chesera-2026
oropan

Tgnorba

Telenorba

megamark

Attualità

Per l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, è segnale concreto che restituisce prospettiva di continuità produttiva a uno dei principali poli industriali del Mezzogiorno. Entra nel vivo la produzione della Jeep Compass nello stabilimento Stellantis di Melfi, con tre turni giornalieri completi per i reparti di lastratura, stampaggio e plastica ed a due turni giornalieri quelli di montaggio e verniciatura. Una buona notizia che porterà aggiornamenti importanti sull’organizzazione dei turni e sulla produzione nelle diverse unità produttive ma anche molte speranze per l’indotto. Per l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, si tratta di un segnale concreto che interrompe una fase prolungata di difficoltà e restituisce una prospettiva di continuità produttiva a uno dei principali poli industriali del Mezzogiorno. L’avvio della salita produttiva della Jeep Compass si inserisce in un percorso industriale più ampio che, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, vedrà a Melfi la messa in produzione della DS7, seguita in autunno dall’avvio produttivo della nuova Lancia Gamma, oltre all’annunciato nuovo modello previsto per il 2028.

Presentato dall’associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri con l’esigenza di potenziare la rete dei defibrillatori. L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte nel mondo. Può colpire chiunque, in qualsiasi momento e in qualunque luogo, spesso senza alcun segnale premonitore. In Italia provoca tra i 60 e i 70 mila decessi ogni anno: uno ogni dieci minuti. Da questi numeri allarmanti nasce il progetto “Puglia cardioprotetta”, presentato lunedì 9 febbraio alla Regione Puglia. Un modo di potenziare capillarmente la rete dei defibrillatori, portandoli negli edifici pubblici e nelle aziende, passando da uno ogni mille abitanti a uno ogni 280. Un modello già sperimentato con successo a Piacenza, città simbolo della prevenzione cardiaca, dove il potenziamento ha consentito di salvare oltre 60 mila vite ogni anno, contro le appena 2 mila registrate in precedenza. E la prevenzione parte anche dalla formazione. Dal 9 al 15 febbraio i cardiologi dell’anmco entreranno nelle scuole pugliesi per diffondere la cultura del primo soccorso e del contrasto all’arresto cardiaco tra studenti e docenti. Interviste a Massimo Grimaldi, cardiloco presidente anmco, e Giuseppe Silipo, direttore generale ufficio scolastico Puglia.

In primo piano le storie e le esperienze dei territori di Puglia e Basilicata. Il lavoro, l’innovazione e la condizione del ceto medio al centro della prima puntata di Orizzonti, in onda ogni lunedì sera in prima serata su Telenorba. Alla conduzione Stefania Rotolo, con l’intervento del direttore del TgNorba, Domenico Castellaneta, che ha illustrato”l’altra faccia del sud, e di Pinuccio. Con l’intervento degli ospiti sono state esplorate le sfaccettature del mondo del lavoro e dell’industria in Puglia e Basilicata. Gli ospiti della prima puntata sono stati: Mario Aprile, presidente Confindustria Bari Bat; Gigia Bucci, segretaria Cgil Puglia; Maria Antonietta Aiello, Rettrice Unisalento; Eugenio Di Sciascio, assessore sviluppo economico regione Puglia; Nicolò Andreula, economista.

A trasferirli la Protezione Civile. La Protezione Civile della regione Puglia ha trasferito al Policlinico di Bari circa quindici persone provenienti dalla striscia di Gaza, tra cui bambini e pazienti bisognosi di cure specialistiche.L’operazione rientra nelle evacuazioni sanitarie internazionali coordinate a livello nazionale. I pazienti sono arrivati in Italia all’aeroporto militare di pratica di mare e successivamente trasferiti in Puglia. La regione ha garantito supporto logistico e sanitario con il coinvolgimento della rete sanitaria, della prefettura e del volontariato.

