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Primo Piano

Anche in appello è stato assolto l’imprenditore agricolo Luigi Terrone accusa di omicidio colposo. Confermata la prima sentenza che esclude ogni responsabilità nel decesso della donna affetta da una patologia cardiaca. Morì di fatica sotto il sole nei campi ma rimarrà senza giustizia Paola Clemente, la bracciante agricola di San Giorgio Jonico deceduta a 49 anni di infarto in un vigneto di Andria il 13 luglio del 2015.  Anche in appello è stato assolto l’imprenditore agricolo Luigi Terrone accusa di omicidio colposo. I giudici di secondo grado hanno confermato la prima sentenza escludendo ogni responsabilità nel decesso della donna affetta da una patologia cardiaca.  Opposta la tesi sostenuta dalla pubblica accuse e dai familiari di  Paola Clemente: la donna poteva essere salvata se fosse stata soccorsa tempestivamente e con le giuste procedure e se fossero state rispettate le visite mediche preventive previste dalle norme sul lavoro.

I tre ventenni erano stati arrestati dai Carabinieri, su ordinanza del gip Rita Romano, il 5 febbraio scorso, assieme ai due baresi Cataldo Bartolo e Alessandro Longo, il primo in carcere, il secondo ai domiciliari. Sono stati scarcerati e posti ai domiciliari, con braccialetto elettronico, i tre ragazzi tarantini che erano stati accusati di far parte della banda della marmotta che ha messo a segno numerosi colpi tra gli istituti bancari di Puglia, Basilicata, Campania e Calabria, facendo saltare i bancomat con l’esplosivo. Lasciano il carcere Simone Vinella, difeso dall’avvocato Gianluca Sebastio; Rocco Fronza, assistito dal legale, Salvatore Maggio e Valentino Intini, difeso dall’avvocato, Enrico Leggieri. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame di Taranto, accogliendo le richieste dei legali. I tre ventenni erano stati arrestati dai Carabinieri, su ordinanza del gip Rita Romano, il 5 febbraio scorso, assieme ai due baresi Cataldo Bartolo e Alessandro Longo, il primo in carcere, il secondo ai domiciliari. Stando alle indagini, Bartolo, già condannato per associazione mafiosa, ritenuto affiliato al clan Parisi, coordinava i colpi, avvalendosi di un bacino di complici dislocati sui vari territori. Sarebbero 17 i colpi accertati nelle indagini coordinate dai pm Francesca Colaci ed Enrico Bruschi.

Nel procedimento penale era indagato uno studente 22enne di Ceglie Messapica, con il quale Julie arrivata a Lecce nell’ambito del progetto Erasmus, aveva avuto un rapporto sessuale qualche giorno prima della morte. Il gip del Tribunale di Lecce Tea Verderosa ha disposto l’archiviazione per il caso giudiziario relativo alla morte di Julie Tronet, la studentessa francese di 21 anni trovata suicida nel suo appartamento a Lecce il 22 ottobre 2023. Gli elementi emersi escluderebbero sia la violenza sessuale che l’ipotesi di induzione al suicidio. Accolta quindi la richiesta del pm Rosaria Petrolo alla quale avevano fatto opposizione attraverso i propri legali, i familiari della vittima , chiedendo che si indagasse ancora su alcuni punti ancora poco chiari. Nel procedimento penale era indagato uno studente 22enne di Ceglie Messapica, con il quale Julie arrivata a Lecce nell’ambito del progetto Erasmus, aveva avuto un rapporto sessuale qualche giorno prima della morte. Nei suoi confronti per il gip “ non è possibile muovere alcun addebito, non essendo possibile individuare ulteriori indagini che possano condurre ad un esito diverso da quello a cui si è giunti”. Il 22enne m difeso dall’avvocato Aldo Gianfreda, era indagato per istigazione al suicidio e violenza sessuale. Il giovane aveva ammesso il rapporto affermando che si era trattato di un rapporto consenziente.

