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La guida della società passa a Sebastiano Ladisa, mentre la panchina è stata riaffidata a a Ciro Danucci. Novità in casa Taranto. Il Consiglio di Amministrazione ha accettato le dimissioni di Vito Ladisa dalla presidenza, motivate dall’impossibilità di garantire al club una dedizione totale. La guida della società passa a Sebastiano Ladisa, chiamato ad assicurare una presenza più costante e un supporto diretto nella fase decisionale. Sul piano tecnico, dopo l’esonero di Luigi Panarelli e del vice Antonio Morea, il CdA ha deciso di riaffidare la prima squadra a Ciro Danucci, che dirigerà già da domani la ripresa degli allenamenti in vista dell’impegno di Coppa Italia di giovedì a Massafra contro il Gallipoli. Il vice sarà Marco Perrone. La società ribadisce fiducia nel gruppo e nella possibilità di centrare la promozione in Serie D, sottolineando però la necessità di unità e coesione dell’intero ambiente. Confermati, infine, impegno e investimenti.

Il mister seguirà dalla tribuna il match contro la Roma . Anche contro la Roma, al Via del Mare nel giorno dell’Epifania, Di Francesco seguirà la partita dalla tribuna. La Prima Sezione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale della Figc ha respinto il ricorso del Lecce contro la squalifica di due turni. E’ stata disposta per l’espulsione rimediata nella precedente gara interna, quella contro il Como. L’allenatore giallorosso protestò animatamente in occasione della rete realizzata da Nico Paz e viziata da un vistoso fallo su Ramadani. Già sabato scorso, contro la Juve, la guida tecnica è stata affidata a Guido Del Rosso, vice di Di Francesco. E per gli scaramantici, si tratta di un evento eccezionale, ma positivo. Il Lecce, infatti, ha strappato un punto pesante, offrendo anche una grande prestazione, nonostante le assenze e gli infortuni. Per la sfida di domani, Sottil non è al meglio: partirà dalla panchina. Mentre è ballottaggio tra Camarda e Stulic per il ruolo di punta centrale. Sul fronte opposto, la Roma di Gasperini è reduce da una brutta sconfitta sul campo dell’Atalanta. E’ fuori dalla zona Champions e ha grossi problemi in difesa. Sono indisponibili i 3 titolari: N’Dicka, impegnato in Coppa d’Africa, Mancini e Hermoso. Formazione da reinventare per Gasperini, che non perde occasione di chiedere rinforzi a gennaio.

La partenza è stata posticipata di 24 ore . Una disavventura ha scandito le prime ore in biancorosso di Andrea Cistana. Il difensore, raggiunto l’accordo con il Bari, sabato sera si è messo in viaggio per la Puglia. Ma è stato bloccato all’aeroporto di Orio al Serio per via di inconvenienti tecnici. I radar dello scalo lombardo sono andati in tilt, bloccando il traffico aereo. Il calciatore, dunque, è stato costretto a rinviare la partenza, saltando il primo allenamento a disposizione di Vivarini, programmato per domenica 4 gennaio. A causa dello stesso disservizio, centinaia di voli sono stati dirottati o cancellati. Sabato sera, la squadra della Roma, impegnata a Bergamo contro l’Atalanta, si è spostata a Milano – Linate per tornare a casa. Nelle stesse ore, un gruppo di turisti è rimasto bloccato in Lapponia, con temperature polari: – 28 gradi.

Anche Ruvo di Puglia fa la sua parte in zona salvezza. Una partita praticamente perfetta regala alla Valtur Brindisi un successo senza storie nello scontro diretto contro Verona, confermando i biancazzurri in vetta alla classifica di serie A2 maschile di pallacanestro. I ragazzi del coach Piero Bucchi hanno superato con un rotondo 74-55 l’ex capolista Tezenis Verona, grazie ad una prova a dir poco impeccabile soprattutto in fase difensiva. Da incorniciare il terzo quarto di gara, in cui il Brindisi ha registrato un vantaggio massimo di 26 lunghezze. Top scorer del match è stato Gabriele Miani con 14 punti. Anche Ruvo di Puglia fa la sua parte in zona salvezza, superando alla grande lo scontro diretto in trasferta contro Pistoia per 82-79 e proseguendo la sua difficile rincorsa alla salvezza che ora dista solo tre punti. foto: pagina Fb Valtur Brindisi

