
Femminicidio Anguillara: Federica Torzullo era lucana, originaria di Gallicchio
L’8 gennaio lasciò il figlio a casa dei nonni perché il 9 gennaio avrebbe dovuto raggiungere il paese per un battesimo È accusato di omicidio
L’8 gennaio lasciò il figlio a casa dei nonni perché il 9 gennaio avrebbe dovuto raggiungere il paese per un battesimo. È accusato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere Claudio Agostino Carlomagno, marito di Federica Torzullo, l’ingegnera di origini lucane di 41 anni trovata sepolta in un canneto vicino all’azienda di famiglia. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe tentato di dare fuoco e di fare a pezzi il corpo per ostacolarne il riconoscimento e sarebbe stato pronto alla fuga. Federica era originaria di Gallicchio, in Basilicata, dove avrebbe voluto tornare a vivere con il figlio dopo la separazione dal marito. Era scomparsa l’8 gennaio. Quella sera lasciò il figlio a casa dei nonni perchè il 9 gennaio avrebbe dovuto raggiungere Gallicchio per un battesimo. Il sindaco Guglielmo Pandolfo ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia, molto nota. Federica era infatti nipote di un noto medico della zona.
Le due città si aggiungono alla lunga lista . Ancora un bancomat saltato in provincia di Foggia. In nottata, i banditi hanno colpito a Peschici, facendo esplodere, con un ordigno rudimentale, lo sportello della BPM in corso Garibaldi (la foto in copertina si riferisce a questo assalto). Non è chiaro se i ladri siano riusciti a portare via il denaro. Sull’accaduto indagano i carabinieri, mentre l’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Un’altra esplosione è avvenuta nella notte a Capurso a pochi chilometri da Bari: sconosciuti hanno fatto esplodere lo sportello della banca Unicredit in piazza Guglielmo Marconi. Lo stesso bancomat era stato preso di mira nella notte tra il 22 e il 23 novembre del 2024. In quella circostanza, lo sportello subì ingenti danni, ma i malviventi fuggirono a mani vuote. Negli ultimi mesi la Puglia e la Basilicata sono state prese di mira da banditi che, soprattutto con la “tecnica della marmotta“, stanno facendo esplodere diversi sportelli automatici, creando non pochi disagi per i cittadini. Spesso, soprattutto nei centri più piccoli, gli utenti non hanno più la possibilità di prelevare denaro contante. Qui alcune delle ultime città colpite dai malviventi: Tito Scalo (Potenza) Oria Apricena Triggiano Rampolla Chieuti Foggia San Severo.
Un terzo ragazzo, 19 anni, è ricoverato in rianimazione al Miulli . Tragico incidente stradale tra un’auto e un pullman della Sita, in cui sono rimaste coinvolte altre due vetture. Due le vittime entrambe di Acquaviva delle Fonti: un ragazzo di 18 anni e una ragazzina di 14 anni. Un terzo ragazzo di 19 anni è ricoverato in rianimazione al Miulli. Un sorpasso, una carambola devastante e due giovanissimi fidanzati che ieri sera (19 gennaio) non hanno fatto ritorno a casa. È successo lungo la provinciale tra Acquaviva delle Fonti e Adelfia, una strada già segnata da troppe vittime, intorno alle 20.30. Una Volkswagen Passat, con a bordo tre ragazzi, procedeva in direzione Adelfia. Secondo una prima ricostruzione, ma ancora tutta da verificare, l’auto avrebbe tentato un sorpasso azzardato. L’impatto iniziale con una vettura proveniente dal senso opposto, poi la perdita di controllo, lo schianto contro un altro mezzo e infine contro un pullman della Sita. Le immagini sono eloquenti: è stata una sequenza violentissima, che non ha lasciato scampo a due dei giovani occupanti. Le vittime sono entrambe di Acquaviva, Gianvito Novielli, 18 anni, giovane calciatore della Football Acquaviva e studente all’ultimo anno di superiori, e Denise Buffoni, 14 anni, la sua fidanzata, anche lei studentessa. Sono morti sul colpo. Un terzo ragazzo, di 19 anni, è stato trasportato in condizioni gravissime al Miulli, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico ed ora è ricoverato in rianimazione. Illesi l’autista del bus e i passeggeri, sotto choc ma senza gravi conseguenze. Lievi ferite per gli occupanti delle altre due auto coinvolte. Sul posto carabinieri, polizia locale, vigili del fuoco e ambulanze del 118. La strada è rimasta chiusa per ore. La notizia ha sconvolto l’intera comunità. Il sindaco di Acquaviva, Marco Lenoci, ha annunciato il lutto cittadino.
