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Sono tutti e tre di Toritto. Si sono susseguite due risse, nate da motivi personali La Polizia ha arrestato tre uomini di 33, 41 e 49 anni per rissa pluriaggravata in seguito degli scontri avvenuti il 4 maggio fuori dallo stadio San Nicola di Bari. Sono tutti di Toritto e tra loro c’è anche il padre del bambino che, nei video diffusi, si vede piangere disperato.  Pochi minuti prima del violento pestaggio ripreso e diffuso sui social, in un’area del parcheggio della curva nord, il padre del bambino avrebbe picchiato un altro tifoso. Lo avrebbe colpito con un violento pugno al viso, continuando a picchiarlo anche mentre era a terra e fermandosi solo dopo l’intervento di alcuni presenti. Pochi minuti dopo sarebbe stato circondato da quattro persone e aggredito a sua volta, questa rissa sarebbe stata ripresa con i telefonini e diffusa tramite chat. Si vede chiaramente l’uomo che si libera, si avvicina al figlio per tranquillizzarlo ma poi viene nuovamente aggredito da altre due persone, tra cui il tifoso picchiato in precedenza. Pare che tutto sia riconducibile a motivi personali. Il padre del bambino – accompagnato dal suo legale, l’avvocato Claudio Solazzo – è stato già convocato ieri negli uffici della Digos e poi ascoltato nuovamente stamattina. Le telecamere dello stadio hanno ripreso anche la fase iniziale dell’aggressione. Il reato è aggravato anche dall’aver agito in presenza di un minore.   .

E’ accaduto a Barletta. Il piccolo è arrivato senza vita all’ospedale Dimiccoli Una tragedia si è consumata a Barletta nella zona 167. Un bimbo di quattro anni è morto nel tardo pomeriggio di ieri dopo essere caduto dalla bici a pedalata assistita del padre mentre percorrevano una ripida rampa di accesso a un garage, in via Lattanzio. Il piccolo ha riportato un profondo trauma cranico, arrivando senza vita al Pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli. La bici è stata sequestrata e gli inquirenti stanno vagliando la posizione del padre. Sono state ascoltate le persone che erano sul luogo dell’incidente.

Monta l’indignazione generale, anche i Parlamentari chiedono che venga fatta giustizia Il caso della vile aggressione nel parcheggio dello stadio San Nicola potrebbe approdare anche in Parlamento. Il senatore Filippo Melchiorre, componente del comitato sulle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive della commissione antimafia del senato ha chiesto alle forze dell’ordine di intervenire con fermezza, assicurando alla giustizia gli autori di quell’episodio brutale e codardo. Servizio di Antonio Procacci

Tragedia in un impianto fotovoltaico durante lavori di manutenzione Un operaio di 47 anni originario di San Nicandro Garganico, Vincenzo Solimando, ha perso la vita a causa di una scarica elettrica. L’incidente è avvenuto intorno alle 17 di oggi a Paliano, l’ultimo comune a nord della provincia di Frosinone, al confine con la provincia di Roma. L’operaio, impiegato presso una ditta di manutenzione, stava lavorando su un impianto fotovoltaico in via Bosco Castello, dove era in corso la sostituzione e manutenzione di alcuni pannelli. Nonostante l’intervento tempestivo del personale sanitario del 118, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

A Mottola un carabiniere avrebbe vietato ad una ventina di persone di cantare i canti partigiani durante le celebrazioni del 25 aprile. Ma loro si difendono servizio di Annamaria Rosato

 “Questo e’ il tempo del silenzio e della preghiera e non del perche’” ha detto mons. Iannuzzi, vescovo di Castellaneta, durante la cerimonia della consegna delle chiavi della citta’ alla Madonna della Scala Servizio di Annamaria Rosato; intervista Sabino Iannuzzi, vescovo di Castellaneta

In fiamme due mezzi sulla strada provinciale 231, indagano i carabinieri Servizio Saverio Carlucci

L’area è stata interdetta dai carabinieri. I familiari sono stati fatti uscire dall’abitazione Un uomo di 47 anni, con problemi di tossicodipendenze e armato di coltello, si è barricato in casa, in un appartamento della periferia di Margherita di Savoia e minaccia di uccidersi. Sul posto ci sono i carabinieri che hanno cinturato l’area e stanno operando con l’ausilio di un militare specializzato negoziatore e della squadra di supporto del Reggimento Puglia. Ci sono anche i vigili del fuoco e il personale del 118. I familiari dell’uomo sono stati fatti uscire dall’abitazione.

