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L’incidente ieri sera, questa mattina il decesso in ospedale. Un uomo di 31 anni, Michele Saccotelli di Andria, è morto nella tarda mattinata di oggi, 4 marzo, a causa delle gravi ferite riportate in un incidente stradale avvenuto ieri ad Andria, in via Barletta. La vittima, secondo quanto si apprende, era in sella a una moto che, per cause da accertare, si è scontrata con una utilitaria. Il giovane è stato trasportato dal personale sanitario del 118 all’ospedale Bonomo, dove è morto. È al vaglio delle forze dell’ordine la posizione della conducente dell’auto. I mezzi sono stati sequestrati.

In casa scoperti cocaina, ecstasy e hashish . A Matera la Polizia ha arrestato un 65enne del posto con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito di una perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto nella tasca dei pantaloni la somma di 545 euro in contanti, suddivisa in banconote di piccolo taglio. Gli accertamenti sono stati estesi all’abitazione dell’uomo dove sono stati rinvenuti e sequestrati 195,53 gr. di cocaina e un modico quantitativo di ecstasy, oltre a circa 1,2 kg di hashish e materiale per il confezionamento e pesatura della droga. Nel corso della perquisizione, in diverse buste per il pane, è stata sequestrata un’ingente somma di denaro in contanti, pari a 138.595 mila euro. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 65enne è stato associato alla locale Casa Circondariale e, a seguito dell’udienza di convalida, è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Al momento non si esclude alcuna ipotesi. Giallo nelle campagne di Foggia, per la scomparsa di una donna, una rumena di 20 anni. Di lei non si hanno notizie da due giorni. Della cittadina dell’est si sono perse le tracce tra l’imbocco della Statale 16, in direzione San Severo, e Borgo La Rocca, frazione agricola a una decina di chilometri dal capoluogo dauno. Proprio all’altezza della borgata, sul ciglio della Statale, è stato recuperato il cellulare della ragazza. Quest’ultima pare si prostituisse da alcuni giorni vicino a un ponte allo svincolo per Manfredonia, in base a quanto raccontato alla polizia da un’altra rumena. In questo periodo, le due sarebbero state importunate da un uomo, anch’egli cittadino dell’est. Lunedì mattina, la ventenne si sarebbe appartata con un cliente e poi sarebbe sparita. La prefettura ha attivato il piano provinciale di ricerca, coordinato dalla polizia. Impegnati i vigili del fuoco – con droni e cani addestrati per le ricerche di persone scomparse – e i volontari della protezione civile. Al momento non si esclude alcuna ipotesi.

I funerali si terranno sabato. Sarà conferito domani, giovedì 5 marzo 2026, presso la Procura della Repubblica di Bari, l’incarico per l’autopsia sul corpo di Nicola Colaianni, il sessantaseienne tragicamente deceduto dopo essere stato investito da un autobus dell’Amtab mentre si trovava in piazza Aldo Moro a Bari, davanti alla stazione centrale. La tragedia si è consumata venerdì 27 febbraio: Colaianni stava passeggiando quando è stato travolto da un autobus che stava effettuando una manovra di retromarcia. Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica di Bari: indagato è un 65enne di Triggiano, conducente del mezzo. I funerali di Nicola Colaianni si terranno sabato 7 febbraio 2026, alle ore 10 presso la Chiesa Madre del Cimitero di Bari.

Insieme a lui persero la vita anche Giampiero Giarri di Tivoli, Nicolas Esposto, agrigentino di origini francesi e un ragazzo spagnolo. Difetto di giurisdizione dello Stato italiano. Per questo motivo il gip del tribunale di Roma ha definitivamente archiviato, dopo tre opposizioni, l’inchiesta sulla morte di Antonio Caggianelli, il coreografo di Bisceglie, morto il 16 ottobre del 2021 in un incidente a Riyad, in Arabia Saudita, in cui persero la vita anche Giampiero Giarri di Tivoli, Nicolas Esposto, agrigentino di origini francesi e un ragazzo spagnolo. Secondo quanto si legge nel dispositivo sono state escluse connotazioni terroristiche. I quattro ballerini, tutti poco più che trentenni, si trovavano in tournée, erano in escursione nel deserto quando il pick up sul quale viaggiavano precipitò in una scarpata. In Arabia il conducente del mezzo era stato condannato, sia in sede penale che civile. I legali della famiglia del ragazzo biscegliese, gli avvocati Tommaso Cimadomo e Leonardo Chiapperini, continuano però a chiedersi cosa sia in realtà accaduto quel giorno. Mai infatti, sostengono, è stata fatta una perizia sul mezzo che traportava i giovani nel deserto per verificare se effettivamente i freni non funzionassero. Difficile per i parenti del giovane credere che sia stato solo un incidente.

