
Taranto, attraccata la nave Ong Solidaire con 21 migranti a bordo
Nelle prossime ore i migranti saranno trasferiti nelle strutture preposte all’accoglienza Non ci sono donne nè bambini tra i migranti sbarcati questa mattina, 2 febbraio,
Nelle prossime ore i migranti saranno trasferiti nelle strutture preposte all’accoglienza. Non ci sono donne nè bambini tra i migranti sbarcati questa mattina, 2 febbraio, al porto di Taranto, con la nave della Ong Solidaire. Sono 21 uomini, di cui forse un minorenne. In corso le operazioni di soccorso e di assistenza medica. Non si registrano al momento casi o situazioni particolari di salute. Sarebbero tutti in buono stato. Nelle prossime ore saranno accompaganti nelle strutture di accoglienza. Gli uomini sbarcati sono di varie nazionalità tra cui pakistani, eritrei, libici, egiziani.
Tanti esercenti hanno dovuto abbassare le saracinesche in via Lucera. La sua attività commerciale, a Foggia, è chiusa dal 28 dicembre, quando tutto l’edificio fu sgomberato a causa di una criticità strutturale, che ha lasciato numerose famiglie senza casa. E anche tanti esercenti hanno dovuto abbassare le saracinesche in via Lucera. Tra loro c’è il parrucchiere Fabio Arionne. Decine di suoi colleghi – in particolare, dell’Accademia Nazionale Acconciatori Misti – hanno deciso di sostenerlo economicamente, attraverso una raccolta fondi. Interviste a Fabio Arionne, parrucchiere; Nicola Prota, pres. ANAM Foggia
. “Questo negozio non ha orari fissi perché Marika Mirizzi è mamma”. Il cartello è affisso all’ingresso del negozio atelier di Bari, in via Concilio Vaticano II. Marika Mirizzi ha 36 anni ed è madre di Ismail, il maschietto, 5 anni e Nour, la femminuccia, 3 anni. Lei è designer-stilista di abbigliamento e accessori. Dopo aver girato il mondo, ha deciso di stabilizzarsi nella sua città anche per dedicarsi alla famiglia. Quando ha deciso di affiggere quell’avviso? “Il cartello è nato dal senso di frustrazione che avevo ogni volta in cui non ce la facevo. Continuavo a ripetere ai miei figli ‘sbrigatevi che è tardi’, ad un certo punto ho preso coscienza con me stessa. Non posso essere invincibile e infallibile, lì dove non arrivo devo accettarlo. Mi sono stancata di dovermi giustificare. Sono una mamma e ho bisogno di maggiore flessibilità. E quindi ho avvisato le mie clienti così” Loro come l’hanno presa?“Bene, ho ricevuto molta solidarietà. Anche perché sono sempre reperibile, i clienti mi possono contattare e sapere se sono o meno in negozio. Sono un’artigiana, spesso resto fino a tardi per ultimare i capi commissionati” E il padre dei bambini? “Mio marito ora è in Olanda, è fuori per lavoro, quindi sono completamente sola. Mia madre lavora quindi fa quello che può, mia suocera non c’è più. I costi di una ludoteca o di un nido per me ora sono troppo alti e in negozio non assumo nessuno perché, come donna e come mamma, mi sento di dover retribuire la persona che lavora per me con la giusta misura. Al momento non sono in grado di garantirlo per cui preferisco fare a meno piuttosto che sfruttare qualcuno. Oltre l’orario flessibile, come si organizza con i bambini? “Ismail e Nuour spesso sono con me in negozio, ho realizzato per loro una piccola area giochi, sono molto creativi, seguono quello che faccio e si divertono. Ho sempre sognato di condividere con i miei figli le mie passioni. Pensi che quando stavo per partorire, nonostante le contrazioni, ero lì che ultimavo alcune collane perché temevo di non riuscire a consegnarle in tempo utile.”
All’ospedale Di Venere già ieri, dalle 8 alle 20, sono state recuperate 20 risonanze magnetiche. Oggi al via in Puglia il piano sperimentale per ridurre le liste d’attesa voluto dal neo governatore Antonio Decaro. In qualche ospedale l’abbattimento è già iniziato. Vediamo dove. Intervista all dott.ssa Milena Binetti, Dirigente medico radiodiagnostica “Di Venere”.
