Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

bcc-san-marzano

Cronaca

Il sistema creato permetteva di scavalcare le liste d’attesa favorendo conoscenti a scapito degli altri utenti che invece provavano a prenotare regolarmente le visite. Quello che è stato scoperto è un “sistema parallelo“, cosi l’hanno definito i Carabinieri dei Nas di Taranto, per l’erogazione delle prestazioni delle visite. Un sistema che permetteva di scavalcare le liste d’attesa favorendo conoscenti a scapito degli altri utenti che invece provavano a prenotare regolarmente le visite. Un metodo adottato, secondo quanto scoperto dai carabinieri, da un dirigente medico in servizio presso un’Azienda Sanitaria Locale pugliese. Ricordiamo che i Nas di Taranto operano nelle province di Taranto e di Brindisi. In pratica, il professionista, violando le regole aziendali, consentiva l’accesso a visite specialistiche e ricoveri a pazienti di conoscenza, nonostante fossero privi della prescritta prenotazione del Cup e sprovvisti di impegnativa medica. Accertati i fatti, il dirigente è stato licenziato in tronco e senza preavviso dall’Ufficio dei Procedimenti disciplinari della Asl. Le indagini hanno richiesto un lavoro capillare, fatto di incrocio di dati, lettura dei registri cartacei. Rientrano in una strategia nazionale di controllo sulle liste d’attesa. A Taranto l’attenzione si è alzata qualche settimana fa, dopo le prime indagini interne della Asl di Taranto che avevano fatto ricadere i sospetti su alcuni operatori per i quali saranno accertate le eventuali responsabilità.

Immobili sequestrati nella provincia di Taranto. C’è anche la Puglia nell’indagine che ha permesso di scoprire una maxi truffa ai danni dello Stato, messa a segno con i bonus edilizi. Tra le altre regioni sono coinvolte la Campania, l’Emilia Romagna, la Puglia, il Piemonte e la Toscana. L’operazione è della Guardia di Finanza di Napoli che, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Nola, ha notificato un decreto di sequestro urgente da oltre 10,5 milioni di euro a 7 indagati e 3 società. Gli accertamenti dei finanzieri della Compagnia di Casalnuovo di Napoli sono iniziati dopo le denunce presentate da un centinaio di condòmini di due parchi residenziali dello stesso Comune i quali si sono trovati nei loro “cassetti fiscali” crediti ceduti riguardanti lavori di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico eseguiti in maniera approssimativa e supportati da documentazione che ne attestavano falsamente il completamento. Sono stati bloccati circa 3 milioni di crediti presenti sui cassetti fiscali e di sequestrare oltre 30 immobili nelle province di Napoli e Taranto, 9 autovetture, quote sociali di 14 società per circa mezzo milione di euro, rapporti finanziari e, con l’ausilio dell’unità cinofila anti-valuta, denaro contante per 80 mila euro che due indagati napoletani custodivano nelle rispettive abitazioni.

Il borgo dei Monti Dauni è al momento irraggiungibile: mercoledì, a causa delle forti piogge, erano già state chiuse per smottamenti le strade provinciali per Biccari e per Castelfranco in Miscano. Frana la principale strada di collegamento con Roseto Valfortore, nel Foggiano, che risulta di fatto isolato.In serata, è crollata una parte della carreggiata della SP 130, poco prima che passasse un pullman delle Ferrovie del Gargano con un paio di passeggeri a bordo. Il borgo dei Monti Dauni è al momento irraggiungibile: mercoledì, a causa delle forti piogge, erano già state chiuse per smottamenti le strade provinciali per Biccari e per Castelfranco in Miscano, in Campania. Nelle prossime ore, i tecnici dell’amministrazione provinciale effettueranno un sopralluogo per decidere come ripristinare la viabilità. “Siamo di fatto isolati. Sono molto preoccupata per la situazione sanitaria della mia popolazione, anziani, gente che ha bisogno di cure e terapie, c’è una donna in stato di gravidanza che dovrebbe partorire a breve, le derrate alimentari che iniziano a scarseggiare e l’economia del paese che, proprio in questo periodo pasquale, avrebbe visto un maggior afflusso di persone”. Lo ha detto poco Lucilla Parisi, sindaca di Roseto Valfortore. “È come vivere in un incubo”.