L’incidente è avvenuto sulla provinciale per Francavilla Fontana. Una donna di 76 anni, Eva Patisso, è stata investita e uccisa mentre attraversava la strada. Il tragico incidente stradale è avvenuto sulla provinciale Oria-Francavilla Fontana. La donna stava rientrando a casa quando l’auto si è fermata per un problema. Stava attraversando la strada quando è stata travolta dalla vettura condotta da un 35enne. Il decesso è avvenuto sotto gli occhi di marito e figlia. Il conducente dell’auto che ha investito l’anziana si è fermato per i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la Polizia locale per i rilievi.
Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia nell’istituto di medicina legale del Policlinico. Sarà eseguita domani (martedì 20 gennaio), nell’istituto di medicina legale del Policlinico, l’autopsia sul corpo di Amleto Magellano, il 39enne accoltellato mortalmente sabato pomeriggio in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi di Bari.L’incarico è stato conferito al prof. Biagio Solarino. I primi risultati potrebbero conoscersi già nel pomeriggio. L’esame dovrà chiarire le cause del decesso, se i fendenti abbiano colpito organi vitali, provocando uno shock emorragico, che avrebbe determinato la morte. L’arma non sarebbe stata ritrovata.L’omicidio è avvenuto in pochi istanti, tra la gente, non lontano dall’abitazione della vittima. Magellano, già noto alle forze dell’ordine, aveva ormai preso le distanze da un passato un po’ turbolento. Sposato, lavorava come operaio all’Amiu.Le indagini sono affidate ai carabinieri del comando provinciale di Bari, coordinati dalla Procura, che non escludono alcuna ipotesi. Si scava nel suo passato e tra i contatti più recenti per risalire all’assassino e al movente
Il medico legale ha confermato che a causare il decesso dell’uomo sono stati i politraumi causati dalla caduta . Saranno celebrati domani 20 gennaio, alle 16, a Putignano, i funerali di Claudio Salamida, l’operaio dell’ex Ilva morto sul lavoro il 12 gennaio scorso. L’autopsia eseguita dal medico legale Liliana Innamorato, ha confermato che a causare il decesso dell’uomo sono stati i politraumi causati dalla caduta. L’esame è stato effettuata nell’ospedale SS Annunziata di Taranto. Il medico legale ha 60 giorni per depositare la relazione. Sono 17 persone le persone indagate in cooperazione per omicidio colposo per la morte dell’operaio.
Non ci ha pensato due volte Claudio Tommasi a dare una seconda chance a Lucrezia Berardi: “L’ho fatto perché vedevo la sua sofferenza e anche quella di mia figlia”.. “Donare il rene a mia moglie è stata una cosa naturale perché altrimenti il matrimonio non ha significato”. Non ci ha pensato due volte Claudio Tommasi a dare una seconda chance a Lucrezia Berardi: “L’ho fatto perché vedevo la sua sofferenza e anche quella di mia figlia”. Qui l’intervista di Anna De Feo a Claudio Tommasi e Lucrezia Berardi I coniugi Tommasi sono di Bari, hanno due figli. Il loro amore vero, saldo, è tutto in quelle mani che non si lasciano un attimo durante l’intervista fatta con il TgNorba. Per Lucrezia il calvario era iniziato nel 2019. Ma l’amore di suo marito l’ha salvata
Tra le varie ipotesi al vaglio degli inquirenti anche la possibilità che stesse rubando dei cavi in rame. Giallo nelle campagne di Serracapriola, nel Foggiano, nei pressi della Statale 16. Un cadavere è stato notato, in mattinata, da alcuni automobilisti a ridosso della carreggiata. Inizialmente si era pensato a un pedone investito da un mezzo in transito, come comunicato dall’Anas, ma con il passare delle ore si fa più concreta l’ipotesi di un incidente durante il furto di rame dalla linea ferroviaria adriatica. La vittima sarebbe stata colpita da un cavo metallico, che l’ha uccisa all’istante. È probabile che l’uomo fosse in compagnia di alcuni complici, che l’hanno abbandonato sul posto. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi lungo i binari.
Il pescatore è stato trovato anche in possesso di 5 chili di pescato vario. Un’attività di pesca illegale è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Gallipoli nei pressi della spiaggia della Purità. I militari, insospettiti dalle luci provenienti dal mare e riconducibili a una battuta di pesca svolta in orari vietati, hanno atteso a riva la barca. Il pescatore, un cinquantenne del luogo, è stato identificato e trovato in possesso di 5 Kg di pescato vario e di circa 400 esemplari di ricci di mare. L’intero quantitativo, insieme all’attrezzatura impiegata, è stato sottoposto a sequestro. Il pesce, invece, è stato devoluto a enti religiosi benefici. I ricci di mare sono stati invece rigettati in mare. Nei confronti del responsabile è stata irrogata una sanzione amministrativa complessiva pari a 3mila euro oltre alla segnalazione all’Autorità Marittima competente.
