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Le altre notizie

I due sono agli arresti domiciliari. Sono agli arresti domiciliari un 22enne e un 50enne napoletani per una truffa ai danni di un’anziana residente a Bari. L’operazione è del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, coadiuvato da personale dell’Arma di Napoli. Le indagini sono iniziate dopo la denuncia sporta dalla vittima: la donna è stata contattata da un giovane che si presentava come suo nipote. Il padre si trovava presso un ufficio postale per effettuare un’operazione per cui era necessario versare a “garanzia” dei monili in oro. Di lì a poco è giunto presso l’abitazione della vittima un sedicente collaboratore, che si è fatto consegnare i gioielli, dal valore complessivo di circa 100.000 euro, per poi dileguarsi.

Detto Zitòn, vive a Sarnelli, frazione di Avigliano. Compie oggi, 25 marzo, 112 anni Vitantonio Lovallo, l’uomo più anziano d’Italia. Detto Zitòn, vive a Sarnelli, frazione di Avigliano, in provincia di Potenza. Oggi ricorre l’anniversario della sua nascita. All’anagrafe è stato registrato il 28 marzo del 1914, perché in quel tempo le nascite e le morti venivano annotate sul registro del Comune ad Avigliano, distante dalla frazione di Sarnelli, una ventina di chilometri. Si andava a piedi, al più sul mulo, oltrepassando la montagna del Monte Carmine alta 1.200 metri sul livello del mare. Fino ai 109 anni si sbarbava da solo, racconta la nipote Sara. A fargli lo sgambetto, a 108, è stata la demenza senile: prima qualche buco di memoria, poi un accesso d’ira, frasi sconquassate. Da un anno i momenti lucidi sono pochi. È credente non praticante. Mangia poco, verdura e frutta della sua terra. Non fa più la vendemmia e non beve più vino, perché non è di sua produzione.

Segnalati all’autorità giudiziaria sia il farmacista che sua moglie. Farmacia abusiva scoperta dai Nas di Foggia. Individuato un farmacista che svolgeva l’attività in maniera non autorizzata. Sequestrati 3mila 200 prodotti tra medicinali e bombole di ossigeno. Segnalati all’autorità giudiziaria sia il farmacista che sua moglie.

A Brindisi portata a termine un’operazione “di altissimo valore umano e civile”. Nella notte, all’ospedale Perrino di Brindisi è stato effettuato un prelievo multiorgano da una donna che in vita aveva espresso la volontà di voler donare. Ad operare è stato un team di chirurghi provenienti dal Policlinico di Bari e dal Cardarelli di Napoli, affiancando i medici del presidio brindisino. L’équipe è stata coordinata dalla dott.ssa Ada Patrizio. Il prelievo si è concluso intorno alle 7 di mattina. Il direttore generale dell’Asl di Brindisi Maurizio De Nuccio si è detto “grato per il gesto di straordinaria generosità della donatrice e della sua famiglia”. Il direttore ha concluso rimarcando “professionalità, competenza e sensibilità di medici, infermieri ed operatori”.

Nei giorni scorsi l’Azienda sanitaria provinciale di Matera e la Regione Basilicata hanno specificato che non c’è alcuna chiusura. Sono ben 11 mila le firme raccolte dal movimento per la riapertura della chirurgia senologica dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Il dato è stato annunciato dalle organizzatrici che chiedono il ritiro della delibera della Regione con cui viene individuata la rete oncologica e si ritiene che le ‘breast unit’ in Basilicata sono l’ospedale San Carlo di Potenza e il Centro oncologico di Rionero in Vulture. Il mancato riconoscimento dell’ospedale della città dei Sassi come ‘breast unit’ comporta la possibilità di presa in carico, percorso di cura e terapia ma non possono essere effettuati gli interventi chirurgici per carcinoma alla mammella. Nei giorni scorsi l’Azienda sanitaria provinciale di Matera e la Regione Basilicata hanno specificato che non c’è alcuna chiusura.

La titolare si è accorta del tentativo del raggiro e ha denunciato. Truffe e tentativi di raggiri sono purtroppo all’ordine del giorno. A pagarne le conseguenze non sono soltanto i cittadini più fragili. Spesso anche le attività vengono prese di mira dai malfattori. Come è capitato lo scorso weekend alla titolare di un Bed and Breakfast di Trani. La donna ha ricevuto una telefonata da una persona che diceva essere il comandante della stazione dei carabinieri di Sesto San Giovanni. Voleva prenotare due camere per dei militari. Accettata la prenotazione, parte il raggiro. Arriva prima una mail con la contabile del bonifico pari al doppio rispetto alla somma pattuita. La titolare avverte dell’errore e riceve subito un’altra telefonata. Dall’altro lato della cornetta risponde una presunta segretaria del maresciallo, con chiaro accento dei Paesi dell’Est che spiega come risolvere la questione. La titolare del B&B avrebbe dovuto effettuare lo storno o tramite bonifico istantaneo o tramite una ricarica Postepay. Ed è in questo momento che la tranese si insospettisce: non effettua nessun pagamento, ma chiama la reale stazione dei carabinieri di Sesto San Giovanni da cui le confermano il tentativo di truffa. La donna ha sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri di Trani.