Negli ultimi giorni si sono allagati auditorium, aule e non solo. Con conseguenti e seri problemi. Piove e non solo fuori. Goccia su goccia, secchi su secchi riempiti di acqua. Questo è l’auditorium dell’istituto comprensivo Sarnelli-De Donato a polignano a Mare, circa 700 studenti. Piove dal tetto. Sulle pareti infiltrazioni. Interdetto d’urgenza fino a data da destinarsi.  E  Non va meglio nelle classi. Tre sono state chiuse, gli studenti trasferiti nelle ultime disponibili.  Qui le immagini della scuola allagata Intervisati: Nicola De Donato, dirigente scolastico; Miriam Roca, docente di musica; Annarita Carone, collaboratrice scolastica

Lo ha scritto la figlia sul suo profilo Facebook allegando anche la foto, cerca il padre Domenico Racanati, di 53 anni, di Bisceglie. Di lui non si hanno notizie dalla mattina del 2 aprile, da quando cioè “era in viaggio verso Ortona al momento del crollo del ponte”, facendo evidentemente riferimento al viadotto sul fiume Trigno tra il Molise e l’Abruzzo. L’uomo, un pescatore, viaggiava con un Fiat Bravo color champagne. Il suo telefono risulta irraggiungibile. Nel momento in cui si è verificato il cedimento strutturale del viadotto, confermato anche da fonti inquirenti della procura di Larino, erano in transito almeno due veicoli, un’auto è finita nel vuoto, una persona risulta dispersa. Il video dei vigili del fuoco.

Sul posto i vigili del fuoco e la polizia locale per mettere in sicurezza l’area. Danni anche allo stabile adiacente. Ancora un crollo alla città vecchia di Taranto a poche ore dalla processione dell’Addolorata che uscirà a mezzanotte dalla chiesa di san Domenico. In vico Carducci ha ceduto un balcone di un edificio abbandonato, a causa della pioggia fitta che sta cadendo in queste ore. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia locale per mettere in sicurezza l’area perché edificio potrebbe essere pericolante. Il Pm di turno ha disposto il sequestro. Una ragazza sarebbe passata qualche minuto prima del crollo. Danni anche allo stabile adiacente. Vico Carducci non è interessato al percorso che segue la processione ma è un passaggio frequentato per raggiungere i luoghi di culto. E’ l ennesimo crollo che si verifica alla città vecchia.

Le indagini hanno fatto emergere condotte di illecito smaltimento in mare di scarti organici, residui di lavorazione e liquidi di lavaggio provenienti dalle imbarcazioni e dai banchi di vendita. Blitz dei carabinieri questa mattina sul porto di Trani per sequestrare, su disposizione del Tribunale, tutte le strutture adibite alla vendita al dettaglio di prodotti ittici. Il provvedimento riguarda bancarelle e piani mobili riconducibili a 8 persone di età compresa tra i 27 e i 62 anni che avrebbero tenuto comportamenti ritenuti gravemente lesivi della salute pubblica, dell’ambiente marino e della legalità nell’uso del demanio. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura, ha consentito di documentare, tra dicembre 2025 e gennaio 2026, un articolato sistema di prassi abusive come bagnare il pescato destinato alla vendita con l’acqua di mare prelevata direttamente da porto, con una potenziale esposizione dei consumatori, fanno sapere i militari, a rischi di contaminazione chimica e batteriologica. Le indagini hanno fatto emergere condotte di illecito smaltimento in mare di scarti organici, residui di lavorazione e liquidi di lavaggio provenienti dalle imbarcazioni e dai banchi di vendita, delineando un quadro di possibile aggressione all’ambiente marino mediante pratiche incompatibili con le regole poste a salvaguardia dell’ecosistema e del decoro urbano. I titolari delle strutture di vendita non avevano la concessione, i carabinieri fanno sapere che il possesso della licenza per la pesca professionale non costituisce titolo per la commercializzazione dei prodotti ittici su area pubblica.

