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Le altre notizie

L’appuntamento si terrà alle 16.30 in Largo Arcivescovado 8. I carabinieri di Taranto insieme alla Procura hanno organizzato per il 27 novembre un incontro rivolto soprattutto gli anziani e ai soggetti fragili, prede di truffatori senza scrupoli. L’appuntamento si terrà alle 16.30 in Largo Arcivescovado 8. Durante l’incontro i militari dell’Arma spiegheranno come riconoscere i truffatori, come allontanarli e denunciarli. “Fermiamo insieme le truffe” è aperto all’intera cittadinanza.

Ad accoglierlo il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone. A Lecce il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto questa mattina al Teatro Apollo la cerimonia di apertura della 38ª Assemblea Generale dell’UPI, l’Unione delle Province Italiane. L’arrivo del Capo dello Stato è stato accolto da un lungo applauso e da numerose bandierine tricolore sventolate dai presenti. Ad accogliere Mattarella il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone. Si tratta della seconda visita del Presidente a Lecce in meno di un anno: lo scorso gennaio, infatti, Mattarella aveva partecipato alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università del Salento, celebrando il 70º anniversario della fondazione dell’ateneo. Nel suo intervento, Mattarella ha dedicato ampio spazio al ruolo delle province nel sistema istituzionale italiano. “Le province non possono essere destinate a un eterno limbo, sono parte della Repubblica”, ha affermato. Il Presidente ha ricordato che le province rappresentano un elemento fondamentale di coordinamento tra i comuni, gestendo servizi locali, infrastrutture e interventi sul territorio, e che il loro ruolo non può essere ridotto o trascurato. Mattarella ha sottolineato come le province siano indispensabili per garantire l’equità territoriale, soprattutto nelle aree più piccole o periferiche, dove spesso il coordinamento dei servizi e delle infrastrutture richiede competenze e risorse che singoli comuni non possono sostenere da soli. “Ci sono interrogativi che è necessario superare con organici interventi legislativi”, ha aggiunto, evidenziando la necessità di aggiornare e rafforzare le strutture provinciali per rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini. Durante l’assemblea, è emerso come le province svolgano oggi funzioni essenziali, dalla manutenzione delle strade e delle scuole, alla pianificazione territoriale e alla gestione del personale dei comuni più piccoli. Mattarella ha insistito sull’idea che, pur dovendo evolvere e modernizzarsi, le province devono rimanere parte integrante della Repubblica, contribuendo alla coesione sociale e allo sviluppo equilibrato del Paese. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e dei territori, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi sulle sfide future, dai finanziamenti alla digitalizzazione dei servizi, passando per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico delle province. L’UPI si conferma così come un punto di riferimento per la tutela degli enti locali intermedi, fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini italiani. Mattarella ha concluso il suo intervento con un invito chiaro: sostenere le province significa rafforzare la Repubblica stessa, garantendo che ogni territorio, grande o piccolo, possa avere voce e strumenti adeguati per crescere e svilupparsi in modo armonico e sostenibile.

Tantissimi i giovani soprattutto universitari oltre ai parenti delle vittime di violenza, le istituzioni e la gente comune. Circa 300 persone partecipano a Foggia alla marcia intitolata “Facciamo rumore”, promossa dall’Università in collaborazione con Comune e Provincia ed una fitta rete di associazioni in occasione della giornata internazionale dell’eliminazione della violenza contro le donne che ricorre oggi 25 novembre. Tantissimi i giovani soprattutto universitari oltre ai parenti delle vittime di violenza, le istituzioni e la gente comune, tutti con indosso un foulard rosso con la scritta “Facciamo rumore”. Il lungo corteo si snoda attraverso il centro passando per i luoghi della vita cittadina. “Facciamo rumore è l’idea che la cultura possa farsi movimento, alimentando una coscienza condivisa capace di influenzare i gesti, i linguaggi e la qualità delle nostre relazioni. È da qui che può nascere un cambiamento autentico”, ha dichiarato il rettore dell’università di Foggia Lorenzo Lo Muzio. 

È successo a Monteiasi. Non si escludono collegamenti con un altro colpo avvenuto nel vicino Comune di Montemesola. Indagano i carabinieri sull’assalto con esplosivo ai danni del bancomat della filiale della banca Monte dei Paschi di Siena a Monteiasi (Taranto). La deflagrazione, avvenuta intorno alle 3, ha danneggiato gravemente il dispositivo e parte dell’area circostante. Il bottino resta da quantificare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri delle compagnie di Martina Franca e Grottaglie, che hanno avviato le verifiche e messo in sicurezza la zona. Le forze dell’ordine stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nei dintorni per ricostruire l’accaduto. Sarebbe stata utilizzata la tecnica della “marmotta”. Non si escludono collegamenti con un altro colpo avvenuto nel vicino Comune di Montemesola.

