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Le altre notizie

La madre era al nono mese di gestazione ma durante uno dei monitoraggi effettuati dal personale sanitario, il battito del feto sarebbe improvvisamente scomparso. Un neonato è morto all’ospedale “Perrino” di Brindisi durante il travaglio. La madre era al nono mese di gestazione ma durante uno dei monitoraggi effettuati dal personale sanitario, il battito del feto sarebbe improvvisamente scomparso. Immediatamente è scattato l’allarme in reparto. I familiari, sconvolti per l’accaduto, hanno deciso di presentare un esposto in Procura chiedendo accertamenti approfonditi. Probabilmente sarà disposta l’autopsia, ritenuta indispensabile per capire cosa abbia provocato la morte poco prima del parto e chiarire eventuali responsabilità.

È accaduto ai danni della filiale della Banca Bpm che si trova in via San Michele. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri e indagano i carabinieri della Compagnia di Melfi. Ormai non si è perso il conto di quanti bancomat siano stati fatti saltare nell’ultimo periodo. Nella notte tra domenica e lunedì qualcuno ha fatto esplodere l’unico sportello automatico di Pescopagano, paese di poco più di 1600 abitanti in provincia di Potenza. Ancora non chiaro il colpo sia andato a segno o meno, i danni restano ingenti. È accaduto ai danni della filiale della Banca Bpm che si trova in via San Michele. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri e indagano i carabinieri della Compagnia di Melfi. Solo la settimana scorsa la procura di Larino aveva sgominato una banda di foggiani dedita agli assalti ai bancomat e ritenuta responsabile di numerose rapine avvenute anche in provincia di Potenza. 

In questi giorni ricerche a tappeto degli inquirenti. È stata ritrovata nelle acque di Roca l’auto di Najoua Minniti, la 35enne residente a Calimera, che avrebbe ucciso il figlio, il piccolo Elia, di 8 anni, per poi togliersi la vita. In questi giorni gli inquirenti erano alla ricerca del veicolo che, come detto, è stato ritrovato stamattina. Nelle prossime ore inizieranno le operazioni di recupero del mezzo. Al momento l’ipotesi prevalente della Procura di Lecce, che ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio volontario e istigazione al suicidio, è che la 35enne dopo aver soffocato e ucciso il figlio nel sonno possa aver raggiunto a bordo della propria auto un tratto del litorale adriatico della provincia di Lecce, per suicidarsi. Nelle prossime ore, intanto, sarà eseguita l’autopsia sui corpi di madre e figlio.

Si cercano candidati da inserire nelle attività di servizi di sicurezza . Martedì 9 e mercoledì 10 dicembre (dalle 10 alle 17) si terrà un recruiting day all’aeroporto di Bari organizzato da Securpol per selezionare candidati da inserire nelle attività di servizi di sicurezza aeroportuale per gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie-Taranto. Per partecipare è necessario il possesso del diploma o di un titolo di laurea, la conoscenza di una linguastraniera, preferibilmente inglese, l’assenza di daltonismo, avere una buona capacità di concentrazione, di autocontrollo e di contatto con il pubblico. La selezione si terrà nella sala degli Ulivi dell’aeroporto internazionale Karol Wojtyla di Bari.