Antonio Esposito, di Matera, era stato definito “molto brutto” per la deformità facciale. Al TgNorba Antonio Esposito, 31 anni, docente di Matera, professionista del calcio e cantautore, conferma di aver accettato le scuse del deputato Luigi Marattin, segretario del Partito liberaldemocratico che nei giorni scorsi in un post sui social lo ha definito “davvero molto brutto” dopo che l’insegnante con una deformità facciale lo aveva criticato commentando un post su Gaza. Intervista ad Antonio Esposito, insegnante

Altri 1500 sono risultati irreperibili e saranno richiamati. Per contro ci sono più di 6300 persone che hanno potuto anticipare l’esame richiesto e di questi, oltre la metà, è stato effettuato nella prima settimana. Ci sono i primi dati sull’abbattimento delle liste d’attesa voluto dal presidente della regione Puglia Antonio Decaro. Innanzitutto circa il 30% delle persone richiamate per anticipare esami e visite in Puglia, parliamo di oltre 3mila persone, hanno rifiutato il nuovo appuntamento. Altri 1500 sono risultati irreperibili e saranno richiamati. Per contro ci sono più di 6300 persone che hanno potuto anticipare l’esame richiesto e di questi, oltre la metà, è stato effettuato nella prima settimana. Il piano di recupero prevede lo smaltimento delle liste di attesa dando la precedenza a chi, per gli esami specialistici, ha priorità U (entro 72 ore) o B (entro dieci giorni); o a chi è in lista per un ricovero con priorità A (entro 30 giorni).In totale sono state richiamate dalle sei Asl, dalle aziende Policlinico di Bari e Policlinico Riuniti di Foggia, e dai due Irccs De Bellis e Oncologico Giovanni Paolo II, 14.923 persone di cui 12.018 per visite ed esami e 2.905 per ricoveri. L’azienda che ha richiamato il maggior numero di persone sia per prestazioni specialistiche sia per ricoveri è il Policlinico Riuniti di Foggia con 3.162 recall, 1.199 prestazioni anticipate e 377 prestazioni già eseguite.

A parlare è Peter Kamarás, direttore generale della società che si occuperà dell’impianto tarantino se la trattativa andrà a buon fine. Prima giornata a Taranto per i consulenti e gli ingegneri del gruppo Flacks, possibile acquirente dell’ex Ilva, in trattativa con il governo italiano. Saranno fino a giovedì in sopralluogo nella fabbrica. “Abbiamo trovato una situazione ottimale dal punto di vista degli impianti e delle professionalità”, dichiara al TgNorba, Peter Kamarás, direttore generale della società che si occuperà dell’impianto tarantino se la trattativa andrà a buon fine. Ha detto che intende incontrare istituzioni, sindacati, realtà cittadine e anche la stampa locale. “Stiamo cercando di raccogliere la maggior parte dei dettagli che ci serviranno per negoziare con il governo”, prosegue Kamarás. Ha risposto poi su livelli occupazionali, ambiente e sicurezza, priorità nella visione futura per l’impianto. Al momento non è prevista alcuna visita di Micheal Flacks e la trattativa potrebbe chiudersi già per questa primavera.

A Taranto il congresso scientifico nazionale di pediatria. Giuseppe Lavenia ha parlato di “bambini digitalmente modificati”, a causa dei gravi impatti degli smartphone. Siamo tutti dipendenti digitali. Se n’è accorto anche il governo che dedicherà fondi specifici per prevenire il rischio di ammalarsi di tecnologia. Un problema che non è solo giovanile. Parla di epidemia il medico, psicoterapeuta e divulgatore Giuseppe Lavenia, presidente dell’associazione Di.Te contro le dipendenze tecnologiche, seguito sui social come il dottore del benessere digitale, a Taranto al congresso scientifico Paideia della Federazione italiana medici pediatri. Disturbi alimentari e del sonno, mancanza di concentrazione e di memoria, crisi di collera, facile eccitabilità, ansia. Sono solo alcuni tra i sintomi più frequenti in chi usa in maniera spropositata gli smartphone. Non bisogna demonizzare la tecnologia ma tornare a valorizzare le relazioni. Interviste a Giuseppe Lavenia, medico, psicoterapeuta e divulgatore e Raffaele Gurrado, pediatra e segretario provinciale FIMP Taranto