In passato sono stati eseguiti lavori sul tetto ma hanno solo tamponato il problema senza evidentemente risolverlo. Pioggia e maltempo non hanno risparmiato neanche le Chiese. Allagato nel pomeriggio (del 2 aprile) il Duomo di Molfetta dedicato al patrono San Corrado. I parrocchiani hanno provveduto a portare via l’acqua e pulire le navate con stracci e asciugamani di fortuna. In passato, ha ricordato il parroco don Pasquale Rubini, sono stati eseguiti dei lavori sul tetto ma hanno solo tamponato il problema, senza risolverlo in modo strutturale.

Nel materano osservati speciali fiumi e dighe. Chiuso per allagamento già da ieri sera all’altezza di Scanzano il sottopasso situato all’intersezione con la strada statale 106 Jonica. Piove ormai ininterrottamente da oltre due giorni sul gran parte della Basilicata dove si contano numerose frane e situazioni di disagio. La più grane a Rapolla, nel potentino, dove questa mattina è crollato un muro di contenimento e sono state evacuate 15 persone che abitano in un edificio in via Melfi. Sul posto lavorano senza sosta i vigili del fuoco e i tecnici del Comune e solo fortunatamente non si registrano feriti. Smottamenti stanno anche compromettendo la viabilità provinciale in diverse zone del territorio lucano. É il caso della già fragile viabilità sul territorio di San Chirico Raparo dove una frana enorme sulla strada provinciale 7 inibisce il transito veicolare e sta creando gravi danni alle aziende che si trovano a monte. Frane e smottamenti anche nell’area nord, nel Venosino e nell’Acheruntino in particolare. Ma mezzi e volontari in azione anche a Forenza. Così come è stata interrotta la circolazione sulla strada d’accesso a Terranova del Pollino. Nel materano osservati speciali fiumi e dighe. Chiuso per allagamento già da ieri sera all’altezza di Scanzano il sottopasso situato all’intersezione con la strada statale 106 Jonica. Per frana sono chiuse, anche due arterie monitorate dall’Anas: un tratto di 500 metri sulla “Tirrena Inferiore” a Maratea e un tratto della statale 92 ad Armento. Disagi anche in alcune contrade di Potenza , dove sono al lavoro i volontari della Protezione civile. La Regione Basilicata ha attivato la Sala Operativa Regionale.

I finanzieri hanno notato tre persone mentre depositavano scatoloni di grandi dimensioni in un box condominiale: all’interno stecche di sigarette. Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Foggia ha arrestato tre persone e sequestrato oltre 70 kg di sigarette di contrabbando. I finanzieri hanno notato tre persone mentre depositavano scatoloni di grandi dimensioni in un box condominiale. Avvicinatisi per i controlli, i militari hanno constatato che gli imballaggi contenevano numerose stecche di sigarette di contrabbando. Il tutto è stato sequestrato e i responsabili condotti in carcere.

Nel corso dell’operazione sono stati sottoposti a vincolo cautelare quote societarie, disponibilità liquide su conti correnti e un immobile. La Guardia di Finanza ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo di 3.466.073,47 euro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lagonegro relativa a presunti omessi versamenti di ritenute certificate e IVA per le annualità d’imposta 2019-2022. Le indagini hanno ricostruito il mancato versamento di imposte e ritenute da parte di una società con sede operativa nel comprensorio della Procura. Nel corso dell’operazione, sono stati sottoposti a vincolo cautelare quote societarie, disponibilità liquide su conti correnti e un immobile nel Comune di Lagonegro.