Trentatré Paesi, 51 destinazioni e tre oceani: numeri che non raccontano solo un itinerario, ma la promessa di un’avventura che segnerà per sempre i 629 passeggeri imbarcati a Trieste e i 29 saliti a Bari. Nel porto di Bari l’aria profuma di partenze importanti. Non è una crociera qualunque quella che, all’alba di una giornata di fine autunno, ha visto la Costa Deliziosa salpare verso un viaggio di 142 giorni: un vero giro del mondo che attraverserà oceani, continenti e culture. Sul molo, tra valigie e abbracci, regnava un entusiasmo contagioso. Trentatré Paesi, 51 destinazioni e tre oceani: numeri che non raccontano solo un itinerario, ma la promessa di un’avventura che segnerà per sempre i 629 passeggeri imbarcati a Trieste e i 29 saliti a Bari.Tra questi ultimi, tanti pugliesi ma anche viaggiatori arrivati da altre regioni italiane, desiderosi di trasformare un sogno di una vita in un’esperienza concreta. «La cosa più bella? Che per quattro mesi e mezzo non dovrò nemmeno pensare di cucinare», ride una passeggera lombarda partita con il marito. Per lei non è la prima volta: «Avevamo già tentato il giro del mondo nel 2020, ma siamo arrivati solo fino all’Australia prima che il Covid ci fermasse. Questa volta, speriamo bene».I costi, come spesso accade per questo tipo di crociere, variano molto. C’è chi non sa indicare la cifra precisa — «Per me è stato un regalo», scherza una signora — e chi invece ha deciso di rivelarla apertamente. Una coppia marchigiana salita a Bari racconta: «Abbiamo speso circa 50 mila euro per una cabina semplice ma con tutte le escursioni incluse. Per noi è il viaggio della vita». E il marito aggiunge, con gli occhi che brillano: «Siamo crocieristi da anni, ma un’impresa del genere non l’abbiamo mai affrontata. Aspetto con impazienza di vedere la Polinesia, i Caraibi, ma anche il Giappone e il Vietnam. È tutto nuovo, è questo il bello».Dopo aver toccato le ultime tappe italiane, Napoli e Savona, dove si uniranno gli ultimi passeggeri, la Costa Deliziosa punterà la prua verso il Mediterraneo occidentale. Francia, Spagna, Marocco e Canarie saranno solo il preludio alla lunga traversata dell’Atlantico che porterà la nave fino alle Barbados. Da lì inizierà il viaggio nel cuore dell’America Latina: Perù, Cile e la mitica Isola di Pasqua, uno dei luoghi più remoti del pianeta.Poi, il grande salto nell’Oceano Pacifico, tra le isole Pitcairn e la magia della Polinesia francese, per toccare Samoa, Tonga, Fiji, Vanuatu, Nuova Caledonia, fino a raggiungere l’Australia. Non mancherà l’esplorazione della Papua Nuova Guinea, e soprattutto l’ingresso nel mondo asiatico, con una tappa a Tokyo — novità assoluta dell’itinerario — seguita da Kobe, Nagasaki e quindi la Corea del Sud. Da lì si scenderà verso Taiwan, Hong Kong, le coste del Vietnam e poi giù fino a Singapore e alla Malesia. Il viaggio riprenderà verso l’Oceano Indiano, dove attendono Sri Lanka, Maldive e Mauritius, per poi puntare verso l’Africa australe: Sudafrica, Namibia, Capo Verde. Infine, il grande rientro verso l’Europa e l’Italia.Un percorso immenso, che non è solo vacanza, ma un modo diverso di guardare il tempo e il mondo. «È un antidoto alla monotonia», dice una coppia di pensionati residenti in Austria al loro secondo giro del mondo. «Abbiamo speso parecchio, è vero, ma dipende tutto da che tipo di esperienza si vuole vivere».Tra i passeggeri spicca anche chi ha deciso di partire in solitaria. Come una signora di Matera, emozionata e sorridente mentre consegna il biglietto all’imbarco: «È un regalo che ho voluto farmi da sola. Ho speso circa 30 mila euro. I miei amici mi dicevano: “Ma come fai a stare via quattro o cinque mesi?”. La mia risposta? Quando torni, la casa è sempre lì. E certe occasioni non tornano più».Mentre la nave si allontanava dal porto, Bari salutava i suoi viaggiatori con una luce che sembrava un buon auspicio. Per molti di loro è un sogno atteso una vita intera; per altri è un ritorno a un’avventura interrotta; per altri ancora è un modo nuovo di guardarsi dentro attraverso gli oceani.Quel che è certo è che, per i prossimi 142 giorni, la Costa Deliziosa non sarà solo una nave: sarà una casa galleggiante che porterà centinaia di persone a scoprire il mondo, un continente dopo l’altro, con la meraviglia negli occhi e il tempo finalmente dalla loro parte.

Il litigio potrebbe essere dovuto a motivi personali. Un uomo di circa 30 anni è stato ferito da una coltellata a un braccio la scorsa notte a Trani. È stato soccorso dai medici del Pronto soccorso dell’ospedale di Corato e le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia di Stato che stanno ricostruendo i dettagli del ferimento. Non si esclude che l’accoltellamento potrebbe essere avvenuto durante una accesa discussione per motivi personali. Utile sarà l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona in cui si è verificata l’aggresione.