Stasera sarà al Teatroteam con Ventola e Adani. Dopo 16 anni, è tornato ieri a Bari Antonio Cassano che stasera parteciperà ad una serata sul calcio al Teatro Team con Ventola e Adani. Tanti selfie e battute in dialetto all’arrivo all’aeroporto di Bari.
Dopo un confronto con associazioni, comitati e cittadini il sindaco di Taranto ha modificato parzialmente l’ordinanza che ne vietava l’utilizzo sempre. Dopo un confronto con associazioni, comitati e cittadini il sindaco di Taranto ha modificato parzialmente l’ordinanza che vieta a biciclette e monopattini elettrici di circolare in alcune vie del Borgo per garantire la sicurezza dei pedoni. Il divieto non varrà per tutta la settimana ma solo il sabato, la domenica e i festivi. Soddisfatto il comitato cittadino Virgilio che questa mattina si è riunito in piazza Immacolata per concordare altre proposte da sottoporre al sindaco come la pulizia di piazza Bettolo e la ristrutturazione di piazza Fadini.
Ci sono 124 mila e 324 prestazioni che saranno riprogrammate sulla base della appropriatezza delle prescrizioni e delle prenotazioni. Ambulatori aperti 12 ore al giorno, anche nei festivi a partire da lunedì prossimo e fino al mese di giugno e 124 mila e 324 prestazioni che saranno riprogrammate sulla base della appropriatezza delle prescrizioni e delle prenotazioni. È quanto previsto dai piani sperimentali per abbattere le liste d’attesa varati ieri dalla giunta regionale pugliese, che ha messo a disposizione 15 milioni di euro. “Chiederemo agli operatori sanitari uno sforzo, ma l’obiettivo è importante e riguarda la salute e la fiducia dei cittadini”, ha sottolineato il governatore Antonio Decaro che ha ringraziato le aziende sanitarie per il lavoro svolto. “Da questo momento in poi”, ha aggiunto, “siamo tutti impegnati a mantenere gli impegni che abbiamo assunto con i pugliesi”. I pazienti interessati saranno ricontattati per confermare, anticipare o disdire gli appuntamenti. rientrano nei piani sperimentali le prestazioni specialistiche, visite ed esami strumentali, alcune necessità di ricoveri ospedalieri. “Sappiamo che ci sono delle difficoltà che riguardano soprattutto la carenza di personale”, ha aggiunto l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia, “siamo altresì convinti che ci siano ampi margini di miglioramento”. La situazione sarà monitorata mensilmente per valutare eventuali correttivi. Nei prossimi cinque mesi dobbiamo imprimere una accelerata importante per migliorare il sistema sanitario e gettare le basi per futuri interventi strutturali.
Giovedì prossimo, in prefettura, a Foggia, si svolgerà un vertice per capire come e con quale tempistica intervenire. Una frana blocca da due mesi la Statale 89 a Mattinata, sul Gargano, fondamentale, d’estate, per decongestionare il traffico della litoranea per Vieste. E resta elevato il rischio di ulteriori smottamenti. Interviste a Carlo Diurno, responsabile Protezione Civile Mattinata; Michele Bisceglia, sindaco di Mattinata
La famiglia ha già fatto richiesta alla Asl per le cure domiciliari ma non ha ancora avuto risposta. Siamo andati dal commissario Colacicco, il quale ci ha assicurato che si occuperà da subito della vicenda. Vi raccontiamo la storia di un malato oncologico terminale di Sava che, in una lettera, inviata a Ministero, Regione e Asl, chiede di poter credere che anche nella sofferenza debba essere rispettata la dignità di un paziente. Interviste ad Annamaria, moglie di Luciano; Giuseppe D’Adamo, figlio di Luciano
Presentato a Copertino il video spot: il protagonista è l’attore pugliese Ettore Bassi. “Unici e splendidamente diversi, il gesto giusto”. È partita la nuova campagna di informazione sul rispetto dell’ambiente negli 8 comuni che ricadono nell’Aro 3 di Lecce. Per tutto il 2026 si svolgeranno attività di sensibilizzazione e di educazione per migliorare l’ambiente e la vita delle comunità. Purtroppo sono ancora tanti i comportamenti dannosi, dall’abbandono dei rifiuti ingombranti alle bottiglie di plastica lasciate per strada. Fenomeni che si intensificano ancora di più nei periodi di alta affluenza turistica. Montaggio di Luca Caradonna