Una sfida delicata per i capitolini, feriti dal recente scivolone esterno contro l’Atalanta. Nemmeno il tempo di archiviare l’impresa dell’Allianz Stadium e il Lecce è già chiamato a resettare tutto. Il punto d’oro strappato alla Juventus porta una firma indelebile: quella di Wladimiro Falcone. Le parate prodigiose dell’estremo difensore giallorosso hanno blindato un pareggio che vale quanto una vittoria, iniettando una dose massiccia di fiducia nel gruppo di Di Francesco. Ma il calendario non concede pause. Nel giorno dell’Epifania, il Via del Mare si veste a festa per accogliere la Roma di Gasperini. Una sfida delicata per i capitolini, feriti dal recente scivolone esterno contro l’Atalanta e in cerca di immediato riscatto nel Salento. Sarà una battaglia tattica tra due squadre che hanno estremo bisogno di punti per i rispettivi obiettivi. In casa Lecce, Eusebio Di Francesco – ancora costretto a seguire i suoi dalla tribuna – monitora con attenzione le condizioni di Sottil. L’esterno è alle prese con un fastidio lombare, ma lo staff medico farà di tutto per recuperarlo in extremis. Certamente out, invece, Lassana Coulibaly: il suo Mali vola ai quarti di Coppa d’Africa contro il Senegal, prolungando l’assenza del mediano dalla cabina di regia giallorossa.Sullo sfondo, però, agita le acque il calciomercato. Il nome caldo in entrata è quello di Fazzini: il centrocampista della Fiorentina piace moltissimo e la trattativa potrebbe decollare a breve. In uscita, riflettori puntati sul gioiello Tiago Gabriel. Le prestazioni del talento leccese hanno scatenato un’asta internazionale: su di lui ci sono gli occhi indiscreti di due giganti del calcio mondiale, Bayern Monaco e Barcellona. Una tentazione enorme, che il Lecce proverà a gestire per non turbare l’equilibrio della rincorsa salvezza. di Matteo Bottazzo foto: pagina Facebook US Lecce

“Non è una resa – scrive – è una scelta responsabile: il Taranto ha bisogno di una guida presente e costante, e io, in questo momento della mia vita, non posso garantirla”. Vito Ladisa si dimette e lascia la presidenza del Taranto Calcio. In tarda serata l’annuncio sui social. “Non abbandono il Taranto” chiarisce, aggiungendo di essere sereno “perché lascio il testimone in mani sicure: mio fratello, mio nipote e mio figlio” che “avranno il tempo e la possibilità di dedicarsi al Taranto anima e cuore, portando avanti questa iniziativa con la stessa passione di famiglia che ci ha sempre animato”. Il presidente uscente spiega che la decisione è maturata per motivi personali e imprenditoriali e, dunque, per mancanza di tempo per seguire il club come vorrebbe. “Non è una resa – scrive – è una scelta responsabile: il Taranto ha bisogno di una guida presente e costante, e io, in questo momento della mia vita, non posso garantirla”

La prima giornata di ritorno si chiude con tre “Monday Night”. Si chiude con tre “Monday Night” la prima giornata di ritorno del Girone C della Serie C. Cosenza Monopoli, Benevento Crotone e Altamura Casertana possono stravolgere i piani alti della classifica. Il Benevento potrebbe tentare una mini fuga in vetta, approfittando di un favore del Foggia. Allo Zaccheria, i Satanelli confermano di essere in ripresa. E anche dopo la sosta, offrono una buona prestazione, bloccando sull’1 – 1 il Catania. Vantaggio di Bevilacqua al 58esimo e pari su autogol di Buttaro dopo 7 minuti. Un punto che consente al Foggia di avanzare a piccoli passi verso la salvezza diretta. Termina con lo stesso risultato il derby apulo lucano Picerno Cerignola. Succede tutto nel secondo tempo. D’Orazio porta in vantaggio gli ospiti al 52esimo; al 92esimo la replica dei padroni di casa con Frison. Gli Ofantini restano in scia playoff, mentre si riducono le speranze salvezza del Picerno, sempre più ultimo. Reti inviolate in Potenza – Giugliano. I rossoblù ci provano, specie dopo l’espulsione diretta di Prezioso, ma non sfruttano la superiorità numerica. Solo una sconfitta per il Casarano a Trapani: decisivo il guizzo di Stauciuc al 79esimo.

