Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

comune-di-castelmezzano

Uncategorized

L’uomo è stato sorpreso dalla polizia locale a dare fuoco a materiale di scarto Una discarica abusiva è stata scoperta e sequestrata dagli agenti della polizia locale di Bari nelle campagne tra i quartieri Palese e Macchie alla periferia della città. Insospettiti dalla vista di una colonna di fumo che si alzava nei pressi dello svincolo della statale 16 per l’aeroporto , gli agenti hanno sorpreso un uomo di 55 anni sotto un cavalcavia intento a dare fuoco a del materiale di scarto all’interno di un fusto d’olio in ferro. Tutto all’interno di un’area recitata con cancello a doppia anta con tanto di lucchetto nella quale era stato stoccato materiale di risulta per lo più proveniente da lavori edili. L’area di 900 metri quadrati, risultata di proprietà dell’Anas, è stata sequestrata. E l’uomo che era in possesso addirittura delle chiavi per aprire il cancello è stato denunciato per aver realizzato una discarica abusiva e per gestione illecita di rifiuti.

Un funzionario ha ricevuto una lettera in cui si annunciava l’esplosione di un ordigno questa mattina. I controlli delle forze dell’ordine hanno dato esito negativo Paura al tribunale di Taranto, in via Marche, per un allarme bomba, rivelatosi poi falso: un funzionario avrebbe ricevuto una lettera, nella quale c’era scritto che il 24 gennaio, alle 12, sarebbe esploso un ordigno lasciato nel corridoio delle aule del palazzo di giustizia, all’interno di una borsa di un avvocato. nella missiva era scritto inoltre che la bomba non avrebbe provocato danni alle persone e che si trattava di un atto dimostrativo contro il sistema giudiziario. Dopo la segnalazione al 112, le forze dell’ordine hanno immediatamente fatto evacuare lo stabile di via Marche dove erano in corso udienze civili e penali. Gli artificieri hanno lavorato circa tre ore per controllare l’intero edificio. Le verifiche hanno dato esito negativo .

L’uomo, un 32enne di origine albanese, è fuggito senza prestare soccorso alla donna che è rimasta ferita È stato arrestato per tentato omicidio e atti persecutori un 32enne di origine albanese. Con la sua auto ha speronato sulla statale 100 Taranto-Bari la vettura condotta dalla sua ex compagna, mandandola fuori strada, e poi fuggendo senza prestare soccorso alla donna che è rimasta ferita. L’uomo non avrebbe accettato la fine della relazione e aveva iniziato a perseguitarla. La sera primo dello speronamento, avrebbe usato violenza fisica e verbale. Dopo l’incidente, la donna è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata all’ospedale San Pio di Castellaneta. Non è in pericolo di vita.

È successo nella tarda serata di ieri sulla strada statale 7 Taranto-Brindisi Grave incidente stradale nella tarda serata di ieri sulla strada statale 7 Taranto-Brindisi, direzione Brindisi, poco dopo lo svincolo per San Donaci, dove un’auto ha investito due ciclisti, fuggendo subito dopo l’incidente. Uno dei due uomini è stato sbalzato in un canalone di scolo delle acque piovane che costeggia la carreggiata, riportando ferite gravi. Il secondo ciclista, fortunatamente, è rimasto illeso. Sul posto sono intervenuti tre ambulanze del 118, una pattuglia della Polizia e una squadra dei Vigili del Fuoco, che ha fornito supporto con l’illuminazione per consentire ai soccorritori di prestare le cure e alla Polizia di effettuare i rilievi. L’uomo gravemente ferito è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi, mentre si stanno ancora cercando tracce dell’auto pirata che ha provocato l’incidente.

Il 40enne è entrato in coma dopo essere precipitato da un’altezza di 4 metri il 21 gennaio. La famiglia donerà gli organi Sono state avviate le procedure per certificare la morte cerebrale di Elia Lovecchio, 40enne di Santeramo in Colle, finito in coma dopo essere precipitato da quattro metri il 21 gennaio scorso in una palestra di Putignano. Il 40enne è ricoverato nel Policlinico di Bari. La famiglia ha dato il consenso per la donazione degli organi. L’impianto sportivo in cui è avvenuto l’incidente è stato sequestrato e nelle prossime ore la Procura di Bari avvierà un fascicolo di inchiesta per chiarire dinamica e cause dell’incidente. Secondo quanto emerso finora, la vittima avrebbe perso l’equilibrio durante l’arrampicata sportiva per poi cadere nel vuoto. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato al Policlinico dove è stato ricoverato in condizioni molto gravi per poi finire in coma. Oggi la decisione di avviare le procedure per accertare la morte cerebrale dell’uomo.

