
Gara culinaria all’Istituto Alberghiero di Castellaneta
Cibo sano e corretti stili di vita, evento in occasione della giornata dell’obesità Servizio di Alessandra Martellotti

Cibo sano e corretti stili di vita, evento in occasione della giornata dell’obesità Servizio di Alessandra Martellotti
Assemblea a Melendugno per discutere i cinque quesiti referendari Servizio di Pamela Spinelli
Incontro promosso dal Corecom della Regione Lucana Servizio di Virginia Cortese
Aperto un fascicolo. Intanto continuano le ricerche della donna La Procura di Bari ha aperto un fascicolo contro ignoti per crollo colposo sul crollo della palazzina nel quartiere Carrassi di Bari. Le indagini sono coordinate dalla pm Carla Spagnuolo. Intanto continua da ieri sera il lavoro di vigili del fuoco e operatori del soccorso alpino e speleologico per cercare tra le macerie una donna di 74 anni, Rosalia De Giosa, che risulta dispersa.
“Si è partiti dalla vibrazione del telefono della donna che stiamo cercando e lì si sta scavando. Non stiamo scavando altrove” Il palazzo crollato ieri a Bari ha avuto “sicuramente un problema strutturale: è crollato prima un pezzo che poi si è portato dietro tutto il resto”. Lo ha detto il comandante del vigili del fuoco di Bari, Rosa D’Eliseo. Sul posto sono al lavoro non meno di un centinaio di soccorritori. Fino a questo momento sono stati trovati alcuni documenti appartenenti alla signora dispersa, Rosalia De Giosa, e sono stati consegnati ai familiari. “Si è partiti dalla vibrazione del telefono della donna che stiamo cercando e lì si sta scavando. Non stiamo scavando altrove. È stata calata una sonda per rilevare la presenza del rumore nell’area in cui si scava”.
Di queste 14 sono state ospitate in albergo. Intanto si continua a cercare una donna sotto le macerie Sono circa 80 le persone evacuate dalle palazzine adiacenti a quella crollata ieri a Bari: di queste 14 sono state ospitate in albergo. Già ieri sera era stato allestito un punto di prima accoglienza nella vicina scuola Carlo Del Prete. Il palazzo che ieri è imploso è stato costruito una settantina di anni fa e oggetto di una sopraelevazione una cinquantina di anni fa. Era stato sgomberato un anno fa dopo che era stati rilevato un problema di tenuta ad un pilastro centrale ammalorato che ha ceduto improvvisamente. Intanto, anche stamattina continuano sotto le macerie le ricerche della donna anziana disabile. La donna dispersa, secondo quanto riferito dai famigliari, abitava al quarto piano della palazzina. Intanto, il Comune di Bari fa sapere di aver annullato nella giornata odierna tutte le attività istituzionali organizzate dall’amministrazione comunale. Qui di seguito l’intervista a una donna di una palazzina adiacente che è stata ospitata in albergo.
Si scava tra le macerie, c’è apprensione per una donna che risulta dispersa. Si è sentito lo squillo del telefonino dal luogo del crollo CROLLA PALAZZINA DI CINQUE PIANI, SI SCAVA TRA LE MACERIE Una palazzina di cinque piani è crollata intorno alle 18.30 a Bari, in via de Amicis angolo via Pinto, al quartiere Carrassi. La palazzina era stata già fatta evacuare il 24 febbraio 2024 ma non è certo che fosse disabitata. All’interno potrebbero esserci comunque persone, in particolare c’è apprensione per una donna di 72 anni che malgrado l’ordinanza di sgombero sarebbe rimasta nell’edificio e che risulta dispersa. Lo squillo del suo telefonino è stato avvertito sotto le macerie dai vigili del fuoco che stanno scavando tra i detriti. La donna viveva al quarto piano dello stabile. Ci sono testimoni che confermano una luce accesa ogni sera in quel palazzo, al quarto piano. Motivo per cui erano certi che ci fosse qualcuno. Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco con anche una squadra Usar, unità cinofile e droni. Non ci sarebbero feriti tra i passanti. STRADA BLOCCATA Viale della Repubblica è stata chiusa al traffico, tante le persone che si sono riversate per strada, auto e asfalto sono ricoperte da una coltre di polvere. Lo scenario è apocalittico, c’è paura tra i residenti e si teme per la stabilità della palazzina vicina. EVACUATI DUE PALAZZI VICINI Sono stati fatti evacuare i due edifici adiacenti alla palazzina crollata, si tratta di 47 persone che in queste ore sono state contattate dall’amministrazione comunale per sapere se hanno bisogno di ospitalità. Sono state allertati numerosi alberghi in città per chiedere disponibilità ad accogliere gli evacuati. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha dato “la piena disponibilità a mettere a disposizione uomini e mezzi della Protezione civile regionale per le operazioni di soccorso e per rendere meno disagevole la collocazione dei cittadini che hanno dovuto evacuare gli immobili vicini a quello crollato”. IL SINDACO: Sul posto è intervenuto il sindaco di Bari: “Dobbiamo capire se c’è qualcuno che trasgredendo l’ordinanza di sgombero abbia continuato ad utilizzare gli appartamenti” ha dichiarato Vito Leccese, “Nell’ordinanza di sgombero che è stata adottata il 24 febbraio del 2024 erano indicati i pericoli e soprattutto erano stati invitati i proprietari a dotarsi attraverso un tecnico di un progetto di consolidamento statico”. Notizia in aggiornamento
L’episodio questa notte. L’incendio ha provocato danni anche a un contatore del metano, rendendo necessario un ulteriore intervento per scongiurare rischi per la pubblica incolumità Paura nella notte a Ugento, dove un incendio ha distrutto un’autovettura e danneggiato il prospetto di un’abitazione. L’episodio si è verificato intorno alle 2:20 in via Vittorio Franza, quando una Smart parcheggiata lungo la strada è stata avvolta dalle fiamme. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Gallipoli, che hanno domato il rogo e messo in sicurezza l’area. L’incendio ha provocato danni anche a un contatore del metano, rendendo necessario un ulteriore intervento per scongiurare rischi per la pubblica incolumità. Al momento, le cause del rogo sono in fase di accertamento.
