
L’addio ad Antonio Basile, lo strazio del padre: “Abbracciate sempre i vostri figli”
A Porto Cesareo i funerali del ragazzo morto la notte tra sabato e domenica scorsi a causa di un incidente stradale Il dolore straziante di

A Porto Cesareo i funerali del ragazzo morto la notte tra sabato e domenica scorsi a causa di un incidente stradale . Il dolore straziante di una madre che veglia il feretro del figlio, gli amici di sempre che indossano una maglietta col suo volto sorridente accompagnata dalla scritta “Non sei più dov’eri ma sei ovunque”. E ancora palloncini e lanterne lanciati in cielo, l’inno e la sciarpa dell’Inter, la sua squadra del cuore. Istantanee di un giorno di lutto profondo per la comunità di Porto Cesareo per l’addio ad Antonio Basile, quel giovane amato da tutti, solare, come lo dipinge dall’altare il vescovo Fernando Filograna, progetti di vita che un impatto devastante ha cancellato in un attimo in una notte maledetta. Troppo piccola la chiesa della Beata Vergine Maria del Perpetuo soccorso, per contenere le persone. Ci sono le autorità, in rappresentanza della Regione col gruppo di Forza Italia stretto al dolore dell’amico Dino , seduto accanto ai figli e alla donna sposata in seconde nozze. Antonio, era un figlio anche per lei. Il consigliere regionale affida ad un parente poche parole da leggere sull’altare . Un messaggio rivolto ai genitori esortati ad abbracciare i propri figli, sempre. Anche quando non si ha tempo. Le lacrime della fidanzata che dedica al proprio amato un’ ultima lettera. “Eri felicità, gioia e amore incondizionato. Non ti meritavi tutto questo“ gli dice. Chiedendogli di dare a tutti la forza per ricominciare .
Il rogo si sarebbe sviluppato durante la sostituzione di una tubazione del gas in un’area tra il reparto gestione rottami ferrosi e Afo5. Un enorme nuvola nera si è sollevata questo pomeriggio dall’ex Ilva. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks. L’incendio si sarebbe sviluppato durante la sostituzione di una tubazione del gas in un’area tra il reparto gestione rottami ferrosi e Afo5. Oltre agli impianti in marcia, dichiara Manna, anche le operazioni di manutenzione generano un enorme rischio sanitario con i fumi sprigionati. L’incendio è stato domato in poco tempo dal personale antincendio dello stabilimento. Non ci sarebbero feriti
Nella palazzina abitano cinque famiglie. Il rogo ha danneggiato anche l’impianto fotovoltaico. Paura a San Fele, nel potentino, per un incendio che ha interessato il tetto di uno stabile in via Canosa. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con tre squadre. Nella palazzina abitano cinque famiglie. Il rogo ha danneggiato il tetto e l’impianto fotovoltaico. All’origine dell’incendio probabilmente una canna fumaria. Sul posto anche Carabinieri e Polizia Locale. Le operazioni di spegnimento sono tutt’ora in atto.
Dino Carta è stato martedì sera, a colpi di pistola, mentre portava a spasso il cane. Il 42enne faceva il volontario in chiesa.. La palestra in cui lavorava è chiusa per lutto. È il giorno del dolore non solo per i familiari e gli amici, ma anche per i colleghi di Dino Carta, il personal trainer incensurato di 42 anni ucciso lunedì sera, a Foggia, nei pressi della sua abitazione in via Caracciolo, vicino alla stadio, mentre portava a spasso il cane. Il killer ha esploso quattro colpi di pistola che lo hanno raggiunto alle spalle, all’altezza del costato, uccidendolo all’istante. Durante la fuga, l’assassino ha perso il caricatore per strada. I carabinieri stanno cercando di capire se ci sia stato un litigio tra la vittima e il killer. Decisive potrebbero essere le telecamere di sorveglianza della zona. Gli investigatori escludono la pista della criminalità, organizzata o comune.Le indagini si starebbero concentrando sulla sfera personale, lavorativa e di amicizie del 42enne. Si ipotizza una vendetta, ma l’episodio scatenante è ancora avvolto nel mistero. Dino Carta era molto conosciuto a Foggia, sia per il suo lavoro di personal trainer che per il suo impegno quotidiano nella chiesa di San Francesco Saverio, dove serviva messa come ministrante, accanto al parroco Don Giulio Dal Maso, che aveva anche celebrato il suo matrimonio.“Dino era molto attivo in parrocchia, già da alcuni anni – racconta Don Giulio al TgNorba -, ho avuto la gioia di celebrare le sue nozze e di battezzare la sua seconda figlia, che ha appena 10 mesi. Era sempre disponibile e attento per tutto, amato e stimato. La comunità ha sentito forte lo strappo e non può che stringersi nella propria preghiera intorno alla sua famiglia”.
