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Primo Piano

Il commando ha esploso colpi di Kalashnikov contro il parabrezza per fermare la corsa del mezzo. Un film già visto, troppe volte: tre auto bruciate per sbarrare la strada, i chiodi a quattro punte disseminanti sull’asfalto per bloccare l’arrivo delle forze dell’ordine, i colpi di kalashnikov esplosi contro il parabrezza per fermare la corsa del blindato e l’esplosione di un ordigno per sventrare il mezzo e portare via il denaro. Il copione è stato riproposto mercoledì pomeriggio (7gennaio) lungo l’A14, nei pressi del casello di Cerignola. Un commando, composto almeno da otto persone, ha rapinato un portavalori della ditta Battistolli. Illese, ma sotto choc, le due guardie giurate dell’istituto di vigilanza. I banditi sono riusciti a impadronirsi di una parte del denaro trasportato: secondo indiscrezioni, si tratta di diverse centinaia di migliaia di euro, prelevate da centri commerciali e negozi della Capitanata.Traffico in tilt per ore lungo l’autostrada, in entrambi i sensi di marcia.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio delle tre auto.Le indagini sono affidate alla polizia.Lungo le strade della provincia di Foggia è, ormai, emergenza sicurezza: nelle ultime tre settimane, si sono registrati tre assalti a blindati, due con ingenti carichi di denaro e uno di sigarette. 

In centinaia fra amici e parenti hanno dato l’ultimo saluto al 18enne morto domenica scorsa lungo la complanare della statale 100 insieme con il 17enne Davide Capuozzo. Lacrime e dolore nella chiesa del Redentore di Bari dove in centinaia fra amici e parenti hanno dato l’ultimo saluto ad Andrea Liddi, il 18enne morto domenica scorsa lungo la complanare della statale 100 in un incidente stradale con la moto insieme con il 17enne Davide Capuozzo. ”Ci ritroviamo per ringraziare il Signore dei gesti di bontà e attenzione che Andrea ha avuto nei confronti di coloro che gli hanno voluto bene – ha detto il parroco don Carlo Cassatella – lui è l’unico in questo momento a stare nella luce”.“Tuo ricordo resterà vivo e forte nei nostri cuori, siamo ammutoliti davanti a questo tragico destino”, hanno detto gli amici nei tanti messaggi di cordoglio al termine della celebrazione.

Temperature rigide e criticità idrogeologica per le prossime ore. Come da previsioni è arrivata la prima neve anche in Puglia. La provincia interessata è quella di Foggia. Fiocchi di neve stanno imbiancando Alberona, piccolo centro sui Monti Dauni che si trova ad oltre 700 metri di altezza. Ma nevica anche a Faeto e in alcune zone del Gargano. Tutta la zona sarà interessata, nelle prossime ore, da una doppia allerta meteo. Secondo il bollettino diramato dalla Protezione Civile si segnala rischio idrogeologico e neve nel Foggiano. Anche in Basilicata, dove sono notevolmente calate le temperature, c’è la prima neve del nuovo anno. La coltre bianca ha ricoperto i rilievi della regione. Le immagini che vedete si riferiscono a piano Pedarreto, in territorio di Rotonda, dove la neve permette ora di organizzare al meglio le attività invernali in montagna, a cominciare da piacevoli escursioni, da soli o accompagnati da guide esperte. Possibile anche fare ciaspolate.

Simone è deceduto vicino alla villa comunale, travolto da un’auto guidata da un anziano che aveva bevuto. Sarebbe risultato positivo all’alcol test il 78enne che martedì sera a Foggia, alla guida della sua vettura, ha travolto e ucciso Simone Raucea, 25 anni. Simone era solare e altruista: era diventato donatore di midollo osseo e volontario dell’Admo dopo la morte di una compagna di scuola per leucemia. Studente di psicologia – stava attraversando sulle strisce pedonali, quando è stato investito. Intervistati: Antonio Placentino, vicepres. ADMO Puglia; Giorgia De Leo, donatrice di midollo osseo; Sabrina De Lillo, donatrice di midollo osseo