Le donne rivendicano di aver sistemato quegli appartamenti con i propri soldi: “Quelle case le abbiamo aggiustate noi”. “Non ce ne andiamo”. È questo il messaggio che rimbalza da ieri tra strada e social network nel quartiere San Pio. Dopo gli sgomberi degli alloggi popolari occupati abusivamente, decine di donne si stanno organizzando per protestare: un gruppo WhatsApp, dirette su TikTok e una manifestazione improvvisata in strada. Una mobilitazione nata dalla paura di restare senza un tetto. Ieri mattina, 29 gennaio, nonostante la pioggia, alcune decine di persone sono scese in strada per far sentire la propria voce. Le famiglie temono che i prossimi blitz possano riguardare altri nuclei che da anni vivono negli immobili senza titolo. Nei video diffusi sui social compaiono anche frasi di minaccia, neanche troppo velate: c’è chi parla di distruggere le case liberate pur di non vederle riassegnate ad altri. Un clima che contribuisce ad alzare la tensione nei quartieri interessati dagli sgomberi. Le donne rivendicano di aver sistemato quegli appartamenti con i propri soldi. “Quelle case le abbiamo aggiustate noi”, ripetono, spiegando di aver fatto lavori e interventi interni in abitazioni che considerano ormai la loro casa. Procura e Arca Puglia, però, non intendono mollare la presa. L’obiettivo resta quello di ripristinare la legalità negli alloggi popolari e proseguire con gli sgomberi delle occupazioni abusive, a partire dai soggetti legati alla criminalità organizzata. Dal Comune assicurano che verranno valutate caso per caso le situazioni di reale emergenza abitativa. Intanto, le donne annunciano nuove iniziative nei prossimi giorni.
I ritardi hanno attirato l’attenzione anche della Corte dei Conti, che ha aperto un fascicolo. Il Governo ha approvato il riparto del Fondo sanitario nazionale 2025: 136 miliardi e mezzo di euro destinati al Servizio sanitario pubblico, con un aumento delle risorse per le regioni del Mezzogiorno. Alla Puglia sono destinati oltre 8 miliardi e 600 milioni di euro, con un incremento rispetto agli anni precedenti. Ma insieme ai nuovi fondi arriva anche una critica diretta alla Puglia, ultima in Italia per l’apertura delle Case di comunità previste dal Pnrr. Intervista a Marcello Gemmato (Sottosegretario alla Salute)
Lo ha disposto la Corte d’appello di Lecce. Una sentenza storica, che libera l’ente dal rischio di un altro dissesto. Arriva col viso disteso e un gran sorriso il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, alla conferenza stampa convocata d’urgenza sulla vicenda Boc. Ha l’espressione di chi sa bene quanto fosse enorme il pericolo scampato: il Comune non dovrà più restituire il prestito di 250 milioni sottoscritto 22 anni fa, ai tempi dell’amministrazione Di Bello, con l’ex banca Opi, nel frattempo diventata Banca Intesa. Contratto “immorale” per la Corte di Appello di Lecce quello stipulato con l’operazione Boc, Buoni ordinari comunali, per estinguere una serie di mutui accesi con Cassa depositi e prestiti e per la realizzazione di alcune opere pubbliche. Il servizio con l’intervista al sindaco Piero Bitetti qui
Non paghe del successo internazionale conquistato grazie a Tommy Cash, tornano all’attacco con la prossima edizione del Festival. Non paghe del successo internazionale conquistato grazie a Tommy Cash, le Nonnine di Ostuni tornano all’attacco. Questa volta puntano direttamente al festival di Sanremo e in un video pubblicato su Tik Tok lanciano un appello direttamente a Carlo Conti. Ecco il video
