro tra negozi di casalinghi e di generi alimentari, uno scippo ai danni di unaanziana con invalidità e avrebbero anche fornito false generalità a un pubblico ufficiale. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, i tre avrebbero agito con particolare “violenza minacciando le vittime” specie quando erano riconoscibili in viso o quando “dovevano guadagnarsila fuga senza lasciare la refurtiva, costituita da beni di modesto valore economico”, spiegano in una nota i militari. Utili agli accertamenti investigativi sono state non solo le testimonianze delle vittime ma anche l’analisi dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati e delle attività commerciali derubate che hanno permesso di di identificare gli indagati. Il 41enne è in carcere, il 39enne agli arresti domiciliari e perl’altra indagata è stato disposto l’obbligo di dimora. 

L’uomo sta bene È stato ritrovato e sta bene l’82enne di Martina Franca che era andato a raccogliere funghi. Di lui si erano perse le tracce nel pomeriggio di ieri in zona via Monti del Duca. Dopo ore di ricerche l’anziano è stato individuato dopo le 20. Alle ricerche hanno preso parte vigili del fuoco e unità cinofile, gruppo di soccorso speleologico e un elicottero dotato di telecamera termica.

All’investitore è stato ritirato il cellulare. Il 70enne è in coma È in coma, il 70enne investito nel pomeriggio, sul lungomare di Bari, mentre stava attraversando sulle strisce, all’altezza del Kursaall. Alla guida dell’auto una Mercedes classe A, da un uomo sulla cinquantina, a cui sono state sequestrate auto e cellulare. L’anziano, che ha subito un trauma cranico, è stato assistito sul posto dal 118 che ha tentato di stabilizzarlo e poi ricoverato al Policlinico. Le sue condizioni sono serie.

E’ sotto la tutela dei servizi sociali Il 17 ottobre scorso, all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, un neonato è risultato positivo alla cocaina subito dopo la nascita. I medici, insospettiti per i tremori del piccolo, hanno disposto test tossicologici, poi risultati positivi. Anche la madre è stata sottoposta agli stessi esami, ma è risultata negativa, probabilmente perché aveva già smaltito la sostanza. Gli esperti ritengono che il neonato, più fragile, abbia trattenuto la droga più a lungo nel sangue. La Procura per i minorenni è stata immediatamente informata e ha attivato i servizi sociali del comune di residenza della donna, a nord di Lecce. La madre, secondo fonti locali, era già nota per l’uso di sostanze stupefacenti, mentre il compagno risulta estraneo ai fatti. Al momento, il bambino è ancora ricoverato nel reparto di Neonatologia del Vito Fazzi, dove riceve cure costanti. La custodia del neonato è stata affidata alle assistenti sociali dell’ospedale, che stanno gestendo il caso in attesa di una decisione della magistratura.

Secondo l’accusa il carpentiere di Corato avrebbe sparato a Mauro Di Giacomo mosso dal rancore provato per il professionista a causa di una presunta manovra sbagliata ai danni della figlia La procura ha invocato l’ergastolo per Salvatore Vassalli, il carpentiere di Canosa in carcere per aver ucciso, il 18 dicembre 2023, il fisioterapista barese Mauro Di Giacomo. Il procuratore aggiunto Ciro Angelillis ed il sostituto Matteo Soave hanno discusso per tutta la mattinata, chiedendo alla Corte d’Assise di condannare l’imputato anche a dieci mesi di isolamento. Un agguato mortale portato a termine in poco meno di due minuti, hanno detto. Secondo l’accusa, Vassalli avrebbe sparato a Di Giacomo – mentre l’uomo stava rincasando nella sua abitazione di via Tauro – mosso dal rancore provato per il professionista a causa di una presunta manovra fisioterapica sbagliata ai danni della figlia. Vassalli risponde di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dalla minorata difesa della vittima.

Potenza si conferma tra le più sicure d’Italia. Lo rileva il Sole24Ore È Foggia la provincia più esposta ai reati in Puglia, secondo il nuovo indice della criminalità pubblicato stamattina dal Sole 24 Ore su dati del Viminale. Nel 2024 il territorio dauno resta ai vertici per reati violenti e microcriminalità, pur registrando un calo complessivo delle denunce rispetto all’anno precedente. In totale, si contano oltre 20mila reati denunciati, pari a circa 6.000 ogni 100mila abitanti: un dato che colloca Foggia tra le prime venti province italiane per incidenza criminale. Nel dettaglio, i furti restano il reato più diffuso, ma diminuiscono del 2% rispetto al 2023; in calo anche le rapine, mentre restano stabili le denunce per estorsioni e reati legati al traffico di droga. Foggia è inoltre terza in Italia per numero di omicidi volontari in rapporto alla popolazione, dietro solo a Nuoro e Ragusa, a conferma di una persistente criticità sul fronte della violenza. Più indietro, ma comunque sopra la media nazionale, le altre province pugliesi: a Bari aumentano furti e truffe informatiche, oltre 280 reati ogni 100mila abitanti; Brindisi e Taranto segnano una lieve flessione, mentre Lecce registra un incremento dei danneggiamenti e delle lesioni dolose. La Bat si posiziona a metà classifica con un indice stabile ma ancora alto per furti d’auto e rapine. Scenario completamente diverso in Basilicata, dove Potenza figura tra le ultime dieci province italiane per numero di reati denunciati: un territorio considerato tra i più sicuri del Paese, con valori sotto le 2.700 denunce ogni 100mila abitanti e una tendenza in miglioramento rispetto al 2023. Anche Matera si mantiene su livelli contenuti e stabili, confermando la Basilicata come una delle regioni più tranquille d’Italia.