In diretta al TgNorba e Mattino Norba ha parlato anche di Xylella: “Si può rallentare”. Dalla sanità, all’ex Ilva, passando da Giunta, Xylella e Bari calcio. Un Antonio Decaro a tutto tondo questa mattina negli studi di Telenorba. Prima di tutto ha ribadito l’impegno personale sul fronte delle principali emergenze regionali, a partire dalla sanità e in particolare dalla situazione dei pronto soccorso. La recente visita all’ospedale “Perrino” di Brindisi, effettuata insieme all’assessore Pentassuglia, è stata l’occasione per osservare non solo il punto di vista dei cittadini, ma anche le condizioni di lavoro degli operatori sanitari. Da questa esperienza è emersa con forza la criticità strutturale legata alla carenza nazionale di medici di emergenza-urgenza, una specializzazione sempre meno scelta dai giovani – ha sottolineato Decaro – a causa dei turni gravosi, dell’impossibilità di svolgere libera professione e della forte pressione emotiva derivante dal contatto quotidiano con pazienti e familiari. Secondo Decaro, il problema va affrontato a livello nazionale, anche attraverso un riconoscimento economico maggiore per chi opera in settori particolarmente disagiati. Rispetto alla decisione di svolgere alcune delle prime attività istituzionali a Brindisi, il presidente ha chiarito che non si è trattato di una scelta simbolica o legata a equilibri politici locali, ma della naturale conseguenza di un metodo di lavoro che non prevede campanilismi. L’azione della giunta, ha sottolineato, è rivolta all’intero territorio regionale e ogni assessore è chiamato a occuparsi di tutta la Puglia senza riferimenti a collegi elettorali specifici. La composizione della giunta è stata inoltre condizionata da un vincolo normativo peculiare della Regione Puglia, che impone la nomina di otto assessori su dieci scelti tra i consiglieri regionali, a differenza di altre regioni che hanno optato per figure esterne. In questo quadro, Decaro ha spiegato di aver cercato un equilibrio tra rappresentanza politica, competenze professionali, esperienze personali e territoriali, con l’obiettivo di costruire una squadra di governo solida e capace, rimandando ad altre fasi l’assegnazione di ulteriori incarichi come le presidenze. Un passaggio rilevante ha riguardato la scelta di Eugenio Di Sciascio come figura di fiducia per lo sviluppo economico. Decaro ne ha valorizzato il ruolo svolto negli anni a Bari, dove, grazie al lavoro con associazioni di categoria e sindacati, è stato possibile – ha detto ancora Decaro – attrarre investimenti nei settori dell’information technology e della produzione, contribuendo a risultati significativi in termini di PIL e occupazione. L’obiettivo, a livello regionale, è replicare questo modello integrando sviluppo economico, formazione e lavoro, tre ambiti considerati inscindibili nella strategia di crescita della Puglia. Sul tema della sanità, il presidente ha affrontato anche la questione dei commissariamenti delle ASL in scadenza. È probabile una proroga temporanea per consentire l’individuazione di figure professionali adeguate, capaci di mettere al centro dell’azione amministrativa la cura delle persone. L’esperienza vissuta in ospedale ha rafforzato questa convinzione, mostrando una sanità fatta prima di tutto di storie umane, fragilità e relazioni, che richiedono sensibilità oltre che competenza gestionale. Sul tema della Xylella, sbarcata a Bitonto nella capitale dell’olio, il nuovo governatore ha ricordato che purtroppo nel mondo non ci sono casi in cui è stata eliminata. Si può rallentare – ha auspicato -, si può frenare ed è ciò a cui punta la Regione. Infine, Decaro ha commentato l’attualità sportiva, soffermandosi sul momento difficile vissuto dalla squadra di calcio cittadina. Da presidente di Regione, ha evidenziato come il calcio non rappresenti solo un fatto sportivo, ma un elemento sociale ed economico rilevante per le città, capace di influenzare il tessuto produttivo e il clima collettivo. In questo senso ha richiamato la necessità di responsabilità da parte della dirigenze, sottolineando l’importanza di tutelare un patrimonio che va oltre il campo di gioco. Inoltre ha confermato che prosegue la trattativa per la cessione di parte della società a investitori stranieri.
