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La Juve Stabia espugna il San Nicola con un gol di Candellone. Il record negativo di biglietti venduti è il preambolo ad una serata da incubo per i pochi coraggiosi che siedono sulle gradinate del San Nicola. Il Bari perde ancora: 1 – 0 contro la Juve Stabia. La rete decisiva porta la firma di Candellone su calcio di rigore al 57esimo. I biancorossi da questa sera sono penultimi in classifica: sarebbe retrocessione diretta. A pochi giorni dal 118esimo anniversario della fondazione del club, questa dirigenza scrive l’ennesima pagina indecente. I rinforzi promessi sul mercato non sono mai arrivati. E ora diventa difficile, se non impossibile, reperire risorse utili alla causa. Il sogno di avere una proprietà affidabile dal punto di vista economico è diventato una prigione. Si rifletta, non solo sulla posizione di Vivarini e Magalini.

La storia della preparatrice atletica e ricercatrice. Adriana Dammicco è una preparatrice atletica unica nel suo genere: ha vinto un dottorato di ricerca al Politecnico di Bari in biomeccanica del movimento: studia la dinamica degli infortuni e impara a prevenirli. Nel 2024 ha fondato l’A.D Sport, squadra di atletica e triathlon.

La mostra a Palazzo di Città. A Bari è la giornata dei festeggiamenti per il compleanno del Bari Calcio – i 118 anni dalla fondazione – che si sono aperti con una mostra, ospitata a Palazzo di Città, e proseguiranno nel pomeriggio. Riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Giovanni Morisco presidente CasaBari

Entusiasmo alle stelle. Entusiasmo alle stelle tra i tifosi del Foggia Calcio. Il passaggio della proprietà da Nicola Canonico a Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto ha riacceso il popolo rossonero. All’indomani della sottoscrizione del preliminare di vendita, si attende il nulla osta del tribunale di Bari, poiché la società è sottoposta ad amministrazione giudiziaria. Casillo e De Vitto sono i proprietari dell’Heraclea Candela, che milita in serie D. Gennaro Casillo è il figlio di Pasquale, l’ex re del grano che portò il Foggia in serie A e diede vita ai fasti di Zemanlandia.

Grande festa tra memoria e riconoscimenti. L’Angiulli di Bari, che porta il nome del famoso filosofo e pedagogista, festeggia 120 anni di storia con un omaggio a quattro miti dello sport: le medaglie d’oro Francesco Martino nel 24 e Pietro Lombardi, nel 48, e poi Fernando Lapalorcia e Giuseppe Lobuono. Soci, amici, sportivi di ieri e di oggi continuano a raccontare quello che per il sindaco Vito Leccese e per tanti baresi è il luogo del cuore. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Gaetano Ingravallo, presidente società polisportiva Angiulli Bari

Ottima prova dei giallorossi nonostante le tante assenze . L’Inter passa, ma deve ricorrere all’artiglieria pesante per superare un Lecce ben organizzato. I nerazzurri partono subito forte: al 6’ è Bonny a scaldare i guanti di Falcone, che risponde presente ma resta a terra dolorante dopo l’intervento. Il match s’infiamma a metà della prima frazione. Al 24’ l’arbitro Maresca assegna un calcio di rigore all’Inter per un contatto tra Danilo Veiga e Thuram. Richiamato però al monitor dalla sala VAR, il direttore di gara torna sui suoi passi: Veiga tocca prima il pallone, rigore revocato. L’Inter non ci sta e chiude il tempo in avanti, ma l’occasione più grande capita sui piedi di Sottil che per poco non sorprende Sommer con una volée mancina.Nella ripresa l’Inter alza i giri del motore. Al 51’ Falcone compie un autentico miracolo d’istinto su Nicolò Barella. Chivu capisce che serve nuova linfa e opera una tripla sostituzione che cambierà il volto del match: dentro Frattesi, Luis Henrique e soprattutto Pio Esposito. Il Lecce prova a rispondere e sfiora il gol con Siebert, ma Sommer è attendo e dice di no. Il muro salentino crolla al 78’. Lautaro Martinez, appena entrato, impegna severamente Falcone con una conclusione potente; sulla respinta corta del portiere si avventa come un falco Pio Esposito, che insacca il tap-in del vantaggio nerazzurro. È il gol che rompe l’equilibrio. Nel finale il Lecce prova a riversarsi in avanti ma la difesa nerazzurra difende senza affanni. Il Lecce fa un figurone a San Siro, ma i punti sono ancora zero e domenica ancora al “Meazza” c’è il Milan. 