Il gruppo era composto da sette giovani in difficoltà sul versante lucano Un gruppo di sette escursionisti pugliesi, in difficoltà sul massiccio del Pollino, è stato messo in salvo nel pomeriggio. Due dei ragazzi hanno riscontrato problemi a proseguire il cammino: uno a causa della stanchezza e l’altro per una distorsione alla caviglia. Dalla centrale operativa sono stati  attivati  gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico della Basilicata,  i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e il 118. Da Lamezia Terme è decollato l’elicottero dei Vigili del Fuoco “Drago”, che ha provveduto al recupero dei due escursionisti infortunati. Nel frattempo, gli altri cinque componenti del gruppo, che si trovavano nei pressi della cima del monte Pollino,  non riuscendo a proseguire a causa della fitta nebbia che riduceva la visibilità hanno atteso l’arrivo delle squadre di terra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico  che a piedi hanno raggiunto  gli escursionisti lungo il sentiero. Il gruppo è stato poi accompagnato in sicurezza fino ai mezzi di servizio e successivamente condotti a Colle Impiso, dove erano presenti  i soccorsi.

L’incidente sulla strada Canosa-Lavello Un ragazzo di 23 anni di Minervino Murge, Salvatore Abruzzese, è morto in un incidente stradale avvenuto sulla statale che da Lavello porta a Canosa. La giovane vittima viaggiava in sella ad una moto che, per cause da accertare, si è scontrata con un’auto, una Fiat Punto. Per il 23enne i soccorsi prestati dai sanitari del 118 intervenuti con un elicottero non sono bastati. Lo scontro è avvenuto all’altezza di un incrocio conosciuto come le “Quattro strade”.

E’ il terzo assalto in pochi giorni in un punto Snai del capoluogo salentino Momenti di terrore sabato sera a Lecce per una apina a mano armata nel centro scommesse Snai di piazza Scipione dei Monti. Un uomo, con il volto parzialmente coperto dal cappuccio di una felpa e armato di coltello, ha fatto irruzione nell’agenzia di scommesse e, dopo aver minacciato la dipendente presente, si è fatto consegnare l’incasso della giornata, circa 600 euro. Subito dopo il colpo il rapinatore è fuggito a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Non si esclude, tuttavia, che nelle vicinanze potesse avere un mezzo a disposizione per agevolare la fuga. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini e stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza. Si tratta della terza rapina messa a segno in pochi giorni in un punto Snai del capoluogo salentino.

La nave deve prelevare greggio per l’Aviazione Israeliana Un gruppo di attivisti, una ventina, è in presidio permanente davanti al porto di Taranto per impedire l’attracco nelle prossime ore della nave Seasalvia, che deve caricare 30 mila tonnellate di greggio per l’ Aviazione israeliana. Un mese fa circa, nonostante la mobilitazione, Eni e le autorità portuali consentirono un’operazione analoga. Le associazioni e i comitati chiedono un confronto con le istituzioni e l’apertura di un tavolo tecnico di controllo permanente per monitorare e bloccare i flussi commerciali diretti o indiretti verso Israele, garantire la trasparenza delle operazioni portuali e interrompere ogni forma di collaborazione con l’economia di guerra.

Nella notte gli autobus sono stati utilizzati come bersaglio per il lancio di pietre Tre minorenni sono stati identificati a Bari dalla Polizia come possibili autori di atti vandalismo sui mezzi pubblici durante la notte di Halloween. Uno di loro era anche in possesso di materiale esplodente. Nella notte si sono verificati ancora una volta episodi violenti con gruppi di ragazzi che hanno lanciato pietre contro gli autobus nonostante il rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. A partire dal pomeriggio nel capoluogo pugliese sono state attive 47 pattuglie tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e polizia locale con il supporto dell’unità cinofila. In totale sono state identificate 159 persone nelle principali zone della movida e nei quartieri San Paolo, San Pio, Ceglie del Campo e Carbonara.

