
Tifoso litiga con calciatore, il volo Pisa-Bari parte in ritardo
cronaca È stato necessario l’intervento di agenti della Polaria per ristabilire l’ordine e consentire il decollo. Momenti di tensione sul volo Ryanair da Pisa a
È stato necessario l’intervento di agenti della Polaria per ristabilire l’ordine e consentire il decollo.. Momenti di tensione sul volo Ryanair da Pisa a Bari fra un calciatore ed un tifoso. È stato necessario l’intervento di agenti della Polaria per ristabilire l’ordine e consentire il decollo. Sullo sfondo la sconfitta per 5-0 del Bari al Castellani e alcuni battibecchi che sarebbero avvenuti tra i alcuni calciatori e i tifosi al termine della partita. L’aereo è partito con 15 minuti di ritardo. All’arrivo a Bari c’era una volante della polizia sulla pista
Danni ingenti e bottino ancora ignoto, indagano i carabinieri. Intanto i residenti restano senza contanti . Ennesimo assalto ad un bancomat in Basilicata. Questa volta è successo a Pomarico, nel materano. Ignoti hanno preso di mira la notte tra venerdì e sabato lo sportello automatico della Bper, l’unico del paese, e lo hanno fatto saltare con una tecnica consolidata. Ignoto al momento il bottino. Sulla vicenda indagano i Carabinieri. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco, Francesco Mancini, che ha chiesto maggiore sicurezza , facendosi interprete di un comune sentire di altri sindaci e delle comunità locali. Un appello rivolto al Governo, agli Enti, alle Istituzioni locali pur ringraziando per gli sforzi fatti finora.
Si tratta di uno dei focolai più estesi mai ritrovati con il campionamento disposto dall’osservatorio fitosanitario regionale. Sono 153 gli ulivi infettati dalla xylella nella zona di Cagnano Varano. Alle prime 47 piante individuate, se ne aggiungono altre 106 rilevate con i campionamenti disposti dall’osservatorio fitosanitario regionale. La notizia è stata diffusa da Coldiretti. L’estirpazione degli ulivi infetti e di tutte le piante specificate nei 50 metri avverrà o attraverso le squadre di Arif o su base volontaria da parte dei proprietari, mentre andranno segnalati alla sezione autorizzazioni ambientali gli ulivi con caratteristiche di monumentalità che si trovano nell’area di 50 metri attorno alle piante infette e risultati indenni alle analisi di laboratorio per un eventuale riconoscimento da parte della commissione tecnica alberi monumentali.
E’ il quarto furto nel giro di pochi giorni nella provincia di Taranto. Hanno fatto esplodere, la scorsa notte, due ordigni contro lo sportello automatico nella filiale della Banca Popolare dell’Emilia Romagna a Ginosa. Magro il bottino. Gli artificieri sono giunti sul posto e si sono resi conto che la banda aveva lasciato un altro ordigno inesploso nei pressi della zona del bancomat che e’ stato immediatamente disinnescato. E’ il quarto assalto ai bancomat nel giro di pochi giorni nella provincia di Taranto. Tre giorni fa a Mottola alla Banca Popolare Pugliese in via Europa. Il 25 novembre, a Monteiasi, mentre dieci giorni prima, a Montemesola ai danni della filiale del Monte dei Paschi di Siena. Le indagini sono in corso.
Gli agenti della polizia locale sono intervenuti dopo la segnalazione di alcuni residenti e hanno fermato l’indagato proprio mentre si stava allontanando. Ha provocato un incidente e poi è scappato senza prestare soccorso a due persone ferite: è l’accusa con cui è stato fermato un uomo a Torremaggiore giovedì 27 novembre. Gli agenti della polizia locale sono intervenuti dopo la segnalazione di alcuni residenti e hanno fermato l’indagato proprio mentre si stava allontanando. Con sé l’uomo aveva un coltello a lama lunga, un bastone di ferro e delle munizioni per un pistola a salve. La vettura è stata posta sotto sequestro.
Rappresentava la memoria storica vivente della comunità. È venuta a mancare Araksi Lilosian, figura di straordinaria rilevanza per la comunità armena del capoluogo pugliese. Nata a Bari 93 anni fa nello storico villaggio di “Nor Arax“, la signora Araksi era la persona più anziana della Comunità Armena della Puglia e ne rappresentava la memoria storica vivente. Figlia di Takvor Lilosian di Bardizag, (Bahçecik) e Siranush Timurian di Isparta, entrambi proventi dall’Impero Ottomano. Rimasta vedova da alcuni anni, viveva con i figli Siranush Quaranta e Tito Quaranta, persone tra le più attive nella vita della comunità armena locale. La signora Araksi fu anche protagonista di un importante capitolo della storia dell’artigianato armeno in Italia: negli anni Cinquanta lavorò come realizzatrice