Non si ferma l’escalation di violenza contro il personale sanitario Una dottoressa in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Bari è stata aggredita dalla sorella di un paziente che l’avrebbe presa a pugni provocandole lesioni giudicate guaribili in otto giorni. La donna che si è scagliata contro la dottoressa e che ha 56 anni, secondo fonti sanitarie è stata arrestata. La vittima, che ha 46 anni, ha riportato un trauma facciale. E’ accaduto ieri pomeriggio nel reparto di emergenza urgenza dell’ospedale. Il medico avrebbe preso in carico un uomo con un’ernia inguinale (fatta rientrare con una manovra ad hoc), poi ha chiesto un consulto in Chirurgia per evitare al paziente di tornare in ospedale e prenotare la visita. Durante l’attesa per l’arrivo del chirurgo, la 56enne avrebbe fatto irruzione nel Pronto soccorso e colpito al volto la dottoressa. A bloccarla ci hanno pensato i colleghi della vittima, sul posto è intervenuta la polizia che ha arrestato la donna.

“Viviamo un profondo senso di insicurezza e di preoccupazione” Di Alessandra Martellotti Esasperati per il numero crescente di furti, i cittadini del quartiere Tramontone di Taranto inviano una lettera aperta direttamente al sindaco Melucci. Chiedono l’intervento urgente dell’amministrazione: “Viviamo un profondo senso di insicurezza e di preoccupazione – scrivono – assistiamo a una recrudescenza di furti, con malviventi che entrano in casa a qualunque ora, incuranti perfino della presenza dei proprietari”. La zona presenta inoltre strade non asfaltate e non illuminate. In particolare si fa rimerimento al tratto compreso tra via Zoche e via Lampare. L’oscurità, denunciano i cittadini, favorisce anche l’abbandono di rifiuti sulla scogliera. La lettera è stata sottoscritta da un centinaio di residenti che chiedono sicurezza, la presenza della Polizia locale e l’installazione delle telecamere di videosorveglianza.

Una decisione arrivata dopo l’udienza al tribunale amministrativo nel corso della quale sono state discusse e accolte le precisazioni formulate dal Comune Di Alessandra Martellotti Passo indietro degli amministratori di condominio di Taranto che avevano presentato ricorso a Tar di Lecce contro l’ordinanza del sindaco Melucci sulla raccolta differenziata. Le associazioni di amministratori rinunciano all’istanza cautelare. Una decisione arrivata dopo l’udienza al tribunale amministrativo nel corso della quale sono state discusse e accolte le precisazioni formulate dal Comune, che potrà dare avvio al servizio senza più alcun rischio di sospensione. L’ordinanza prevede che gli amministratori, o un residente incaricato per ciascun palazzo, sottoscriva un contratto di comodato d’uso gratuito per la gestione dei carrellati. Questo il punto al centro della diatriba. Il Comune garantisce che andrà incontro alle esigenze degli stessi amministratori di condominio in termini di responsabilità.

Il presidente del Coni ha effettuato sopralluoghi in alcuni impianti sportivi di Taranto e provincia servizio di Annamaria Rosato

L’azienda non avrebbe presentato le dichiarazioni annuali dal 2016 al 2020 Non avrebbe presentato le dichiarazioni annuali dal 2016 al 2020 e avrebbe anche occultato parte delle scritture contabili rendendo più complessa la ricostruzione delle operazioni. Per questo motivo i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo a una società barese per un importo di circa 350 mila euro. L’azienda era operante nel settore dell’installazione di vetrate e infissi. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Monopoli hanno constatato la mancata dichiarazione di oltre 1 milione di euro di ricavi con la conseguente evasione di circa 350 mila euro.

L’uomo è stato visto fermarsi davanti a diversi bar, sostare qualche minuto, parlare con alcuni soggetti e poi ripartire La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 4 kg di sostanza stupefacente del tipo hashish e arrestato un cittadino italiano, residente a Foggia. I militari avevano notato un’autovettura di tipo familiare in transito per Margherita di Savoia con a bordo sempre ed esclusivamente il conducente, il quale, a più riprese, era stato visto fermarsi davanti a diversi bar, sostare qualche minuto, interloquire con alcuni soggetti e poi ripartire. Alla vigilia dell’Epifania, infine, l’uomo, accortosi della presenza dei finanzieri, per evitare il controllo, ha imboccato a velocità sostenuta una strada che conduce in una zona disabitata della città. In seguito è stato poi bloccato. In auto c’era la droga suddivisa in 40 panetti. 