Hanno 77 e 72 anni e hanno reso la vita impossibile ad una pensionata 69enne . Una coppia di coniugi, lui 77 anni e lei 72, residenti a Diso, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di reiterate condotte persecutorie nei confronti della loro vicina di casa, una donna 69enne, nubile e pensionata. L’arresto è scattato in seguito ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lecce. Una situazione di disagio e reiterati atteggiamenti persecutori che, secondo quanto ricostruito dai militari si sarebbe protratta nel tempo tanto che in passato la Procura aveva già disposto nei confronti della vittima la vigilanza generica radiocollegata.
“Alicia vive” è scritto fuori ai cancelli della scuola Riccardo Monterisi. Parenti e insegnanti della bambina di Bisceglie morta travolta da un albero increduli e attoniti. La strada della tragedia è stata sequestrata, l’inchiesta procede con l’ipotesi di omicidio colposo, al momento a carico di ignoti. Interviste a cugina; prof.ssa Lucia Scarcelli, dir. scuola “Riccardo Monterisi”; prof.ssa Loredana Bianco, insegnante di Felicia
L’esame avviene alla presenza delle parti perché si tratta di accertamenti tecnici non ripetibili. Si terrà a Bari il prossimo 29 aprile l’esame dei vetrini relativi alle autopsie svolte sui corpi di Sara Di Vita e di sua mamma Antonella Di Ielsi, le due donne vittime del giallo di Pietracatella. L’esame avviene alla presenza delle parti perché si tratta di accertamenti tecnici non ripetibili. Sono stati convocati gli avvocati e i consulenti dei 5 medici indagati per omicidio colposo nella prima fase delle indagini e anche quelli delle parti offese, incluso il nuovo avvocato di Gianni Di Vita, Vittorino Facciolla, e il suo consulente.
La comunità si stringe nel dolore. Questa mattina Porto Cesareo si stringe nel dolore per la morte di Antonio Basile, studente di ingegneria di soli 21 anni, morto in un incidente stradale. Centinaia le persone all’esterno della chiesa che hanno atteso l’arrivo del feretro. Antonio era figlio del consigliere regionale Dino Basile. Il giovane stava percorrendo la provinciale tra Lecce e Arnesano quando, forse per un colpo di sonno, ha perso il controllo del suo SUV schiantandosi contro il muro di una villa. La tragedia ha scosso profondamente l’intera regione, sollevando un’ondata di cordoglio che ha unito trasversalmente ogni colore politico.
Una tragedia che tutti dicono si doveva e poteva evitare. Più volte infatti era stata segnalata la pericolosità dei pini in una zona dove insistono diverse scuole. Come in pellegrinaggio davanti a via Veneziano, periferia di Bisceglie, la strada ora interdetta e sequestrata dove l’albero che ha travolto e ucciso Alicia, una bambina di appena 12 anni, è ancora qui, testimone di una tragedia che tutti dicono, si doveva e poteva evitare. Più volte infatti era stata segnalata la pericolosità dei pini in una zona dove insistono diverse scuole. Un dramma ancora vivo negli occhi di chi c’era quando l’albero è caduto, proprio mentre passava Alicia diretta a scuola per i corsi pomeridiani. Interviste a residenti; testimone e soccorritore
Dopo il lavaggio dei prodotti ittici, l’acqua veniva scaricata nuovamente in mare. In un ristorante, nel comune di Fasano, venivano lavati prodotti ittici con acqua di mare non idonea che poi veniva nuovamente riversata in una piccola insenatura. Accadeva lungo il litorale Savelletri-Torre Canne. La guardia costiera di Brindisi ha scoperto un impianto abusivo che prelevava l’acqua dal mare e che veniva usata per il lavaggio di ricci e cozze. Le acque venivano poi scaricate nuovamente in mare. Il prodotto è stato sequestrato e sono state elevate due sanzioni. Il titolare del ristorante è stato deferito all’autorità giudiziaria, mentre l’impianto abusivo e le aree destinate al lavaggio sono state sequestrate.
