
Bari, maxi operazione della finanza: sequestrati beni per 1,3 milioni di euro
L’inchiesta ha svelato un sistema più ampio, con fatture false per oltre 150 milioni emesse da 12 società “cartiere” Maxi operazione della guardia di finanza
L’inchiesta ha svelato un sistema più ampio, con fatture false per oltre 150 milioni emesse da 12 società “cartiere”. Maxi operazione della guardia di finanza a Bari contro una presunta frode fiscale nel settore abbigliamento. Sequestrati beni e disponibilità finanziarie per circa 1,3 milioni di euro a un imprenditore operante nell’area metropolitana. Accertata un’evasione tra imposte e iva per circa 1,3 milioni di euro. L’inchiesta ha svelato un sistema più ampio, con fatture false per oltre 150 milioni emesse da 12 società “cartiere”. Le aziende fittizie risultano localizzate soprattutto tra Campania e Toscana. Diversi i soggetti denunciati, mentre proseguono le indagini per il recupero delle somme sottratte al fisco.
In corso le indagini dei Carabinieri. Incendio nella notte a San Marzano di San Giuseppe, nel Tarantino. In fiamme un noto ristorante, in via Lonoce, sulla strada vecchia comunale per Manduria. Il grande gazebo esterno e parte del locale hanno subito danni ingenti. La struttura è realizzata in gran parte in legno. Era stata inaugurata nel 2008. Da qualche mese il ristorante era stato dato in gestione. In corso le indagini dei carabinieri. Al momento non si esclude nulla riguardo alle origini del rogo, spento dai Vigili del fuoco che hanno anche messo in sicurezza l’area. Sono intervenute le squadre di Grottaglie, Manduria e Taranto. Sempre nella notte, vigili del fuoco e carabinieri intervenuti anche a Faggiano, per l’incendio di un suv. In corso tutti gli accertamenti.
Si sarebbero sfiorati durante un sorpasso e il conducente del furgone ha perso il controllo, schiantandosi contro il guardrail e finendo sul new jersey. All’alba disagi pesantissimi sulla tangenziale di Bari, in direzione sud, all’altezza dello svincolo per il quartiere Stanic, dove un incidente tra due mezzi pesanti ha paralizzato la circolazione per ore. Coinvolti un furgone frigo carico di ortofrutta e un bilico che trasportava un trattore. I due mezzi si sarebbero sfiorati durante un sorpasso e il conducente del furgone ha perso il controllo, schiantandosi contro il guardrail e finendo sul new jersey. L’autista, un uomo di Triggiano, è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Paolo: le sue condizioni non sono gravi. Praticamente illeso il conducente dell’altro mezzo. È stato necessario l’intervento di un pezzo pesante dei vigili del fuoco per disincagliare il mezzo frigo. Pesanti le ripercussioni sul traffico: il tratto tra Stanic e l’ingresso dell’autostrada è rimasto chiuso a lungo, con chilometri di coda e deviazioni obbligate verso la città, per poi rientrare in tangenziale da Poggiofranco. Rallentamenti anche sulla corsia nord, a causa della chiusura di una carreggiata per sicurezza. Sul posto anche i carabinieri per le indagini sull’incidente e per gestire l’emergenza traffico.
Gli atti saranno ora depositati presso la segreteria generale del Comune e, una volta protocollati, renderanno effettivo lo scioglimento dell’assise consiliare, con il conseguente avvio del commissariamento dell’ente. Si apre la strada allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale di Ostuni dopo le dimissioni irrevocabili di tredici consiglieri comunali, formalizzate nelle scorse ore davanti a un notaio. La decisione segna il punto di arrivo di una crisi politica che da mesi attraversa la maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Angelo Pomes del Pd, eletto nel 2023 con il 63% dei consensi. La frattura interna si è progressivamente aggravata, in particolare dopo la revoca delle deleghe a tre assessori di area socialista avvenuta lo scorso 4 luglio, episodio che ha di fatto ridisegnato gli equilibri politici in aula. Da quel momento l’amministrazione ha retto su numeri estremamente risicati, con una maggioranza di un solo voto rispetto all’opposizione. Nelle ultime settimane, inoltre, le tensioni si sono estese anche alla consigliera Laura Greco, già uscita dal movimento “Consenso civico” e poi rimasta inizialmente in maggioranza come indipendente, prima di maturare la decisione di aderire all’iniziativa delle dimissioni. Il documento è stato sottoscritto complessivamente da cinque consiglieri dell’area socialista, dalla stessa Greco e dai sette rappresentanti del centrodestra eletti in Forza Italia, Fratelli d’Italia e nelle liste civiche “Obiettivo Comune” e “Per Ostuni”. Un fronte trasversale che ha reso inevitabile la caduta dell’amministrazione. Gli atti saranno ora depositati presso la segreteria generale del Comune e, una volta protocollati, renderanno effettivo lo scioglimento dell’assise consiliare, con il conseguente avvio del commissariamento dell’ente. Il sindaco Pomes, oltre alla guida del Comune, ricopre anche l’incarico di presidente della Provincia di Brindisi.