La presidente dell’ufficio elettorale centrale di Bari, Giovanna De Scisciolo, ha ufficializzato la vittoria di Decaro tra applausi e momenti di commozione con la famiglia presente in prima fila. La presidente dell’ufficio elettorale centrale della Corte di Appello di Bari, Giovanna De Scisciolo, ha proclamato Antonio Decaro presidente della Regione Puglia. La proclamazione, nell’aula magna del palagiustizia, è stata accompagnata da un applauso. Entrando nella sala, prima della cerimonia, Decaro ha salutato e abbracciato i presenti, tra cui il presidente uscente Michele Emiliano. Avvicinandosi alle figlie e alla moglie sedute in prima fila, ha detto di aver scelto di indossare lo stesso abito che indossò per incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nel pomeriggio la neve dovrebbe raggiungere anche quote più basse ed imbiancare anche le zone collinari del Potentino. Da questa mattina piove su gran parte della Basilicata, dove sono calate anche le temperature. Nella zona nord della regione, a quote più alte è comparsa in queste ore anche la prima neve dell’anno. Le immagini che vedete sono state girate agli impianti di risalita a Sellata Pierfaone, ad Abriola. Nel pomeriggio la neve dovrebbe raggiungere anche quote più basse ed imbiancare anche le zone collinari del Potentino.

Nei primi nove mesi dell’anno le esportazioni pugliesi soffrono, con Germania e Polonia in calo, ma il settore mostra segnali di resilienza e stabilizzazione del Made in Italy. Il settore calzaturiero italiano mostra segnali di progressiva stabilizzazione, pur in un contesto macroeconomico globale ancora incerto. Secondo l’indagine congiunturale del Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, nei primi nove mesi del 2025 il comparto registra una flessione dei ricavi del -4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il terzo trimestre, però, evidenzia un rallentamento della contrazione: il fatturato cala solo dello 0,9% rispetto all’anno precedente. A livello regionale, l’export di calzature in Puglia ha segnato un calo del 4,2% in valore rispetto ai primi nove mesi del 2024. Le cinque principali destinazioni – che rappresentano il 59% del totale dell’export pugliese – sono: Francia (+4,8%), Germania (-7,8%), Spagna (-1,2%), Albania (+6%) e Polonia (-2,8%). Il numero di imprese calzaturiere pugliesi attive tra industria e artigianato si è ridotto di 9 unità rispetto al 2024, con una diminuzione di 344 addetti. Per quanto riguarda le ore di cassa integrazione per il settore pelle in Puglia, nei primi nove mesi del 2025 si registra una flessione del 23,5% rispetto al 2024, con circa 2 milioni di ore autorizzate: un dato ancora elevato, ma inferiore ai livelli pre-Covid. Sul piano nazionale il quadro resta complesso e colpisce anche le fasce più alte dell’offerta. Tuttavia, i dati del terzo trimestre indicano una riduzione della caduta e una prima luce in fondo al tunnel recessivo. La capacità delle nostre imprese di presidiare i mercati europei e intercettare la domanda in aree dinamiche come il Medio Oriente sarà decisiva per affrontare il 2026. Nonostante performance aziendali ancora disomogenee, la flessione contenuta attesa nel fatturato nazionale del settore calzaturiero (12,8 miliardi di euro, -3,1% sul 2024) conferma la resilienza del Made in Italy.