Decisivo un gol di Murano . Con un gol di Japoco Murano al 58esimo, il Potenza batte la Ternana e si aggiudica la semifinale d’andata della Coppa Italia di Serie C. Il ritorno è in programma tra due settimane, mercoledì 28 gennaio allo stadio di Viviani. Resta vivo il sogno di raggiungere la finale. Sarebbe un risultato storico per il movimento calcistico regionale. Se i lucani vinceranno la coppa di Lega, avranno diritto ad un piazzamento privilegiato ai playoff.

Nessuna novità sul fronte arrivi . A quattro giorni dalla disfatta di Carrara e a tre dal match con la Juve Stabia non si registrano novità. Chiacchiere tante, ci riferiamo alla campagna trasferimenti, fatti zero. I rinforzi non arrivano, mentre sabato sera Vivarini dovrà fare a meno del calciatore col maggior tasso tecnico, Castrovilli, fermato da una lesione di primo grado al retto femorale. La previsione per la guarigione è attorno al mesetto. Intanto pare sia in atto una vera e propria fuga da Bari. Sembra che Moncini e lo stesso Gytkiaer abbiano chiesto di andare via. Con la Juve Stabia si prevede un nuovo record negativo di presenze perché la sconfitta in Toscana ha acuito la disaffezione della tifoseria. In questo clima si festeggerà il 118 compleanno del Bari, un anno che si spera possa portare davvero alla svolta definitiva e cioè alla cessione dell’intero pacchetto azionario del club. Ormai la famiglia De Laurentiis ha perso ogni credibilità. A partire dalle 16,30 e sino alle 21,00 nella e. tesoreria comunale in Via Roberto da Bari, di fronte al palazzo dove fu firmato l’atto costitutivo del Bari Calcio, CasaBari ha organizzato una serie di iniziative cui parteciperanno ex calciatori, giornalisti e il vice Direttore Sportivo Valerio Di Cesare.

Nel pomeriggio l’accordo tra le parti . Per tutti i foggiani è un dolce ritorno al passato. E si spera sia altrettanto glorioso. Gennaro Casillo è il nuovo presidente del Foggia Calcio. Un nome che in città suscita ricordi unici. E’ figlio di Pasquale Casillo, l’indimenticato patron rossonero che negli anni ’90 condusse la squadra in Serie A. Lo fece trovando la sintesi perfetta tra risultati e spettacolo. Fu vincente la scelta di affidare la guida tecnica a Zdenek Zeman e Giuseppe Pavone. Lo Zaccheria divenne il centro del calcio moderno. Allenatori e osservatori da ogni parte del mondo rimasero colpiti dalle sovrapposizioni degli undici in campo. “Zemanlandia” esprimeva un concetto nuovo, rivoluzionario, fatto di movimenti rapidi e linea difensiva alta: gol a grappoli e pubblico alle stelle. Nel pomeriggio Gennaro Casillo ha rilevato il pacchetto di maggioranza. Sarà azionista di riferimento con un altro giovane imprenditore della zona, Giuseppe De Vitto. I due sono attualmente proprietari dell’Heraclea Candela, club che milita nel Girone H dei Dilettanti. Termina l’era Canonico. Tra l’imprenditore barese e la piazza non c’è mai stata attrazione. Contestazioni, inchieste e tentativi estremi di ricucire lo strappo: i suoi anni al timone del club saranno catalogati tra i più bui di sempre. Da oggi inizia una nuova era, con l’augurio che sia un ponte verso un futuro migliore.