E’ quanto accaduto l’altra sera a Copertino dove il coraggio di un bambino ha probabilmente evitato l’ennesima tragedia. Quando ha visto il padre aggredire la madre per l’ennesima volta, si è nascosto sotto il letto e col cellulare ha chiamato il numero di emergenza dei carabinieri, raccontando quanto stava accadendo in casa e invocando il loro intervento dopo che aveva tentato di intervenire in soccorso della madre. E’ quanto accaduto l’altra sera a Copertino dove il coraggio di un bambino di 12 anni ha evitato probabilmente una tragedia. Quando sul posto sono arrivati i militari l’uomo che aveva ancora con sé il cellulare della donna, che poco prima le aveva sottratto con violenza al termine dell’ennesima aggressione. La donna assistita dal proprio legale di fiducia una volta in caserma ha sporto denuncia contro il coniuge da cui si sta separando. Lo aveva fatto già lo scorso dicembre rimettendo poi la querela nella speranza che l’uomo potesse cambiare. Ma a gennaio una seconda aggressione per strada aveva spinto poi la donna a sporgere denuncia. L’altra sera l’ennesimo episodio di violenza. Al momento nei confronti dell’uomo non sono stati presi provvedimenti. La sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Per Davide Falcetta, 37 anni, il gip del tribunale di Trani ha previsto l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla donna Si chiama Davide Falcetta, ha 37 anni, è di Terlizzi. È stato sottoposto alla misura cautelare prevista dal codice rosso per maltrattamenti nei confronti della compagna. Per lui il gip del tribunale di Trani ha previsto allontanamento dalla casa familiare, braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento alla donna.Il suo nome non è nuovo: Falcetta è ancora indagato per la morte di Claudia De Chirico, avvenuta il 21 dicembre del 2016. La ragazza, che aveva 22 anni, fu trovata senza vita a Terlizzi vicino al sottopasso di via Mazzini. Intorno al collo un cavetto usb legato al corrimano metallico.I genitori di Claudia De Chirico si sono sempre opposti all’idea che la ragazza potesse essersi tolta la vita, come ipotizzato dagli investigatori. A giugno del 2024 il caso della sua morte è stato riaperto ipotizzando lo scenario di “morte come conseguenza dei maltrattamenti in famiglia.”Davide Falcetta la maltrattava e umiliava, le inviava messaggi con su scritto: “Se non sparisci ti pesto”, oppure “Ucciditi” o anche, “Me le stai tirando le mazzate”. Abusi che avrebbero portato Claudia ad un tale stato di prostrazione da vedere la morte come unica via di fuga dalla sofferenza. La sera prima della sua morte, aveva litigato con Davide e lui dopo l’alterco l’aveva lasciata sola ed era andato a dormire. Questo nonostante Claudia, prima del decesso, gli avesse inviato una foto dei binari con la frase: “Ho deciso”. .