di tappeti ai telai del villaggio barese e poi come insegnante presso la scuola dei tappeti di San Giovanni in Fiore, in Calabria, diretta da suo zio Sargis Mushegian, per conto dell’Opera Sila. Questa scuola rappresentò uno dei laboratori dove, dopo la Seconda Guerra Mondiale, si trasferì l’antica arte della tessitura dei tappeti armeni che aveva reso celebre Nor Arax in tutto il mondo, nonché come opera umanitaria per risollevare dalla miseria le popolazioni dell’entroterra montano calabrese. Gli Armeni che avevano ricevuto accoglienza dopo il 1922 si prodigarono per beneficare le Comunità Italiane, insegnando loro la loro antica eredità culturale. Sin dagli anni Cinquanta, la sua figura è apparsa in importanti produzioni audiovisive. La sua longevità e la sua testimonianza rappresentavano un ponte vivente con la storia del villaggio Nor Arax, fondato ufficialmente nel 1926 dal poeta Hrand Nazariantz per accogliere oltre cento profughi armeni scampati al genocidio.
La Corte di Cassazione deciderà nelle prossime ore in merito al ricorso presentato dalla difesa di don Nicola D’Onghia, parroco di Turi attualmente sottoposto all’obbligo di dimora nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della soccorritrice 32enne Fabiana Chiarappa. Il sacerdote risponde di omicidio stradale ed omissione di soccorso, per aver investito la ragazza – dopo che la giovane era caduta dalla moto in seguito ad un impatto contro un muretto a secco – con la sua Fiat Bravo la sera del 2 aprile scorso sulla provinciale 172 che collega Turi a Putignano. L’avvocato Federico Straziota ha impugnato per motivi procedurali l’ordinanza con la quale il 29 aprile il sacerdote finì ai domiciliari e il provvedimento con cui venne poi sottoposto all’obbligo di dimora, ritenendo ormai insussistenti le esigenze cautelari. Don Nicola si è sempre difeso dicendo di non essersi fermato perché convito di aver urtato una pietra.
Sequestrati sette chili e mezzo di hashish. Viaggiavano con cinque chili e mezzo di droga sotto il sedile dell’auto presa a noleggio. Arrestati dai carabinieri a Taranto, dopo un breve inseguimento un 19enne e un 22enne. Nel corso del controllo sono stati recuperati 54 panetti di hashish. Un altro chilo e mezzo della stessa sostanza sono stati trovati e sequestrati in un mobile della camera da letto di uno dei due giovani, durante una successiva perquisizione domiciliare. I due risponderanno di detenzione e spaccio di droga.
L’amministrazione annuncia l’istallazione di un sistema di videosorveglianza. Grave atto vandalico al cimitero comunale di Monteparano. E’ stato il custode ad accorgersi del furto di numerosi portafiori in bronzo e ottone dai loculi, causando dolore per i familiari dei defunti oltre che danni materiali. Il sindaco Carabotto ha sporto denuncia contro ignoti alla stazione dei Carabinieri e invita i cittadini ad agevolare le indagini in corso se hanno notato movimenti sospetti. L’amministrazione prevede di installare a breve un sistema di videosorveglianza per scongiurare ulteriori atti vandalici.
La ragazza fu uccisa a settembre 2024 nel locale Bahia di Molfetta. La Dda di Bari ha chiesto 20 anni di reclusione nell’ambito del processo con rito abbreviato nei confronti del 22enne barese Michele Lavopa, in carcere per aver sparato e ucciso la 19enne barese Antonella Lopez la sera del 22 settembre 2024 nella discoteca Bahia di Molfetta. Il giovane confessò l’omicidio, specificando però di aver colpito la ragazza per errore. Il vero bersaglio sarebbe stato invece Eugenio Palermiti Junior, nipote dell’omonimo boss di Japigia, anche lui a processo per con l’accusa di essere entrato armato nel locale. La requisitoria è ancora in corso.
Riflettori puntati lungo la costa jonica, tra Policoro, Tursi, Scanzano Jonico e Rotondella, nel Materano. I titolari di 30 aziende agricole situate lungo la costa jonica, tra Policoro, Tursi, Scanzano Jonico e Rotondella, nel Materano, sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza per omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali, operate sulle retribuzioni dei braccianti impiegati nei campi. L’operazione ha consentito di accertare le molteplici illecite omissioni dei versamenti, facendo luce su una fenomenologia d’illecito strettamente connessa al comparto agricolo. L’omesso versamento dei contributi previdenziali che sono connessi alle giornate agricole lavorative riscontrate, ammonta, complessivamente, ad oltre 2,16 milioni di euro. L’attività delle Fiamme Gialle ha consentito di reprimere l’indebita appropriazione, da parte degli imprenditori agricoli (datori di lavoro), anche delle somme prelevate dalla retribuzione dei lavoratori dipendenti. Infatti, non versando quanto dovuto all’Erario, si sono così indebitamente appropriati anche dell’importo che hanno trattenuto sui compensi corrisposti ai lavoratori, che nei casi scoperti dai finanzieri, ammonta a circa 200 mila euro.