Ha indossato anche la maglia azzurra alle qualificazioni per Euro 2020 . Primo rinforzo per il Bari. La società ha comunicato di aver ingaggiato dallo Spezia, con la formula del prestito, il difensore Andrea Cistana, classe 1997. Indosserà la maglia numero “51” e da domani sarà a disposizione di Vivarini. Cresciuto nel settore giovanile del Brescia, Cistana ha debuttato tra i professionisti con il Prato. Con “Le Rondinelle”, è stato uno dei protagonisti della promozione in Serie A, nel 2018. Ha fatto parte anche della nazionale di Roberto Mancini, disputando due gare di qualificazione per gli Europei del 2020.

Prova di coraggio dei giallorossi, che tornano a casa con un pari . Un punto che vale oro, un pareggio strappato con i denti e con il cuore. Il Lecce allo stadium inizia nel migliore dei modi l’anno, al termine di una battaglia di novanta minuti dove il coraggio ha sopperito alla sofferenza tecnica. L’avvio è un monologo bianconero, ma la trincea salentina tiene. Falcone mette il mantello da supereroe già al settimo minuto su David, e quando non ci arriva lui, ci pensa il palo o l’onnipresente Tiago Gabriel a murare McKennie. Il Lecce soffre, barcolla, ma resta in piedi. Poi, l’improvviso boato del settore ospiti. Recupero del primo tempo: Cambiaso sbaglia il passaggio, Lameck Banda si avventa sulla palla come un falco. Lo zambiano punta Bremer, lo supera in velocità e fulmina il portiere sul primo palo. È il vantaggio che non ti aspetti: delirio giallorosso. Nella ripresa la Juve reagisce subito con McKennie, che trova il pari su azione di Yildiz. Sembra l’inizio del crollo, soprattutto quando al 65’ il VAR assegna un calcio di rigore ai bianconeri per un fallo di mano di Kaba. E’ qui che la serata diventa epica. Jonathan David va dal dischetto, ma Falcone resta freddo: respinta di piede, urlo liberatorio e stadio che diventa una bolgia. Il Lecce capisce che può farcela. Nel finale il Lecce ci prova con Stulic dalla distanza, ma è la Juventus a pressare i giallorossi nella loro area di rigore. Falcone è monumentale e tiene a galla i suoi. Ultimo sussulto al 93: il tiro di Yldiz colpisce il palo. Finisce 1 a 1: la Juve si morde le mani, il Lecce si gode una notte da grande.

Si riparte nel week end dopo la sosta natalizia . Torna il Girone C della Serie C dopo la sosta natalizia. Si riparte con la prima di ritorno. Le gare sono state distribuite tra sabato, domenica e lunedì. Inizia la fase cruciale, quella in cui i punti valgono doppio. In ordine cronologico, si comincia sabato alle 17.30 con Picerno – Cerignola, derby apulo lucano. Critica la situazione in cui versa il Picerno, relegato all’ultimo posto in classifica. Il club ha giocato d’anticipo, ingaggiando già alcuni rinforzi. E’ chiara la volontà di mantenere la categoria. Per il Cerignola, invece, si parla con insistenza di playoff: l’impresa è possibile, nonostante l’avvio di stagione burrascoso. Domenica alle 12.30 il Foggia ospita il Catania. Partita difficile per i satanelli, in corsa per la salvezza. Alle 14.30, invece, il Potenza ospita il Giugliano. E i rossoblù intendono prolungare la striscia di risultati positivi in casa. A seguire, ore 17.30, è in calendario la trasferta del Casarano a Trapani. Due le sfide del lunedì sera: Cosenza Monopoli e Altamura Casertana.