La tragedia si è consumata domenica sera a Racale. La vittima è una donna di 40 anni. Colta da malore chiama il 118, non riesce ad aprire la porta ai soccorritori e muore dopo l’intervento dei vigili del fuoco. La tragedia si è consumata domenica sera a Racale. Vittima una donna di 40 anni. Per soccorrerla il personale sanitario del 118 ha dovuto attendere l’arrivo dei vigili di Ugento. Una volta entrati in casa hanno trovato la donna in condizioni molto gravi. Trasportata in ambulanza all’ospedale di Scorrano, è morta poche ore dopo.

L provvedimento si è reso necessario a causa del pericolo di cedimento di una porzione della sede stradale e rimarrà in vigore fino alla conclusione degli interventi idonei a garantire la sicurezza pubblica. Problema erosione costiera, a Barletta è stato chiuso al traffico un tratto della litoranea di Levante, compreso tra gli stabilimenti balneari e via dell’Economia. Il provvedimento si è reso necessario a causa del pericolo di cedimento di una porzione della sede stradale e rimarrà in vigore fino alla conclusione degli interventi idonei a garantire la sicurezza pubblica. La Regione Puglia, lo ricordiamo, nei giorni scorsi ha stanziato 26 milioni di euro per contrastare fenomeni di erosione sulla costa, 1 milione e 800mila euro sono andati alla provincia di Barletta – Andria – Trani che dovrà utilizzarli per i comuni sul mare.

Contestata l’uccisione di tre animali e il tentato omicidio . C’è un indagato per i numerosi episodi di maltrattamento e uccisione di gatti registrati a Brindisi tra il 2023 e il 2025. Si tratta di un 50enne, medico in servizio in una struttura pubblica. L’inchiesta coordinata dalla Procura con le indagini della Squadra Mobile, avrebbero consentito di contestare all’uomo tre uccisioni di gatti e quattro tentativi di uccisione, in alcuni casi nei pressi di colonie feline. Gli accertamenti sono stati svolti attraverso servizi di osservazione e pedinamento e mediante l’analisi delle immagini riprese dalle telecamere installate per il controllo delle colonie feline cittadine, che avrebbero permesso di ricostruire gli spostamenti dell’indagato e i singoli episodi contestati. Nel corso delle attività è stata eseguita anche una perquisizione domiciliare, con il sequestro di una gabbia-trappola, un bastone e un girabacchino, ritenuti strumenti utilizzati per catturare e colpire gli animali. Le successive analisi tecniche effettuate dal Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, con il supporto di un consulente tecnico nominato dalla Procura, avrebbero infine accertato la presenza di tracce ematiche e peli riconducibili a gatti all’interno della gabbia, sul bastone e nell’autovettura in uso all’indagato.

Del giovane di 27 anni non si hanno più notizie dal 15 febbraio. I genitori hanno denunciato la scomparsa. Giorni di ricerche a San Pancrazio Salentino per la scomparsa di Andrea Vetrugno, un ragazzo di 27 anni. Il giovane ha precedenti per spaccio. C’è apprensione che, proprio per questi precedenti, gli possa essere accaduto qualcosa. I genitori hanno sporto denuncia ai carabinieri, affermando che sebbene fosse solito allontanarsi da casa vi faceva poi ritorno dopo pochi giorni. Di lui invece non si hanno più notizie dal 15 febbraio. Le ricerche sono state attivate. Il sindaco Edmondo Vetrugno ha lanciati un appello in un post chiedendo che chiunque abbia informazioni di allertare i carabinieri .

Il Comune vuole ridurre le ore di assistenza domiciliare. La denuncia dell’anziana al TgNorba. Ha scritto al TgNorba, Donata, una donna di 87 che è ancora la care-giver del figlio 62enne, la cui malattia degenerativa lo costringe a letto da quasi vent’anni. Pochi giorni fa, ha ricevuto una lettera dal Comune in cui la si informa dell’intenzione di ridurre da 18 a 8 le ore di assistenza domiciliare.