Frane, allagamenti e strade interrotte: l’ondata di maltempo colpisce la provincia di Foggia. Come uno tsunami: la furia impetuosa del torrente Cervaro travolge tutto ciò che incontra e allaga binari, strade e campagne.L’ondata di maltempo si abbatte sulla provincia di Foggia e colpisce, in particolare, i Monti Dauni.Il corso d’acqua esonda in più punti, soprattutto nella valle di Bovino e nella zona industriale di Borgo Incoronata, causando lo stop ai collegamenti ferroviari lungo l’Alta velocità – tra le stazioni di Foggia e Ariano Irpino – e traffico a singhiozzo sulla Statale 16, con file di auto e mezzi pesanti. Proprio all’Incoronata, i vigili del fuoco sono intervenuti con i gommoni per salvare una decina di persone bloccate nelle masserie, compreso un cane.  Per i viaggiatori in treno tra Puglia e Campania, invece, predisposti pullman sostitutivi tra le stazioni di Foggia e Benevento. Forti rallentamenti sulla linea adriatica. Ferrovie del Gargano, invece, ha bloccato il transito dei treni tra Foggia e Lucera.  L’Area Interna dei Monti Dauni chiederà alla Regione Puglia di riconoscere lo stato di calamità naturale per i 29 Comuni flagellati dal maltempo, che sta causando frane e allagamenti.Fiumi e torrenti restano osservati speciali.  Strade impercorribili, soprattutto, tra Celle di San Vito, Roseto Valfortore, Faeto, Troia, Biccari, Anzano e Orsara, dove si registrano fango, detriti e alberi sulle carreggiate.In azione anche numerose squadre della protezione civile. A Roseto, i volontari hanno prosciugato il seminterrato di una casa di riposo che ospita 45 anziani; per fortuna, la struttura non è stata evacuata.

Il piccolo è arrivato al pronto soccorso già in stato di incoscienza. Tragedia a Manfredonia. Un bambino di soli 2 anni è morto dopo essere stato portato dai genitori al pronto soccorso dell’ospedale San Camillo De Lellis. La Procura di Foggia ha aperto un’inchiesta, la sala si trova nell’obitorio dell’ospedale e sarà effettuata l’autopsia. Il bambino è arrivato in pronto soccorso già in stato di incoscienza. Nonostante siano state attivate tutte le procedure di emergenza, purtroppo non ce l’ha fatta. La Asl di Foggia ha espresso cordoglio ai genitori e alla famiglia per questo grave lutto.

Il traffico è stato momentaneamente deviato lungo la viabilità alternativa. La frana ha interessato la parete rocciosa che costeggia la carreggiata in direzione Bari e che ha ceduto nonostante le reti di contenimento. È accaduto in tarda mattinata sulla statale 96 “Barese” in territorio di Palo del Colle.A causa dello smottamento, parte della strada è stata invasa da terra e pietre, costringendo in un primo momento gli automobilisti a procedere a passo d’uomo e con estrema attenzione sulla corsia di sorpasso.Sul posto è stato immediato l’intervento delle forze dell’ordine e dei tecnici dell’Anas, al lavoro nonostante la pioggia incessante sul tratto di carreggiata interessato tra il km 109,550 ed il km 109, che è stato provvisoriamente interdetto al transito, per rimuovere i detriti, mettere in sicurezza la parete rocciosa e ripristinare nel più breve tempo possibile la percorribilità.Il traffico è stato momentaneamente deviato lungo la viabilità alternativa.

I pagamenti potranno essere effettuati presso lo sportello Alpi mentre le prenotazioni saranno gestite presso gli sportelli della Radiologia . Disagi questa mattina al Cup del Vito Fazzi di Lecce a causa di una improvvisa perdita d’acqua dal controsoffitto, causata probabilmente dalla pioggia incessante delle ultime ore. Per ripristinare la situazione che necessita di un intervento tecnico, è stata disposta la chiusura dell’Ufficio. Pertanto per tutta la giornata di domani 2 aprile il Cup opererà nell’atrio del plesso centrale del Fazzi. I pagamenti potranno essere effettuati presso lo sportello Alpi mentre le prenotazioni saranno gestite presso gli sportelli della Radiologia 

