
Surbo, addetto alle vendite insegue un ladro di computer: arrestato un 19enne
I carabinieri hanno così fermato il giovane mentre tentava di darsi alla fuga dal centro commerciale Avrebbe commesso un furto all’interno del centro commerciale di
I carabinieri hanno così fermato il giovane mentre tentava di darsi alla fuga dal centro commerciale. Avrebbe commesso un furto all’interno del centro commerciale di Surbo: con questa accusa i carabinieri hanno arrestato un 19enne originario della provincia di Bari. La segnalazione è partita da un addetto alle vendite di un negozio di elettronica che aveva notato un giovane allontanarsi in tutta fretta dopo essersi impossessato di due computer. L’uomo ha inseguito il ladro fornendo al 112 tutti gli elementi utili per agevolare l’intervento dei militari. I carabinieri hanno così fermato il giovane mentre tentava di darsi alla fuga. Nel corso delle operazioni, il giovane è stato trovato in possesso della refurtiva che è stata subito recuperata e restituita. Il ragazzo è stato trasferito nel carcere di Lecce.
È successo a Massafra. Sequestrato il coltello a scatto. Un 26enne di nazionalità romena è agli arresti domiciliari per aver accoltellato all’addome un suo connazionale di 23 anni a Massafra. Alla base del litigio ci sembrerebbe essere l’interesse di entrambi verso una ragazza. Il giovane ferito è stato soccorso dal 118 e trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Castellaneta per poi essere dimesso. I Carabinieri hanno identificato rapidamente tutte le persone coinvolte nell’episodio e fino a ritrovare, nell’abitazione di un familiare dell’arrestato, il coltello a scatto che sarebbe stato utilizzato durante l’aggressione. L’arma è stata sequestrata e il ragazzo arrestato.
C’erano anche 32 veicoli in corso di riparazione. Un’officina meccanica abusiva è stata scoperta dai finanzieri di Ostuni. I militari hanno rinvenuto 32 autovetture in corso di riparazione: per questo si procederà ad applicare le previste sanzioni amministrative anche ai proprietari dei veicoli. Durante il controllo, sono state trovate attrezzature varie tra cui banchi da lavoro, attrezzi meccanici e pezzi di ricambio per un valore complessivo di circa 100 mila euro. L’immobile e le attrezzature sono state sequestrate, il titolare dovrà pagare una sanzione amministrativa fino a 15.493 euro.
Nel capannone i finanzieri hanno scoperto anche tre lavoratrici in nero. È stato sequestrato alla periferia di Andria un capannone perché trasformato in un laboratorio abusivo per il confezionamento di capi d’abbigliamento con noti marchi nazionali ed esteri contraffatti. Nel blitz dei Finanzieri della Bat sono state scoperte anche tre lavoratrici “in nero”. Ritrovati e sequestrati centinaia di capi contraffatti e i macchinari impiegati per la loro produzione. Sono scattati i sigilli al capannone, mentre il responsabile dell’attività è stato denunciato.
Sanità e crisi idrica saranno i primi dossier sul tavolo del neo governatore. Tutto da definire, invece, il futuro del governatore uscente. Visita a sorpresa, ieri, per il presidente Decaro al Pdta di Noci: uno dei presìdi di assistenza territoriale in via di conversione in casa di comunità. Decaro ha toccato con mano il lavoro quotidiano del personale sanitario ed ascoltato i pazienti della struttura che offre medici di famiglia associati, ambulatori per visite specialistiche e un cup per le prenotazioni. Una delle possibili risposte ai tempi biblici delle liste d’attesa. E proprio sanità e crisi idrica saranno i primi dossier sul tavolo del neo governatore e della nuova legislatura che comincerà, se tutto fila liscio, non prima di un mese, a gennaio 2026, quando la corte d’appello proclamerà gli eletti del parlamentino pugliese. Prima di quella data, ha ribadito Decaro, non sarà ufficializzata la nuova squadra degli assessori. Le poche certezze riguardano: parità di genere, visibilità dei territori e griglia di partenza. Tre o quattro assessori al Pd più la presidenza del consiglio; due alla civica Decaro presidente; uno a testa ad Azione e Cinque Stelle; e poi il possibile recupero di Avs e Popolari. Tutto da definire, invece, il futuro del governatore uscente. In base agli accordi Emiliano dovrebbe entrare nella giunta Decaro da assessore esterno, ma c’è chi dice che potrebbe tornare ad indossare la toga. Nel frattempo dopo dieci anni passati alla regione Puglia Emiliano saluterà politici e dipendenti invitati ieri via lettera. La cerimonia si svolgerà nell’agorà del consiglio regionale a partire dalle ore 11.