Le operazioni della Guardia di Finanza . La Guardia di Finanza della Bat ha controllato, da inizio anno, 180 destinatari di forme di sostegno al reddito, quali il Reddito di Cittadinanza e l’Assegno di Inclusione. Sono emerse 60 situazioni di irregolarità penalmente perseguibili che sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Trani e di Foggia nonché all’INPS. Le prestazioni ottenute con l’inganno ammontano a 420 mila euro.

Sul posto polizia stradale e vigili del fuoco. Traffico deviato su una sola corsia. Rallentamenti stamane sulla superstrada Lecce-Brindisi. All’altezza di Torchiarolo, in direzione nord, un’autocisterna si è ribaltata per cause ancora da accertare, finendo nella scarpata. Sul posto polizia stradale e vigili del fuoco. Traffico deviato su una sola corsia.

La Cisl Fp accoglie con favore la comunicazione definendola “un importante segnale di responsabilità e condivisione”. La diocesi di Taranto annuncia la disponibilità a farsi carico del pagamento degli stipendi di ottobre 2025 ai dipendenti della Fondazione Cittadella della Carità. In una lettera indirizzata alle organizzazioni sindacali, l’arcivescovo Ciro Miniero scrive: “Avendo avuto contezza della situazione critica che la Fondazione Cittadella della Carità sta attraversando, al fine di consentire preliminarmente la prosecuzione dell’attività sanitaria nonché l’iter procedurale del concordato preventivo, la Diocesi dà la disponibilità al pagamento degli stipendi di ottobre 2025”. Miniero precisa inoltre che si sta lavorando per individuare la forma tecnico-giuridica più idonea “nel rispetto e nella tutela di tutte le parti” e assicura la presenza della Curia nel futuro percorso della Fondazione. La Cisl Fp accoglie con favore la comunicazione definendola “un importante segnale di responsabilità e condivisione” e ribadendo che “continueremo a vigilare su tutte le fasi concordatarie, affinché il futuro di Cittadella e dei suoi dipendenti siano salvaguardati”. Nei giorni scorsi Cisl Fp, Fials e Ugl Salute hanno tenuto un sit-in per denunciare i ritardi negli stipendi e l’incertezza sul futuro della struttura. Più critica la Fp Cgil che, in una precedente missiva, aveva sollecitato un intervento diretto della Curia per restituire stabilità, certezze occupazionali e chiarezza sul piano di rilancio della Fondazione.

La fornitura, finanziata per 11,5 milioni di euro dalla Regione Basilicata, fa parte del piano di rinnovo della flotta extraurbana. Martedì 25 novembre a Potenza sarà ufficiale la consegna di 40 nuovi autobus alle aziende del consorzio Cotrab. La fornitura, finanziata per 11,5 milioni di euro dalla Regione Basilicata, fa parte del piano di rinnovo della flotta extraurbana. I mezzi, di tre diverse dimensioni, sono dotati di pedane per disabili, Gps, videosorveglianza, climatizzazione e predisposizione per internet. L’obiettivo è sostituire i mezzi obsoleti, ridurre le emissioni e aumentare comfort e sicurezza per i passeggeri. L’assessore alle Infrastrutture Pasquale Pepe ha sottolineato la rapidità del percorso, dalla delibera al parcheggio dei bus pronti al servizio, segnalando un significativo passo verso una mobilità pubblica moderna e accessibile.

Le parole del presidente della Basilicata nel 45° anniversario del terremoto del 23 novembre 1980. Nel 45° anniversario del terremoto del 23 novembre 1980, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha ricordato «una sera che per i lucani non è mai davvero finita». Una ferita che torna alla memoria ogni anno, ha detto, «come una foto ingiallita che continua a definirci», ma anche una forza che ha insegnato alla Basilicata cosa significhi rialzarsi. Bardi in merito al terremoto ha sottolineato come il sisma abbia mostrato «la nostra fragilità», lasciando dietro di sé silenzi, macerie e un vuoto che nessuna ricostruzione potrà colmare. Ma proprio da quel buio è nato «il miracolo italiano»: la solidarietà di migliaia di militari, volontari e cittadini accorsi da tutto il Paese, «il vero argine» contro la disperazione. L’anniversario, però, non è solo memoria: è un impegno. Bardi ha detto: «La prevenzione non è un costo, è la nostra assicurazione sulla vita», ha ricordato il governatore, citando anche l’Università della Basilicata – nata dopo il sisma – che oggi forma esperti in ingegneria sismica. «Il nostro dovere è trasformare le lezioni del passato in azioni concrete: la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto», ha concluso.