L’operazione è dei carabinieri. Gli episodi tra 2022 e 2023. I Carabinieri di Modugno hanno arrestato 10 persone ritenute responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti e rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi.  L’operazione scaturisce dall’indagine, condotta tra il 2022 e il 2023, che ha consentito di stabilire struttura, ruoli e compiti di un’associazione, composta complessivamente da 16 persone (6 sono indagate a in stato di libertà) dedita a reati contro il patrimonio. In soli 3 mesi, tra il 2022 ed il 2023, la banda avrebbe colpito tabaccherie, gioiellerie e sale giochi per poi rimettere sul mercato i proventi delle attività.

. Incubo finito per Laura Tristano la 17enne di Policoro rimasta bloccata a Dubai da sabato scorso , con altri 200 studenti, per via dei bombardamenti dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran. In serata (del 3 marzo) è atterrato all’aeroporto Malpensa, a Milano, il volo da Abu Dahbi che li ha riportati tutti in Italia. Ad accoglierli urla, abbracci, applausi e selfie di parenti e amici. Ad attendere Laura, i genitori arrivati già in mattinata nel capoluogo lombardo.

Tra loro anche sei dirigenti di Acciaierie di Italia, tra cui il direttore generale Maurizio Saitta e il direttore di stabilimento Benedetto Valli, indagati anche per la morte dell’altro operaio, Claudio Salamida, deceduto a gennaio. Venerdì l’autopsia . I manifesti funebri davanti alla fabbrica. I volti scuri. Il dolore, lo sciopero, il lutto. Uno scenario già visto all’ex Ilva di Taranto. Questa è volta il rito è per Loris Costantino, 36 anni, morto all’ex Ilva, dopo un volo di oltre 10 metri. Il piano di calpestio ha ceduto. Una morte per la quale ci sono 10 indagati : 6 dirigenti di Acciaierie di Italia, tra cui il direttore generale Maurizio Saitta e il direttore di stabilimento Benedetto Valli, indagati anche per la morte dell’altro operaio, Claudio Salamida, deceduto a gennaio. Venerdì l’autopsia sul corpo di Loris. Sarà effettuata dal medico legale, Davide Ferorelli. Su quel calpestio gli ultimi passi dell’operaio. Pochi istanti prima l’ha attraversata il collega che l’ha assistito fino alla fine. Loris è morto in ospedale. I colleghi si sono ritrovati davanti alla portineria Imprese. Ormai hanno paura di varcare la soglia del siderurgico. Qui la testimonianza di un collega della vittima

Il parroco denuncia: “Dopo i lavori di Acquedotto Pugliese sono spariti i dossi, le auto sfrecciano e i fedeli rischiano di essere travolti” . Una strada stretta e a doppio senso di marcia davanti alla chiesa di San Donato Martire a Talsano.  Prima c’erano tre dossi, ma ora le auto, così come i mezzi pesanti, sfrecciano mettendo a serio rischio pedoni, residenti e fedeli. Tanti i disagi. Non c’è spazio per camminare e raggiungere la chiesa, tra assenza totale di spazio e erbacce incolte ai bordi della strada. La situazione è in questo stato da un anno e mezzo. Dal termine dei lavori di AQP. Il parroco, don Riccardo Milanese, più volte si è rivolto alle istituzioni Intervista Don Riccardo Milanese, parroco San Donato Martire 

Dopo circa un’ora l’aereo è riuscito miracolosamente a rientrare a Bari ed è atterrato in sicurezza ad un chilometro dalla pista. Paura nel pomeriggio (del 3 marzo) sul volo ITA Airways Milano-Bari delle 13.30. In fase di atterraggio il comandante ha segnalato un’avaria e ha ripreso quota, dirigendosi verso Brindisi. In cabina si è diffuso un forte odore di nafta e le manovre di salita e discesa hanno scatenato il panico tra i passeggeri. Dopo circa un’ora l’aereo è riuscito miracolosamente a rientrare a Bari ed è atterrato in sicurezza ad un chilometro dalla pista, con ambulanze e vigili del fuoco già pronti in pista. Nessun ferito, ma tanta paura a bordo.