La vicenda risale al 2023 quando furono esplosi colpi di arma da fuoco verso un uomo di 25 anni. In queste ore è in corso un’operazione del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, delegata dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – finalizzata all’arresto dei presunti responsabili del tentato omicidio premeditato aggravato dalle modalità mafiose, commesso nel quartiere Carrassi il 28 dicembre 2023 ai danni di un uomo, di 25 anni, verso il quale erano stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco. Un agguato che – secondo l’accusa – avrebbe avuto un solo obiettivo: far capire alla vittima che la sua scalata nella gestione dei traffici illeciti nel rione Carrassi di Bari, feudo del clan mafioso Palermiti, doveva finire. Per questo i carabinieri hanno arrestato quattro persone, ritenute affiliate al gruppo criminale, accusate vario titolo e in concorso, di tentato omicidio premeditato, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di un’arma da fuoco, reati aggravati dalle modalità mafiose. Il 25enne, il 28 dicembre 2023 stava attraversando in sella a una moto un incrocio del quartiere Carrassi quando, nonostante la presenza dei passanti e i negozi affollati per via del periodo natalizio, venne ferita con quattro colpi di arma da fuoco esplosi da un commando composto, secondo l’accusa, da alcuni degli arrestati.
La Corte d’Appello di Lecce ha confermato la condanna nei confronti di Fabio Arturo Riva, erede di Emilio, patron dell’ex Ilva, e dell’ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso, per i danni causati dall’inquinamento della fabbrica. La Corte d’Appello di Lecce ha confermato la condanna nei confronti di Fabio Arturo Riva, erede di Emilio, patron dell’ex Ilva, e dell’ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso, per i danni causati dall’inquinamento della fabbrica e dispone una serie di risarcimenti nei confronti del Comune di Taranto e delle aziende comunali Amat e Amiu, che si occupano rispettivamente di trasporti pubblici e igiene urbana. La sentenza, comunicata oggi, attiene al processo civile. la sentenza dispone che e Fabio Riva e Capogrosso, “in via solidale”, versino al Comune di Taranto 18 milioni di euro “a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale all’immagine, alla reputazione e all’identità storica e culturale della città di Taranto”. IL Comune ha ottenuto risarcimenti per 2.429.712 euro per il “danno materiale subito dal patrimonio immobiliare comunale, ubicato nei quartieri Città Vecchia e Paolo VI”; per 23.092,47 euro per il “ristoro delle spese sopportate per i lavori di manutenzione straordinaria eseguiti sulle coperture dei padiglioni della scuola Gabelli” nel rione Tamburi; di 497.164,63 euro per il “danno materiale subito dallestrutture scolastiche dei quartieri Citta’ Vecchia e Paolo VI”; per 141.750 euro a causa del “danno da pulizia straordinaria di pozzetti e tubazioni ed installazione di un nuovo impianto di raccolta e drenaggio delle acque meteoriche del cimitero di San Brunone”. Invece l’Amat ha ottenuto il risarcimento di 162.385,46 euro per il “danno derivante dai maggiori oneri e sostituzioni dei materiali d’uso” dei bus urbani, mentre l’Amiu ha avuto tre diversi risarcimenti: di 84.491,33 euro “a titolo di ristoro dei maggiori costi sopportati per le attività di spazzamento e di lavaggio delle strade nei quartieri Tamburi eCittà Vecchia”; di 25.771,18 euro per i “maggiori costi sopportati per l’implementazione dell’attività di lavaggio stradale”; infine, di 6.980.04 euro per i “costi sopportati per la dotazione di tute integrali per i dipendenti Amiu”. Riva e Capogrosso condannati anche al pagamento alle spese processualiquantificate in 116.268 euro.
Nell’urto tra una smart e una bicicletta, il ciclista è sbalzato dalla sella e ha urtato contro il vetro anteriore . Muore in sella sua bici investito da un’auto mentre rientrava a casa. Vittima un operaio di 66 anni di Copertino, Salvatore Fioschi. Il tragico incidente stradale è avvenuto ieri sera sulla provinciale che collega Nardò a Copertino, in provincia di Lecce. Il ciclista sarebbe stato travolto alle spalle da una vettura ed è poi stato sbalzato sulla strada. Nell’impatto, dopo un volo di diversi metri, l’uomo è morto sul colpo. Individuata sul posto una smart vistosamente danneggiata. Il conducente è stato sottoposto ai test di alcol e droga.
Lorenzo De Tommaso, 25 anni, era originario di Pulsano ed è stato trovato senza vita dalla coinquilina. Era originario di Pulsano (Ta), Lorenzo De Tommaso, il giovane studente trovato morto in un appartamento di Roma, nella zona di piazza Bologna. Aveva 25 anni e studiava Matematica e Fisica a La Sapienza. A trovare il corpo, in bagno, la coinquilina, che ha lanciato subito l’allarme. La prima ipotesi sarebbe quella della morte naturale. La notizia ha sconvolto l’intera comunità. Il sindaco di Pulsano Pietro D’Alfonso si fa portavoce della famiglia, che chiede riservatezza e silenzio, smentendo anche le notizie circa il mistero del cellulare che sarebbe stato consegnato successivamente da un amico. Poi ricorda: “Un ragazzo perbene, uno studente fuorisede. Tutta la comunità pulsanese è rammaricata” . Il rientro della salma è previsto nelle prossime ore. Mercoledì i funerali, alle 15.30 nella chiesa Madre