Fim Cisl: solo 32.760 veicoli prodotti, 98 giorni di fermo e occupazione in calo. La Nuova Jeep Compass punta al rilancio nel 2026, ma servono nuovi modelli e investimenti. Nel 2025 la produzione dello stabilimento Stellantis di Melfi (Potenza) ha registrato una forte contrazione, con un calo del 47% e un totale di 32.760 unità prodotte. È quanto emerge dal report Fim Cisl 2025 sulle produzioni e sull’occupazione negli stabilimenti italiani di Stellantis. Un dato che fotografa un anno particolarmente difficile per il sito lucano, sebbene negli ultimi mesi si siano manifestati i primi segnali di ripresa. Nell’ultimo trimestre del 2025, infatti, è partita la produzione della Nuova Jeep Compass, che ha contribuito a una ripresa dei volumi nella parte finale del quarto trimestre e che, secondo la Fim Cisl, rappresenterà il principale contributo produttivo dello stabilimento nel 2026. Nel corso dell’anno, la produzione dei tre modelli oggi fuori produzione – Jeep Compass (vecchia generazione), Jeep Renegade e Fiat 500X – si è fermata complessivamente a 28.125 unità, circa la metà dei volumi registrati nel 2024. I nuovi modelli introdotti a Melfi, ovvero la DS8 e la Nuova Jeep Compass, hanno invece raggiunto una produzione complessiva di 4.635 unità. In particolare, la DS8, attualmente realizzata esclusivamente in versione full electric, ha totalizzato 1.706 unità prodotte. Il report evidenzia anche un utilizzo significativo degli ammortizzatori sociali. Nel 2025 si sono registrati 98 giorni di fermo collettivo, gestiti tramite Contratto di Solidarietà (CDS), con un totale di 264 turni persi. Nei restanti giorni lavorativi, l’utilizzo medio del CDS è stato pari al 41%, coinvolgendo circa 2.773 lavoratori al giorno. La perdita dei volumi produttivi ha avuto pesanti ricadute occupazionali. Dal 2021, circa 2.510 lavoratori hanno lasciato lo stabilimento attraverso uscite volontarie incentivate, portando il numero degli occupati a 4.530 unità. Attualmente risultano inoltre circa 280 lavoratori in prestito presso altri stabilimenti del Gruppo Stellantis. Lo stabilimento di Melfi si trova oggi nel pieno della transizione industriale, orientata ai nuovi modelli basati sulla piattaforma STLA Medium. Secondo la Fim Cisl, il cronoprogramma industriale attualmente in fase di attuazione prevedeva l’avvio, nei primi mesi del 2025, della produzione della DS8 elettrica, seguito, nella seconda metà del 2025, dal lancio della Nuova Jeep Compass, sia in versione full electric che ibrida. Il piano prosegue nel primo semestre del 2026 con l’avvio della produzione della DS7, anch’essa in entrambe le versioni, e nel secondo semestre del 2026 con il lancio della Lancia Gamma, prevista nelle versioni elettrica e ibrida. Il sindacato ritiene tuttavia necessario ampliare l’offerta produttiva, chiedendo di dotare anche la DS8 di una motorizzazione ibrida e di prevedere, nel nuovo piano industriale Stellantis, ulteriori assegnazioni produttive, così da valorizzare pienamente le capacità dello stabilimento di Melfi. Per la Fim Cisl è inoltre indispensabile fornire risposte concrete all’indotto melfitano, oggi in forte sofferenza. Oltre a garantire un corretto utilizzo degli ammortizzatori sociali e a dare priorità alle aziende locali nelle forniture, il sindacato chiede che tutti i livelli istituzionali agiscano in modo coordinato per tutelare l’occupazione, sostenere le imprese nella transizione industriale e attivare gli strumenti previsti dagli accordi di programma e dalle aree di crisi complessa, con l’obiettivo di attrarre nuovi investimenti e offrire prospettive di sviluppo all’intero territorio.