Si contano assenze pesanti tra i giallorossi . Il Lecce vola in Lombardia per una doppia trasferta da brividi: tra mercoledì e domenica affronta Inter e Milan, due serie candidate allo scudetto. Come se non bastasse, le milanesi sono state sommerse da critiche feroci per le ultime prestazioni in campionato. L’effetto potrebbe stuzzicare una straordinaria voglia di rivalsa che alza il livello della contesa. Sono comprensibili gran parte delle paure del mondo giallorosso, ancora frastornato dal secondo tempo del Via del Mare contro il Parma: ingenuità – soprattutto in occasione del rosso a Banda – e sfortuna – l’autogol di Tiago Gabriel – hanno spalancato agli ospiti le porte di un successo insperato. La classifica si complica: a ridosso della zona retrocessione c’è un groviglio di squadre che lotta per tirarsi fuori. Fiorentina e Genoa sembrano in gran forma. Tuttavia, i salentini capitalizzano l’ottimo avvio di campionato e restano in zona tranquilla. Quelle elencate sono sfumature che rendono elettrizzanti le sfide alla Scala del Calcio. Le conosce bene mister Di Francesco, e forse per questo in conferenza ha minimizzato parlando di rispetto e positività. E’ altrettanto chiaro che snobbando le ultime polemiche e concentrandosi sulla tenuta atletica dei suoi, ha lanciato un messaggio allo spogliatoio: le gare si decidono in campo. Occorre giocarle per novanta minuti. Resta da decifrare la formazione titolare contro l’Inter. Tra infortunati e squalificati si contano cinque assenze pesanti: Gaspar, Banda, Ramadani, Berisha e Camarda. Recuperati Morente e Jean.

Dovrebbe essere definita la trattativa di massima tra il patron rossonero e il gruppo formato da Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, attualmente alla guida dell’Heraclea. L’era di Nicola Canonico alla guida del Foggia potrebbe essere giunta davvero ai titoli di coda. Stando ai rumors delle ultime ore, nei prossimi giorni, forse già entro questa settimana, dovrebbe essere definita la trattativa di massima tra il patron rossonero e il gruppo formato da Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, attualmente alla guida dell’Heraclea, società di Candela che milita nel campionato di serie D e che gioca le sue gare casalinghe proprio allo Zaccheria di Foggia, impianto di cui, tra l’altro, detiene anche la gestione. Quella che fino a pochi giorni fa sembrava solo una suggestione – ovvero il ritorno della famiglia Casillo alla guida del Foggia dopo le splendide pagine scritte negli anni ‘90 con Zemanladia – presto potrebbe diventare realtà. Il progetto sarebbe supportato anche da altri imprenditori del territorio, disposti ad investire importanti capitali per garantire adeguati rinforzi al Foggia sul mercato di gennaio, con lo scopo prioritario di conquistare la permanenza in serie C. Più volte Canonico aveva espresso il desiderio di cedere il club, soprattutto dopo l’inchiesta dei mesi scorsi per le minacce ricevute da ambienti criminale che hanno portato all’amministrazione giudiziaria del Foggia Calcio.

Dopo tre campagne trasferimenti deludenti, se non addirittura fallimentari, si dà fiducia a Magalini e Di Cesare che ne sono stati protagonisti. In casa Bari la linea emersa dopo l’ennesimo ko di Carrara, l’ottavo in assoluto, terzo della gestione Vivarini, è quella di continuare sulla stessa strada con gli stessi protagonisti e cioè i due direttori sportivi Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare e il tecnico abruzzese. Difficile interpretare i motivi di questa scelta che appare abbastanza rischiosa perché il Bari è al momento terzultimo, sarebbe retrocesso se il campionato fosse finito sabato sera, ma soprattutto perché non si intravvedono segnali di miglioramento. Al contrario, se non ci si vuole nascondere dietro il dito, si registrano segnali di nervosismo e logoramento nel rapporto tra il tecnico e i due direttori sportivi. L’altra circostanza che fa riflettere è che dopo tre campagne trasferimenti deludenti, se non addirittura fallimentari, si dà fiducia a Magalini e Di Cesare che ne sono stati protagonisti. Qualcuno sostiene che con le trattative in corso non sarebbe il massimo sostituirli. Da un certo punto di vista la tesi potrebbe essere condivisibile, ma dall’altro c’è il rischio che ai danni ingenti già procurati in questo anno e mezzo Magalini e Di Cesare ne sommino altri. È importante anche capire il motivo per cui alcuni calciatori non rendono e come alcuni non vedono l’ora di cambiare aria. Sul piano delle trattative al momento nessuna novità concreta, mentre si attende il ritorno di Dorval che ha concluso la sua esperienza nella Coppa d’Africa con la sua nazionale per capire se anche lui è intenzionato a lasciare Bari per guadagnare di più e misurarsi in un’altra piazza con obiettivi diversi o se invece è intenzionato a restare a Bari per contribuire alla salvezza della formazione biancorossa. Intanto si prepara la sfida alla Juve Stabia affrontata per il girone di andata il 4 dicembre.