L’aggressione è accaduta a San Ferdinando di Puglia. Ha sorpreso alle spalle un’anziana donna, le ha sferrato un pugno alla testa e le ha strappato la borsa. I fatti risalgono ai primi giorni di ottobre e sono accaduti a San Ferdinando di Puglia. Dopo mesi di indagini svolte dai carabinieri coordinati dalla Procura di Foggia, l’uomo nei giorni scorsi è stato arrestato e condotto in carcere. Dopo l’aggressione ai danni dell’86enne, l’uomo era riuscito a fuggire a bordo di una Fiat Punto bianca condotta da una complice, dileguandosi verso la periferia con un bottino di circa 300 euro, documenti e un telefono cellulare. Ma quello che è successo dopo ha dell’incredibile. Nel pomeriggio dello stesso giorno, infatti, il rapinatore si è presentato spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri per adempiere all’obbligo di firma a cui era già sottoposto per altre vicende. I militari hanno notato che gli abiti da lui indossati erano gli stessi avuti durante la rapina: una felpa verde acqua con cappuccio, pantaloni blu con una scritta bianca sulla gamba sinistra e un cappellino nero. L’uomo era anche giunto a bordo della stessa autovettura con la quale si era allontanato dal luogo del reato.
Ospitavano in un alloggio di fortuna diversi lavoratori impiegati nelle campagne. A Stornarella la guardia di finanza di Cerignola ha arrestato due coniugi stranieri per estorsione di denaro a un loro connazionale. I finanzieri li hanno colti in flagranza mentre ricevevano 100 euro quale acconto su una somma più consistente richiesta come presunto rimborso di spese. Dagli approfondimenti si è scoperto che i due coniugi ospitavano in un alloggio di fortuna, in condizioni igienico sanitarie precarie, diversi lavoratori impiegati nelle campagne dietro il pagamento di somme per vitto, alloggio e trasporto. Per questo trattenevano indebitamente somme spettanti ai lavoratori. L’intervento della Guardia di Finanza oltre a liberare la vittima dalla pressione estorsiva, ha consentito la regolarizzazione dei pagamenti, il recupero delle retribuzioni non percepite, e ha portato allo sgombero dell’immobile.
Ci sono altri tre ragazzi feriti, due sono ricoverati nell’Ospedale della Murgia, uno al Miulli di Acquaviva delle Fonti . Il bilancio dell’incidente stradale avvenuto tra Laterza ed Altamura è pesantissimo. Nel tragico impatto è morto sul colpo Antonio Bigi, 21 anni. Sua sorella Cecilia, 24 anni, che non era nelle condizioni di essere trasportata in elisoccorso, era stata trasferita con un’ambulanza al Policlinico. Ricoverata d’urgenza in rianimazione dove ha lottato tra la vita e la morte prima che, alle 17.30, il suo cuore smettesse di battere. Gli altri tre amici, tra i 24 e i 26 anni, sono ricoverati tra Bari, Acquaviva e Altamura. Uno di loro è grave. Fratello e sorella erano inseparabili. Ed erano insieme, seduti uno accanto all’altra, sul sedile posteriore, Antonio al centro, sulla via del rientro. Erano circa le 8. Il gruppo stava tornando a casa dopo una serata trascorsa in un locale tarantino, stando alle prime informazioni raccolte dai carabinieri di Altamura, guidati dal comandante Bochicchio, che indagano sulla tragedia, intervenuti sul posto con i vigili del fuoco. Forse a causa dell’alta velocità o un colpo di sonno del conducente, l’auto al km. 7 della provinciale 41 Laterza-Altamura, dopo una rocambolesca manovra, avrebbe sbandato e si sarebbe girata più volte su se stessa fino a schiantarsi contro un muretto prima di finire la sua corsa nelle campagne. La pioggia in serata ha cancellato ogni traccia. Nella comunità c’è sgomento per la scomparsa dei due ragazzi, fratello e sorella. Sconvolge tutti, il commento del sindaco Antonio Petronella, che nel giorno dei funerali proclamerà il lutto cittadino. Esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia Bigi e speranza perchè i feriti possano presto essere fuori pericolo. Poi un messaggio a chi si mette al volante: guidate con attenzione e calma, custodite la vita sulle nostre strade.