L’aggressione avvenne a San Giovanni Rotondo nel 2024. Nella notte tra il 10 e l’11 agosto del 2024 a San Giovanni Rotondo un ragazzo e una ragazza minorenne aggredirono e insultarono con frasi omofobe un uomo di 57 anni invalido, ferendolo al volto e facendogli perdere i sensi. Lo scorso 17 aprile l’aggressore maggiorenne è stato condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione per lesioni gravi con l’aggravante speciale relativa a discriminazioni per motivi come razza, etnia e religione, applicata alla matrice omofoba dell’aggressione. Lo rende noto l’associazione Koll.Era che parla di “una sentenza storica: in assenza di una aggravante specifica per l’omolesbobitransfobia – che non esiste, perché il ddl Zan non è stato approvato – si tratta di un caso raro nella giurisprudenza italiana, in particolare nel Sud”, sottolinea. Koll.Era ricorda che la vittima “fu violentemente attaccata e, nel frattempo, insultata con espressioni dichiaratamente omofobe legate al suo orientamento sessuale. Fortunatamente, l’intervento di un passante interruppe l’aggressione e le ferite, benché serie, sono state circoscritte all’occhio. Inoltre fu lasciato a terra dopo il pestaggio, privo di sensi”.
Confermati l’obbligo di casco, targa e assicurazione. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, questa mattina è arrivato a Foggia per un doppio appuntamento. Prima ha visitato il terminal ferroviario di FHP Intermodal, nella zona Asi, importante snodo logistico. Dopo all’istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha presentato la prima targa per i monopattini. Si tratta di un avvio simbolico prima dell’introduzione ufficiale delle nuove norme sulla micromobilità. Confermato, come ampiamente annunciato, l’obbligo di targa, assicurazione e casco per i monopattini elettrici. In questo modo, secondo le linee programmatiche del Governo, aumenterebbero sicurezza e controlli.
Il giovane è cosciente ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti. Prima il rimprovero da parte di una donna che lo ha sorpreso a urinare in un’aiuola, con un amico, vicino a una pizzeria; poi, il tentativo di giustificarsi del ragazzo, che avrebbe appoggiato una mano su una spalla alla donna, che, a quel punto, avrebbe urlato, attirando l’attenzione di almeno cinque persone presenti nel locale, tutti adulti, che sono usciti e hanno picchiato ripetutamente il ragazzo, che si è accasciato in una piazza accanto al Comune, dove è stato soccorso dal personale del 118. Sarebbe questa la dinamica del pestaggio subìto da un 24enne nella tarda serata di sabato a Foggia.La vittima ha riportato gravi ferite al volto e alla testa, ma non sarebbe in pericolo di vita. È cosciente ed è ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti. L’aggressione è avvenuta in una piazzetta a ridosso di corso Garibaldi, dove c’è una pizzeria. Dopo essere stato picchiato, il 24enne ha cercato riparo a un centinaio di metri, in piazza Siniscalco Ceci, a ridosso del municipio; qui, sarebbe stato inseguito dagli aggressori, che potrebbero averlo ulteriormente colpito. Decisivi saranno i filmati delle telecamere di sorveglianza, che la polizia sta visionando.
Viene sottolineata inoltre la disponibilità degli aspiranti investitori Flacks Group e Jindal Steel International a rimborsare il prestito, qualora il ricavato della vendita del compendio aziendale fosse insufficiente. È stato concesso all’ex Ilva il prestito ponte da 149 milioni di euro previsto dall’ultimo decreto per la sopravvivenza dell’acciaieria (dl 180/2025) con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del provvedimento attuativo del ministero delle Imprese e del made in Italy. Le premesse citano le note con cui i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia ed Ilva hanno rappresentato, il 14 e il 17 marzo, “la necessità di urgente erogazione del finanziamento derivante dalla gravissima situazione di crisi di liquidità che riguarda entrambe le procedure, il cui protrarsi potrebbe pregiudicare la prosecuzione delle attività e compromettere l’esito delle trattative in corso per la cessione degli stabilimenti”. Viene sottolineata inoltre la disponibilità degli aspiranti investitori Flacks Group e Jindal Steel International a rimborsare il prestito, qualora il ricavato della vendita del compendio aziendale fosse insufficiente.
Sono riusciti a disarmarlo e a metterlo in sicurezza per poi affidarlo ai sanitari del 118. Due agenti della Questura di Lecce sono rimasti feriti per salvare la vita a un uomo armato di coltello che poco prima aveva chiamato la sala operativa annunciando l’intento di farla finita. Nonostante i ripetuti tentativi di instaurare un dialogo, l’uomo sembrava pronto a dar luogo a quanto annunciato, procurandosi una ferita alla gola. Intervenuti per immobilizzarlo, i due poliziotti delle Volanti hanno riportato ferite, uno all’avambraccio sinistro e l’altro alla mano, riuscendo a disarmare l’uomo e a metterlo in sicurezza per poi affidarlo ai sanitari del 118. Qui le testimonianze dei due agenti.