Circa 400 passeggeri costretti a interrompere il viaggio a causa del maltempo a Tirana: pullman e nave garantiscono il trasferimento verso la destinazione finale. Una nota della compagnia. Odissea finalmente conclusa per i circa 400 passeggeri dei due voli Wizz Air provenienti da Bologna e Bergamo e diretti a Tirana, dirottati alle 3 del mattino sull’aeroporto di Brindisi a causa del maltempo sulla capitale albanese. Dopo ore di attesa e tensione, gli ultimi 250 viaggiatori sono saliti sui pullman che li hanno condotti al porto di Brindisi, dove li attende una nave in partenza per Valona, mettendo fine a una notte e a una mattinata difficili. La situazione era degenerata in mattinata per la mancanza di comunicazioni sul proseguimento del viaggio: alcuni passeggeri avevano forzato i gate e occupato la pista. L’intervento della Polizia ha permesso di ristabilire l’ordine, mentre Aeroporti di Puglia ha lavorato per tutta la giornata per garantire assistenza ai passeggeri, coordinando accoglienza, trasferimenti via terra e soluzioni alternative di viaggio. Intorno alle 10, una parte dei viaggiatori ha scelto di proseguire autonomamente verso Roma Fiumicino, mentre per gli altri è stata individuata la soluzione via mare. Wizz Air conferma “di aver fornito piena assistenza ai passeggeri coinvolti, in conformità con le normative vigenti sui diritti dei passeggeri, a seguito del dirottamento a Brindisi dei voli da Bologna e Bergamo diretti a Tirana, causato da condizioni meteorologiche avverse indipendenti dalla volontà della compagnia”. Lo dichiara in una nota la compagnia in riferimento a quanto avvenuto in mattinata all’aeroporto di Brindisi, dove ci sono state le proteste dei passeggeri che si trovavano a bordo dei due voli dirottati. “Per quanto riguarda i due voli interessati, 33 passeggeri hanno accettato la sistemazione offerta dalla compagnia aerea e sono stati trasferiti in hotel vicini. Ai passeggeri – prosegue la nota – sono stati offerti anche il rebooking gratuito su voli alternativi e/o il trasporto via terra, inclusa la sistemazione per la notte ove necessario. Al momento, 39 passeggeri hanno accettato questa opzione e sono partiti da Brindisi in autobus intorno alle 10:00 ora locale“. “I passeggeri che hanno provveduto autonomamente alla sistemazione o a un trasporto alternativo hanno il diritto di richiedere il rimborso delle spese ragionevoli presentando un reclamo tramite il sito web di Wizz Air, in linea con la legislazione UE sui diritti dei passeggeri. La compagnia – concludono da Wizz Air – ribadisce che la sicurezza dei propri passeggeri e dell’equipaggio rimane la sua massima priorità“.

Il conducente dell’Audi è rimasto ferito, ma non è grave. Illeso l’autista del camion. Incidente stradale sulla SS7, all’altezza dello svincolo per Monteiasi, nel territorio comunale di Grottaglie, in direzione Taranto. Coinvolte un’auto Audi A3 e un camion adibito al trasporto di prodotti alimentari. L’auto, con una sola persona a bordo, si è scontrata con il mezzo pesante. Il conducente dell’Audi è rimasto ferito in modo non grave ed è stato soccorso dal personale del 118, quindi trasportato all’ospedale di Martina Franca per ulteriori controlli. Illeso l’autista del camion. L’impatto ha provocato pesanti disagi alla circolazione: traffico inizialmente bloccato e poi rallentato, con deviazioni su viabilità alternativa per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza della carreggiata. Sul posto i carabinieri per i rilievi e la regolazione del traffico, insieme ai sanitari del 118 e alle squadre della società di gestione stradale.

La Procura di Trani ha aperto un’indagine. Ad agire un commando di almeno 4 persone. Un’autocisterna carica di olio extravergine di oliva è stata assaltata mentre percorreva le campagne tra Castel Del Monte e l’Alta Murgia. L’autista è stato sequestrato, bendato e poi abbandonato nell’agro di Rutigliano. Il tir è stato poi trovato completamente vuoto nella zona di Cerignola. Ad agire, nella notte tra lunedì e martedì, sarebbe stato un commando composto da almeno quattro persone. Hanno affiancato l’autocisterna con una vettura di grossa cilindrata e hanno puntato le armi contro il conducente, costringendolo a fermarsi. Poi si sono impadroniti del mezzo e lo hanno svuotato. L’autocisterna trasportava circa 500 quintali di olio, per un valore stimato di oltre 300mila euro. La procura di Trani ha aperto un’indagine. Le rapine ai tir carichi di olio, il cosiddetto oro verd, diventano sempre più frequenti: appena un mese fa un colpo simile è stato messo a segno a Canosa di Puglia.