Adesso i truffatori dovranno risarcire l’Inps. Hanno intascato il reddito di cittadinanza e l’assegno di inclusione senza averne diritto per un valore complessivo di 420 mila euro. Sessanta persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Barletta alla Procura di Trani e all’Inps. Le fiamme gialle della Bat hanno controllato la posizione di 180 persone facendo emergere i 60 casi irregolari. L’attività svolta dai finanzieri ha anche consentito di bloccare altre somme non ancora elargite dall’ente previdenziale. Adesso i truffatori dovranno risarcire l’ines. 

La donna è stata trasportata in ospedale ma non è in pericolo di vita. Il conducente dell’auto, sotto shock, non avrebbe riportato ferite gravi. Incidente ieri sera sulla strada provinciale 581 tra Martina Franca e Massafra. Un’auto, con a bordo una coppia, ha urtato violentemente una decina di bovini fermi sulla strada. L’impatto ha causato il ferimento della donna e la morte di tre mucche. Il tratto era completamente buio e l automobilista non si è accorto della presenza degli animali che occupavano la carreggiata. La collisione è stata particolarmente violenta. Le altre mucche sono scappate nel bosco. La donna è stata trasportata in ospedale ma non è in pericolo di vita. Il conducente dell’auto, sotto shock, non avrebbe riportato ferite gravi. Sul posto la Polizia Locale di Martina Franca e i vigili del fuoco. Il tratto della SP 581 è rimasto chiuso e ha subito forti rallentamenti per consentire le operazioni di soccorso, rimozione del veicolo e degli animali coinvolti.

La strada è stata interrotta, sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo provinciale di Trani. Ancora non quantificato il bottino. Pneumatici e chiodi intrecciati su uno dei sensi di marcia, un’auto data alle fiamme sull’altro per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine. L’assalto al furgone portavalori è riuscito, fatto esplodere il portellone per consentire ai rapinatori di portar via il carico, bottino ancora da quantificare, pezzi di lamiera finiti sulle complanari e nelle campagne. Ad agire un commando armato, forse una decina di uomini, con i volti coperti, nel primo pomeriggio, sulla statale 16 tra San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli, in direzione sud. Nessuno dei tre occupanti del blindato, appartenente alla ditta Battistoli, è rimasto ferito, per terra una serie infinita di bossoli, tanta paura per il conducente di una vettura, costretto ad abbandonarla dietro la minaccia delle armi, fucili e kalashnikov, dicono i carabinieri che hanno avviato le indagini, coordinati dalla procura di Foggia. Il traffico ha subito rallentamenti. Non è il primo episodio che si registra su questo tratto di strada, l’ultimo il 30 settembre dello scorso anno, tra Barletta e San Ferdinando, all’altezza del territorio di Canne della battaglia, in direzione nord. La tecnica sempre la stessa, azione para militare, opera di professionisti.

I Carabinieri hanno scoperto e sequestrato un telefono cellulare contenente il materiale audio-video inviato dall’uomo al nuovo compagno della donna. È accusato di revenge porn il 40enne arrestato in provincia di Potenza. La vittima è l’ex compagna che lo aveva denunciato ai carabinieri. Lui la minacciava pretendendo di avere rapporti sessuali. I Carabinieri hanno scoperto e sequestrato un telefono cellulare contenente il materiale audio-video inviato dall’uomo al nuovo compagno della donna. Il gip di Potenza ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere. 

“Ancora una volta il processo è stato rinviato – ha sottolineato Giuseppe, il papà di Donato – sette anni di dolore, di attese, di processi che si allungano. Oggi dopo l’ennesimo rinvio, ci sentiamo lasciati soli”. Giustizia ancora sospesa per l’omicidio di Donato Monopoli, il ragazzo di 26 anni morto dopo un pestaggio in discoteca. L’udienza del processo d’appello bis a Bari è stata rinviata al 23 marzo del 2026. Donato Monopoli, di Cerignola, nell’ottobre del 2018 fu picchiato da due ragazzi fuori da una discoteca di Foggia e finì in coma. Morì a maggio del 2019, dopo sette mesi di agonia.  “Ancora una volta il processo è stato rinviato – ha sottolineato Giuseppe, il papà di Donato – sette anni di dolore, di attese, di processi che si allungano. Sette anni in cui abbiamo avuto pazienza, dignità e rispetto per le istituzioni. Ma oggi, dopo l’ennesimo rinvio, ci sentiamo lasciati soli”.  Gli imputati, i foggiani Francesco Stallone e Michele Verderosa, coetanei della vittima, avevano scelto il rito abbreviato. La Corte d’Assise di Foggia nel giugno del 2022 aveva condannato a 15 anni e 6 mesi Stallone e ad 11 anni e 4 mesi Verderosa. In secondo grado erano stati condannati rispettivamente a 10 e 7 anni di reclusione. Nel 2024 la Corte di Assise di appello di Bari derubricò in omicidio preterintenzionale la precedente condanna a omicidio volontario, con conseguente riduzione della pena. Lo scorso 14 febbraio la quinta sezione penale della Corte di Cassazione aveva stabilito che il processo è da rifare, annullando con rinvio la sentenza del processo di appello. 