Intervento eseguito con una delle tecniche più avanzate attualmente disponibili. Il tessuto addominale di una paziente di 55 anni è stato utilizzato per ricostruirle il seno, asportato dopo un tumore. L’intervento è stato eseguito con una tecnica di microchirurgia, nota come DIEP, deep inferior epigastric perforator flap, una delle tecniche più avanzate attualmente disponibili, applicate in pochissime strutture ospedaliere in Puglia e realizzata per la prima volta all’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari. «Si tratta – commenta a riguardo il commissario straordinario Alessandro Delle Donne – di un traguardo per la nostra équipe chirurgica ma soprattutto di un’importante chance per le nostre pazienti. Questa tecnica, infatti, assicura un risultato permanente e naturale, che evita le protesi e i rischi ad esse connessi. Gli interventi ad altra complessità chirurgica e medica sono la mission di un Istituto di Ricovero e Cura come il nostro ma anche il frutto di una precisa scelta strategica che abbiamo perseguito dotando questo Istituto di risorse umane e strumentali in grado di realizzare interventi come questo. A qualche giorno dall’operazione, la paziente sta bene, è tornata a casa e ci ha inviato una lettera piena di ringraziamenti: tutto questo affetto ci riempie di orgoglio e ci spinge a migliorarci sempre più». L’intervento è stato eseguito dall’équipe dell’unità operativa complessa di chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Istituto, diretta da Maurizio Ressa. In sala operatoria i chirurghi Sara Leuzzi, Andrea Armenio, Francesco Castellaneta e Valerio De Santis e gli anestesisti Giuseppe Caravetta e Daniele De Sario. Durante l’intervento è stata ricostruita la mammella precedentemente asportata per il tumore, è stata rimodellata la mammella controlaterale ed è stata eseguita l’addominoplastica. Nel dettaglio, un lembo composto da cute e tessuto adiposo, con preservazione dei muscoli, dopo essere stato prelevato dall’addome della paziente, è stato trasposto nella zona toracica.
Questa mattina sono stati ispezionati anche i balconi. Questa mattina, 29 gennaio, operai al lavoro al Teatro Petruzzelli per ripristinare parte della facciata dopo la caduta, ieri nel tardo pomeriggio, di alcuni calcinacci. L’episodio è avvenuto poco prima delle 18. L’area è stata subito transennata e, già ieri sera, è stato eseguito un controllo con l’autoscala. Durante l’intervento di oggi sono state ripristinate le piccole crepe che si erano formate e sono stati ispezionati i balconi. Non è emersa nessuna criticità.
Interessati dalle donazioni l’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina e l‘ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Conad Adriatico annuncia la raccolta di 346mila euro a sostegno di cinque ospedali e reparti pediatrici nelle Comunità in cui opera, a seguito dell’iniziativa “Facciamo sentire il nostro amore” attiva nel periodo natalizio dello scorso anno. Questo risultato è stato possibile grazie alla straordinaria generosità dei clienti Conad, che anche quest’anno hanno sostenuto l’iniziativa collezionando le campanelle di Natale, ispirate ai personaggi più amati dei film d’animazione Disney, una linea di 13 soggetti realizzati in plastica riciclata. Durante l’operazione, ogni 15 euro di spesa, con un 1,90€ in più, i clienti Conad potevano ricevere una campanella di Natale e devolvere 50 centesimi in beneficenza, offrendo un sostegno concreto a chi lavora ogni giorno per rendere la vita dei bambini ricoverati il più serena possibile e con le attrezzature mediche necessarie. “Questo risultato racconta il legame che Conad Adriatico ha costruito nel tempo con i territori e con le strutture sanitarie che ogni giorno rappresentano un presidio fondamentale per le famiglie – ha dichiarato Antonio Di Ferdinando, Amministratore Delegato di Conad Adriatico. – L’iniziativa ci consente di sostenere concretamente cinque ospedali e reparti pediatrici che svolgono un lavoro prezioso accanto ai bambini e ai loro genitori, contribuendo a migliorare le cure e gli ambienti di degenza. Il fatto di aver più che raddoppiato il risultato rispetto allo scorso anno è il segnale di una partecipazione autentica da parte dei nostri clienti e della nostra rete, e ci incoraggia a continuare su questa strada: essere presenti, in modo responsabile, dove c’è bisogno, restando vicini alle persone e alle comunità che ci scelgono ogni giorno”. Questa iniziativa si inserisce nel progetto che l’insegna porta avanti dal 2021 a livello nazionale per supportare gli ospedali impegnati in progetti pediatrici su tutto il territorio italiano.Quest’anno la raccolta totale ha superato i 3,6 milioni di euro, il risultato più alto delle cinque edizioni, contribuendo a portare il totale complessivo a oltre 11,5 milioni di euro. Gli ospedali e i reparti pediatrici interessati dalle donazioni sono: Ospedale Santa Caterina Novella – Galatina (Puglia) Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Salesi – Ancona (Marche) Ospedale Santo Spirito – Pescara (Abruzzo) Ospedale Ferdinando Veneziale – Isernia (Molise) Ospedale Madonna delle Grazie – Matera (Basilicata)