L’episodio lo scorso 24 gennaio. L’uomo è accusato di tentato omicidio commesso con un coltello. È stato sottoposto agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, un uomo di 65 anni con l’accusa di tentato omicidio commesso con un coltello. L’operazione è dei carabinieri di Altamura. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’episodio, verificatosi nella serata del 24 gennaio, sarebbe maturato per futili motivi, riconducibili a contrasti nell’ambito di una presunta attività di spaccio. Nel corso dell’aggressione sarebbe rimasto ferito da due coltellate un uomo di 30 anni.

Non è chiaro se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. Senza fine l’ondata di bancomat assaltati con l’esplosivo nel Foggiano. In nottata, è stato colpito lo sportello “Intesa San Paolo” a Bovino, sui Monti Dauni. Ingenti i danni a seguito della deflagrazione. Non è chiaro se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Gli agenti della Polizia stradale di San Severo e della squadra mobile di Foggia avrebbero accertato la messinscena: Caliendo, infatti, avrebbe simulato l’incidente stradale e il successivo incendio dell’auto, in cui riportò anche lui ustioni alle braccia. Clamorosa svolta nell’inchiesta sulla morte di Lucia Salcone, la 47enne trovata senza vita in un’auto, in quella che sembrava un incidente stradale nei pressi di San Severo, il 27 settembre del 2024.Nelle ultime ore, è stato arrestato suo marito Ciro Caliendo, 48 anni, noto imprenditore vitivinicolo, accusato di omicidio volontario, ipotesi di reato per la quale era indagato in stato di libertà sin dall’inizio della vicenda. Gli agenti della Polizia stradale di San Severo e della squadra mobile di Foggia avrebbero accertato la messinscena: Caliendo, infatti, avrebbe simulato l’incidente stradale e il successivo incendio dell’auto, in cui riportò anche lui ustioni alle braccia. Decisive si sono rivelate le perizie coordinate dalla Procura.Gli accertamenti, in particolare, hanno riguardato le possibili tracce di liquido infiammabile sull’auto – per confermare o smentire la natura dolosa del rogo – e quelle biologiche ed ematiche repertate a casa dei coniugi. Le indagini hanno ricostruito le fasi antecedenti e preparatorie del delitto, i momenti successivi ele possibili motivazioni che avrebbero indotto l’indagato a commettere l’omicidio premeditato “da individuarsi, principalmente, – spiegano gli investigatori – nell’intreccio tra il movente passionale e quello economico“. Secondo l’accusa, “quanto accaduto non sarebbe stato occasionale ma frutto di una perdurante determinazione a commettere il delitto senza ripensamenti e senza soluzione di continuità”.Quando fu sentito dopo il fatto, Caliendo, conducente del veicolo e sopravvissuto al sinistro, disse che la moglie era deceduta a causa dell’incidente stradale che sarebbe avvenuto a seguito dell’urto del loro veicolo con un altro proveniente dal senso opposto di marcia. Questo impatto avrebbe provocato lafuoriuscita dell’autovettura dal manto stradale e il conseguente impatto con un albero, che avrebbe poi determinato la momentanea perdita di coscienza dei coniugi e l’incendio dell’auto, dalle cui fiamme veniva interessato subito l’abitacolo estendendosi agli abiti della donna, rimasta intrappolata all’interno.  La ricostruzione della dinamica fornita dall’uomo destò subito sospetti negli investigatoti e, già pochi giorni dopo, l’uomo vide mutare il titolo di reato nei suoi confronti da omicidio stradale a omicidio volontario. Le indagini, attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, attività informativae tecnica, con il coinvolgimento anche di consulenti tecnici esperti, hanno fatto poi emergere le “palesi incongruenze tra lo stato dei luoghi e quanto dichiarato dall’uomo”

L’aggressione è avvenuta dopo il primo tempo di Barletta-Afragolese. Aggressione negli spogliatoi dopo il primo tempo di Barletta-Afragolese Ac (serie D, girone H). Ad avere la peggio Augustin Tarasso, 37 anni, capitano della squadra campana, finito al pronto soccorso per un trauma cranico. Il calciatore sarebbe stato preso a calci e pugni, negli spogliatoi, da Giancarlo Malcore, attaccante del Barletta. L’aggressione sarebbe stato l’epilogo di un acceso diverbio verbale. Tarasso ne avrà per qualche giorno. Malcore è stato esplulso e la sua posizione è al vaglio del giudice sportivo. Le indagini sono affidate alla Digos della questura di Andria 