La madre era al nono mese di gestazione ma durante uno dei monitoraggi effettuati dal personale sanitario, il battito del feto sarebbe improvvisamente scomparso. Un neonato è morto all’ospedale “Perrino” di Brindisi durante il travaglio. La madre era al nono mese di gestazione ma durante uno dei monitoraggi effettuati dal personale sanitario, il battito del feto sarebbe improvvisamente scomparso. Immediatamente è scattato l’allarme in reparto. I familiari, sconvolti per l’accaduto, hanno deciso di presentare un esposto in Procura chiedendo accertamenti approfonditi. Probabilmente sarà disposta l’autopsia, ritenuta indispensabile per capire cosa abbia provocato la morte poco prima del parto e chiarire eventuali responsabilità.

È accaduto ai danni della filiale della Banca Bpm che si trova in via San Michele. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri e indagano i carabinieri della Compagnia di Melfi. Ormai non si è perso il conto di quanti bancomat siano stati fatti saltare nell’ultimo periodo. Nella notte tra domenica e lunedì qualcuno ha fatto esplodere l’unico sportello automatico di Pescopagano, paese di poco più di 1600 abitanti in provincia di Potenza. Ancora non chiaro il colpo sia andato a segno o meno, i danni restano ingenti. È accaduto ai danni della filiale della Banca Bpm che si trova in via San Michele. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri e indagano i carabinieri della Compagnia di Melfi. Solo la settimana scorsa la procura di Larino aveva sgominato una banda di foggiani dedita agli assalti ai bancomat e ritenuta responsabile di numerose rapine avvenute anche in provincia di Potenza. 

In questi giorni ricerche a tappeto degli inquirenti. È stata ritrovata nelle acque di Roca l’auto di Najoua Minniti, la 35enne residente a Calimera, che avrebbe ucciso il figlio, il piccolo Elia, di 8 anni, per poi togliersi la vita. In questi giorni gli inquirenti erano alla ricerca del veicolo che, come detto, è stato ritrovato stamattina. Nelle prossime ore inizieranno le operazioni di recupero del mezzo. Al momento l’ipotesi prevalente della Procura di Lecce, che ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio volontario e istigazione al suicidio, è che la 35enne dopo aver soffocato e ucciso il figlio nel sonno possa aver raggiunto a bordo della propria auto un tratto del litorale adriatico della provincia di Lecce, per suicidarsi. Nelle prossime ore, intanto, sarà eseguita l’autopsia sui corpi di madre e figlio.

Si cercano candidati da inserire nelle attività di servizi di sicurezza . Martedì 9 e mercoledì 10 dicembre (dalle 10 alle 17) si terrà un recruiting day all’aeroporto di Bari organizzato da Securpol per selezionare candidati da inserire nelle attività di servizi di sicurezza aeroportuale per gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie-Taranto. Per partecipare è necessario il possesso del diploma o di un titolo di laurea, la conoscenza di una linguastraniera, preferibilmente inglese, l’assenza di daltonismo, avere una buona capacità di concentrazione, di autocontrollo e di contatto con il pubblico. La selezione si terrà nella sala degli Ulivi dell’aeroporto internazionale Karol Wojtyla di Bari.