Per lui non c’è stato nulla da fare, sull’accaduto indaga la Polizia Locale. Tragedia della strada in serata a Foggia. Un ragazzo di 25 anni, Simone Raucea, è morto dopo essere stato investito da un’auto. È successo intorno alle 20 in via Scillitani, nei pressi dell’uscita laterale della villa comunale. Per cause da accertare, il giovane è stato travolto da un’auto, ha sbattuto contro il parabrezza e ha fatto un volo di alcuni metri. Per lui non c’è stato nulla da fare. Simone era uno studenteuniversitario ed era anche un volontario dell’Admo (associazione donatori midollo osseo) Puglia, presso cui dal settembre del 2025 svolgeva volontariato come servizio civile. Tutta Admo si stringe con affetto e commozione ai genitori e alla famiglia, “condividendo un dolore così grande e ingiusto – dicono – certi che il ricordo di Simone continuerà a vivere attraverso i valori che ha testimoniato con il suo esempio”. Il conducente si è subito fermato. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale.

L’uomo è stato ritrovato morto nella sua casa di campagna. E’ il terzo caso. Un sottufficiale dei carabinieri di 49 anni (del quale omettiamo le generalità) è stato trovato senza vita nella sua casa di campagna, nella provincia di Matera. Le indagini preliminari confermano che si è trattato di un suicidio. Questo tragico evento si inserisce in una serie di episodi simili che hanno colpito l’Arma negli ultimi mesi, tra cui il suicidio di un altro sottufficiale, avvenuto a dicembre sempre in Basilicata, e un altro caso, quello di una donna sottufficiale verificatosi in estate a Siena. “L’anno per me inizia nel modo più doloroso – è il messaggio affidato ai social di Vincenzo Incampo, dirigente del Sindacato Carabinieri – Lo conoscevo e come sindacalista avevo seguito una sua vicenda burocratica che gli stava causando forti malumori. Ho scritto più volte agli organi competenti e lui stesso aveva intrapreso i percorsi gerarchici previsti. Nonostante tutto questo, non siamo riusciti a risolvere quella situazione. Ed è così che mi porterò dentro un peso enorme”.

L’appello dei medici a vaccinarsi: “Il 60% dei pazienti soccorsi non è immunizzato”. L’ultimo giorno di festività natalizie ha messo a dura prova i pronto soccorso pugliesi. Gli accessi sono aumentati, spinti soprattutto dal picco influenzale. Negli ultimi giorni la media a Bari è stata di 200 persone ogni 24 ore. Alle consuete emergenze si sommano i pazienti colpiti da influenza, ha spiegato la direttrice sanitaria dell’Asl Bari Rossella Squicciarini, ma anche alla presenza di molti turisti. Nelle scorse ore c’è stato un ulteriore incontro convocato d’urgenza dalla direzione sanitaria con i direttori medici di presidio con cui sono state date ulteriori indicazioni per la presa in carico dei pazienti in pronto soccorso, ha spiegato ancora di direttrice.  I casi più complessi sono gli anziani influenzati e che presentano altre patologie. In particolare il 30% degli accessi è rappresentato da anziani con frattura del femore. Un carico di lavoro “massacrante”, spiega Oronzo Mallardi, Oss di pronto soccorso. Poco personale con reparti al completo.   Rossella Squicciarini, Direttrice sanitaria Asl Bari Nelle ultime ore si è intervenuto per aumentare il numero di  infermieri e operatori e nei reparti si sta cercando di facilitare il turn over velocizzando le dimissioni protette. Va relativamente meglio nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII. I medici continuano inoltre a sottolineare l’importanza di vaccinarsi. Il direttore sanitario del Policlinico di Bari,Danny Sivo,  ha spiegato che il 60% delle persone ricoverate non è vaccinato. Ospedale Don Tonino Bello, Molfetta Situazione più complessa nel Brindisino. I pronto soccorso sono sotto forte pressione. Influenza, gastroenteriti e l’afflusso di pazienti fragili, stanno provocando un sovraffollamento che mette in difficoltà medici e infermieri. Brindisi, Francavilla Fontana e Ostuni registrano accessi oltre i limiti, con attese che si allungano e pazienti in osservazione per ore ed ore.  La situazione più critica resta al Perrino di Brindisi: 45 pazienti trattati nelle ultime 8 ore e 28 in attesa, con turni spesso coperti da soli due medici ed infermieri che impazziscono al triage. Il carico aumenta nei festivi e prefestivi, mentre pesa la carenza di posti letto, in particolare in medicina, pneumologia e geriatria.