Sulla sua morte è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Belluno, che ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il titolare della società per la quale l’uomo prestava servizio. Brindisi ha dato l’ultimo, commosso saluto a Pietro Zantonini, il vigilante di 55 anni morto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina d’Ampezzo, dove lavorava nel cantiere dello Stadio del Ghiaccio, futura sede delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. I funerali si sono svolti nella chiesa del Sacro Cuore dei Salesiani. In prima fila la moglie Maria, il figlio Marco, i fratelli, i nipoti e numerosi colleghi e amici, giunti anche da fuori città per stringersi attorno alla famiglia in un momento di profondo dolore. Una cerimonia intensa e molto partecipata. Sul feretro rose bianche e rosse. Durante l’omelia, don Giorgio Micaletto ha ricordato Pietro come un uomo profondamente legato ai valori del lavoro e della responsabilità. Era cresciuto proprio nell’oratorio di quella chiesa che lo ha accolto nell’ultimo viaggio: un percorso umano e spirituale che gli aveva trasmesso lo spirito salesiano, fatto di rispetto, servizio, attenzione agli altri e senso del dovere, valori che lo hanno accompagnato per tutta la vita. Al termine della celebrazione, dall’altare, una delle nipoti ha letto una lettera intensa e toccante, che ha commosso l’intera assemblea, raccolta in un lungo e silenzioso applauso. Sulla morte di Pietro Zantonini è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Belluno, che ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il titolare della società per la quale l’uomo prestava servizio, a seguito di un esposto presentato dai familiari. L’autopsia non ha collegato il decesso alle condizioni lavorative, compreso il freddo intenso, ma – come precisato dalla famiglia – sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire le cause del malore che ha provocato la morte durante il turno di vigilanza notturna.
Era il quarto figlio di una coppia che vive da anni nel comune in provincia di Foggia. Un bambino di tre mesi è morto a Lucera nel sonno, forse dopo una poppata notturna. Era il quarto figlio di una coppia che vive da anni nel comune in provincia di Foggia. Il decesso è avvenuto intorno alle 4 ma la constatazione del decesso è avvenuta questa mattina poco dopo le 8.30 quando i familiari hanno allertato il 118. La notizia è stata diffusa dal sindaco Giuseppe Pitta sui social: “Non si può morire a tre mesi – scrive Pitta – Non riesco ad accettarlo. Ho un figlio piccolo che amo più della mia vita e non voglio nemmeno pensare al dolore di questa famiglia. Oggi il mio cuore è veramente in frantumi. Riposa in pace piccolo Angelo e dai la forza alla tua famiglia di superare questo immenso dolore”.
L’immagine scelta dall’equipe del Giovanni XXIII per ricordarlo è quella di un bambino biondo, come lui, che indossa la maglietta di Mike Maignant, il portiere del Milan, n. 16. La squadra rossonera era la sua grande passione. Antonio aveva 11 anni, la maggior parte dei quali trascorsi nel reparto di Nefrologia e dialisi dell’ospedale pediatrico di Bari. La prima volta che aveva varcato la soglia del Giovanni XXIII aveva solo un mese di vita ma una patologia congenita non gli aveva lasciato altra possibilità. Alla sua morte, avvenuta sabato 17 gennaio, i genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi: fegato e cornee offriranno una possibilità concreta di vita ad altri pazienti in attesa di trapianto. La donazione degli organi è stata possibile grazie al coordinamento del centro regionale trapianti e alle equipe di anestesisti pediatrici, neurologi, nefrologi e psicologi del pediatrico che da sempre hanno assistito il bambino e la sua famiglia. Gli stessi che hanno voluto dedicare e rendere pubblica una lettera per ricordare il piccolo Antonio. L’immagine scelta è quella di un bambino biondo, come lui, che indossa la maglietta di Mike Maignant, il portiere del Milan, n. 16. La squadra rossonera era la sua grande passione: “Ogni volta che veniva in ambulatorio per i controlli – ricordano nella lettera – Antonio ci portava la gioia. La gioia di esserci, la gioia di poterci sfogare con la sua passione per il Milan, con la sua maglia di Maignan, il suo portiere modello, con il suo pallone che calciava, ogni giorno, da solo nella sua stanzetta, con i suoi giri in bicicletta che faceva, da solo, nel corridoio della sua casa. Senza la magia, la vita è solo un grande spavento, si legge su ‘Ali di babbo’, romanzo di Milena Agus. Antonio non aveva avuto “la magia” e ad un ennesimo problema ha detto basta….ed è volato via con i suoi capelli biondi e i suoi occhi azzurri”. Raccontano che il suo più grande sogno era diventare medico un giorno: “E Antonio, il biondino con gli occhi azzurri, finalmente, ha potuto raggiungere il suo sogno: diventare dottore – si legge nella lunga e bellissima lettera – I suoi organi aiuteranno altre persone, malate, a continuare a vivere e ad avere, magari, quella magia negata al nostro piccolo grande amico. La mamma, il papà il fratellone, non hanno avuto incertezze. “Antonio, così, rimane con noi”.