Trentatré Paesi, 51 destinazioni e tre oceani: numeri che non raccontano solo un itinerario, ma la promessa di un’avventura che segnerà per sempre i 629 passeggeri imbarcati a Trieste e i 29 saliti a Bari. Nel porto di Bari l’aria profuma di partenze importanti. Non è una crociera qualunque quella che, all’alba di una giornata di fine autunno, ha visto la Costa Deliziosa salpare verso un viaggio di 142 giorni: un vero giro del mondo che attraverserà oceani, continenti e culture. Sul molo, tra valigie e abbracci, regnava un entusiasmo contagioso. Trentatré Paesi, 51 destinazioni e tre oceani: numeri che non raccontano solo un itinerario, ma la promessa di un’avventura che segnerà per sempre i 629 passeggeri imbarcati a Trieste e i 29 saliti a Bari.Tra questi ultimi, tanti pugliesi ma anche viaggiatori arrivati da altre regioni italiane, desiderosi di trasformare un sogno di una vita in un’esperienza concreta. «La cosa più bella? Che per quattro mesi e mezzo non dovrò nemmeno pensare di cucinare», ride una passeggera lombarda partita con il marito. Per lei non è la prima volta: «Avevamo già tentato il giro del mondo nel 2020, ma siamo arrivati solo fino all’Australia prima che il Covid ci fermasse. Questa volta, speriamo bene».I costi, come spesso accade per questo tipo di crociere, variano molto. C’è chi non sa indicare la cifra precisa — «Per me è stato un regalo», scherza una signora — e chi invece ha deciso di rivelarla apertamente. Una coppia marchigiana salita a Bari racconta: «Abbiamo speso circa 50 mila euro per una cabina semplice ma con tutte le escursioni incluse. Per noi è il viaggio della vita». E il marito aggiunge, con gli occhi che brillano: «Siamo crocieristi da anni, ma un’impresa del genere non l’abbiamo mai affrontata. Aspetto con impazienza di vedere la Polinesia, i Caraibi, ma anche il Giappone e il Vietnam. È tutto nuovo, è questo il bello».Dopo aver toccato le ultime tappe italiane, Napoli e Savona, dove si uniranno gli ultimi passeggeri, la Costa Deliziosa punterà la prua verso il Mediterraneo occidentale. Francia, Spagna, Marocco e Canarie saranno solo il preludio alla lunga traversata dell’Atlantico che porterà la nave fino alle Barbados. Da lì inizierà il viaggio nel cuore dell’America Latina: Perù, Cile e la mitica Isola di Pasqua, uno dei luoghi più remoti del pianeta.Poi, il grande salto nell’Oceano Pacifico, tra le isole Pitcairn e la magia della Polinesia francese, per toccare Samoa, Tonga, Fiji, Vanuatu, Nuova Caledonia, fino a raggiungere l’Australia. Non mancherà l’esplorazione della Papua Nuova Guinea, e soprattutto l’ingresso nel mondo asiatico, con una tappa a Tokyo — novità assoluta dell’itinerario — seguita da Kobe, Nagasaki e quindi la Corea del Sud. Da lì si scenderà verso Taiwan, Hong Kong, le coste del Vietnam e poi giù fino a Singapore e alla Malesia. Il viaggio riprenderà verso l’Oceano Indiano, dove attendono Sri Lanka, Maldive e Mauritius, per poi puntare verso l’Africa australe: Sudafrica, Namibia, Capo Verde. Infine, il grande rientro verso l’Europa e l’Italia.Un percorso immenso, che non è solo vacanza, ma un modo diverso di guardare il tempo e il mondo. «È un antidoto alla monotonia», dice una coppia di pensionati residenti in Austria al loro secondo giro del mondo. «Abbiamo speso parecchio, è vero, ma dipende tutto da che tipo di esperienza si vuole vivere».Tra i passeggeri spicca anche chi ha deciso di partire in solitaria. Come una signora di Matera, emozionata e sorridente mentre consegna il biglietto all’imbarco: «È un regalo che ho voluto farmi da sola. Ho speso circa 30 mila euro. I miei amici mi dicevano: “Ma come fai a stare via quattro o cinque mesi?”. La mia risposta? Quando torni, la casa è sempre lì. E certe occasioni non tornano più».Mentre la nave si allontanava dal porto, Bari salutava i suoi viaggiatori con una luce che sembrava un buon auspicio. Per molti di loro è un sogno atteso una vita intera; per altri è un ritorno a un’avventura interrotta; per altri ancora è un modo nuovo di guardarsi dentro attraverso gli oceani.Quel che è certo è che, per i prossimi 142 giorni, la Costa Deliziosa non sarà solo una nave: sarà una casa galleggiante che porterà centinaia di persone a scoprire il mondo, un continente dopo l’altro, con la meraviglia negli occhi e il tempo finalmente dalla loro parte.

Il litigio potrebbe essere dovuto a motivi personali. Un uomo di circa 30 anni è stato ferito da una coltellata a un braccio la scorsa notte a Trani. È stato soccorso dai medici del Pronto soccorso dell’ospedale di Corato e le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia di Stato che stanno ricostruendo i dettagli del ferimento. Non si esclude che l’accoltellamento potrebbe essere avvenuto durante una accesa discussione per motivi personali. Utile sarà l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona in cui si è verificata l’aggresione.