Grazie alle piogge degli ultimi giorni, in ventiquattr’ore sono stati accumulati 5 milioni di metri cubi, passando così da 39 a 44 milioni. Torna a salire il livello della diga di Occhito, al confine tra Puglia e Molise, che assicura l’acqua potabile alla provincia di Foggia. Grazie alle piogge degli ultimi giorni, in ventiquattr’ore sono stati accumulati 5 milioni di metri cubi, passando così da 39 a 44 milioni. Nei prossimi giorni, sono previste altre precipitazioni, che dovrebbero garantire un’ulteriore scorta idrica. La diga di Occhito, in territorio di Carlantino, può accumulare fino a 220 milioni di metri cubi d’acqua.
Erano state messe a dimora il 21 novembre nel Bosco dell’Incoronata ma ignoti le hanno sradicate e portate via . Hanno avuto vita breve le sette giovani querce Roverelle piantate il 21 novembre nel bosco Incoronata di Foggia. Erano state messe a dimora per celebrare la Giornata dell’Albero. Ma il 26 novembre la triste scoperta: le piante sono state sradicate e rubate. La denuncia è stata fatta da Francesco Stippoli (M5S), consigliere comunale di Foggia e Delegato alla Valorizzazione del Parco. “È un atto vile”, dice, “che va oltre il vandalismo, gli alberi, frutto di un’iniziativa congiunta con Arif e Fare Ambiente, erano simboli di legalità e speranza”.
A scoprirlo la Polizia ambientale della capitaneria di porto di Manfredonia. Un’azienda che si occupa del recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici alla periferia di Foggia sversava i rifiuti sul proprio piazzale. A scoprirlo la Polizia ambientale della capitaneria di porto di Manfredonia che ha posto sotto sequestro l’area. Secondo i militari le attività erano in palese contrasto con le normative di settore in materia ambientale in quanto il piazzale aziendale era privo di impermeabilizzazione e i rifiuti, senza alcuna copertura ed esposti alle intemperie, producevano percolato che si versava sul piazzale. Non erano presenti i formulari di carico e scarico degli stessi rifiuti. I responsabili dell’azienda sono stati denunciati per gestione illecita di rifiuti. L’area è stata sottoposta a sequestro.
Le aveva offerto ospitalità nella sua abitazione, dicendole che la sua famiglia sarebbe stata contenta di ospitarla. Ma era una trappola. Nella giornata contro la violenza sulle donne, una storia di abusi arriva da Galatina, dove un ex militare di 48 anni è stato arrestato con l’accusa di aver violentato una giovane cittadina straniera. Le aveva offerto ospitalità nella sua abitazione, dicendole che la sua famiglia sarebbe stata contenta di ospitarla. Ma era una trappola. Lei ha accettato, ma quando è entrata in casa si è accorta che non c’era nessuno. L’uomo l’ha sequestrata, le ha sottratto il telefonino ed ha abusato di lei. La donna lo ha denunciato alla polizia ed è scattato subito il protocollo previsto nei casi di violenza. Dalle indagini è emerso che il 48enne era già ai domiciliari dove stava scontando una pena per altri episodi di violenza sessuale. Questa volta è stato condotto direttamente in carcere.
Aveva appena finito di scaricare le olive in un oleificio in provincia di Imperia e stava per rientrare in Puglia quando è accaduto l’incidente. È morto schiacciato dal rimorchio che stava tentando di agganciare al camion Francesco Ventrella, 56 anni, autotrasportatore di Turi. Aveva appena finito di scaricare le olive in un oleificio in provincia di Imperia e stava per rientrare in Puglia quando è accaduto l’incidente. La procura di Imperia ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo ma non risultano responsabilità da parte di terzi. Sembra che l’incidente sia stato provocato da un errore o un malfunzionamento del sistema di aggancio. Francesco Ventrella non ha fatto in tempo a scappare, il rimorchio si è mosso e l’uomo è rimasto schiacciato, senza alcuna via di scampo.
Chiesto anche 2 anni e 8 mesi per l’imprenditore Giuseppe Rucci, anche lui accusato di corruzione . La procura di Bari ha chiesto una condanna a 4 anni e 4 mesi di reclusione per la ex funzionaria Asl Concetta Sciannimanico, accusata di associazione per delinquere e corruzione corruzione nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti alla Asl Bari. Il pm Savina Toscani ha chiesto anche 2 anni e 8 mesi di reclusione per l’imprenditore Giuseppe Rucci, anche lui accusato di corruzione. Nel novembre 2024 furono emesse 10 misure di custodia cautelare. L’udienza davanti al gup Isabella Valenzi proseguirà il prossimo 9 dicembre.