L’operaio di Campobasso precipitò da un ponteggio. L’operaio 62enne di Ripalimosani (Campobasso), Domenico Minadeo, è morto all’ospedale San Giovanni Rotondo a sette mesi dal suo incidente sul luogo in cui lavorava. L’uomo precipitò da un ponteggio ed arrivò in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Successivamente, fu trasferito in Puglia per un delicato intervento alla testa. Sui fatti ha indagato il reparto investigativo di Campobasso, che aveva prontamente provveduto al sequestro dell’area interessata. Minadeo lascia la moglie e due figli.

Svetta a 1,751 euro al litro guidando la classifica dei rincari regionali. In Basilicata si registra il record negativo per la benzina, che svetta a 1,751 euro al litro guidando la classifica dei rincari regionali. Il Ministero conferma un trend di prezzi in salita in tutta Italia, con il gasolio che sfonda la soglia psicologica dei 2 euro in diverse zone del Sud. Mentre le Marche restano l’isola felice per il risparmio, il divario tra rete stradale e autostradale si fa sempre più netto. L’unione consumatori lancia l’allarme: il caro-carburante non risparmia più nessuno, trasformando il pieno in un vero salasso.

I soggetti percepivano gli aiuti “illegalmente”. Più di 100mila euro prelevati con falsi requisiti. Accade nell’ambito dei controlli della Guardia di Finanza di Taranto sulla regolare percezione del reddito di cittadinanza, dove le autorità hanno rilevato “somme illegalmente percepite da parte di 13 soggetti”. Le attività si svolgono sulla base degli “indici di rischio” elaborati dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie delle Fiamme Gialle di Roma e dall’Inps.

La struttura operava senza autorizzazione, la presenza degli ospiti non era stata segnalata. Telecamere nascoste in un b&b di Taranto. L’attività è stata chiusa su disposizione del Questore. La misura di cessazione di attività è scattata dopo una precedente denuncia in stato di libertà del proprietario del B&B, già accusato dei reati di interferenza illecita nella vita privata ed omessa comunicazione delle generalità degli ospiti. A febbraio scorso un ospite si è accorto della presenza di 3 telecamere nascoste nelle lampade di emergenza, in camera da letto, all’ingresso e in zona piscina. L’ospite ha chiamato la Polizia che ha avviato gli accertamenti, scoprendo che la struttura operava senza autorizzazione, e che la presenza degli ospiti non fosse segnalata. Due violazioni che gli sono costate anche 3mila euro di multa.

I consigli dei carabinieri. “Ciao zia, mi aiuti? Mia figlia partecipa a un concorso di danza, basta un voto per farle vincere una borsa di studio. Clicca qui e inserisci il codice che ti arriva”. Inizia così la truffa di cui è stata vittima una signora di 70 anni del Salento. Il messaggio non era arrivato da un numero sconosciuto, ma da sua nipote. La vittima ha cliccato sul link arrivato su WhatsApp e ha inserito un codice ricevuto via SMS. In quel preciso istante, senza accorgersene, ha consegnato di fatto le chiavi della sua identità digitale ai truffatori. I malviventi hanno utilizzato la tecnica chiamata “Ghost Pairing“: hanno collegato l’account della donna a un loro computer e hanno hanno iniziato a scrivere a tutti i contatti della signora, spacciandosi per lei e chiedendo denaro o inviando lo stesso link trappola. Il caso è stato denunciato ai carabinieri che raccomandano alcune precauzioni: diffidare della familiarità apparente, non inserire codici per concorsi premi, attivare la “verifica in due passaggi” e segnalare tempestivamente i tentativi di truffa.

In un ristorante scoperti due lavoratori in nero. I carabinieri della compagnia di Martina Franca, con il coordinamento del comando provinciale di Taranto, hanno scoperto irregolarità in materia di lavoro. Due imprenditori, un 46enne di Taranto e un 52enne di Fragagnano, sono stati deferiti in stato di libertà. Il primo è stato segnalato per la mancata redazione del Documento di valutazione dei rischi, violazione che ha comportato l’immediata sospensione dell’attività. Il secondo, titolare di un ristorante, avrebbe impiegato lavoratori in nero; anche in questo caso l’attività è stata sospesa. Le violazioni accertate hanno portato alla contestazione di ammende per oltre 4.000 euro e sanzioni amministrative per un importo pari a 13.000 euro.

Una parte era custodita anche in forma ghiacciata. I carabinieri del comando provinciale di Bari hanno arrestato un 35enne e una donna 57enne ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti si sono insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo che accedeva in casa, nel quartiere Libertà, portando al seguito una bacinella di plastica, con fare sospetto. All’interno, gli agenti hanno scoperto un tavolo da cucina, completamente ricoperto di sostanza stupefacente. Sono stati trovati e sequestrati 60 chilogrammi di hashish, una parte custodita anche in forma ghiacciata, pronto per essere trattato con il metodo “ice – o – lator”.