. Prenotare un intervento alla cataratta oggi può significare vederselo programmare nel 2027. Ma le cose stanno cambiando. L’unità operativa di Oftalmologia del Policlinico di Bari è entrata in pieno programma di riduzione delle liste d’attesa. Tanto da aver dedicato l’intera giornata di domenica ad effettuare interventi oculari. Sessanta quelli pianificati entro le le 20, tre sale operatorie impegnate.  Il presidente della Regione Antonio Decaro ha voluto personalmente ringraziare medici e operatori sanitari impegnati: “Anticipare un intervento – ha dichiarato il governatore – significa consentire a una persona di risolvere un problema concreto che incide sulla qualità della vita”. Alla fine di gennaio, all’avvio del piano, i pazienti in lista per primo accesso di cataratta con priorità “urgente” e “breve” erano 292.  Entro giugno saranno erogate 968 procedure di cataratta (primo e secondo occhio), per un totale di 484 pazienti trattati.

Nei giorni scorsi il 33enne si è reso responsabile di altri due episodi simili. Ancora un agente di polizia penitenziaria aggredito nel carcere di Taranto, preso a pugni da un detenuto di origini baresi di 33 anni, in attesa di giudizio per reati contro il patrimonio. Pretendeva di rimanere di libero di circolare nel reparto in cui è detenuto e di non rientrare in cella. Ha così aggredito l’assistente capo, finito in ospedale. Nei giorni scorsi il 33enne si è reso responsabile di altre due aggressioni. Non solo. Aveva con sè un telefono e sostanze stupefacenti. La denuncia arriva dal Sappe che torna a sollevare la questione capienza, con oltre 800 unità a fronte dei 350 posti e con celle da 3 anche con 5 posti. Il segretario generale del sindacato, Donato Capece, lunedì e martedì, visiterà le carceri di Taranto, Brindisi e Lecce per riferire al ministro della Giustizia e ai sottosegretari la gravità della situazione in Puglia, che ha gli istittui penitenziari tra i più affollati di Italia, col 180% di sovraffolamento.

Era fermo dal 20 gennaio del 2024. All’ex Ilva è rientrato in funzione l’Altoforno 2. Era formo dal 20 gennaio del 2024. Ne da notizia Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria: “Il riavvio dell’impianto, che assicura il recupero di un asset produttivo strategico, si inserisce nelle azioni volte a garantire la continuità operativa e e occupazionale nella fase in corso”. Per mesi lo stabilimento ha marciato con il solo altoforno 4. Dal 7 maggio dello scorso anno, è sotto sequestro senza facoltà d’uso l’altoforno 1. Il provvedimento fu disposto dalla Procura di Taranto in seguito a un grave incendio causato dallo scoppio di una tubiera.

In qualità di commercialista, avrebbe fornito indicazioni per la redazione di attestazioni ritenute false dagli inquirenti in relazione alle attività della società Bri Ecologica, coinvolta nell’inchiesta del Noe di Lecce. La vicesindaca di Brindisi Giuliana Tedesco, esponente di Fratelli d’Italia, è indagata a piede libero nell’ambito dell’inchiesta sul presunto traffico internazionale di rifiuti che ieri mattina ha portato a sei arresti. Secondo quanto emerso, la Tedesco, in qualità di commercialista, avrebbe fornito indicazioni per la redazione di attestazioni ritenute false dagli inquirenti in relazione alle attività della società Bri Ecologica, coinvolta nell’inchiesta del Noe di Lecce. La sua posizione rende sempre più probabile l’estromissione dalla Giunta, dove detiene anche le deleghe a Urbanistica e Turismo, aprendo di fatto la fase del rimpasto. Da mesi sulla vicesindaca si registravano tensioni interne al partito, con il coordinatore cittadino Massimiliano Oggiano e parte del gruppo consiliare che ne chiedevano l’avvicendamento. Nei giorni scorsi parte di FdI Brindisi aveva preso le distanze politiche da Tedesco e dall’assessore Pisanelli.