Si tratta del tredicesimo sportello – tra bancomat e postamat – colpito in provincia di Foggia dall’inizio dell’anno. Assalto a un bancomat, in nottata, a San Severo. Presa di mira, con l’esplosivo, la filiale della Banca Popolare di Milano, in via Alessandro Minuziano. Ingenti i danni causati dalla deflagrazione. Non è chiaro se il colpo sia andato a segno. Si tratta del tredicesimo sportello – tra bancomat e postamat – colpito in provincia di Foggia dall’inizio dell’anno.
Provengono da tutta Italia e, siccome sono candidati, hanno diritto ad un mese di congedo pagato. Nove liste per 748 votanti. Due con candidati locali, che, il 24 e il 25 maggio, si contenderanno sindaco e consiglieri, le altre composte da forestieri, che mai metteranno piede a Monteleone di Puglia. Nel borgo dei Monti Dauni, i cittadini sono a dir poco arrabbiati. Nei paesi con meno di mille abitanti, non è necessario sottoscrivere le candidature: quindi, a Monteleone c’è stata la corsa a presentarsi, soprattutto tra le forze dell’ordine e le forze armate. Qui le testimonianze di Michele Morra, responsabile ufficio elettorale e di altri cittadini, arrabbiati per quello che sta succedendo.
Lo denuncia il sindacalista tarantino, Andrea Lumino. La replica dell’ospedale. Ultra settantenne al pronto soccorso del Ss Annunziata di Taranto lasciata su una barella senza acqua e senza cibo, ad attendere per oltre 30 ore. Lo denuncia il sindacalista tarantino, Andrea Lumino in uno sfogo sui social. Lumino spiega che parla per esperienza diretta e che un panino e dell’acqua sono arrivati solo grazie a una dottoressa di un altro reparto. “I cittadini, scrive Lumino, hanno diritto a un ospedale vero, non devono avere paura di stare male temendo di finire al pronto soccorso”. Tuttavia il direttore del reparto, dott. Giuseppe Turco specifica che il paziente è stato soccorso “per trauma cranio facciale il 23 aprile alle ore 10.56 ed è stato dimesso il 24 aprile alle ore 18.00 circa. Riporta trauma cranio facciale con fratture delle ossa nasali, per le quali si richiede consulenza otorinolaringoiatrica”. “Per questo tipo di traumi – è spiegato nella nota della Asl – il digiuno è d’obbligo nelle prime ore, per il rischio di vomito che potrebbe portare a una broncopolmonite ab ingestis gravissima”. Il medico chiarisce inoltre che sono state eseguite due tac a distanza di 12 ore dopo la consulenza neurochirurgica e che “il paziente è stato trattenuto qualche ora in più, per eccesso di sicurezza, e dimesso in totale sicurezza”.
. È morto dopo quattro anni e mezzo di agonia il 37enne Fabio Visconti, originario di Orta Nova, vittima di un pestaggio nella vicina Stornara il 2 ottobre del 2021.L’uomo non si era mai era risvegliato dal coma ed è deceduto ieri.Visconti fu picchiato con suo fratello gemello – che riportò ferite più lievi – nei pressi di un bar, dopo un breve litigio per futili motivi. Ad aggredirli furono due giovani di Stornara, condannati rispettivamente a 6 anni e 8 mesi per lesioni gravissime (ossia colui che sferrò il pugno) e a due anni l’altro imputato.
Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo i momenti delle telecamere di sorveglianza della zona. Picchiato da alcuni cittadini dopo aver urinato nei pressi di una pizzeria: è successo nella tarda serata di ieri a Foggia. La vittima è un ragazzo di 24 anni, ricoverato in prognosi riservata al Policlinico.Ad agire sarebbe stato un gruppo di almeno cinque persone, intervenute dopo che il ragazzo era stato redarguito da un cittadino. Dalle parole, gli aggressori sono passati ai fatti, colpendo ripetutamente il 24enne.Quest’ultimo ha tentato di fuggire, ma si è accasciato in piazza Siniscalco Ceci, accanto al Comune, dove è stato soccorso dal personale del 118, che lo ha trasportato al pronto soccorso.Il ragazzo ha riportato numerose ferite ed è ricoverato nel reparto di rianimazione.Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.
