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Omicidio Donato Monopoli, giustizia non è fatta: udienza rinviata al 23 marzo

IL PROCESSO

“Ancora una volta il processo è stato rinviato – ha sottolineato Giuseppe, il papà di Donato – sette anni di dolore, di attese, di processi che si allungano. Oggi dopo l’ennesimo rinvio, ci sentiamo lasciati soli”

Giustizia ancora sospesa per l’omicidio di Donato Monopoli, il ragazzo di 26 anni morto dopo un pestaggio in discoteca. L’udienza del processo d’appello bis a Bari è stata rinviata al 23 marzo del 2026. Donato Monopoli, di Cerignola, nell’ottobre del 2018 fu picchiato da due ragazzi fuori da una discoteca di Foggia e finì in coma. Morì a maggio del 2019, dopo sette mesi di agonia. 

“Ancora una volta il processo è stato rinviato – ha sottolineato Giuseppe, il papà di Donato – sette anni di dolore, di attese, di processi che si allungano. Sette anni in cui abbiamo avuto pazienza, dignità e rispetto per le istituzioni. Ma oggi, dopo l’ennesimo rinvio, ci sentiamo lasciati soli”. 

Gli imputati, i foggiani Francesco Stallone e Michele Verderosa, coetanei della vittima, avevano scelto il rito abbreviato. La Corte d’Assise di Foggia nel giugno del 2022 aveva condannato a 15 anni e 6 mesi Stallone e ad 11 anni e 4 mesi Verderosa. In secondo grado erano stati condannati rispettivamente a 10 e 7 anni di reclusione. Nel 2024 la Corte di Assise di appello di Bari derubricò in omicidio preterintenzionale la precedente condanna a omicidio volontario, con conseguente riduzione della pena. Lo scorso 14 febbraio la quinta sezione penale della Corte di Cassazione aveva stabilito che il processo è da rifare, annullando con rinvio la sentenza del processo di appello. 

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