La polizia ha sequestrato il seminterrato che si trova a Copertino. Agenti della Questura di Lecce hanno sequestrato un circolo privato di Copertino trasformato abusivamente in un locale di pubblico spettacolo. Dal controllo è emersa nel piano seminterrato, la presenza di oltre 50 persone che, a ritmo di musica, ballavano e consumavano bevande alcoliche. Oltre 30 persone invece sono state trovate mentre sostavano all’esterno del circo in piedi mentre consumavano bibite alcoliche ai tavolini allestiti sui muri laterali. Il tutto mentre un Dj con una consolle professionale collegata a casse acustiche di grandi dimensioni e veniva diffusa musica ad alto volume. Avventori arrivati anche dalle province di Brindisi e Taranto. Dai controlli è emerso che la porta adibita ad uscita di emergenza era chiusa con chiavistelli inseriti, priva di maniglione di apertura antipanico e con apertura verso l’interno del locale, oltre all’assenza totale delle indicazioni del percorso indicante la via di fuga. Sequestrate anche le apparecchiature musicali. Il presidente e il vice presidente del circolo dono stati denunciati a piede libero 

Le aree interessate sono attualmente sotto osservazione da parte dei tecnici del Comune, staff WWF e Carabinieri Forestali.. A causa delle intense mareggiate delle ultime ore, si sono verificate due tracimazioni del cordone dunale lungo il tratto costiero della Riserva Naturale dell’Oasi WWF Le Cesine . Gli eventi si sono manifestati in corrispondenza di due varchi naturali già monitorati dagli enti gestori, dove l’azione combinata di vento e moto ondoso dal lato mare insieme alle abbondanti piogge hanno innalzato le acque interne alla palude costiera determinando lo sfondamento della linea dunale con conseguente fuoriuscita delle acque salmastre del Pantano Grande. Le aree interessate sono attualmente sotto osservazione da parte dei tecnici del Comune, staff WWF e Carabinieri Forestali.

. Ennesimo bancomat assaltato con l’esplosivo in provincia di Foggia. Preso di mira, in nottata, lo sportello della Credem a Casalvecchio di Puglia, sui Monti Dauni. Parliamo di un paese di 1600 abitanti e dell’unico sportello automatico presente. Quindi oltre ai danni alla filiale, restano disagi e disservizi per i residenti.Non è chiaro se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Il maggior numero di ricoveri già eseguiti è stato registrato dalla Asl di Lecce: 148 dal 2 febbraio scorso. A seguire il Policlinico di Bari che ne ha eseguiti 128. Un terzo delle persone in lista d’attesa per prestazioni prioritarie è stato contattato (dal 2 al 19 febbraio) dalle dieci aziende ed enti del servizio sanitario regionale pugliese. Rispetto ai dati della prima settimana, i recali sono raddoppiati e le prestazioni eseguite triplicate.  I dati del monitoraggio attestano che complessivamente i recall sono stati 39.379, gli appuntamenti anticipati 19.435 e le prestazioni e i ricoveri già eseguiti 11.293 sul target complessivo stimato di 124.320 prestazioni da recuperare. Per visite ed esami diagnostici sono state contattate 33.495 persone, anticipate 18.937 prestazioni ed eseguite 10.661 prestazioni. Il numero di rifiuti e disdette è di 9.357, gli irreperibili 2700. Per i ricoveri sono state contattate 5884 persone, anticipati 498, eseguiti 632. Restano quelli che dicono no: il 60% ha confermato la data dell’appuntamento già preso, il 18% ha detto di aver già eseguito la prestazione, il 7% ha sostenuto che non era più necessaria. Resta un 15% senza motivazioni.  Il maggior numero di ricoveri già eseguiti è stato registrato dalla Asl di Lecce: 148 dal 2 febbraio scorso. A seguire il Policlinico di Bari che ne ha eseguiti 128.

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