Pochi acquisti e solo funzionali al gruppo . Alla vigilia di una trasferta importante, all’Allianz contro la Juve, in conferenza si presenta il capo dell’area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino. Ed è un segnale forte perché con Gennaio tornano le voci sul mercato, molte delle quali basate sul nulla, e provenienti da chi ha un unico interesse: destabilizzare l’ambiente. Ed ecco che Corvino, forte della sua infinita esperienza, chiarisce subito un concetto: non arriveranno titolari, ma solo uomini che possano allungare la rosa. La classifica è allineata ai programmi e non c’è alcuna necessità di interventi massicci. E’ un messaggio che ha un obiettivo chiaro: blindare Stulic. L’attaccante serbo finora ha realizzato un solo gol. In più occasioni, i tifosi ne hanno chiesto la cessione, facendosi travolgere dall’emotività. Tuttavia, chiarisce Corvino, “se abbiamo puntato su un calciatore, è giusto dargli fiducia”. Così si chiude il capitolo arrivi, mentre è più articolato quello delle partenze. Pierret e Rafia saranno ceduti. Helgasson sta riflettendo sull’offerta della società: dovrebbe restare. Per Gallo, Ramadani e Banda, il club eserciterà l’opzione di rinnovo unilaterale. Nessuna rivoluzione invernale: i pezzi pregiati non si muovo. Stesso discorso per Tiago Gabriel, ultima grande scoperta di Pantaleo Corvino. Diverse le offerte giunte da big italiane ed europee. “Per il bene nostro e del ragazzo, le abbiamo declinate. Anche se si trattava di offerte molto serie”: se ne riparlerà a giugno. Intanto, per la sfida di domani alla Juve, sono rientrati dalla Coppa d’Africa Gaspar e Banda. Entrambi partiranno con la squadra e si candidano per una maglia da titolare.

Ali di folla ad accogliere i tedofori. 34 i tedofori che portano la fiamma olimpica delle olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 nella tappa di Foggia, nel primo giorno del 2026, lungo un percorso di 6 chilometri e 700 metri tra i quali lo schermidore plurimedagliato olimpico Luigi Samele, che vive l’ennesimo momento della sua carriera questa volta nella sua città. Interviste a Luigi Samele, schermidore plurimedagliato olimpico; Domenico Di Molfetta, assessore comunale sport Foggia Servizio di Michela Magnifico

Dovrebbero lasciare Vicari, Partipilo, Nikolaou, Maggiore, Cerri e Dorval. Il Bari riprenderà ad allenarsi domenica dopo una settimana. Tempo di riposo che suscita non poche perplessità per il numero di giorni concessi ad una squadra che, come sostiene lo stesso allenatore, manifesta problemi di natura atletica. Quasi certamente si rivedranno gli stessi calciatori, a dispetto di chi auspicava la presenza di qualche volto nuovo già alla ripresa di gennaio per rinforzare da subito la squadra quint’ultima in classifica coinvolta pienamente nella lotta per non retrocedere. Ricapitoliamo: il Bari ha bisogno di due difensori centrali forti, di cui uno veloce; di un laterale sinistro in caso di partenza di Dorval, cosa che appare certa. Di due centrocampisti, un uomo squadra in grado di dettare i tempi e di una mezz’ala abile nella fase di interdizione e in quella di impostazione. Infine di un attaccante per rinforzare adeguatamente il settore offensivo. Ricordiamo che il Bari dopo 18 giornate di campionato ha la quarta peggior difesa e il secondo peggior attacco. Servono quindi rinforzi sani, allenati e disponibili da subito. Dovrebbero lasciare Bari Vicari, Partipilo, Nikolaou, Maggiore, Cerri e come detto Dorval. Nel mirino ci sarebbero al momento il difensore Cistana, il fantasista Caso e l’attaccante Ambrosino che Vivarini conosce bene per averlo allenato a Catanzaro e Frosinone. Ma si tratta di voci. Il fatto certo è che il Bari sarà di nuovo di scena fra otto giorni alle 15,00 sul campo della Carrarese.