Le operazioni della Guardia di Finanza . La Guardia di Finanza della Bat ha controllato, da inizio anno, 180 destinatari di forme di sostegno al reddito, quali il Reddito di Cittadinanza e l’Assegno di Inclusione. Sono emerse 60 situazioni di irregolarità penalmente perseguibili che sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Trani e di Foggia nonché all’INPS. Le prestazioni ottenute con l’inganno ammontano a 420 mila euro.

Sul posto polizia stradale e vigili del fuoco. Traffico deviato su una sola corsia. Rallentamenti stamane sulla superstrada Lecce-Brindisi. All’altezza di Torchiarolo, in direzione nord, un’autocisterna si è ribaltata per cause ancora da accertare, finendo nella scarpata. Sul posto polizia stradale e vigili del fuoco. Traffico deviato su una sola corsia.

La Cisl Fp accoglie con favore la comunicazione definendola “un importante segnale di responsabilità e condivisione”. La diocesi di Taranto annuncia la disponibilità a farsi carico del pagamento degli stipendi di ottobre 2025 ai dipendenti della Fondazione Cittadella della Carità. In una lettera indirizzata alle organizzazioni sindacali, l’arcivescovo Ciro Miniero scrive: “Avendo avuto contezza della situazione critica che la Fondazione Cittadella della Carità sta attraversando, al fine di consentire preliminarmente la prosecuzione dell’attività sanitaria nonché l’iter procedurale del concordato preventivo, la Diocesi dà la disponibilità al pagamento degli stipendi di ottobre 2025”. Miniero precisa inoltre che si sta lavorando per individuare la forma tecnico-giuridica più idonea “nel rispetto e nella tutela di tutte le parti” e assicura la presenza della Curia nel futuro percorso della Fondazione. La Cisl Fp accoglie con favore la comunicazione definendola “un importante segnale di responsabilità e condivisione” e ribadendo che “continueremo a vigilare su tutte le fasi concordatarie, affinché il futuro di Cittadella e dei suoi dipendenti siano salvaguardati”. Nei giorni scorsi Cisl Fp, Fials e Ugl Salute hanno tenuto un sit-in per denunciare i ritardi negli stipendi e l’incertezza sul futuro della struttura. Più critica la Fp Cgil che, in una precedente missiva, aveva sollecitato un intervento diretto della Curia per restituire stabilità, certezze occupazionali e chiarezza sul piano di rilancio della Fondazione.

La fornitura, finanziata per 11,5 milioni di euro dalla Regione Basilicata, fa parte del piano di rinnovo della flotta extraurbana. Martedì 25 novembre a Potenza sarà ufficiale la consegna di 40 nuovi autobus alle aziende del consorzio Cotrab. La fornitura, finanziata per 11,5 milioni di euro dalla Regione Basilicata, fa parte del piano di rinnovo della flotta extraurbana. I mezzi, di tre diverse dimensioni, sono dotati di pedane per disabili, Gps, videosorveglianza, climatizzazione e predisposizione per internet. L’obiettivo è sostituire i mezzi obsoleti, ridurre le emissioni e aumentare comfort e sicurezza per i passeggeri. L’assessore alle Infrastrutture Pasquale Pepe ha sottolineato la rapidità del percorso, dalla delibera al parcheggio dei bus pronti al servizio, segnalando un significativo passo verso una mobilità pubblica moderna e accessibile.

Le parole del presidente della Basilicata nel 45° anniversario del terremoto del 23 novembre 1980. Nel 45° anniversario del terremoto del 23 novembre 1980, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha ricordato «una sera che per i lucani non è mai davvero finita». Una ferita che torna alla memoria ogni anno, ha detto, «come una foto ingiallita che continua a definirci», ma anche una forza che ha insegnato alla Basilicata cosa significhi rialzarsi. Bardi in merito al terremoto ha sottolineato come il sisma abbia mostrato «la nostra fragilità», lasciando dietro di sé silenzi, macerie e un vuoto che nessuna ricostruzione potrà colmare. Ma proprio da quel buio è nato «il miracolo italiano»: la solidarietà di migliaia di militari, volontari e cittadini accorsi da tutto il Paese, «il vero argine» contro la disperazione. L’anniversario, però, non è solo memoria: è un impegno. Bardi ha detto: «La prevenzione non è un costo, è la nostra assicurazione sulla vita», ha ricordato il governatore, citando anche l’Università della Basilicata – nata dopo il sisma – che oggi forma esperti in ingegneria sismica. «Il nostro dovere è trasformare le lezioni del passato in azioni concrete: la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto», ha concluso.

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