L’uomo ha perso improvvisamente l’equilibrio mentre si stava allenando su una parete attrezzata, l’impatto al suolo è stato tremendo Un volo da un’altezza di quattro metri, l’urto violento al pavimento e la perdita di conoscenza. È ricoverato in gravi condizioni, al Policlinico di Bari, un quarantenne di Putignano, vittima di un pauroso incidente avvenuto in una palestra specializzata nella disciplina dell’arrampicata. L’uomo ha perso improvvisamente l’equilibrio mentre si stava allenando su una parete attrezzata, l’impatto al suolo è stato tremendo: i titolari della struttura e gli altri atleti hanno subito capito la gravità della situazione e chiamato immediatamente i soccorsi. Durante il tragitto in ospedale sarebbe anche sopraggiunto un arresto cardiaco. Il quarantenne ha riportato fratture multiple al bacino e alle gambe, oltre ad una vasta emorragia alla testa. Sul posto dell’incidente sono giunti i carabinieri di Putignano che hanno ascoltato i presenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Un tecnico di 52 anni è morto dopo essersi sentito male mentre stava effettuando un sopralluogo in un palazzo in costruzione al quartiere San Paolo Un professionista di 52 anni, è morto stamattina su un cantiere, al quartiere San Paolo di Bari, a causa di un malore. Il tecnico era al nono piano di una palazzina in costruzione in zona aeroporto, per fare un sopralluogo per l’impianto fotovoltaico, quando pare si sia sentito male. E’ stato trovato morto in un appartamento da alcuni operai. Sul posto la polizia e i sanitari del 118, che hanno constatato un probabile infarto. Ma sarà l’autopsia disposta dalla Procura, ad accertare la causa della morte.

Venerdì 24 gennaio la cerimonia alla Camera di Commercio di Bari Presentare e premiare le eccellenze imprenditoriali della Puglia emerse da una ricerca condotta sui dati di bilancio dell’esercizio 2023 di quasi 20 mila aziende. E’ il progetto di “Imprenditore Smart” che concentra l’analisi sulla capacità delle aziende di creare valore in modo sostenibile e di crescere in maniera sana, garantendo stabilità finanziaria a lungo termine.  Non ci si limita a considerare il fatturato, né il profitto, né il raggiungimento di specifici obiettivi. Si indaga, attraverso una metodologia di ricerca quantitativa, (fondata su un attendibile metodo di valutazione impiegato nelle transazioni societarie), la capacità di creare valore che genera anche positivo impatto sociale, contribuisce allo sviluppo, al benessere collettivo. La cerimonia di premiazione “Best Value Award” si terrà venerdì prossimo 24 gennaio a Bari presso la Camera di Commercio a partire dalle ore 10: la manifestazione, giunta in Puglia alla quarta edizione, è organizzata in collaborazione con il Consorzio Mestieri Puglia e Meridia Consulting.  L’adozione di un metodo di valutazione che non si limita al solo fatturato permette di scoprire e valorizzare imprese meno conosciute ma economicamente solide, portando in luce realtà imprenditoriali emergenti in grado di raggiungere risultati significativi e di dimostrare notevoli capacità di resilienza. Per rendere omogeneo il confronto, le imprese sono suddivise in quattro classifiche in base al range di valutazione dell’azienda: tra 5 e 10 milioni di euro, le imprese “Ghepardo”; tra 10 e 50 milioni, le imprese “Pantera”; tra 50 e 100 milioni, le imprese “Tigre”; oltre 100 milioni, le imprese “Leone”. Per ogni categoria saranno premiate 10 aziende con la maggiore crescita di valore. Novità di quest’anno l’introduzione di un’altra sezione che premia invece la “corporate governance” delle imprese, cioè l’insieme di norme, strutture e meccanismi che regolano i processi decisionali e di controllo all’interno di una società. Un’efficace struttura di governance favorisce una gestione orientata alla creazione di valore e al miglioramento dei risultati aziendali. La premiazione sarà preceduta dalla illustrazione della ricerca: un rapporto contenente analisi sintetica dei contesti economici di riferimento, il metodo di valutazione adottato, le classifiche e le schede delle aziende con la crescita più significativa. In chiusura la presentazione delle prossime iniziative e un buffet.