Al via le trattative di mercato: ai giallorossi piace Wiktor Staszak del Wisla Krakovia. Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera passeranno questi primi giorni dell’anno al telefono non solo per rispondere ai consueti auguri di buon anno, ma anche per le trattative di mercato che interessano la squadra giallorossa. Capitolo trattative in uscita: Tiago Gabriel piace a mezza Europa, Corvino ha già detto che il difensore portoghese non partirà, ma si comincia a parlare di offerte di 40 milioni, cifre che potrebbero far vacillare i club più importanti, figuriamoci il Lecce. Sempre in uscita c’è da registrare l’interesse del Nantes per Kaba. Capitol giocatori in entrata: piace il giovane centrocampista del Wisla Krakovia, Wiktor Staszak, ma sembra essere un acquisto più in prospettiva che in ottica presente. L’esigenza principle è quella di una punta da affiancare a Camarda e Stulic, ma al momento, queste trattative proseguono sotto traccia. Intanto si avvicina la gara contro la Juventus, in programma sabato pomeriggio a Torino: per la sfida contro la vecchia signora Di Francesco spera di riabbracciare Gaspar e Banda, entrambe eliminati dalla Coppa d’Africa. Prosegue il suo cammino invece Coulibaly, con il suo Mali. di Matteo Bottazzo

I tedofori hanno sfilato nel segno di Federico II di Svevia, l’imperatore che già nel 1228 fu promotore dei valori di pace . La fiaccola olimpica è arrivata ai piedi di Castel del Monte, patrimonio dell’Unesco e simbolo della Puglia nel mondo. I tedofori hanno sfilato nel segno di Federico II di Svevia, l’imperatore che già nel 1228 fu promotore dei valori di pace che la fiamma porta con se, nel suo lungo cammino.  Da Andria a Barletta dove sono stati ripercorsi i luoghi in cui Pietro Mennea si allenava, campione mai dimenticato ancora oggi simbolo olimpico e dello sport italiano nel mondo.  Il servizio di Giuseppe Capacchione

Si chiude un anno di calcio, tra gioie e dolori . Tra bilanci, aspettative e delusioni preventivabili, il 2025 si incammina verso il definitivo tramonto. E’ stato l’anno in cui la dirigenza giallorossa, vedi Lecce, si è consacrata tra le migliori in Italia per programmazione e scouting. Mentre i rivali di sempre, a Bari, hanno offerto l’ennesimo spettacolo indecente. Anche il Foggia ha vissuto 365 giorni di passione: la contestazione a Canonico è ormai cronica. Ma di acquirenti che facciano sul serio, nemmeno l’ombra. Nell’anno che se ne va, scompare dal calcio professionistico il Taranto. La radiazione dalla Serie C è il punto più basso della storia rossoblù. La ripartenza in Eccellenza è sinonimo di speranza e continuità: auguri di cuore al nuovo sodalizio e alla città, meritevole di altre cronache, non solo sportive. Ma nella Puglia che fatica a livello calcistico, c’è una realtà che gioisce. E’ Casarano, un tempo “buen retiro” dell’ottimo Pantaleo Corvino. Oasi perfetta per chiunque voglia crescere libero da pressioni. A cavallo degli anni ’80 e ’90, si mise in mostra il “Romario del Sud”: Fabrizio Miccoli. E per un breve periodo duettò con un altro grande talento pugliese, Antonio Cassano. Comprensibile l’euforia nel giorno del ritorno nel calcio che conta dopo tanta sofferenza. Ci sono poi le certezze: Monopoli e Cerignola. Esempi di gestione virtuosa e oculata. Chi ama il calcio, tifa per Davide che batte Golia; la creatività che balza al comando, impartendo lezioni a chi dispone di budget milionari. Per buona parte della stagione, Monopoli e Cerignola hanno coltivato il sogno chiamato Serie B. E’ sfumato, ma resta la gioia di averci provato sino in fondo: grandiosi.

La tappa barese accompagna la chiusura del 2025 con uno sguardo rivolto al futuro, un passaggio che scandisce il countdown verso il 6 febbraio 2026. Il 2025 si chiude con la fiamma olimpica che fa tappa a Bari. Il percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si chiude quest’anno con l’approdo nel capoluogo pugliese dopo aver attraversato nei giorni scorsi diverse città. Il passaggio della Fiamma, come abbiamo potuto raccontare su questo sito e nelle edizioni del TgNorba, rappresenta uno dei momenti più significativi del cammino olimpico: il passaggio della fiaccola racchiude i valori più alti dello sport, ma non solo. È simbolo di pace, unione e comunità. In questi giorni la Basilicata e la Puglia sono entrate a pieno titolo nel racconto olimpico in un viaggio che ha unito l’Italia intera. La tappa di Bari accompagna la chiusura del 2025 con uno sguardo rivolto al futuro, un passaggio che scandisce il countdown verso il 6 febbraio 2026 quando si darà il via ufficialmente a Milano-Cortina 2026.