I banditi hanno agito con tecnica della ‘marmotta’, insufflando l’esplosivo nella fessura che eroga le banconote, la stessa utilizzata dieci giorni fa nel colpo consumato a Montemesola. Nuovo assalto al bancomat con esplosivo la notte scorsa a Monteiasi, nel tarantino. Nel mirino la filiale del Monte dei Paschi di Siena: la deflagrazione, avvenuta intorno alle tre, ha danneggiato gravemente il dispositivo e l’edificio. Ancora da quantificare il bottino. I carabinieri stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza per individuare i responsabili. I banditi hanno agito con tecnica della ‘marmotta’, insufflando l’esplosivo nella fessura che eroga le banconote, la stessa utilizzata dieci giorni fa nel colpo consumato a Montemesola. Gli investigatori non escludono un collegamento tra i due episodi: l’ipotesi è che ad agire sia stata la stessa banda.
L’appuntamento si terrà alle 16.30 in Largo Arcivescovado 8. I carabinieri di Taranto insieme alla Procura hanno organizzato per il 27 novembre un incontro rivolto soprattutto gli anziani e ai soggetti fragili, prede di truffatori senza scrupoli. L’appuntamento si terrà alle 16.30 in Largo Arcivescovado 8. Durante l’incontro i militari dell’Arma spiegheranno come riconoscere i truffatori, come allontanarli e denunciarli. “Fermiamo insieme le truffe” è aperto all’intera cittadinanza.
Ad accoglierlo il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone. A Lecce il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto questa mattina al Teatro Apollo la cerimonia di apertura della 38ª Assemblea Generale dell’UPI, l’Unione delle Province Italiane. L’arrivo del Capo dello Stato è stato accolto da un lungo applauso e da numerose bandierine tricolore sventolate dai presenti. Ad accogliere Mattarella il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone. Si tratta della seconda visita del Presidente a Lecce in meno di un anno: lo scorso gennaio, infatti, Mattarella aveva partecipato alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università del Salento, celebrando il 70º anniversario della fondazione dell’ateneo. Nel suo intervento, Mattarella ha dedicato ampio spazio al ruolo delle province nel sistema istituzionale italiano. “Le province non possono essere destinate a un eterno limbo, sono parte della Repubblica”, ha affermato. Il Presidente ha ricordato che le province rappresentano un elemento fondamentale di coordinamento tra i comuni, gestendo servizi locali, infrastrutture e interventi sul territorio, e che il loro ruolo non può essere ridotto o trascurato. Mattarella ha sottolineato come le province siano indispensabili per garantire l’equità territoriale, soprattutto nelle aree più piccole o periferiche, dove spesso il coordinamento dei servizi e delle infrastrutture richiede competenze e risorse che singoli comuni non possono sostenere da soli. “Ci sono interrogativi che è necessario superare con organici interventi legislativi”, ha aggiunto, evidenziando la necessità di aggiornare e rafforzare le strutture provinciali per rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini. Durante l’assemblea, è emerso come le province svolgano oggi funzioni essenziali, dalla manutenzione delle strade e delle scuole, alla pianificazione territoriale e alla gestione del personale dei comuni più piccoli. Mattarella ha insistito sull’idea che, pur dovendo evolvere e modernizzarsi, le province devono rimanere parte integrante della Repubblica, contribuendo alla coesione sociale e allo sviluppo equilibrato del Paese. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e dei territori, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi sulle sfide future, dai finanziamenti alla digitalizzazione dei servizi, passando per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico delle province. L’UPI si conferma così come un punto di riferimento per la tutela degli enti locali intermedi, fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini italiani. Mattarella ha concluso il suo intervento con un invito chiaro: sostenere le province significa rafforzare la Repubblica stessa, garantendo che ogni territorio, grande o piccolo, possa avere voce e strumenti adeguati per crescere e svilupparsi in modo armonico e sostenibile.