Cerignola e Monopoli risalgono in classifica . Il turno si è chiuso con il monday night Giugliano – Picerno. I lucani vincono di misura con un gol di Pugliese, al 27esimo del primo tempo. Migliora leggermente la classifica per Bertotto: con i tre punti abbandona l’ultimo posto in classifica ed entra in zona playout. Ma la strada è sempre in salita. Intanto, la 21esima giornata del Girone C della Serie C ha riproposto con vigore ai piani alti due pugliesi. Il Cerignola ha letteralmente cambiato marcia e sta scalando posizioni su posizioni. Nell’anticipo di venerdì al Monterisi contro il Potenza la vittoria non è mai stata in discussione. Il risultato parla chiaro: 4 – 0. Qualche imprevisto per il Monopoli, che ha centrato il secondo successo consecutivo. I biancoverdi hanno battuto il Siracusa con il minimo scarto, ma si sono complicati la vita a metà del primo tempo quando Fall ha sbagliato un calcio di rigore. Nonostante rientri nella griglia playoff con 28 punti – gli stessi del Cerignola – il Casarano subisce ripetute critiche, a nostro avviso ingiuste. I salentini hanno perso contro l’Atalanta U23. Tuttavia, nonostante l’inferiorità numerica – espulsione di Barone – più volte hanno sfiorato il pari. Da neo promossi, hanno come unico obiettivo la salvezza e danno la sensazione di potercela fare senza patemi. Con il successo di Crotone, Devis Mangia blinda la panchina dell’Altamura. Solo una settimana fa, si vociferava di cambiamenti e scossoni: fa parte del gioco. Resta critica la situazione del Foggia, che torna sconfitto da Sorrento. Barilari fa il possibile, si attendono sempre rinforzi: chissà se arriveranno.

Operazione da circa 2 milioni di euro. Il centrocampista arriverà oggi. Il Lecce ha definito la terza operazione di questa sessione invernale di calciomercato. Dopo gli arrivi dell’israeliano Gandelman e del togolese Fofana, ecco il mauritano Oumar Ngom, per un Lecce sempre più internazionale. 21 anni, ha all’attivo già 13 presenze con la sua nazionale, Ngom è un centrocampista di contenimento che arriva dai portoghesi dell’Estrela Amadora, società da cui il Lecce ha già attinto a piene mani nelle precedenti sessioni di mercato. Operazione da circa 2 milioni di euro. Ngom sarà a Lecce già oggi, lunedì 12 gennaio, per sottoporsi alle visite mediche e mettersi subito a disposizione di mister Di Francesco.

È successo a Sannicola tra la squadra locale e lo Specchia. E durante il match Salve–Palmariggi. Purtroppo anche nella domenica appena trascorsa non sono mancati i casi di violenza, sempre più frequenti soprattutto fra i Dilettanti. Due episodi, ieri, nel girone “A” di terza categoria della provincia di Lecce. A Sannicola la partita tra la squadra locale e lo Specchia è stata sospesa al 92mo quando un dirigente di casa avrebbe rifilato alcuni ceffoni al direttore di gara, reo di non aver assegnato un calcio di rigore. Partita chiusa giù al 30mo invece tra Salve e Palmariggi, quando il direttore di gara ha prima estratto il cartellino rosso per tre giocatori responsabili di offese reciproche e comportamenti scorretti, e poi ha deciso di sospendere l’incontro e mandare le due squadre sotto la doccia per freddare gli ardori.