Duro comunicato da parte della società . Dopo il capitano Francesco Vicari, è la stessa società del Bari Calcio a prendere posizione con un comunicato per condannare l’ignobile messaggio inviato alla famiglia Castrovilli via web da uno sconosciuto, trinceratosi dietro l’anonimato. Il Bari calcio esprime solidarietà alla famiglia e rileva come un conto siano le contestazioni, i fischi, un altro invece messaggi che nulla hanno a che fare col mondo dello sport e del calcio. La moglie di Gaetano Castrovilli ha reso pubbliche le minacce ricevute e chiarito che sarà presentata denuncia

E’ stato espulso per aver contestato la rete del vantaggio ospite, realizzata da Nico Paz . L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, è stato squalificato per due giornate dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea. Durante la sfida casalinga di sabato al Como, è stato espulso per aver protestato in occasione della prima rete degli ospiti, realizzata da Nico Paz e nettamente macchiata da un fallo su Ramadani. All’U.S Lecce, inoltre, è stata comminata una multa di 8mila euro per il lancio di fumogeni, petardi e bottigliette dagli spalti. Foto U.S Lecce

Sul portoghese c’è il Bournemouth. Un nuovo talento “Made in Lecce” è sui taccuini dei più importanti direttori sportivi europei. E’ Tiago Gabriel, centrale difensivo dalla tecnica sopraffina, ennesima scoperta di Pantaleo Corvino. Il capo dell’area tecnica, per il lavoro svolto negli ultimi anni, meriterebbe un monumento più che un murales. Per il portoghese cantano le sirene inglesi. Il Bournemouth, ex squadra di De Zerbi, vorrebbe portarlo oltremanica già a gennaio ed è disposto a sborsare cifre folli per il calcio italiano. Tuttavia, i dirigenti giallorossi oppongono una timida resistenza e rimandano ogni discorso in estate, quando potrebbe scatenarsi un’asta spietata. Anche Piero Ausilio è interessato. In casa Inter sono vivi i contatti con l’agente di Dragusin. L’entourage vorrebbe chiudere subito la trattativa. Ma ci sono perplessità da parte dei nerazzurri, legate alle condizioni fisiche. Il calciatore è reduce da un brutto infortunio. Rappresenta un rischio in una fase cruciale della stagione. Pertanto, se la trattativa dovesse liquefarsi, Tiago Gabriel sarebbe la prima scelta: è giovane, talentuoso e con grande professionalità. Il profilo ideale per una big. Esattamente un anno dopo l’intreccio Dorgu, in casa Lecce si ripropone lo stesso dilemma: realizzare subito una ricca plusvalenza, oppure attendere giugno, quando saranno più chiari i programmi societari. Ad ogni modo, esiste già una certezza: chiunque lo vorrà, dovrà versare almeno 40 milioni di euro. E sarà davvero un affare per due.

Bari, in difesa arriva Cistana

Ha indossato anche la maglia azzurra alle qualificazioni per Euro 2020 Primo rinforzo per il Bari. La società ha comunicato di aver ingaggiato dallo Spezia,

Corvino esclude rivoluzioni

Pochi acquisti e solo funzionali al gruppo Alla vigilia di una trasferta importante, all’Allianz contro la Juve, in conferenza si presenta il capo dell’area tecnica

Bari, alla ricerca di nuovi innesti

Dovrebbero lasciare Vicari, Partipilo, Nikolaou, Maggiore, Cerri e Dorval Il Bari riprenderà ad allenarsi domenica dopo una settimana. Tempo di riposo che suscita non poche

Due turni di stop a Di Francesco

E’ stato espulso per aver contestato la rete del vantaggio ospite, realizzata da Nico Paz L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, è stato squalificato per

Tutti pazzi per Tiago Gabriel

Sul portoghese c’è il Bournemouth Un nuovo talento “Made in Lecce” è sui taccuini dei più importanti direttori sportivi europei. E’ Tiago Gabriel, centrale difensivo

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