Un’opera indispensabile per un investimento di 129 mln L’Autorita’ Idrica Pugliese (AIP) ha approvato il progetto definitivo per la realizzazionedell’impianto di dissalazione delle acque salmastre delle sorgenti del fiume Tara alle porte di Taranto. E’ un’opera destinata a fornire acqua ad una popolazione di circa 380milapersone e a dare un contributo importante sul fronte dell’attuale crisi idrica. Un primo atto di approvazione della variante urbanistica era avvenuto a marzo (con successivarettifica il 15 aprile). Si e’ trattato del provvedimento con il quale si dichiarava la pubblica utilita’ dell’opera. Ora, invece, e’ giunta l’approvazione definitiva da parte delconsiglio direttivo Aip ed e’ arrivata a seguito della autorizzazione da parte della Regione Puglia al prelievo di acqua superficiale dal Tara per destinarla al consumo umanopotabile nell’arco ionico-salentino.Il progetto, si spiega, si configura come un pilastro all’interno del Piano d’ambito 2020-2045 e del Piano degli interventi 2024-2029 dell’Autorita’idrica pugliese ed e’ riconosciuto “come essenziale per affrontare e superare la crisi idrica, rafforzandosignificativamente la resilienza dell’intero sistema idrico regionale. L’opera e’ interamente finanziata con risorse pubbliche, con un investimento complessivo stimato in 129 milioni di euro. Questa importante realizzazione e’ garantita da un mix di fonti strategiche. Include un contributo pari a 27,5milioni di euro come opera chiave del Pnrr. A cio’ si aggiungono circa 70 milioni di euro provenienti dai Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC) e ulteriori stanziamenti coperti dai proventitariffari residuali”.

Notte di halloween da dimenticare per gli autisti Amtab di Bari. Quanto documentato è accaduto sulla linea 19 che collega la stazione ferroviaria al quartiere San Pio. La paura è stata tanta Servizio di Anna De Feo

“La xylella, un disastro ambientale ed economico colpa del centrosinistra” “La Xylella? Un disastro ambientale ed economico mai affrontato con serieta’. Bisognava ascoltare ilmondo scientifico anziche’ dare fiato e perdere tempo con chi abbracciava gli alberi”. Lo ha detto Luigi Lobuono, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia, duranteun incontro con gli agricoltori salentini. “La sinistra, che oggi tenta di proporsi come il nuovo, e’l’artefice del fallimento di questi anni. Sono stupito ascoltando Decaro – ha proseguito – mentre ci spiega cosa fara’ per risolvere i problemi, quando e’ stato un assoluto protagonista di questi ultimi 20 anni e avrebbe potuto pensarci prima. Ha avuto ruoli apicali nel Partito democratico e in Regione Puglia: consigliere regionale e capogruppo Pd, parlamentare e sindaco di Bari, e oggi promette di fare cio’ chenon ha fatto ieri. Non e’ credibile”

All’incontro anche i candidati del M5S e il candidato presidente “Il governo dovrebbe preoccuparsi degli stipendi reali degli italiani e di tagliare le tasse. Invece si dedica a tutt’altro. Alla riforma della giustizia che però serve solo a salvare i politici. Questa è la realtà. Stiamoritornando ai tempi della casta. Ai cittadini semmai servirebbe una giustizia più rapida ed efficiente. Nulla di tutto questo “. Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a Foggia, ad un evento in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre prossimi. All’incontro anche i candidati del M5S e il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia Antonio Decaro. C’è un problema sicurezza a Foggia, e in alcune aree della Puglia – ha proseguito Conte – ma anche in tutto il Paese, c’è un problema di sicurezza per le strade, addirittura nei centri urbani, non solo nelle periferie. E tanti altri temi delicati, come la fuga dei giovani dal Paese: dobbiamo – ha concluso Conte – lavorare per trattenerli.

Trasportavano esplosivo, forse per colpi contro bancomat Restano in carcere Denis Arace, 19enne di Ortanova, e Simone Armeri, 21enne di Foggia, arrestati a Galatone il 28 ottobre. Nell’auto avevano sei chili di esplosivo e tutti gli strumenti necessari per far saltare i bancomat con la tecnica della marmotta. I due, davanti al gip, hanno ammesso di essersi occupati solo del trasporto del materiale da Foggia in Salento, senza fare nomi di eventuali mandanti. Da luglio ad oggi, solo tra le provincie di Brindisi e Lecce, sono stati fatti esplodere 13 sportelli automatici. Per la gip ricorrono le esigenze cautelari perché vi è il concreto pericolo che gli indagati, se rimessi in libertà, commettano altri gravi delitti della stessa specie. 

E’ un imprenditore, accusato di sversamenti illeciti Per diversi giorni, all’alba, avrebbe sversato liquami con un autospurgo nei tombini dell’impiantofognario pubblico a Porto Cesareo, in provincia di Lecce: Si tratta di un imprenditore scoperto dai carabinieri. A documentare le condotte illecite sono state le immagini dei droni e delle dashcam indotazione all’Arma che hanno permesso accertare le responsabilità dell’uomo. E’ indagato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Lecce per sversamenti illeciti. Le attività dei carabinieri sono partite dopo le segnalazioni da parte dei cittadini per il malfunzionamento della rete e di odori nocivi. Il veicoloutilizzato, di proprietà di una società di leasing ma nella disponibilità dell’impresa riconducibile all’indagato, è stato sottoposto ad accertamenti.

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