Due ragazzi sono ricoverati in gravi condizioni al Policlinico di Bari . Incidente mortale stamattina (domenica 18 gennaio), sulla strada provinciale 41, che collega Altamura a Jesce. Vittima, uno dei cinque giovani a bordo di un suv Mercedes, che rientravano nella cittadina murgiana, probabilmente dopo una serata trascorsa fuori con amici. Sull’auto, una ragazza e altri tre ragazzi, due dei quali in gravi condizioni, che sono stati trasportati al Policlinico di Bari. Sul posto i vigili del fuoco di Altamura, che hanno lavorato per diverse ore anche per liberare il corpo dalle lamiere dell’auto. Sulla dinamica dell’incidente, che secondo i primi rilievi, non avrebbe coinvolto altri veicoli, indagano i carabinieri di Altamura.
. Nuova intimidazione nei confronti della giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce, Francesca Mariano, da due anni sotto scorta. Tra Capodanno e l’Epifania una lettera con un augurio di morte è stata recapitata nel suo ufficio al Palazzo di Giustizia ed è stata sequestrata dalla Squadra mobile, che ha avviato le indagini. La giudice è da tempo nel mirino della criminalità organizzata. Il 3 novembre 2025 trovò una testa di capretto sulla tomba del padre, nel cimitero di Galatina, accompagnata da un messaggio di morte e da un coltello. A febbraio 2024 un episodio analogo si era verificato sotto la sua abitazione a Lecce. La magistrata gode della protezione di secondo livello.
L’attore pugliese ha scelto la Basilicata, ed in particolare Rotonda, per riposarsi e godersi lo straordinario successo e ha trascorso il fine settimana nel piccolo centro del Pollino, a Piano Pedarreto. “Buen Camino” è ora ufficialmente il film con il maggiore incasso di sempre in Italia. La commedia con Checco Zalone ha raggiunto 68 milioni e 823mila euro in appena 24 giorni di programmazione, battendo il record detenuto da Avatar, uscito nel 2010, che era di 68 milioni e 600mila euro. L’attore pugliese dei record ha scelto la Basilicata, ed in particolare Rotonda, per riposarsi e godersi lo straordinario successo e ha trascorso il fine settimana nel piccolo centro del Pollino, a Piano Pedarreto, dove ha passeggiato sui sentieri innevati e non è passato per nulla inosservato. Tanti i visitatori che lo hanno fermato per chiedere selfie e autografi. A pranzo poi ha degustato le prelibatezze culinarie del posto in uno dei ristoranti tipici, “A Rimissa” dove ha assaporato i sapori autentici del territorio apprezzando i fagioli bianchi e la melanzana rossa, due prodotti agricoli tipici e di eccellenza della zona, entrambi con Denominazione di Origine Protetta.
Amleto Magellano, 39 anni, volto noto alle forze dell’ordine, lascia moglie e due bambini . Nottata di interrogatori e indagini serrate per dare un nome e un volto all’assassino di Amleto Magellano, 39 anni, già noto alle forze dell’ordine, morto sabato sera al pronto soccorso del Policlinico dopo essere stato accoltellato nel tardo pomeriggio in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi. In queste ore i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile stanno cercando l’arma del delitto – probabilmente un coltello – e tentano di ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo. Non sembrano esserci telecamere che possano aver immortalato il luogo dell’accoltellamento. Sono molti, invece, gli impianti di videosorveglianza delle strade vicine, come corso Benedetto Croce o via Giulio Petroni. I militari, coordinati dal pm di turno Maria Cristina De Tommasi, hanno sentito i residenti della zona – alcuni hanno riferito solo di aver sentito delle urla – e le persone più vicine alla vittima. Secondo quanto ricostruito fino ad ora, tutto si è svolto per strada: il 39enne – questa è la tesi più accreditata – pare abbia litigato con una persona che l’ha colpito al torace, raggiungendo probabilmente organi vitali. Nonostante la corsa verso il Policlinico, Magellano ha avuto un arresto cardiaco dopo essere arrivato al pronto soccorso. Pare che fosse già arrivato in condizioni disperate. In queste ore i carabinieri stanno lavorando per risalire al movente: al setaccio le sue frequentazioni e la cerchia delle sue conoscenze. Amelto Magellano lascia la moglie e due bambini.