La dirigente scolastica chiarisce: i lavori sono necessari per chiudere il progetto e restituire una scuola migliore. All’istituto Giulio Cesare-Romanazzi di Bari, i ragazzi hanno deciso di restare fuori dai cancelli. Parte infatti oggi, 9 febbraio, lo sciopero ad oltranza contro i doppi turni e il sovraffollamento delle aule, scattati per far fronte ai lavori di riqualificazione finanziati con i fondi del Pnrr. Gli studenti denunciano spazi insufficienti, servizi igienici carenti, laboratori e attività didattiche sacrificate e una riorganizzazione vissuta come imposta, senza confronto. Rivendicano sicurezza, diritto allo studio e soluzioni alternative ai doppi turni, soprattutto per i pendolari e per i ragazzi con disabilità. Ma la dirigente scolastica chiarisce: i lavori sono necessari per chiudere il progetto e restituire una scuola migliore, e i doppi turni – assicura – saranno limitati. L’intervista di Guglielmina Logroscino. Da oggi lavori e disagi anche al Liceo Salvemini di Bari, dove prende il via il cantiere di efficientamento finanziato con i fondi del Pnrr. Ma qui niente doppi turni. La dirigente scolastica, Tina Gesmundo, spiega che i lavori coinvolgeranno cinque classi a rotazione, grazie a una riorganizzazione condivisa con docenti, studenti e famiglie, e a un confronto costruttivo con la città metropolitana. Una soluzione che ha evitato stravolgimenti della didattica e garantito la continuità delle lezioni, nonostante i cantieri aperti.

La delegazione di Flacks comprenderà solo tecnici e non lo stesso investitore Michael Flacks. Una delegazione del fondo americano Flacks Group sarà da oggi nell’ex Ilva di Taranto e nel siderurgico vi resterà sino a domani. La visita di Flacks a Taranto, la seconda, essendoci stata la prima a fine novembre 2025, era prevista ma non da oggi. I rappresentanti americani, che giorni fa sono stati anche a Genova e Novi Ligure, hanno deciso di anticiparla. All’arrivo degli emissari di Flacks saranno presenti uno dei tre commissari di AdI, Giancarlo Quaranta, e il direttore generale della società Maurizio Saitta. La delegazione di Flacks comprenderà solo tecnici e non lo stesso investitore Michael Flacks, la cui base è Miami, che di recente è stato in Italia, a Milano dove ha incontrato i commissari, e che viene probabilmente dato di ritorno in Italia nel giro di due settimane se le trattative in corso per l’ex Ilva dovessero evolvere.

A breve partirà per l’Indonesia, destinazione Giacarta. Un riconoscimento, spiega, alla artigianalità. La bottega di Francesco Pierini, 28 anni, calzolaio a Minervino Murge, più un laboratorio artigiano, è il simbolo di un ritorno alla lentezza, alla autenticità dei rapporti. Un ritorno alle origini, agli antichi mestieri dimenticati. Tradizione e innovazione, dice Francesco sempre molto attivo sui social. L’intervista a Francesco Pierini, calzolaio qui

Diverse le ipotesi sul tavolo per scongiurare la chiusura. Resterà aperto fino a fine anno il centro diurno per disabili di Grottaglie, Porto Franco. Poi rischia la chiusura, per scadenza dei termini di gestione. In Comune il confronto tra le parti: la cooperativa Dast che da oltre 20 anni opera nell’ex scuola, di proprietà comunale. Impresa sociale, convenzionata con la Regione, ospita 32 ragazzi con disabilità. C’è poi l’amministrazione, con l’esigenza e l’obbligo di agire in trasparenza e in seno al Codice appalti. Ci sono i ragazzi che rischiano di perdere un luogo di socialità. Intervista Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie

Nessun Comune ha impugnato la sentenza di assoluzione degli ex gestori. Disappunto da AttivaLizzano: “Parliamo della salute pubblica di tutto il versante orientale della provincia”. La sentenza di assoluzione degli ex gestori della discarica Vergine non è stata appellata da nessuno, passa quindi in giudicato e diventa definitiva. Nessuno dei sei comuni interessati, parti civili tranne Taranto nel processo per disastro ambientale, ha impugnato la sentenza e oggi sembrano lontani i suoni e le voci che salivano dai cortei di migliaia di cittadini, associazioni, forze politiche. Qui l’intervista a Giovanni Gentile, presidente AttivaLizzano

Hanno denunciato di essere stati completamente abbandonati, senza alcun tipo di assistenza. Sono atterrati a Bari alle 15 i circa 180 pugliesi rimasti bloccati a Berlino per 24 ore a causa dell’emergenza neve. Si tratta di operatori e imprenditori che avevano preso parte a Fruit Logistik, la più importante fiera mondiale del settore ortofrutticolo. Sarebbero dovuti rientrare ieri mattina (venerdì 6 febbraio) con un volo charter in programma alle 10 ma solo in serata hanno avuto notizia che il volo era stato cancellato a causa del ghiaccio sulle piste. Hanno denunciato di essere stati completamente abbandonati, senza alcun tipo di assistenza. Finalmente la disavventura è terminata, ora possono tirare un sospiro di sollievo.

Il personale tecnico di Acquedotto lucano continuerà a vigilare con la massima attenzione sulla sorgente per garantire la perfetta stabilità del servizio. In Basilicata è rientrata l’allerta acqua torbida alla sorgente del Frida. L’ Acquedotto Lucano ha scaricato circa 450 litri al secondo per evitare il deposito dei detriti e preservare le condotte. Non si mai interrotto il servizio di erogazione idrica nei 28 comuni serviti. Acquedotto comunica che, a causa della variazione di pressione potrebbero verificarsi “lievi e temporanei fenomeni di opalescenza o presenza di aria nelle tubazioni”.  Si tratta di fenomeni fisiologici legati alla variazione delle pressioni che non pregiudicano la potabilità dell’acqua. Il personale tecnico di Acquedotto lucano continuerà a vigilare con la massima attenzione sulla sorgente per garantire la perfetta stabilità del servizio

L’uomo, originario di Sava, chiedeva un sistema sanitario più umano per gli ultimi giorni di vita. La Asl è intervenuta e ha acquistato l’apparecchio richiesto, il primo in Italia. Dopo una settimana e grazie alla denuncia del Tgnorba, Luciano, malato oncologico terminale, e la sua famiglia ritrovano un po’ di pace. Sul volto i segni indelebili del tumore aggressivo. Un tumore che gli causava frequenti sanguinamenti e un odore nauseabondo. Abbiamo accolto il loro appello insieme a quello del dottor Giancarlo Donnola, che lo ha in cura. Un appello alla Asl per acquistare un apparecchio, Spincare, capace di ricostruire il derma, di creare una barriera protettiva e quindi di alleviare quei disagi Intervista: Giancarlo Donnola resp. Ambulatorio Wound Care Asl Taranto