La Corte D’Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado definendo “assurdo e contrario a ogni logica” il tentativo di rapimento. Forse l’uomo aveva pensato di rubare il borsello che la madre della bambina aveva in mano . La Corte d’Appello di Bari ha assolto con formula piena il 36enne barese accusato di aver tentato di sequestrare una bambina di cinque anni. I fatti risalgono al 2 gennaio scorso mentre la piccola passeggiava con la madre nel quartiere San Pasquale. I giudici hanno ribaltato la sentenza di condanna a 4 anni rimediata in primo grado. Nelle motivazioni, la Corte definisce “assurdo e contrario a ogni logica” il presunto tentativo di rapimento della piccola, che si trovava a bordo del monopattino, mentre il 36enne era in sella ad una bicicletta. Secondo i giudici “appare più veritiero che vi sia stata una fase ideativa del furto “di un borsello che la mamma della bambina aveva in mano. Il 36enne è stato scarcerato.
Con il commercialista Massimo Dinoia erano finiti ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta sul trasferimento fraudolento di valori . Il Tribunale del Riesame di Bari ha annullato il provvedimento di arresto che era stato disposto dal gip di Trani nei confronti dell’ex vicesindaco di Barletta Nicola Salvemini e del commercialista Massimo Dinoia, finiti ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su una presunta associazione a delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di valori.Salvemini, dopo 3 giorni di arresti domiciliari, si è visto revocare la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione di consulente del lavoro per 12 mesi, mentre Dinoia, che era ai domiciliari, è tornato libero.Gli avvocati – Claudio Cioce per Salvemini mentre Rinaldo Alvisi e Ruggiero Vitobello per Dinoia – hanno sostenuto l’inutilizzabilità delle intercettazioni e la mancanza di gravi indizi a carico dei propri assistiti.
Sembra che le fiamme siano partite dal frigorifero andato in corto circuito. La padrona di casa, che vive sola e ha 85 anni, è rimasta lievemente intossicata. Una donna anziana è stata messa in salvo dai vigili del fuoco a Foggia dopo l’incendio divampato nel suo appartamento. Il rogo è avvenuto intorno alle 13.30 in una palazzina del centro, in via Barra, al sesto piano. Sembra che le fiamme siano partite dal frigorifero andato in corto circuito. La padrona di casa, che vive sola e ha 85 anni, è rimasta lievemente intossicata. È stata medicata sul posto, le sue condizioni non sono gravi. I vigili del fuoco hanno messo bonificato e messo in sicurezza la zona.
A rimanere ferita più seriamente è stata un’accompagnatrice, seduta davanti vicino all’autista. Cinque bambini, spaventati dall’impatto, non sono più andati a scuola e sono stati riportati a casa dai genitori. Momenti di panico lunedì mattina 1 dicembre a Nardò, in pieno centro, a pochi passi dalla scuola elementare di piazza Umberto I. Poco prima delle 8, mentre i bambini si apprestavano a entrare in classe, uno scuolabus è stato coinvolto in un incidente con una Renault all’incrocio tra via Vittorio Emanuele III e via Boito. A rimanere ferita più seriamente è stata un’accompagnatrice, seduta davanti vicino all’autista. Sul posto sono intervenuti subito i soccorritori, che hanno prestato i primi aiuti alla donna prima di trasportarla in ospedale. Fortunatamente, le sue condizioni non sembrano gravi. Cinque bambini, spaventati dall’impatto, non hanno più varcato l’ingresso della scuola e sono stati riportati a casa dai genitori. Alcuni hanno riportato lievi contusioni, ma tutti gli altri piccoli passeggeri stanno bene. I carabinieri hanno sequestrato i mezzi e stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. Non è escluso che vengano effettuati alcol test ai due conducenti, entrambi uomini, alla guida del pulmino e dell’auto. I passanti e i genitori accorsi sul posto hanno raccontato scene di concitazione e paura. “Abbiamo sentito un forte botto e urla – dice un testimone – è stato tutto molto veloce, ma per fortuna i bambini stanno bene”.
L’accensione ieri sera. Il falò quest’anno ha assunto la forma di un grande carro armato, a simboleggiare il rifiuto verso ogni guerra. Dopo l’atto vandalico che nella notte tra il 27 e il 28 novembre ha distrutto il falò di Presicce-Acquarica, è partita una grande maratona di solidarietà in tutto il Capo di Leuca. La “Focareddha”, la pira in onore di Sant’Andrea, è stata ricostruita in tempi record e ieri sera è stata accesa al culmine di uno spettacolo pirotecnico al quale hanno assistito più di 6000 persone, all’interno dell’area. Tanto che la Sicurezza dopo non hanno fatto più entrare nessuno. Il falò quest’anno ha assunto la forma di un grande carro armato, a simboleggiare il rifiuto verso ogni guerra.