Iniziativa in occasione della giornata mondiale dell’obesità Servizio di Maurizio Marangelli Interviste a: Dr. Roberto Di Paola, Direttore Sanitario Irccs “S. de Bellis”, e Enzo Delvecchio, Presidente Civ Irccs “S. de Bellis” di Castellana Grotte
Open day di chirurgia bariatrica in occasione della giornata mondiale dell’obesità COMUNICATO STAMPA OBESITA’, ALL’IRCCS DE BELLIS DOMANI MARTEDI 4 MARZO VISITE GRATUITE In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, martedì 4 marzo, dalle 9.00 alle 18.00, l’Irccs “S. de Bellis” organizza un “Open Day di Chirurgia Bariatrica: un’intera giornata di visite gratuite con il team multidisciplinare dell’istituto per ricevere una valutazione specialistica e scoprire il percorso più adatto. Sarà possibile incontrare il team di 40 esperti composto da case manager, chirurghi, psicologi, dietisti ed endocrinologi che affiancano i pazienti nel percorso che punta a ritrovare salute e benessere. Per le informazioni e le prenotazioni si può telefonare a 3911178207 o scrivere a [email protected] Inoltre dalle 10 alle 12 presso il centro congressi si terrà un forum con i medici di medicina generale coordinato dal direttore sanitario Roberto Di Paola. Secondo l’istituto superiore di sanità tre italiani su 10 sono in sovrappeso e uno su dieci è obeso. Si stima che in Puglia le persone che soffrono di obesità siano tra le 300 e le 400 mila: in un paio di anni l’Irccs “De Bellis” è diventato un punto di riferimento nella regione sul fronte della nutrizione e della cura dell’obesità. Sono circa 1800 i pazienti seguiti di cui circa 150-200 si orientano sulla chirurgia bariatrica seguendo un percorso diagnostico terapeutico assistenziale completo e all’avanguardia. Fondamentale l’informazione: per questo è stata organizzata una giornata di visite gratuite per consentire ai cittadini di conoscere l’attività del centro di cura dell’obesità del De Bellis.
Fortunatamente non si registrano feriti né danni ad altre strutture La notte scorsa un ordigno rudimentale di piccola entità è detonato sotto una Fiat Punto parcheggiata in via Pierpaolo Pasolini, a Nardò, in una zona isolata e lontana dalle abitazioni. L’auto ha riportato danni al paraurti e alla ruota posteriore sinistra, ma fortunatamente non si registrano feriti né danni ad altre strutture. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area, e i Carabinieri del NORM di Gallipoli, che hanno avviato le indagini per accertare la natura dell’attentato e risalire ai responsabili. Le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo elementi utili per comprendere se si tratti di un atto intimidatorio o di un gesto vandalico.
Chiedono al commissario prefettizio di ricorrere al Tar
Intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme Due motrici, di altrettanti camion, sono andati a fuoco, nella tarda serata di ieri ad Altamura. Erano parcheggiati nell’ autoparco Europa Express quando, per ragioni attualmente oggetto di indagini, si sono incendiati. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, con due squadre e un’autobotte, che hanno lavorato per un paio d’ore per spegnere le fiamme, ed evitare che l’incendio si propagasse ad altre decine di autotreni, presenti sullo stesso piazzale.