cronaca È stato necessario l’intervento di agenti della Polaria per ristabilire l’ordine e consentire il decollo. Momenti di tensione sul volo Ryanair da Pisa a

cronaca Danni ingenti e bottino ancora ignoto, indagano i carabinieri. Intanto i residenti restano senza contanti Ennesimo assalto ad un bancomat in Basilicata. Questa volta

emergenza xylella Si tratta di uno dei focolai più estesi mai ritrovati con il campionamento disposto dall’osservatorio fitosanitario regionale Sono 153 gli ulivi infettati dalla

Cronaca E’ il quarto furto nel giro di pochi giorni nella provincia di Taranto Hanno fatto esplodere, la scorsa notte, due ordigni contro lo sportello

cronaca Gli agenti della polizia locale sono intervenuti dopo la segnalazione di alcuni residenti e hanno fermato l’indagato proprio mentre si stava allontanando Ha provocato

CRONACA Rappresentava la memoria storica vivente della comunità È venuta a mancare Araksi Lilosian, figura di straordinaria rilevanza per la comunità armena del capoluogo pugliese. Nata a

GIUSTIZIA La Corte di Cassazione deciderà nelle prossime ore in merito al ricorso presentato dalla difesa di don Nicola D’Onghia, parroco di Turi attualmente sottoposto

SPACCIO Sequestrati sette chili e mezzo di hashish Viaggiavano con cinque chili e mezzo di droga sotto il sedile dell’auto presa a noleggio. Arrestati dai

Cronaca L’amministrazione annuncia l’istallazione di un sistema di videosorveglianza Grave atto vandalico al cimitero comunale di Monteparano. E’ stato il custode ad accorgersi del furto

Cronaca La ragazza fu uccisa a settembre 2024 nel locale Bahia di Molfetta La Dda di Bari ha chiesto 20 anni di reclusione nell’ambito del

CRONACA Riflettori puntati lungo la costa jonica, tra Policoro, Tursi, Scanzano Jonico e Rotondella, nel Materano I titolari di 30 aziende agricole situate lungo la

Grazie alle piogge degli ultimi giorni, in ventiquattr’ore sono stati accumulati 5 milioni di metri cubi, passando così da 39 a 44 milioni Torna a

furto Erano state messe a dimora il 21 novembre nel Bosco dell’Incoronata ma ignoti le hanno sradicate e portate via Hanno avuto vita breve le

CRONACA A scoprirlo la Polizia ambientale della capitaneria di porto di Manfredonia Un’azienda che si occupa del recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami

CRONACA Le aveva offerto ospitalità nella sua abitazione, dicendole che la sua famiglia sarebbe stata contenta di ospitarla. Ma era una trappola Nella giornata contro

Cronaca Aveva appena finito di scaricare le olive in un oleificio in provincia di Imperia e stava per rientrare in Puglia quando è accaduto l’incidente

Cronaca Chiesto anche 2 anni e 8 mesi per l’imprenditore Giuseppe Rucci, anche lui accusato di corruzione La procura di Bari ha chiesto una condanna

RAPINE I banditi hanno agito con tecnica della ‘marmotta’, insufflando l’esplosivo nella fessura che eroga le banconote, la stessa utilizzata dieci giorni fa nel colpo

SICUREZZA L’appuntamento si terrà alle 16.30 in Largo Arcivescovado 8 I carabinieri di Taranto insieme alla Procura hanno organizzato per il 27 novembre un incontro

LA CERIMONIA Ad accoglierlo il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone A Lecce il Presidente della