I carabinieri sono riuscita a rintracciarla grazie al supporto di Eurojust ed Europol. Sarà riconsegnata oggi la statua della Madonna Addolorata rubata dal cimitero di Lecce, venduta sul web prima a una persona di San Pietro Vernotico e poi a un’altra di Oria, nel Brindisino, e poi finita a La Valletta (Malta). A trovarla, dopo mesi di indagini, sono stati i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bari e del Comando provinciale di Lecce. La statua in cartapesta raffigurante la Madonna Addolorata, alta un metro e venti centimetri, risalente ai primi del Novecento e appartenente all’Arciconfraternita Maria Santissima Addolorata di Lecce, nel pomeriggio di oggi sarà consegnata all’arcivescovo di Lecce, monsignor Angelo Panzetta. La statua era stata messa in vendita su alcune piattaforme di e-commerce per 1.500 euro. Gli accertamenti svolti dai militari hanno consentito di localizzarla a Malta a casa di un collezionista d’arte. Chi l’ha comprata o l’ha venduta è indagato per ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali. La cerimonia di consegna della statua si terrà alle 18 di oggi, lunedì 1 dicembre, nella chiesa di Sant’Angelo dove ci sarà la messa presieduta dall’arcivescovo.
L’avvocato che difendeva la famiglia della vittima avrebbe tentato di truffare l’assicurazione, citando il complice come falso testimone oculare dell’incidente. Non potrà esercitare la professione per un anno l’avvocato e consigliere comunale della Lega di Manduria, Francesco Ferretti, coinvolto con Euprepio Scialpi, per il quale è scattato invece l’obbligo di firma, nell’inchiesta sulla presunta truffa ai danni di una compagnia assicurativa dopo un incidente stradale mortale dell’8 dicembre 2023 sulla strada per San Pietro in Bevagna, in cui perse la vita una 26enne. L’avvocato che difendeva la famiglia della vittima avrebbe tentato di truffare l’assicurazione, citando il complice come falso testimone oculare dell’incidente. La Procura aveva chiesto per loro gli arresti domiciliari ma il gip, davanti al quale hanno negato ogni accusa, ha optato per misure meno restrittive. Nell’udienza preliminare, ancora da fissare, si stabilirà come procedere.
Il sequestro ha interessato tre unità immobiliari, un terreno e disponibilità finanziarie. La Direzione Investigativa Antimafia ha sequestrato oltre 500.000 euro a un pregiudicato originario di Cassano delle Murge, esponente di spicco della locale criminalità organizzata e figura di riferimento di un gruppo collegato al clan Parisi. Il sequestro ha interessato tre unità immobiliari, un terreno e disponibilità finanziarie. L’uomo è coinvolto in numerosi procedimenti giudiziari sin dal 2005, prima come uomo di fiducia, con compiti di supervisione nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti e come custode delle armi del clan; dopo ha consolidato una propria autonomia, dando vita a un gruppo locale autonomo, ma sempre legato al sodalizio mafioso di origine. Gli approfonditi accertamenti patrimoniali hanno evidenziato una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati al Fisco e il patrimonio effettivamente a lui riconducibile.
La ragazza è uscita di casa lunedì della scorsa settimana alle 15.30 e da quel momento se ne sono perse le tracce. Purtroppo a Nardò continua l’apprensione per la 27enne Tatiana Tramacere. La ragazza è uscita di casa lunedì della scorsa settimana alle 15.30 e da quel momento se ne sono perse le tracce. Le ricerche vanno avanti da giorni. I familiari hanno presentato denuncia e la Prefettura attivato il centro di coordinamento per ritrovarla. Tatiana Tramacere è alta 1 metro e 55, ha i capelli lisci di colore rosso e gli occhi azzurri. Al momento della scomparsa indossava un jeans e un cappotto grigio. Si sta perlustrando l’intero territorio e si cerca anche di geolocalizzare il suo cellulare. Chiunque la avvisti può contattare il 112. La ragazza, che lavora in ambito pubblicitario, ha una pagina social molto seguita sulla quala pubblica poesie. L’ultima è stata pubblicata il 21 novembre, tre giorni prima della scomparsa, e tra i versi si legge: “Dovevamo allontanarci per misurare la forza del filo invisibile che ancora ci lega”.
È quanto chiesto da Michele Salomone al direttore sportivo Giuseppe Magalini e al vice Valerio Di Cesare, segue la polemica. Dopo la sonora sconfitta del Bari ad Empoli e durante la consueta conferenza stampa, Michele Salomone non va per il sottile. Esordisce dicendo: “Pensavo fosse venuti qui per dichiarare che avevate finito il vostro lavoro con il Bari” e prosegue, “La situazione ha toccato il fondo, anzi, il sottofondo. Io in cinquant’anni non ho mai visto nulla del genere”. Il video è qui
Le incredibili immagini del momento in cui i banditi sono entrati in azione sventrando l’ufficio postale di San Ferdinando di Puglia. Ecco il filmato che mostra il commando che all’alba di domenica ha sventrato l’ufficio postale di San Ferdinando di Puglia. In pochi secondi azionano il braccio meccanico e distruggono la palazzina, ora dichiarata inagibile. La strada è bloccata dai mattoni e calcinacci, loro urlano, si sente un gran baccano. Di lì a poco arriveranno i carabinieri che metteranno in fuga i banditi, scappati via a mani vuote.