Il presidente Emiliano presenta il bando. Ed e’ gia’ polemica: “in ospedale non c’e’ personale sanitario ma si pensa ai quadri” dice il consigliere Perrini servizio di Annamaria Rosato
In carcere un 46enne. L’uomo sarebbe coinvolto anche nell’attentato incendiario ai danni del comandante della polizia locale Un uomo di 46 anni originario di Canosa di Puglia e residente a Minervino Murge è stato arrestato per detenzione illegale di armi e minaccia a pubblico ufficiale per aver insultato e minacciato sui social la sindaca di Minervino, Lalla Mancini, il comandante della polizia locale e un dirigente dell’ambito territoriale caccia di Bari, responsabili a suo dire di aver soppresso i suoi cinghiali. Gli animali sarebbero stati abbattuti in seguito a un provvedimento perché lasciati liberi di circolare “con grave pericolo per i cittadini e gli automobilisti”. Inoltre, l’uomo sarebbe coinvolto nell’attentato incendiario ai danni del comandante della polizia locale a cui lo scorso 30 settembre è stata data alle fiamme l’auto.
È stato aggredito in ascensore il 51enne barese ferito gravemente mercoledì sera in via Che Guevara, a Poggiofranco. Il vicino di casa, Giuseppe Manica, ha ammesso le proprie responsabilità Lo ha colpito al collo e al volto, riducendolo in fin di vita. Gli ha teso un agguato al terzo piano di via Che Guevara, al quartiere Poggiofranco di Bari, dove il 51enne abita e dove stava rientrando dopo aver portato in giro il cane. Giuseppe Manica, 70 anni, vicino di casa già condannato per atti persecutori e più volte denunciato, voleva ucciderlo. Adesso lui è in carcere, fermato per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. Le condizioni della vittima, promotore finanziario, si sono stabilizzate ed ora è considerato fuori pericolo di vita. Ma resta ricoverato al Policlinico di Bari in gravi condizioni. “Sono stato io…spero che muoia” avrebbe ammesso Giuseppe Manica, lo stesso che nel 2019 era stato condannato a due anni per stalking. Negli atti del processo si fa rifermento alle minacce rivolte alla vittima: “Ti giuro che se dovesse accadermi qualcosa, se mi dovessero condannare, dovrai avere paura ogni volta che mi incontrerai. Ti prometto che ti taglio la gola”. L’interrogatorio davanti al gip sarà fissato probabilmente per la giornata di sabato.
L’aggressore, 70 anni, è stato fermato dai carabinieri. Era già stato condannato due volte per atti persecutori commessi ai danni della vittima e della sua famiglia Lo aveva più volte minacciato in passato ma ieri sera, a mezzanotte, ha tentato di ucciderlo. La vittima è un 51enne di Bari, l’aggressore ha 70anni, è il suo vicino di casa ed è stato già arrestato dai carabinieri. Entrambi risiedevano nello stesso condominio di via Che Guevara al quartiere Poggiofranco. Il 70enne lo avrebbe atteso sul pianerottolo e quando il 51enne è uscito dall’ascensore, lo avrebbe aggredito colpendolo più volte con un coltello da cucina. Arma di cui poi si è disfatto buttandola nel vano ascensore. Quando è arrivato il 118 il 51enne era a terra, esanime. È stato condotto al pronto soccorso ed è ricoverato attualmente in rianimazione, le sue condizioni sono ancora gravi. Il 70enne è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio. Era stato già condannato nel 2019 e nel 2022 per atti persecutori nei confronti della famiglia della vittima ma aveva continuato a perseguitarli. Fino al tragico epilogo di ieri sera. Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno sequestrato il coltello e gli indumenti all’aggressore.
Effettuata l’autopsia ma l’equipe medica, incaricata dal pm Francesco Ciardo, mantiene il massimo riserbo sull’esito dell’esame. Indagati 12 medici Di Alessandra Martellotti
Sarebbero stati sottostimati i calcoli sull’impatto sanitario Di Alessandra Martellotti Ex Ilva, l’Istituto Superiore di Sanità da’ parere sfavorevole alla Valutazione di Impatto Sanitario per una produzione di 6 milioni di tonnellate di acciaio. La motivazione sta nel fatto che sarebbero stati sottostimati i calcoli. Come previsto dal decreto legge 5/2025, Acciaierie d’Italia ha presentato la propria valutazione considerando 6 milioni di tonnellate di produzione, non riuscendo però a dimostrare, secondo il parere dell’Istituto Superiore di Sanità, di non nuocere la salute a fronte, appunto, di quei livelli produttivi.
Sono 73 gli arresti complessivi, c’è anche un tentato omicidio. L’operazione ha riguardato anche la provincia di Bari C’è anche Bari tra le 44 province italiane coinvolte da una vasta operazione della Polizia contro la criminalità giovanile. Oltre mille agenti hanno controllato, soprattutto in aree di spaccio e della “movida”, circa 13.000 giovani, di cui 3.000 minorenni. 60 maggiorenni e 13 minorenni arrestati in flagranza o sottoposti a fermo per reati contro la persona (compreso il tentato omicidio), il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti. Altri 142 giovani denunciati per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, tra loro 29 minorenni. Sequestrati gioielli e cellulari rubati, armi, droga. Individuati 600 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica.

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Si scava tra le macerie, c’è apprensione per una donna che risulta dispersa. Si è sentito lo squillo del telefonino dal luogo del crollo CROLLA

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