Oltre a seguire la terapia a casa, saranno coinvolte anche i pazienti delle Rsa, hospice o case di comunità. La Asl di Taranto potenzia il servizio di dialisi domiciliare assistita riducendo notevolmente i disagi a circa 30 pazienti con insufficienza renale cronica. Sono state individuate cinque attività. I primi due lotti del progetto, che ha durante triennale, riguardano l’emodialisi domiciliare assistita, il terzo l’emodialisi alberghiera, il quarto la teledialisi che consente ai medici di seguire con modalità telematica la terapia ed infine l’assistenza alla dialisi peritoneale. La Asl di Taranto è uno dei primi centri in Puglia ed in Italia ad offrire questo servizio di prossimità. Oltre a seguire la terapia a casa, saranno coinvolte anche i pazienti delle Rsa, hospice o case di comunità. La spesa della Asl è di quasi 6 milioni di euro per i prossimi 3 anni

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato rapidamente il rogo e hanno messo in sicurezza l’area. Paura a Brindisi per l’incendio divampato in un appartamento in via Carnia. Le fiamme sarebbero partite dal vano cucina mentre in casa si trovava una persona che è riuscita a mettersi in salvo senza riportare ferite. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato rapidamente il rogo e hanno messo in sicurezza l’area.

Purtroppo, denuncia il sindacato Usb dei tassisti, sono episodi che si stanno ripetendo in modo preoccupante ai danni degli operatori. Nuovo furto ai danni di un tassista a Bari, purtroppo un caso non isolato. È già accaduto in passato, l’ultimo episodio poche settimane fa ai danni di un operatore su via estramurale Capruzzi a cui, con un’azione fulminea, era stato derubato il cellulare di servizio mentre scaricava i bagagli di un cliente da un giovane non identificato. Stamattina, intorno alle 10,30 alla fermata taxi della stazione ferroviaria, sempre a Bari, la scena si è ripetuta. Il tassista si era allontanato pochi secondi per gettare dei rifiuti in un cassonetto. Al rientro in auto, il cellulare di servizio era sparito. Purtroppo, denuncia il sindacato Usb dei tassisti, sono episodi che si stanno ripetendo in modo preoccupante ai danni degli operatori.

Notevoli i disagi per anziani, lavoratori, vedove e studenti che non hanno l’auto. Sono pronti alla mobilitazione i residenti del quartiere Lido Azzurro di Taranto dopo la sospensione, da lunedì scorso, delle corse serali della linea 15 nelle ore serali, in seguito all’ultimo episodio di aggressione nei confronti del personale di Kyma Mobilità. “Non è emersa alcuna novità dopo l’incontro di ieri tra azienda e prefetto”, dichiarano. Sono notevoli i disagi per anziani, lavoratori, vedove e studenti che non hanno l’auto. “L’aggressione non ci appartiene e non rappresenta la gente di Lido Azzurro”, scrive il coordinamento cittadino che ha chiesto un incontro al sindaco. Si attende ancora la convocazione.

Insieme ai sindacati Fim, Fiom e Uilm chiedono chiarezza sull’alleanza che la società intende realizzare con il Fondo sovrano arabo. I lavoratori degli stabilimenti di Leonardo Aerostrutture di Grottaglie, questa mattina, si sono fermati spontaneamente e hanno proclamato due ore di sciopero ed un presidio. Chiedono insieme ai sindacati Fim, Fiom e Uilm, chiarezza sull’alleanza che la società intende realizzare con il Fondo sovrano arabo per rafforzare la divisione che annovera 4 stabilimenti, tra cui Grottaglie. Domani, 20 marzo, alle 10 davanti alla portineria centrale i sindacati incontreranno le maestranze per fare il punto sulla futura intesa. Non condivideranno progetti che non prevedano garanzie di permanenza nel perimetro Leonardo.

Si tratta di un 28enne e un 32enne, entrambi arrestati. La polizia di Stato di Foggia ha arrestato un 28enne e un 32enne ritenuti responsabili di una rapina aggravata ai danni di un anziano. I due si sarebbero offerti di spingere la carrozzina su cui l’uomo era seduto, quando a un certo punto gli hanno rubato il cellulare e sono fuggiti. L’anziano, grazie all’aiuto di un conoscente, ha chiamato il 112. Le volanti della Questura si sono messe così sulle tracce dei due rapinatori che sono stati bloccati e tratti in arresto.

Le auto, di provenienza illecita, venivano smontate per poi rivenderne i pezzi. Smontava le auto di provenienza illecita e poi rivendeva i pezzi. Quelli non commercializzati venivano accumulati in un’area di 500 metri quadrati alla periferia di Taranto. In alcuni locali adiacenti i militari del nucleo di Polizia forestale hanno trovato sportelli, paraurti, cofani, ruote oltre a motori e parti meccaniche di vario tipo. Una vera e propria discarica abusiva. L’area sequestrata era gestita dal titolare di un garage abusivo sorpreso mentre smontava due auto nel cortile di un fabbricato. L’uomo di 56 anni dovrà rispondere di gestione illecita di rifiuti, autodemolizione abusiva e del presunto reato di ricettazione.

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