Decisivo il gol su punizione di Raspadori dopo 22 minuti Niente da fare per il Lecce battuto in casa dal Napoli per uno a zero. Ha deciso la partita il gol di Raspadori su punizione al 24mo del primo tempo. Non è bastata una gara tutto cuore giocata dai giallorossi che ora in classifica hanno un punto di vantaggio sul Venezia in attesa dell’Empoli che giochera’ domenica con la Lazio. Al settimo minuto la partita è stata interrotta per 5 minuti per la protesta dei tifosi del Lecce che hanno lanciato petardi e fumogeni in campo per il mancato rinvio della gara contro l’Atalanta dopo la morte del fisioterapista Graziano Fiorita. Dalla curva si sono levati cori contro la Lega di serie A.  

E’ successo in un terreno di Castelgrande A Castelgrande, in provincia di Potenza un uomo di 77 anni, che stava usando una motozappa, è morto in un incidente agricolo avvenuto – per cause in fase di accertamento – in un terreno di sua proprietà. In particolare, i Carabinieri stanno indagando per comprendere se l’uomo sia rimasto impigliato nel mezzo agricolo a causa di un malore. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco e gli operatorisanitari del 118 Basilicata soccorso che non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo.

La Regione al lavoro per fronteggiare la grave crisi idrica Servizio di Alessandro Boccia; Intervista a Carmine Cicala, Assessore regionale all’Agricoltura

L’ultimo una tonnellata di mitili ad una cooperativa locale. Si tratta di quel 10% del prodotto sopravvissuto, dopo la moria per asfissia, che rappresenta l’unica fonte di sostentamento per i mitilicoltori servizio di Annamaria Rosato

L’avvocato Federico Straziota ha già annunciato che presenterà ricorso al Tribunale del Riesame Il gip del Tribunale di Bari Nicola Bonante ha confermato gli arresti domiciliari per don Nicola D’Onghia, il parroco di Turi accusato di omicidio stradale aggravato dalla fuga ed omissione di soccorso per aver travolto e ucciso la 32enne Fabiana Chiarappa. L’incidente stradale è avvenuto la sera del 2 aprile scorso sulla strada che collega Turi a Putignano. È stata dunque respinta la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa al termine dell’interrogatorio di garanzia, nel corso del quale il sacerdote ha ribadito la sua versione, e cioè di non essersi accorto della presenza della ragazza ma di aver pensato di aver colpito un sasso. L’avvocato Federico Straziota ha già annunciato che presenterà ricorso al Tribunale del Riesame. di Linda Cappello

La vittima è un uomo del Senegal di circa 30 anni, il conducente non si è fermato a prestare soccorso e si è dato alla fuga Tragedia nella notte sulla strada tra Mesagne e San Vito dei Normanni. Un ciclista di circa 30 anni, del Senegal, è stato travolto e ucciso da un’auto pirata intorno alle 23:30 di ieri, 1 maggio. L’uomo indossava il giubbotto catarifrangente e il tratto era illuminato. Il conducente non si è fermato a prestare soccorso e si è dato alla fuga. A scoprire l’accaduto un altro automobilista, che ha allertato i soccorsi. Inutili i tentativi del 118: per la vittima non c’era più nulla da fare. Sul posto la polizia stradale e il commissariato di Mesagne. Sono in corso le indagini per identificare il responsabile.