È stato attivato un servizio con bus per garantire i collegamenti compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle strade. Le piogge incessanti hanno fatto esondare il fiume Cervaro. Sospesa la circolazione ferroviaria tra Foggia e Benevento. Presenti sul posto i tecnici di Rfi che stanno monitorando le condizioni dell’infrastruttura. I treni al momento si fermano nelle stazioni di Caserta, Benevento e Foggia. Ci sono anche forti rallentamenti tra Foggia e Bari dal primo pomeriggio. I treni Alta Velocità e Intercity registrano ritardi. Al momento sono stati cancellati i regionali sulla linea Foggia-Bari. È stato attivato un servizio con bus per garantire i collegamenti compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle strade. La Provincia di Foggia ha disposto la chiusura temporanea alla circolazione veicolare la strada provinciale 105 che collega Foggia ad Ascoli Satriano in corrispondenza del Ponte Romano, la strada provinciale 109 di Lucera, al km 48+280, e l’intero tratto in prossimità delle rampe di Sant’Antonio, la provinciale129 tra Biccari e Roseto Valfortore, la Sp 122 Bovino-Deliceto oltre alla Sp 133 Tertiveri-Biccari-Castelluccio Valmaggiore in prossimità del Ponte. Intanto secondo l’ultimo bollettino emanato dalla protezione civile sono previste condizioni meteorologiche avverse con allerta arancione almeno fino a domani. Situazione più critica nella zona del foggiano tra tavoliere e basso Fortore dove l’allerta è rossa.

Il responsabile è stato denunciato. La Guardia di finanza di Lecce ha individuato a Trepuzzi un’area all’interno della quale erano disseminati numerosi cumuli di rifiuti a contatto diretto con il terreno non impermeabilizzato. Si tratta di un terrenodi circa 11.970 mq adibito a discarica abusiva di rifiuti di vario genere, anche speciali, tra cui materiale di risulta da attività di demolizione edile, rifiuti legnosi e ferrosi, contenitori in plastica, pneumatici, pannelli coibentati, mobilio in disuso. L’attività è culminata con il sequestro dell’area e con la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce del responsabile.

“Subito dopo l’aggressione – dicono gli investigatori – gli autori andavano a mangiare tranquillamente un kebab, senza dimostrare alcun segno di preoccupazione o pentimento per quanto avvenuto”. Sono stati individuati e collocati in comunità due 15enni che, secondo le indagini della Polizia, a settembre scorso a Foggia avrebbero aggredito un 19enne che è stato costretto a sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico per le lesioni riportate. Gli aggressori erano tre ma uno di loro, individuato, ha meno di 14 anni e non è imputabile. Il 26 settembre scorso in piazza Mercato il 19enne era andato per trascorrere la serata con alcuni amici quando fu avvicinato dai tre minorenni che, senza motivo, lo minacciarono e poi colpirono ripetutamente. Gli investigatori della squadra mobile sono riusciti a risalire ai due 15enni (uno dei quali era stato recentemente arrestato per estorsione) Il gruppo era alla ricerca “di una vittima da aggredire, con il solo scopo di divertirsi e prevaricare il prossimo” dicono gli investigatori. Dalle indagini emerge “nitidamente, il disprezzo per l’altrui persona, dimostrato dal fatto che, nonostante la vittima fosse rovinata al suolo, veniva continuamente colpita con estrema violenza”. “Subito dopo l’aggressione – prosegue la nota – gli autori andavano a mangiare tranquillamente un kebab, senza dimostrare alcun segno di preoccupazione o pentimento per quanto avvenuto”. L’indagine è stata coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bari.

Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Lecce. Nella tarda serata di ieri, 31 marzo, intorno alle 23.15, un incendio ha coinvolto due autovetture a Monteroni di Lecce, in via Liguria. Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Lecce, che ha domato le fiamme e messo in sicurezza l’area. A essere interessate dal rogo sono state una Fiat Panda e un Opel Vivaro. Non si segnalano feriti. Restano in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’incendio.

Malviventi in azione intorno alle 3. Ancora un assalto ad un bancomat in Basilicata. È successo la notte scorsa a Montemilone, dove i malviventi hanno preso di mira la filiale della BdM, la Banca del Mezzogiorno, in corso Cavour. Sono entrati in azione intorno alle 3 quando i cittadini della zona hanno sentito una forte esplosione che ha danneggiato l’atm. Danni anche ad un ufficio interno dell’istituto di credito. I ladri sono poi scappati facendo perdere le tracce. Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri di Venosa. Sul posto anche i vigili del fuoco.

deliziosa
deliziosa