Si attende l’esito dell’autopsia. È figlio di un comandante dei Carabinieri di Pescara. Un italiano di 31 anni, Matteo Leone, è stato trovato morto nella sua abitazione di Londra, città in cui lavorava come bartender. Il fatto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, quando i coinquilini lo hanno trovato privo di sensi. Lanciato l’allarme, sul posto sono arrivati i soccorsi, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. Secondo le prime informazioni, il 31enne sarebbe morto nel sonno. Nell’abitazione sono intervenute anche le autorità locali per gli accertamenti del caso. All’origine del decesso potrebbe esserci stato un malore, ma a chiarire le cause della morte sarà l’autopsia, di cui si attendono gli esiti. Matteo Leone, nato in Puglia, aveva vissuto a lungo in Abruzzo e fino all’adolescenza aveva abitato a Castiglione Messer Raimondo, nel Teramano. Dopo gli studi si era trasferito a Londra per lavoro. Il Consolato Generale d’Italia a Londra sta seguendo la vicenda in raccordo con la famiglia, fornendo il necessario supporto. Il giovane era figlio del maresciallo Graziano Leone, comandante della Stazione dei Carabinieri di Pescara Colli, che ha immediatamente raggiunto la capitale britannica. Non si conoscono al momento i tempi di rientro della salma in Italia. “Profondo cordoglio” è stato espresso dalla ASL di Pescara. La Direzione strategica e tutta la comunità aziendale hanno manifestato vicinanza al maresciallo Leone e alla sua famiglia, ricordando la collaborazione costante con l’ospedale di Pescara e sottolineando la partecipazione a un dolore che ha colpito un’intera comunità.

La Procura di Bari intanto ha disposto il sequestro di due moto e quattro telefoni cellulari nell’ambito dell’indagine per omicidio stradale. Oggi l’ultimo saluto a Davide Capuozzo, il 17enne deceduto a causa dell’incidente in moto avvenuto domenica scorsa a Mungivacca. I funerali si sono svolti alla Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari. Domani pomeriggio (giovedì 7 gennaio) alle 16.30, nella chiesa del Redentore di Bari, saranno celebrati quelli di Andrea Liddi, 18 anni e Davide Capuozzo, 17. La Procura di Bari intanto ha disposto il sequestro di due moto e quattro telefoni cellulari nell’ambitodell’indagine per omicidio stradale. Liddi sarebbe stato alla guida della moto Yamaha 700, depotenziata, che ha travolto e ucciso Capuozzo. Sul posto c’erano altre due persone al momento del tragico incidente: il ragazzo che era in moto con Liddi e un altro amico, testimone oculare di quanto accaduto. Gli investigatori hanno proceduto al sequestro dei telefoni dei quattro. Nei prossimi giorni saranno conferiti gli incarichi per gli accertamenti tecnici.

L’immobile è di proprietà del comune e versa in condizioni di totale degrado e abbandono . Siamo in via san Brunone angolo via della Croce, al quartiere Tamburi di Taranto. Entrare in questo immobile è inquietante e non facile per la presenza di rifiuti che hanno trasformato quello che era un luogo di lavoro in una discarica abusiva. Prima in questo edificio, di proprietà del comune di Taranto, erano ospitati gli uffici della direzione dell’Amiu, l’azienda per l’igiene urbana. Tra l’immondizia troviamo anche una busta di Equitalia indirizzata all’azienda. In una stanza ci sono i resti di un incendio e, non essendoci alcun controllo, l’immobile è diventato rifugio e riparo per persone senza fissa dimora.  A pochi metri, grazie al prolungamento del sottopasso sarebbe dovuto nascere un secondo fronte stazione per collegare due parti della città divise dai binari. Ma il cantiere del terminal bus è in stato di abbandono. Più volte è stato chiesto di mettere in sicurezza il sito perché è pericoloso ma, ad oggi, nessuno è intervenuto.