Sul posto sono intervenuti la Polizia Municipale di Casarano e i Carabinieri della stazione di Collepasso. Tragedia questa mattina nel Salento, nelle vicinanze di Casarano. Rocco Perrone, 50 anni, alla guida della sua moto Kawasaki, ha perso la vita a seguito di un incidente. Per cause ancora in corso di accertamento, il centauro ha perso il controllo del mezzo sulla strada statale che collega Casarano a Ugento; nel sinistro coinvolto anche un altro veicolo una Fiat 500, l’uomo alla guida di questo veicolo è illeso. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, ogni tentativo di rianimazione si è purtroppo rivelato vano. Sul luogo del sinistro sono intervenuti la Polizia Municipale di Casarano e i Carabinieri della stazione di Collepasso incaricati di effettuare i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Trenitalia informa che la circolazione dei treni è fortemente rallentata tra Brindisi e Squinzano e i treni Alta Velocità e Intercity possono registrare ritardi. Tragedia nella stazione ferroviaria di San Pietro Vernotico, un uomo di 37 anni è morto dopo essere stato investito da un treno. Saranno le indagini della Polfer a stabilire se si sia trattato o meno di un gesto volontario. La vittima non è stata ancora identificata. Il macchinista del Freccia Rossa, coinvolto nell’impatto, è in stato di shock, mentre il capotreno è stato ascoltato dagli investigatori. Al vaglio anche le telecamere di sorveglianza della zona. La circolazione ferroviaria risulta al momento sospesa. Trenitalia informa che è fortemente rallentata tra Brindisi e Squinzano e i treni Alta Velocità e Intercity possono registrare ritardi. I treni Intercity e Regionali possono subire limitazioni di percorso o cancellazioni.
Ferito l’autista dell’altro mezzo. Incidente mortale in serata a Policoro, nel materano. Nello scontro tra un’auto ed un furgone, lungo la via Lido, ha perso la vita un 35enne del posto, Giambattista Mele. Ferito l’autista dell’altro mezzo. Immediato l’intervento del personale sanitario del 118 e degli agenti della polizia stradale e del Commissariato di Policoro che indagano sulla dinamica del sinistro.
Oltre 40 gli automobilisti indisciplinati multati dagli agenti della polizia locale per aver danneggiato l’habitat . Gare di motocross ad alta velocità tra nidi e avifauna selvatica protetta con auto parcheggiate sopra il cordone dunale di un’oasi naturale. E’ quanto sui è verificato a Porto Cesareo, in Salento, all’interno della Riserva regionale “ Palude del Conte e Duna Costiera”, già in passato teatro di analoghi episodi che costituiscono reato ambientale. La denuncia arriva dal locale circolo di Legambiente, con video e foto postate sulla pagina social. Oltre 40 gli automobilisti indisciplinati multati dagli agenti della polizia locale per aver danneggiato l’habitat dell’area protetta. Intanto il circolo cesarino di Legambiente fa sapere che lunedì depositerà atto di denuncia in Procura a Lecce, alla Regione Puglia, al Comune di Porto Cesareo e a tutti gli enti interessati.

L’inchiesta ha svelato un sistema più ampio, con fatture false per oltre 150 milioni emesse da 12 società “cartiere” Maxi operazione della guardia di finanza

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CRONACA L’aggressione avvenne a San Giovanni Rotondo nel 2024 Nella notte tra il 10 e l’11 agosto del 2024 a San Giovanni Rotondo un ragazzo

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Sul posto sono intervenuti la Polizia Municipale di Casarano e i Carabinieri della stazione di Collepasso Tragedia questa mattina nel Salento, nelle vicinanze di Casarano.

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Ferito l’autista dell’altro mezzo Incidente mortale in serata a Policoro, nel materano. Nello scontro tra un’auto ed un furgone, lungo la via Lido, ha perso

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