L’incarico è stato affidato a Davide Carnevale, perito informatico e consulente tecnico di Bari. Il consulente ha chiesto un mese per analizzarli. La procura di Foggia ha disposto un’ulteriore perizia su tre dispositivi in uso a Ciro Caliendo, l’imprenditore di San Severo in carcere perché accusato di aver ucciso la moglie Lucia Salcone. Si tratta di telefoni cellulari e computer che sono stati sequestrati la mattina in cui Caliendo è stato arrestato. L’incarico è stato affidato a Davide Carnevale, perito informatico e consulente tecnico di Bari. Il consulente ha chiesto un mese per analizzarli.L’imprenditore è finito in carcere lo scorso 23 febbraio, secondo l’accusa avrebbe inscenato un incidente stradale per nascondere il femminicidio

Il ministro della giustizia ha preso parte ad un incontro per spiegare le ragioni del sì al referendum. Dobbiamo garantire una giustizia più giusta e razionale e per farlo occorre questa riforma costituzionale che si basa su tre pilastri: separazione delle carriere, inserimento del sorteggio tra i costituenti sia il Csm, sia l’alta corte disciplinare che è il terzo aspetto. Il ministro della Giustizia Nordio, in un’intervista con il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, chiarisce le ragioni del sì alla sua riforma spiegando che è il primo passo per una serie di cambiamenti L’intervista al ministro Carlo Nordio qui

Tre i veicoli coinvolti, intervenuti carabinieri e polizia locale. Tragico incidente stradale lungo la circonvallazione di Oria, poco dopo il rondò per Manduria. Nello scontro tra tre veicoli, due auto e un furgoncino, è deceduto Oreste Pepe Milizia, 46enne di Oria. Era a bordo di una Fiat Punto. Ancora tutta da chiarire la dinamica. Sul posto sono intervenuti carabinieri di Oria e polizia locale.  (notizia in aggiornamento)

“Chiaro segnale di un’azienda al collasso”. Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto a seguito dell’incidente mortale sul lavoro che si è verificato ieri nello stabilimento ex Ilva, in cui ha perso la vita il 36enne Loris Costantino, dipendente della ditta di pulizieindustriali Gea Power, hanno deciso di prorogare lo sciopero anche nella giornata di oggi a partire dalle ore 7 per tutto il primo turno. “Quanto accaduto ieri – sottolineano in una nota – è il chiaro segnale di un’azienda al collasso e riteniamo inammissibile morire di lavoro per assenze di investimenti per mettere in sicurezza i lavoratori e gli impianti”. La vittima è precipitata da un’altezza di oltre dieci metri per il cedimento di un piano di camminamento grigliato sul quale si trovava durante l’attività lavorativa nell’area agglomerato. Loris è morto dopo il trasporto in ospedale a causa delle gravi lesioni riportate. L’area è stata sequestra su disposizionedella procura, che indaga per omicidio colposo. 

Dal Comune: “Vi siamo vicini e vi sosteniamo moralmente”. Tra gli italiani bloccati a Dubai ci sono 19 cittadini di Fasano: 18 sono a bordo di una nave da crociera, ed un’altra ragazza invece è dipendente di una catena alberghiera internazionale che lavora lì. In una nota l’amministrazione comunale di Fasano “esprime profonda vicinanza ai nostri concittadini fasanesi attualmente bloccati a Dubai, a seguito dei gravi eventi internazionali che hanno coinvolto Iran, Israele, Stati Uniti e altri Paesi del Golfo Persico”. “A tutti loro, e alle rispettive famiglie che stanno vivendo ore di comprensibile apprensione, rivolgiamo – prosegue la nota – un messaggio chiaro e sincero: vi siamo vicini e vi sosteniamo moralmente in questo momento di grandissima tensione. La comunità di Fasano vi abbraccia idealmente e segue con attenzione l’evolversi della situazione. Siamo a completa disposizione vostra e dei vostri cari per ogni necessità, in costante raccordo con le strutture prefettizie e governative competenti, affinché siano garantite tutte le forme di assistenza e tutela previste”.