Non è escluso che l’alterco possa essere nato da una discussione tra avventori, poi degenerata rapidamente. Si scava tra i misteri della violenta rissa avvenuta nella notte tra sabato e domenica a Martina Franca (Taranto), all’esterno di una discoteca dove due addetti alla sicurezza sono rimasti feriti. L’episodio è stato segnalato alla Polizia intorno alle 2, quando una chiamata ha richiesto l’intervento delle volanti per tafferugli in corso nell’area adiacente al locale, in una zona solitamente affollata durante il fine settimana. All’arrivo degli agenti, uno dei buttafuori presentava lesioni evidenti, compatibili con un’aggressione subita pochi minuti prima. Il collega coinvolto, invece, ha raggiunto autonomamente il pronto soccorso di Fasano riportando una ferita da taglio: una circostanza che lascia ipotizzare l’uso di un’arma da parte di uno o più partecipanti alla colluttazione. Le sue condizioni hanno reso necessario il trasferimento all’ospedale di Brindisi per ulteriori accertamenti e per monitorarne lo stato clinico. Le forze dell’ordine stanno ora lavorando su più fronti per delineare con precisione la sequenza dei fatti. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere presenti nei pressi del locale e ascoltando il personale in servizio, con l’obiettivo di individuare i protagonisti della rissa e comprenderne le cause scatenanti. Non è escluso che l’alterco possa essere nato da una discussione tra avventori, poi degenerata rapidamente. L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle aree della movida notturna, dove tensioni improvvise e affollamenti possono trasformarsi in situazioni di rischio per operatori e clienti. Ulteriori elementi utili alle indagini sono attesi nelle prossime ore, mentre la Procura sarà chiamata a valutare eventuali profili di reato e responsabilità.

Secondo quanto ricostruito finora, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite familiare. Brindisi è rimasta sotto shock ieri sera a causa di un tragico episodio familiare. Poco prima delle 20, Alessandro Zullino, 41enne con precedenti problemi psichiatrici, ha ucciso il padre, Cosimo Zullino, 70 anni, all’interno della loro abitazione. Secondo quanto ricostruito finora, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite familiare. A rendere la vicenda ancora più drammatica, la presenza della madre al momento dell’omicidio. Sarebbe stata proprio lei a accompagnare il figlio dai carabinieri, dove Alessandro si è consegnato confessando l’accaduto e consegnando il coltello utilizzato per l’omicidio. Al momento della confessione, il 41enne aveva evidenti tracce di sangue sui vestiti, testimoniando la gravità della scena. Le autorità hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire nei dettagli quanto accaduto. Nei prossimi giorni, la procura di Brindisi conferirà l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo della vittima, fondamentale per chiarire le dinamiche dell’omicidio. Alessandro Zullino si trova ora in carcere a Brindisi, in attesa degli sviluppi investigativi. La comunità locale, profondamente scossa, si interroga sulle ragioni che hanno portato a una tragedia così improvvisa e violenta all’interno di una famiglia. Le forze dell’ordine continueranno a indagare per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto e fornire risposte su quanto realmente avvenuto quella sera in una tranquilla abitazione di Brindisi.

In azione 4 malviventi mascherati e armati, erano ben informati. Pochi minuti ma di puro terrore quelli vissuti da madre e figlio a Monopoli, nella tarda serata di venerdì. I due sono stati sorpresi all’interno della loro villetta, in contrada Aratico, da una banda composta da quattro rapinatori mascherati e armati con una pistola taser. I malviventi hanno atteso l’arrivo del figlio, un 43enne titolare di una ditta di serramenti, e hanno cercato di immobilizzarlo. L’uomo è riuscito a divincolarsi e rifugiarsi in casa per mettere in sicurezza la madre, una donna di 67 anni. Ma i rapinatori sono tornati all’assalto e sono riusciti ad entrare rompendo con un’accetta una porta-finestra. Poi hanno preso in ostaggio madre e figlio ed hanno ripulito la villetta, portando via oggetti in oro e denaro contante. Sono fuggiti a bordo dell’auto della donna, trovata successivamente nelle campagne di Locorotondo. Questo fa pensare che la banda conoscesse bene il territorio, e non e’ escluso potessero contare anche sull’appoggio di un basista, che avrebbe indicato ora e luogo in cui entrare in azione. Indagano i Carabinieri.