“Non chiediamo privilegi” scrive in una lettera aperta, “Chiediamo dignità. Perché la Sla è già una battaglia quotidiana”. Non è un semplice messaggio quello che ha scritto Pina Centrone, sorella di Tuccino, il noto ristoratore di Polignano a Mare affetto da Sla. É un urlo disperato, un appello al buonsenso e una richiesta di aiuto. “Da 18 anni la Sla è parte della nostra vita” scrive sulla sua pagina Fb Pina Centrone, “Una malattia grave, cronica, degenerativa e irreversibile. Eppure, ogni mese, ogni anno, dobbiamo dimostrare di avere ancora diritto alle cure”.  Poi racconta cosa significa essere una cargiver: “Oltre a essere familiare, mi ritrovo a essere anche: segretaria /mediatrice/richiedente perenne. Devo rinnovare diritti già riconosciuti. Ripresentare richieste per la riabilitazione. Consegnare ogni mese ricette per ausili indispensabili. Quasi supplicare per analisi e visite necessarie” scrive e poi l’urlo disperato: “Come se la Sla potesse migliorare. Come se potesse sparire. Come se dopo 18 anni servisse ancora una conferma”. Spiega anche che la cosa più amara è che rivolgendosi al privato fila tutto liscio, ma nel pubblico no. Per Pina Centrone non è solo un problema di risorse: “È un problema di umanità, rispetto e logica. Per malattie come la Sla dovrebbe esistere un percorso automatico, continuo e stabile, che sollevi i malati e le famiglie da una burocrazia inutile e crudele.” Infine rivolge un appello a chi di dovere: “Non chiediamo privilegi. Chiediamo dignità. Perché la Sla è già una battaglia quotidiana. E la burocrazia non dovrebbe essere un altro nemico”

Le vistose ecchimosi riportate hanno indotto gli amici della 17enne a chiamare il 118. Trasferita al pronto soccorso del “Vito Fazzi”, è stata dimessa con sei giorni di prognosi. Una brutale aggressione ha scosso la movida di Lecce la notte tra sabato e domenica scorsi. Un ragazza di 17 anni è stata picchiata da alcune coetanee vicino via Maremonti, nel centro storico. Il movente sarebbe legato ad tatuaggio mostrato in un video su TikTok e dedicato ad un ex fidanzato.  La vittima è stata circondata, strattonata e presa a calci. L’intervento di un’amica le ha consentito di scappare e mettersi al sicuro. Le vistose ecchimosi riportate hanno indotto gli amici della 17enne a chiamare il 118. Trasferita al pronto soccorso del “Vito Fazzi”, è stata dimessa con sei giorni di prognosi. La famiglia sporgerà denuncia.

Bloccata, per alcune ore, la provinciale Maruggio-Manduria. Sul posto sono intervenute le squadre della Protezione Civile e la Polizia Locale. Piogge intense e forti raffiche di vento stanno interessando tutta la Puglia causando disagi. Per il 5 e 6 gennaio la Protezione Civile ha diramato l’allerta meteo gialla per criticità idrogeologica in molte zone. Per il 5 in particolare lungo la costa Ionica e nel basso Adriatico. Già nelle ultime ore si stanno registrando problemi. Tre voli in arrivo a Brindisi oggi pomeriggio sono stati dirottati all’aeroporto di Bari. Le precarie condizioni meteo, infatti, non hanno consentito l’atterraggio. I voli sono quelli il cui arrivo era previsto alle 14:58 da Venezia, alle 15:16 da Charleroi e alle 16:06 da Bologna. A Maruggio, in provincia di Taranto il vento a buttato giù alcuni alberi di pino che hanno bloccato, per alcune ore, la strada provinciale per Manduria. Sul posto sono intervenute le squadre della Protezione Civile che insieme alla Polizia Locale e ad una ditta privata hanno messo la strada in sicurezza. 
 Problemi anche per l’allagamento di alcune strade a Campomarino. Il sindaco Alfredo Longo consiglia ai cittadini di restare in casa.

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