L’8 gennaio lasciò il figlio a casa dei nonni perché il 9 gennaio avrebbe dovuto raggiungere il paese per un battesimo È accusato di omicidio

Le due città si aggiungono alla lunga lista Ancora un bancomat saltato in provincia di Foggia. In nottata, i banditi hanno colpito a Peschici, facendo

Un terzo ragazzo, 19 anni, è ricoverato in rianimazione al Miulli Tragico incidente stradale tra un’auto e un pullman della Sita, in cui sono rimaste

L’incidente è avvenuto sulla provinciale per Francavilla Fontana Una donna di 76 anni, Eva Patisso, è stata investita e uccisa mentre attraversava la strada. Il

Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia nell’istituto di medicina legale del Policlinico Sarà eseguita domani (martedì 20 gennaio), nell’istituto di medicina legale del Policlinico, l’autopsia

Il medico legale ha confermato che a causare il decesso dell’uomo sono stati i politraumi causati dalla caduta Saranno celebrati domani 20 gennaio, alle 16,

Non ci ha pensato due volte Claudio Tommasi a dare una seconda chance a Lucrezia Berardi: “L’ho fatto perché vedevo la sua sofferenza e anche

Tra le varie ipotesi al vaglio degli inquirenti anche la possibilità che stesse rubando dei cavi in rame Giallo nelle campagne di Serracapriola, nel Foggiano,

Il pescatore è stato trovato anche in possesso di 5 chili di pescato vario Un’attività di pesca illegale è stata scoperta dalla Guardia di Finanza

In diretta al TgNorba e Mattino Norba ha parlato anche di Xylella: “Si può rallentare” Dalla sanità, all’ex Ilva, passando da Giunta, Xylella e Bari

L’aggressione è accaduta a San Ferdinando di Puglia Ha sorpreso alle spalle un’anziana donna, le ha sferrato un pugno alla testa e le ha strappato

Ospitavano in un alloggio di fortuna diversi lavoratori impiegati nelle campagne A Stornarella la guardia di finanza di Cerignola ha arrestato due coniugi stranieri per

Ci sono altri tre ragazzi feriti, due sono ricoverati nell’Ospedale della Murgia, uno al Miulli di Acquaviva delle Fonti Il bilancio dell’incidente stradale avvenuto tra

Sulla sua morte è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Belluno, che ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il titolare della società

Era il quarto figlio di una coppia che vive da anni nel comune in provincia di Foggia Un bambino di tre mesi è morto a

L’immagine scelta dall’equipe del Giovanni XXIII per ricordarlo è quella di un bambino biondo, come lui, che indossa la maglietta di Mike Maignant, il portiere

Due ragazzi sono ricoverati in gravi condizioni al Policlinico di Bari Incidente mortale stamattina (domenica 18 gennaio), sulla strada provinciale 41, che collega Altamura a

Nuova intimidazione nei confronti della giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce, Francesca Mariano, da due anni sotto scorta. Tra Capodanno e l’Epifania

L’attore pugliese ha scelto la Basilicata, ed in particolare Rotonda, per riposarsi e godersi lo straordinario successo e ha trascorso il fine settimana nel piccolo

Amleto Magellano, 39 anni, volto noto alle forze dell’ordine, lascia moglie e due bambini Nottata di interrogatori e indagini serrate per dare un nome e