Ingenti danni interni in corso di quantificazione. In azione la banda della marmotta in Salento dove nella notte a Porto Cesareo in via Cosimo Albano n. 1 quattro malfattori, travisati, giunti a bordo di un auto, hanno fatto brillare l’ATM della BCC impossessandosi dei soldi contenuti nella cassa. Sono riusciti ad impadronirsi di 20mila euro. Ingenti danni interni in corso di quantificazione. Rilievi a cura personale artificieri e sezione rilievi del nucleo investigativo dei carabinieri.
Proclamato il lutto cittadino. Saranno celebrati oggi, 14 aprile, alle 16.00, nel Duomo di Massafra, i funerali di Cosimo e Simone Latte, padre e figlio morti sul colpo nell’incidente stradale del 9 aprile scorso sulla Bradanica, in Basilicata. La sindaca Giancarla Zàccaro ha proclamato il lutto cittadino e invita tutti a partecipare a tale sentimento, dalle attività commerciali alle organizzazioni politiche, sociali e produttive, fino alle associazioni sportive. Disposta anche l’esposizione a mezz’asta della bandiera della Città di Massafra nei Palazzi Comunali e su tutti gli edifici pubblici.
Sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e per individuare i responsabili del furto. Incidente stradale nel centro di Carovigno, la notte scorsa, in corso Umberto I, a seguito di un furto avvenuto all’interno di un bar tabacchi. Secondo una prima ricostruzione, il titolare dell’attività, dopo aver subito il furto, si è messo all’inseguimento dei malviventi a bordo della propria auto, una Opel Astra. Durante la corsa ha perso il controllo del veicolo, andando a collidere con una Peugeot 206 parcheggiata lungo la strada e ribaltandosi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il personale del 118 e i Carabinieri della locale stazione. Il conducente è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale per le cure del caso. Sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e per individuare i responsabili del furto.
L’uomo era personal trainer incensurato. Era sposato e aveva due figlie, la seconda di soli 10 mesi. Ucciso con quattro colpi di pistola in strada, mentre portava a spasso il cane, nei pressi della sua abitazione. È successo ieri sera a Foggia, in via Caracciolo, nei pressi dello stadio. La vittima è Annibale Carta, da tutti conosciuto come Dino, personal trainer incensurato, 42 anni, molto conosciuto in città anche per il suo impegno quotidiano nella chiesa di San Francesco Saverio. Chi ha fatto fuoco ha utilizzato una pistola di piccolo calibro, abbandonando sull’asfalto il caricatore durante la fuga. Sono stati alcuni cittadini a dare l’allarme, dopo aver udito quattro esplosioni in rapida successione. Sul posto sono giunti gli operatori del 118, che hanno tentato inutilmente di rianimarlo. L’uomo era sposato e aveva due figlie, la seconda di soli 10 mesi. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Mongelli. Al vaglio dei militari, le telecamere di sorveglianza presenti in via Caracciolo e nella zona.
Alcune persone sono state sgomberate a scopo precauzionale. Un uomo di 63 anni è rimasto ferito questa sera, non in modo grave, a causa del crollo di parte del solaio di un’abitazione al secondo piano di un antico stabile di via Corrado IV di Svevia, nel cuore del centro storico di Andria. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che parlano di cedimenti parziali di elementi strutturali del soffitto, mentre l’uomo stava effettuando dei lavori. Sono in corso da parte anche dei tecnici comunali le verifiche sulla staticità dell’immobile. Alcune persone sono state sgomberate a scopo precauzionale. Nel pomeriggio per il crollo di un solaio, in via Crasso, cinque operai sono rimasti feriti.
Al Policlinico le raffiche hanno scardinato una finestra del dipartimento di scienze biomediche e per rimetterla in sicurezza è stato necessario l’intervento del Saf. Oltre 150 interventi sono stati effettuati nella giornata di oggi, dai vigili del fuoco di Bari, per il forte vento di scirocco che sta sferzando la città e il nord barese. Per lo più, si è trattato della messa in sicurezza di alberi, cornicioni, e cartelloni pubblicitari e segnali stradali pericolanti. Impressionanti sono le immagini di questo balcone che ha perso la ringhiera al quinto piano, in corso Italia, all’angolo di piazza Moro E poi un abete di oltre venti metri, che si è abbattuto su un palazzo in viale Eritrea, a poche centinaia di metri di distanza. Due interventi sono stati necessari, anche la Policlinico, dove le raffiche hanno scardinato una finestra del dipartimento di scienze biomediche, e per rimetterla in sicurezza è stato necessario l’intervento del Saf. Per fortuna, nonostante si trattasse di zone centrali densamente popolate, non si sono registrati danni a persone.