. Tragedia familiare a Brindisi, nel quartiere Sant’Elia. Un uomo è stato accoltellato a morte dal figlio all’interno di una villetta in via dei Sarti, nella serata di sabato 22 novembre. Secondo le prime informazioni, il giovane, che sarebbe affetto da disturbi psichici, ha colpito il padre al culmine di un episodio di violenza improvvisa.Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118, ma per la vittima non c’è stato nulla da fare.I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica e accertare le responsabilità.L’intera zona è stata isolata per consentire i rilievi da parte della scientifica

Riscontrate alcune irregolarità negli impianti. Le due isole ecologiche di via Padre Kolbe e di Carrara Salsello a Bisceglie sono state sequestrate nelle ultime ore dei militari della Guardia costiera. Secondo quanto si apprende sarebbero state riscontrate alcune non conformità negli impianti. Inevitabili i disagi per chi conferisce i rifiuti senza differenziarli. Nelle prossime ore potrebbero essere allestiti dei centri di raccolta mobili. La raccolta dei rifiuti in città prosegue regolarmente.

. La piccola trasferita al Policlinico di Bari E’ stata trasferita al Policlinico di Bari la bimba di 9 anni che oggi è stata aggredita per strada da un cane randagio di grossa taglia a Carosino, in provincia di Taranto. La bambina, riferiscono fonti dell’Asl diTaranto, ha riportato “lesioni lacero-contuse multiple nella regione facciale” ed è stata “prontamente soccorsa dal 118 e trasportata presso il pronto soccorso del presidio ospedaliero SS. Annunziata di Taranto dove è stata sottoposta alle prime cure e valutazione chirurgica. I sanitari tarantini, in contatto con i colleghi del Policlinico, hanno poi condiviso l’invio della piccola nel reparto di chirurgia plastica di Bari. La bambina è stata azzannata al volto dal randagio di grossa taglia mentre si trovava per strada in compagnia di alcuni adulti. L’animale l’ha colpita improvvisamente al viso, prima che le persone presentiriuscissero a intervenire e a farlo allontanare, chiedendo immediatamente l’intervento dei soccorsi al 112.

Temperature gelide e primi fiocchi sulle vette montuose. Prima neve della stagione nelle nostre regioni. Con le temperature quasi vicine allo zero, i comuni più alti del foggiano e del potentino sono stati imbiancati da una leggera coltre bianca. In Basilicata, con temperature gelide e primi fiocchi sulle vette montuose dell’appennino lucano, soprattutto il monte Vulture oltre i mille metri. Le immagini si riferiscono a Sellata Pierfaone, ad Abriola, a pochi chilometri da Potenza. Nevicate anche sui rilievi della Val d’Agri, sul Sirino e sul Pollino. Una lieve spolverata anche sui Monti Dauni, al confine con la provincia di Avellino. Il comune maggiormente interessato dalle precipitazioni è Anzano di Puglia, sopra gli 800 metri, mentre nel resto della provincia solo tanta pioggia, compreso il Gargano. La neve caduta nella notte ha regalato in mattinata uno splendido scenario nel cuore della Basilicata e in Capitanata, segnando l’ingresso ufficiale nella stagione invernale.

Al TgNorba parla il dott. Valerio Cecinati, primario del reparto di Oncologia Pediatrica di Taranto. Crisi dell’Ilva e gli impatti sulla città. Abbiamo intervistato il dott. Valerio Cecinati, primario del reparto di Oncologia Pediatrica Nadia Toffa del SS Annunziata di Taranto. “Sogno – ha detto – un reparto vuoto, e una città che garantisca un futuro a questi bambini”.

. Attività  svolta utilizzando come base logistica un appartamento disabitato, frequentato da giovani Un ragazzo di 19 anni è stato arrestato a Taranto, al quartiere Tamburi, per detenzione e spaccio di droga. Attività  svolta utilizzando come base logistica un appartamento disabitato, frequentato da giovani. La polizia, notato lo strano via vai di persone, si è appostata davanti alla porta dell’abitazione e all’esterno dello stabile. Il giovane si è accorto della presenza degli agenti e ha tentato invano di disfarsi della droga e di fuggire, calandosi giù dal balcone. L’operazione si è conclusa con l’arresto e con il sequestro di 40 gr di eroina e 20 di cocaina.

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