In aula gli avvocati difensori dei sette imputati, tra consiglieri comunali e imprenditori accusati di truffa aggravata Di Alessandra Martellotti Al tribunale di Taranto, la prima delle tre giornate di arringhe nel processo su Rimborsopoli, l’inchiesta per truffa aggravata al Comune che vede coinvolti sette imputati tra politici e imprenditori. A giudizio l’ex presidente del consiglio comunale, oggi consigliere d’opposizione, Piero Bitetti; la consigliera Carmen Casula e gli ex consiglieri Floriana De Gennaro ed Emidio Albani. Gli altri, sono i tre imprenditori coi quali i rappresentanti politici si sarebbero accordati per maggiorare i rimborsi che il Comune eroga a compenso delle giornate di assenza sul lavoro per impegni istituzionali. Chiedono l’assoluzione per i loro assistiti gli avvocati intervenuti nella prima giornata. Gli altri esporranno il loro quadro difensivo il 27 gennaio e il 10 febbraio. Poi, salvo repliche del pm, si andrà verso la sentenza. Complessivamente erano stati chiesti 16 anni di reclusione.

La vittima era originaria di Bisceglie. Nell’incidente illesi gli occupanti della vettura Incidente mortale stamattina nella zona industriale di Brindisi, all’uscita della strada statale 613 che collega Lecce a Brindisi. A perdere la vita un 58enne di Bisceglie che era uno dei due occupanti di un camion furgonato Iveco, finito su un lato nel terreno adiacente. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche un’Alfa Romeo Giulietta al cui interno c’era una coppia, rimasta illesa. Nulla da fare, invece, per il 58enne sul furgone che è stato sbalzato fuori dalla cabina. Sul posto il 118, i vigili del fuoco e gli agenti di polizia locale.

È accaduto alla fine del turno, mentre erano sole nel reparto. La denuncia arriva dai segretari Cgil Tre infermiere sono state aggredite con calci e pugni da un paziente in stato di alterazione psicofisica. L’episodio è avvenuto tra l’1 e le 3 di notte di venerdi scorso, all’ospedale Moscati di Taranto. E’ accaduto alla fine del turno, mentre erano sole nel reparto, senza personale medico, socio sanitario né ausiliario. Le lavoratrici, nonostante i traumi e le contusioni, i dolori e la paura, hanno terminato il turno per non abbandonare il reparto e solo dopo si sono recate al punto di primo intervento. Hanno avuto qualche giorno di prognosi. Per calmare il paziente, ricoverato nel reparto di otorinolaringoriatria, è dovuta intervenire una psichiatra che ha sedato l’uomo che è tutt’ora in ospedale. La denuncia arriva dai segretari Cgil, Cosimo Sardelli e Cristina Fama: “Si continua a parlare del fenomeno delle aggressioni, sempre più dilagante, come un fenomeno inaccettabile ma – per i sindacalisti – è del tutto evidente che le attuali misure quali l’inasprimento della pena e le linee guida ministeriali e regionali non sono servite a nulla. La Asl formi e informi il personale per prevenire e gestire il problema. Le infermiere avrebbero potuto attivare la vigilanza se fossero state informate”. 

Un’esperienza magica per bambini, alla scoperta delle stalattiti e stalagmiti ispirata alla fiaba delle meraviglie

Disavventura a lieto fine per un 70enne della provincia di Brindisi Disavventura a lieto fine per un 70enne della provincia di Brindisi che, insieme a due amici, era andato nei boschi di Massafra per raccogliere funghi. L’uomo non si era presentato all’appuntamento stabilito per il ritorno a casa e, dopo una lunga attesa, intorno alle 17,30 è scattato l’allarme da parte degli altri due cercatori di funghi. Ci sono volute più di tre ore per metterlo in salvo, anche a causa delle piogge abbondanti e della zona impervia in cui si era perso. I carabinieri forestali di Martina Franca e il personale della protezione civile di Massafra lo hanno rintracciato in una masseria abbandonata in località “La Torretta” sulla Massafra-Crispiano, dove il 70enne si era rifugiato per ripararsi dal maltempo. la zona non era coperta dalla linea telefonica.

Sono accusati di 8 episodi di rapina e lesioni Servizio di Linda Cappello Immagini di repertorio Montaggio di Leo Tribuzio

Bari, malore fatale sul cantiere

Un tecnico di 52 anni è morto dopo essersi sentito male mentre stava effettuando un sopralluogo in un palazzo in costruzione al quartiere San Paolo

deliziosa
gilca-srl-giugno