Le azzurrine staccano il pass battendo il Belgio . L’Italia della pallavolo è un movimento sano e strutturato, capace di formare campioni che si impongono a livello planetario. Lo dimostrano i successi ottenuti anche a livello giovanile. L’ultimo degno di nota arriva dall’Under 18 femminile. Le ragazze di Stefano Gregoris hanno vinto il Torneo WEVZA, svoltosi al Palazzetto dello Sport Preziuso di Foggia. Il trofeo consente alle ragazze di staccare il pass per i Campionati Europei del 2026. Il predominio delle azzurrine non è mai stato in discussione, nonostante la caratura degli avversari. In finale, hanno battuto il Belgio con un netto 3 – 1, chiudendo una settimana perfetta davanti al pubblico di casa. Nella finalina terzo quarto posto, la Francia ha superato l’Olanda al tie – break.

Casarano sconfitto in casa dall’Atalanta U23 . Nel Girone C della Serie C, il Casarano perde in casa contro l’Atalanta Under 23. Ospiti in vantaggio con Cisse ( si dice Sissé ) al 20esimo del primo tempo. Ma la gara è stata fortemente condizionata dall’espulsione di Barone, al 35esimo, che ha così lasciato i salentini in dieci uomini. Il Casarano resta in zona playoff: è nono con 28 punti. Seconda vittoria consecutiva per il Monopoli, che al Veneziani si impone per 1 – 0 sul Siracusa. Nel primo tempo, i padroni di casa falliscono un rigore con Fall. Di Battocchio la rete decisiva. Il Monopoli sale al sesto posto in classifica, con 33 punti. Per pugliesi e lucane, la seconda giornata di ritorno, si chiude con il Monday Night Giugliano Picerno.

. Il Lecce butta via una vittoria che sembrava alla portata, trasformando un avvio dominante in un harakiri figlio dell’indisciplina e della sfortuna.La gara si sblocca immediatamente con il Lecce che passa in vantaggio dopo un solo minuto: Stulic riceve un assist da Banda, controlla di forza e batte Corvi. I salentini sfiorano il raddoppio al 34′ con un palo colpito da Maleh, mentre il Parma fatica a pungere nel primo tempo. La ripresa, tuttavia, cambia totalmente il volto del match. Al 57′ arriva l’episodio chiave: dopo un consulto al VAR, Banda viene espulso per un brutto fallo su Valenti, lasciando il Lecce in dieci. Da qui il declino dei giallorossi e il Parma la ribalta: al 62′ Bernabé colpisce una traversa, preludio al pareggio che arriva al 64′ grazie a un autogol di Tiago Gabriel, sfortunato nel deviare un cross dello stesso Bernabé. Al 72′ i ducali completano il sorpasso: Mateo Pellegrino firma il 2-1 su assist del solito Bernabé. Nel finale, nonostante i numerosi cambi e i tentativi del Lecce di restare in partita con l’ingresso di Gandelman e Sottil, il Parma gestisce il risultato portando a casa tre punti preziosi dopo una rimonta decisa nella seconda frazione di gioco. 

. Si tinge d’argento l’avventura ai mondiali di Hong Kong della fiorettista lucana, Francesca Palumbo. La 31enne di Potenza è stata fermata in finale dalla statunitense Lee Kiefer, ma ottiene comunque il miglior risultato in carriera a livello individuale. Per Francesca Palumbo, atleta dell’Aeronautica Militare, si tratta del sesto podio in Coppa del Mondo dopo i cinque bronzi conquistati nelle precedenti edizioni. Nel suo palmares anche un argento alle Olimpiadi di Parigi del 2024.

Si impone la Carrarese con un gol di Abiuso . Sono più che fondate le preoccupazioni di Vivarini. La strategia della società è imbarazzante, tanto quanto l’atteggiamento dei calciatori. Nel pomeriggio, i tifosi del Bari hanno assistito all’ennesimo scempio. La Carrarese, concorrente diretta per la salvezza, si aggiudica lo scontro salvezza con un gol di Abiuso, realizzato al 50esimo. E’ la sesta sconfitta esterna stagionale per il Bari, sprofondato al terzultimo posto, in condivisione con Sampdoria e Spezia. Urgono riflessioni non solo su Vivarini – nessuna vittoria con lui in panchina – ma anche su una dirigenza inappropriata, svogliata e senza idee.

Il Bari perde ancora: è penultimo

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Adriana Dammicco, tra scienza e sport

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Il Bari calcio compie 118 anni

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Lecce caparbio ma vince l’Inter

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Vince il Monopoli, Casarano k.o

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