Al via a Taranto i festeggiamenti per il Santo Patrono Servizio di Annamaria Rosato

Sentenza storica del Tribunale di Bari, accolto ricorso Confil Sentenza storica del Tribunale di Bari: annullato il congelamento degli scatti stipendiali del 2013. Il congelamento degli scatti di anzianità dei lavoratori della scuola per il 2013, previsto da un decreto del Presidente della Repubblica, ha avuto l’effetto di bloccare la progressione di carriera per quell’anno e ha comportato il rinvio di un anno per tutti gli scatti successivi. Un enorme danno per la progressione stipendiale dei lavoratori anche ai fini previdenziali. Per questi motivi la Confil ha da tempo avviato una battaglia legale e giudiziaria che sta iniziando a produrre risultati: è del 29 aprile 2025 la sentenza del Tribunale di Bari n. 1743/25 che riconosce l’anno 2013 valido ai fini giuridici, consentendo quindi il regolare avanzamento nelle fasce stipendiali per il personale docente e Ata. Questa decisione è stata ottenuta grazie ad un ricorso patrocinato dall’avvocato Graziangela Berloco, delegata a dirimere le situazioni giuridiche di Confil Scuola. In particolare, il giudice del lavoro, oltre a riconoscere il diritto del ricorrente, un docente titolare della fascia stipendiale n. 21, alla ricostruzione giuridica di carriera con riconoscimento dell’anno di servizio 2013, ha condannato il Ministero dell’Istruzione al pagamento delle differenze retributive eventualmente maturate in virtù del predetto riconoscimento, nei limiti della prescrizione quinquennale, con gli interessi e la rivalutazione. ” Quindi – dichiara il segretario generale della Confederazione Italiana Lavoratori Luigi Minoia – l’iscritto Confil ha diritto ad avere arretrati, stipendio più alto e pensione più alta. Si pone rimedio ad un’ingiustizia attuata nel lontano 2013 e, pur auspicando una soluzione politica che chiediamo all’attuale governo, continueremo la nostra lotta in difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola. Riteniamo – conclude Minoia – che il modo migliore per festeggiare il 1°Maggio sia quello di onorare la battaglia sindacale in difesa di chi lavora”.

Mentre si allenava, il cantante si è fermato ad osservare i lavori ed ha fatto i complimenti alle maestranze Visitatore d’eccezione a Castellaneta Marina, mentre i tecnici di Rfi erano impegnati ai lavori del ponte ferroviario sul fiume Lato. All’improvviso è apparso Vasco Rossi, in tuta, mentre si allenava sulla costa, tra gli alberi. Il cantante si è fermato ad osservare le attività di sollevamento con una gru da mille tonnellate tanto che ha immortalato la scena e l’ha postata sui social. “Ho assistito incantato a questa straordinaria dimostrazione di perizia, potenza e precisione. Complimenti a tutti gli addetti ai lavori” ha scritto. Un gesto molto apprezzato dai tanti operai, quasi un centinaio, che si stanno occupando di questo intervento complesso di manutenzione per migliorare l’efficienza e le prestazioni della linea Taranto-Metaponto.

Nei giorni scorsi, la maggioranza di centrosinistra non si era presentata in aula per approvare i provvedimenti Servizio di Pietro Loffredo. Intervista a Domenico La Marca, sindaco di Manfredonia

Fino ad 11 secondi prima di investirla il sacerdote avrebbe utilizzato il telefono cellulare Finisce ai domiciliari, don Nicola D’Onghia, il parroco di Turi accusato di aver investito e ucciso la 32enne Fabiana Chiarappa dopo che la stessa era caduta dalla sua motocicletta. Il sacerdote, che risponde anche di omissione di soccorso, pochi secondi prima dell’impatto stava utilizzando il telefono cellulare. Servizio di Linda Cappello

L’esigenza cautelare è dovuta al pericolo di inquinamento probatorio e alla reiterazione dei reati commessi I Carabinieri di Turi hanno posto agli arresti domiciliari Don Nicola D’Onghia, il parroco indagato per i reati di omicidio stradale aggravato dalla fuga e omissione di soccorso, in relazione all’incidente mortale in cui ha perso la vita Fabiana Chiarappa di 32 anni. L’esigenza cautelare è dovuta al pericolo di inquinamento probatorio e alla reiterazione dei reati commessi.

Agricoltura senza acqua in Basilicata

La Regione al lavoro per fronteggiare la grave crisi idrica Servizio di Alessandro Boccia; Intervista a Carmine Cicala, Assessore regionale all’Agricoltura

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