La donna lo scorso agosto era stata raggiunta da un divieto di avvicinamento al prete, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, misura caduta alla luce della sentenza . Una donna di Taviano di 52 anni è stata assolta dall’accusa di stalking nei confronti del parroco del suo paese. Era stata accusata di aver avuto, dal 2022 al 2025, comportamenti ossessivi nel confronti del sacerdote. Il pm Maria Grazia Anastasia aveva chiesto la condanna di un anno ma il gup Angelo Zizzar,i al termine del rito abbreviato, ha disposto l’assoluzione “ perché il fatto non sussiste”. Il parroco si era costituito parte civile. La donna lo scorso agosto era stata raggiunta da un divieto di avvicinamento al prete, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, misura caduta oggi alla luce della sentenza assolutoria
Alicia Amoruso stava camminando per strada quando è stata colpita in pieno dal tronco. L’uomo stava effettuando lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione all’esterno del cimitero comunale san Brunone. Una strage in Puglia per il vento forte. Una bambina di 12 anni è morta Bisceglie, nel nord Barese, dopo essere stata colpita per strada da un albero caduto a causa del forte vento. La vittima, AliciaAmoruso, è morta per politrauma da schiacciamento. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul luogo dell’incidente, in via Sergio Cosmai a Bisceglie, la 12enne era incastrata sotto l’albero. Il suo cuore ha smesso di battere durante il trasporto in ambulanza verso il pronto soccorso dell’ospedale della città. La Procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio colposo per accertare le eventuali responsabilità. Altra tragedia a Taranto. Un operaio di 38 anni, Roberto Di Ponzio, è morto nel capoluogo jonico mentre effettuava lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione all’esterno del cimitero comunale san Brunone. L’uomo era dipendente della ditta Tec gen srl. L’uomo si trovava su una gru quando forse, per il forte vento, sarebbe stato colpito da un palo. L’operaio sarebbe morto sul colpo. Sul posto i Carabinieri, lo Spesal ed il 118. E un grave incidente s’è verificato anche nella Bat, a Margherita di Savoia, dove un operaio di circasessant’anni è rimasto ferito all’interno di un’azienda agricola. Secondo una prima ricostruzione, a causa del forte vento alcuni cassoni sarebbero precipitati da un’altezza di circa cinque metri, travolgendo l’uomo mentre era impegnato nelle lavorazioni. L’operaio, originario di San Ferdinando di Puglia, ha riportato diversi traumi. Sul posto è intervenuta un’equipe sanitaria del 118 di Margherita di Savoia, che ha provveduto a stabilizzarlo prima del trasferimento in codice rosso con elisoccorso al Policlinico Riuniti di Foggia. Presenti anche i carabinieri e la polizia locale per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.
Era nato ad Imperia, da qualche mese si era trasferito in città, e qui è morto, in ospedale, a causa delle ferite riportate dopo una violenta aggressione subita da un suo coetaneo. Una comunità scossa quella dei volontari che si prendevano cura di Jacopo, il 49enne senza fissa dimora morto a Barletta dopo una aggressione subita da un suo coetaneo. Interviste a don Cosimo Fiorella, parroco chiesa san Benedetto; Rosa Tuosto, ambulatorio popolare; Lorenzo Chieppa, Caritas
Coinvolte Bari e Lecce. Sequestrati oltre 6.500 prodotti. Ci sono anche Bari e Lecce tra le città coinvolte nell’operazione della Guardia di Finanza di Torino su falsi brand di arredamento spacciati per italiani, ma in realtà realizzati in Cina. Sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria 14 persone per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ricettazione e frode nell’esercizio del commercio. In totale sono state sequestrate oltre 6.500 tra lampade e sedute che riproducevano noti modelli riconducibili a importanti marchi del design industriale italiano. I finanzieri hanno scoperto una rete di operatori economici attivi nell’importazione, nello stoccaggio e nella successiva commercializzazione sul territorio nazionale dei prodotti d’interesse, con sedi societarie ubicate nelle province di Roma, Milano, Napoli, Bari, Lecce, Frosinone, Padova, Treviso, Varese e Vicenza.

A Porto Cesareo i funerali del ragazzo morto la notte tra sabato e domenica scorsi a causa di un incidente stradale Il dolore straziante di

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La donna lo scorso agosto era stata raggiunta da un divieto di avvicinamento al prete, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, misura caduta alla

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