Ogni famiglia paga in media 530 euro l’anno: senza impianti e con rifiuti spediti fuori territorio, i costi aumentano e il conto lo pagano tutti. Brindisi è la seconda città più cara d’Italia per la Tari. Ogni famiglia paga in media circa 530 euro l’anno per la tassa sui rifiuti. Un primato negativo che pesa sulle tasche dei cittadini e che non può essere spiegato né da una maggiore produzione di rifiuti né da un servizio migliore rispetto ad altre città. La verità è un’altra: un sistema inefficiente, che da anni non riesce a contenere i costi. A Brindisi mancano impianti adeguati per il trattamento e il riciclo dei rifiuti. E questo significa una cosa sola: rifiuti spediti fuori territorio, trasporti più lunghi, smaltimento più caro. Così la Tari si è trasformata in una delle tasse più pesanti per famiglie e imprese. E la raccolta differenziata, da sola, non basta a ridurre le tariffe se manca una filiera impiantistica efficiente. Senza impianti, anche chi differenzia correttamente finisce per pagare di più. Abbiamo fatto un giro in città per chiedere ai brindisini cosa ne pensano.

Puglia, rapido assaggio di primavera: sfiorati i 20 gradi, ma il maltempo è già in agguato. Come nelle attese, la Puglia si è concessa nella giornata di venerdì 06 Febbraio, un anticipo di primavera. In diverse zone della regione le temperature hanno raggiunto per la prima volta nel 2026 la soglia dei 20 gradi, regalando una giornata dal sapore quasi primaverile dopo settimane segnate da clima più incerto. Cieli sereni o poco nuvolosi, aria mite e un sole generoso hanno spinto molti a riscoprire passeggiate all’aperto, tavolini nei bar e giacche più leggere. Ma l’illusione primaverile sarà di breve durata. Già nel corso delle prossime, infatti, è atteso un cambio deciso delle condizioni meteorologiche. Il maltempo tornerà a interessare la regione, riportando nuvole, piogge e un generale calo delle temperature. Insomma, non facciamoci ingannare da un sole che, per ora, non segna ancora l’arrivo definitivo della primavera. Ombrelli e giacche più pesanti potrebbero tornare utili già nelle prossime ore, in attesa di nuovi, e più duraturi, segnali di bel tempo.

Decine di profughi provenienti da tutto il mondo sono sempre più integrati nel borgo dei Monti Dauni. Negli ultimi cinque anni, i residenti di Casalnuovo Monterotaro sono saliti da 1388 a 1404. Eppure, come in tutti i piccoli Comuni delle aree interne, in questo periodo i morti sono stati nettamente superiori ai nati: i primi sono stati 105, i secondi 27. A ciò, va aggiunta la costante emigrazione giovanile in un paese in cui sono ancora evidenti i segni del terremoto del 2002. In tutto, 55 profughi ben integrati nel borgo dei Monti Dauni, che sta rinascendo anche grazie a decine di pensionati che hanno scelto di trasferirsi da centri più grandi. A disposizione dei cittadini stranieri ci sono 11 appartamenti. Nell’aula consiliare, accanto alla bandiera della pace c’è quella Ucraina: resterà lì, sottolinea il sindaco Pasquale Codianni, sino a quando non finirà la guerra. Interviste a Pasquale Codianni, sindaco di Casalnuovo Monterotaro, Mahwash Faisal, cittadina pachistana, Olena Simakova, cittadina ucraina.

Prima tappa al Sud, a difesa del Made in Italy a tavola. Teatro Petruzzelli gremito. Manifestazione anche all’esterno. C’è un primo risultato, quello di aver scongiurato il taglio di circa 90 miliardi di euro alla Pac, la Politica agricola comune, nove dei quali all’Italia, grazie alla lotta dei produttori agricoli. Il segretario generale di Coldiretti lo annuncia dal palco di un teatro Petruzzelli di Bari da tutto esaurito. Sventolano le bandiere, sullo schermo scorrono le immagini della manifestazione all’esterno, tra trattori, gazebo e palloncini gialli. Quasi tremila agricoltori hanno aderito alla prima tappa al Sud della mobilitazione a difesa delle nostre produzioni, del made in Italy e contro gli inganni a tavola. Interviste a Vincenzo Gesmundo, segretario generale Coldiretti, Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, Alfonso Cavallo, presidente Coldiretti Puglia

deliziosa
deliziosa