L’obiettivo è promuovere la cultura della non violenza, del rispetto e della riparazione. Nasce a Taranto il primo Centro per la Giustizia riparativa della Puglia. Coprirà, per competenza, l’intero distretto della Corte d’Appello di Lecce. Gestito dallo Studio IRIS, su indicazione del Ministero della Giustizia, il Centro offrirà un approccio nuovo al reato, in particolare in ambito di giustizia minorile ma non solo, volto alla riparazione del danno causato da un carnefice, accompagnato nel percorso di presa di coscienza del dolore provocato nell’altro, con il coinvolgimento attivo della vittima, che spesso rischia invece di finire in secondo piano, se non addirittura di essere vittimizzata due volte. Interviste a Francesca Genzano, coordinatrice Centro Iris; Sabrina Lincesso, assessora Politiche sociali Comune di Taranto
Una storia di conversione iniziata dopo la morte della moglie. A tre anni dall’ordinazione, Don Carlo Dei Lazzaretti, 73enne salentino con alle spalle una carriera da avvocato, ha unito in matrimonio suo figlio Roberto e la giovane Sara nella parrocchia de “La Sagrada Familia de Nazaret”, nella città di Puebla. Una storia di dolore, conversione e rinascita: dopo la morte della moglie, Carlo, padre di tre figli e nonno di 5 nipoti, ha intrapreso un cammino neocatecumenale culminato con l’ordinazione sacerdotale in Messico, paese nel quale ha deciso di trasferirsi per iniziare una nuova vita. Qui il video della toccante cerimonia:
Il paziente sta bene ed è stato dimesso. Un 28enne residente in provincia di Foggia e affetto da sordità bilaterale profonda è stato il primo paziente dell’istituto di cura a carattere scientifico Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo al quale è stato applicato l’impianto cocleare multicanale intelligente Nucleus Nexa, orecchio bionico di ultima generazione dotato di memoria interna. Il paziente sta bene ed è stato dimesso ieri, 27 gennaio. L’intervento è stato eseguito nell’unità di chirurgia maxillo facciale-otorinolaringoiatria dai chirurghi Lucio Vigliaroli e Rocco Pio Ortore, con il supporto dell’anestesista Aldo Manuali, assieme ai tecnici di audiologia Francesca Cavalluzzo, Deniis Curatolo. “Il sistema Nucleus Nexa, invece – spiega Lucio Vigliaroli, chirurgo otorino – è dotato di memoria interna, una caratteristica che consente una gestione avanzata del software e lo rende pronto ad accogliere tutti gli aggiornamenti tecnologici futuri. La smart technology del sistema si estende anche alla fase chirurgica, poiché in sala operatoria, grazie al wifi e a un tablet, è possibile verificare il corretto inserimento dell’impianto, l’impedenza degli elettrodi e la funzionalità del nervo acustico migliorando precisione e sicurezza del percorso”.

Nelle prossime ore i migranti saranno trasferiti nelle strutture preposte all’accoglienza Non ci sono donne nè bambini tra i migranti sbarcati questa mattina, 2 febbraio,

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Stasera sarà al Teatroteam con Ventola e Adani Dopo 16 anni, è tornato ieri a Bari Antonio Cassano che stasera parteciperà ad una serata sul

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SANITÀ Intervento eseguito con una delle tecniche più avanzate attualmente disponibili Il tessuto addominale di una paziente di 55 anni è stato utilizzato per ricostruirle

LAVORI Questa mattina sono stati ispezionati anche i balconi Questa mattina, 29 gennaio, operai al lavoro al Teatro Petruzzelli per ripristinare parte della facciata dopo

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