Incidente stradale questa mattina a Brindisi. In corso le verifiche per rintracciare il mezzo in fuga . Un’auto dei carabinieri è rimasta coinvolta questa mattina, 3 marzo, in un incidente stradale a Brindisi durante un inseguimento in pieno centro. Due militari sono rimasti feriti in modo non grave. La “gazzella” dell’Arma è finita contro il palo di un semaforo nei momenti più concitati dell’operazione. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale e personale della Questura di Brindisi per i rilievi, oltre agli operatori del 118 che hanno prestato le prime cure ai due carabinieri, successivamente trasportati in ospedale per ulteriori accertamenti. In base a una prima ricostruzione, l’auto del fuggitivo si era inizialmente fermata dopo l’alt imposto dai militari per un controllo. Pochi istanti dopo, però, il conducente avrebbe improvvisamente accelerato, sottraendosi alle verifiche e dando il via all’inseguimento conclusosi con l’incidente. Sono in corso le ricerche per rintracciare il mezzo in fuga.

Ufficiali i nuovi orari all’Uniba: il palazzo delle poste sarà aperto fino alle 23. Alcune biblioteche e aule studio dell’Università di Bari resteranno aperte fino a tarda sera, anche il fine settimana. Gli studenti potranno così accedervi, anche oltre l’orario usuale, per prepararsi agli esami. Qui di seguito i nuovi orari: –Aula studio “Benedetto Petrone” – Palazzo delle poste: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 23.00; il sabato e la domenica dalle 9.00 alle alle 20.00; –Aula studio “Vittime Innocenti di tutte le mafie” – Palazzo P. del Prete: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 23.00; il sabato dalle 9.00 alle 13.00; –Aule studio di Agraria, Biologia, Informatica, Fisica, Scienze dell terra, Farmacia – Campus “Ernesto Quagliarello”: dal lunedì al giovedì dalle 8.00 alle 21.45; il venerdì dalle 8.00 alle 20.45; –Aula studio di Matematica – Campus “Ernesto Quagliarello”: dal lunedì al giovedì dalle 8.00 alle 21.45; il venerdì dalle 8.00 alle 20.45; il sabato dalle 9.00 alle 13.45; –Biblioteca Centrale di Economia – Polo Economico: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 20.00.

I soldi venivano consegnati in contanti nella cassetta delle lettere dell’abitazione dell’arrestato. Un sistema usuraio iniziato nel 2020 e protrattosi fino a giugno 2025 è stato scoperto a Mesagne. Un uomo, pregiudicato, è stato arrestato dalla polizia su richiesta della direzione antimafia di Lecce. Risulta indagato, in concorso, del reato di usura aggravata dal metodo mafioso. Con minacce e intimidazioni avrebbe preteso interessi usurai molto alti. In un caso specifico, a fronte di un prestito di 2.500 euro, sono stati pretesi interessi per oltre 20.000 euro (tasso del 192% e Teg del 493%); in un altro, per un prestito di 3.000 euro, la vittima è stata costretta a restituirne 24.000 (tasso del 180% e Teg. 435%). Le modalità di riscossione prevedevano il versamento mensile degli interessi (circa 400 euro che potevano diventare 600 quando la vittima non riusciva a consegnarli interamente ad inizio mese) mediante la consegna di contanti nella cassetta delle lettere dell’abitazione dell’arrestato. A garanzia del debito, le vittime erano costrette a consegnare cambiali firmate in bianco, rinvenute e sequestrate successivamente dai poliziotti durante le perquisizioni a riscontro dell’ipotesi investigativa. Le vittime potevano sanare la situazione debitoria solo quando fossero riusciti a corrispondere l’intero capitale iniziale in un’unica soluzione. In alcuni episodi, i ritardi nei pagamenti venivano sanzionati con minacce di ritorsioni, prospettando l’intervento di esponenti della criminalità organizzata.

Il carico di bionde è stato sequestrato. Una valigia troppo voluminosa per non destare sospetti. La trasportava nel centro di Foggia quando i finanzieri di Foggia lo hanno fermato. Nascondeva così oltre 21 chili di sigarette di contrabbando. L’uomo, un foggiano, è stato denunciato. Il carico di bionde sequestrato.

Michele Visconti, 72 anni, è deceduto nel Policlinico di Bari dov’era ricoverato . Non ce l’ha fatta Michele Visconti, il 72enne rimasto gravemente ferito nell’incendio divampato il 14 gennaio scorso a Ruvo di Puglia. L’uomo è deceduto oggi nel Policlinico di Bari dov’era ricoverato con ustioni in varie parti del corpo.L’incendio era scaturito, probabilmente, da una fuga di gas nell’appartamento a piano terra che si trova in via Bellini, non lontano dalla stazione ferroviaria.Molto probabilmente una fuga di gas la causa dell’incendio che ha interessato un appartamento al piano terra di via Bellini, a Ruvo di Puglia, non lontano dalla stazione ferroviaria.

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