I carabinieri hanno così fermato il giovane mentre tentava di darsi alla fuga dal centro commerciale Avrebbe commesso un furto all’interno del centro commerciale di

È successo a Massafra. Sequestrato il coltello a scatto Un 26enne di nazionalità romena è agli arresti domiciliari per aver accoltellato all’addome un suo connazionale

C’erano anche 32 veicoli in corso di riparazione Un’officina meccanica abusiva è stata scoperta dai finanzieri di Ostuni. I militari hanno rinvenuto 32 autovetture in

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Nell’urto tra una smart e una bicicletta, il ciclista è sbalzato dalla sella e ha urtato contro il vetro anteriore Muore in sella sua bici

Lorenzo De Tommaso, 25 anni, era originario di Pulsano ed è stato trovato senza vita dalla coinquilina Era originario di Pulsano (Ta), Lorenzo De Tommaso,

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L’accensione ieri sera. Il falò quest’anno ha assunto la forma di un grande carro armato, a simboleggiare il rifiuto verso ogni guerra Dopo l’atto vandalico

I carabinieri sono riuscita a rintracciarla grazie al supporto di Eurojust ed Europol Sarà riconsegnata oggi la statua della Madonna Addolorata rubata dal cimitero di

L’avvocato che difendeva la famiglia della vittima avrebbe tentato di truffare l’assicurazione, citando il complice come falso testimone oculare dell’incidente Non potrà esercitare la professione

Il sequestro ha interessato tre unità immobiliari, un terreno e disponibilità finanziarie La Direzione Investigativa Antimafia ha sequestrato oltre 500.000 euro a un pregiudicato originario

La ragazza è uscita di casa lunedì della scorsa settimana alle 15.30 e da quel momento se ne sono perse le tracce Purtroppo a Nardò

È quanto chiesto da Michele Salomone al direttore sportivo Giuseppe Magalini e al vice Valerio Di Cesare, segue la polemica Dopo la sonora sconfitta del

Le incredibili immagini del momento in cui i banditi sono entrati in azione sventrando l’ufficio postale di San Ferdinando di Puglia Ecco il filmato che