
Taranto, vertenza ex Cementir: Fillea Cgil chiede al sindaco un confronto
LAVORO Al centro la riconversione del sito e prospettive occupazionali dei lavoratori La vertenza ex Cementir torna al centro dell’attenzione dei sindacati. La Fillea Cgil
Al centro la riconversione del sito e prospettive occupazionali dei lavoratori. La vertenza ex Cementir torna al centro dell’attenzione dei sindacati. La Fillea Cgil di Taranto ha chiesto al sindaco Bitetti l’apertura di un confronto istituzionale sulla riconversione del sito e sulle prospettive occupazionali dei lavoratori. Si tratta di 37 dipendenti attualmente in cassa integrazione fino al 15 settembre. Oggi Cemitaly, dopo l’acquisizione da parte di Italcementi, ha annunciato nel 2021 la cessazione definitiva delle attività produttive. In questi anni il sindacato aveva proposto di trasformare il sito in un impianto per l’inertizzazione dell’amianto oppure di candidare l’area ex Cementir ai bandi Pnrr per realizzare un sito destinato alla produzione di idrogeno verde. Tutte proposte rimaste senza risposta.
L’incontro si è svolto a Trinitapoli . Intraprendere il percorso della verità come impegno, guadagnata e riaffermata giorno per giorno. Alla sua ricerca, che si informi o si indaghi. A Trinitapoli il giornalista Sigfrido Ranucci e il capo della procura di Trani Renato Nitti, le domande quelle dei giovani liceali. Legalità e responsabilità le parole più utilizzate. Le interviste a Sigfrido Ranucci, giornalista e a Renato Nitti, capo procura Trani qui
L’appello di residenti e associazioni ambientaliste, che contestavano la trasformazione dell’area in uffici giudiziari invece che in verde pubblico, è stato respinto. Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità del progetto del Parco della Giustizia di Bari nelle ex caserme Milano e Capozzi, finanziato con circa 400 milioni di euro e realizzato dall’agenzia del Demanio. L’appello di residenti e associazioni ambientaliste, che contestavano la trasformazione dell’area in uffici giudiziari invece che in verde pubblico, è stato respinto. I giudici hanno stabilito che l’area rimarrà accessibile al pubblico e costituisce uno standard urbanistico valido, e che il progetto non comporterà aumento di traffico o inquinamento. sono state inoltre riconosciute le misure di sostenibilità e rigenerazione urbana previste.
Con l’impugnativa ora i ricorrenti chiedono la sospensione immediata perché ritengono illegittima la concessione di qualsiasi termine. Non intendono aspettare il 24 agosto per l’eventuale sospensione dell’area a caldo dell’ex Ilva. Motivo per l’associazione “Genitori Tarantini”, promotrice dell’azione inibitoria, ha presentato ricorso alla corte d’appello. I legali ritengono che, nonostante il tribunale di Milano abbia demolito la nuova autorizzazione integrata ambientale, ha concesso un termine di grazia che viola quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea, ovvero che le proroghe sono illecite. Con l’impugnativa ora i ricorrenti chiedono la sospensione immediata degli impianti perché ritengono illegittima la concessione di qualsiasi termine.
Si continua a lavorare. Una riserva per due-tre settimane. Se il costo arriva o supera un euro al litro, non saranno più problemi. L’impennata del costo del gasolio rischia di diventare l’ennesima stangata per la pesca, un settore già provato dall’aumento dei costi di produzione, da un lungo fermo e norme più stringenti. Per ora i pescatori di Mola ce la fanno con le riserve di gasolio, sufficienti per due-tre settimane, ci spiega Leonardo Martinelli di CooperMola
Decine di materassi, mobili di tutti i tipi, addirittura un box doccia e arredi vari. Una bomba ecologica, a pochi metri dall’Ospedale San Paolo. Siamo andati a verificare la segnalazione di un telespettatore preoccupato come tutti i residenti della zona di un possibile incendio. E purtroppo l’abbiamo trovato in corso. E abbiamo scoperto che non era il primo: sulla vicenda è al lavoro la polizia giudiziaria. Intervista a Umberto Carli, consigliere 3 Municipio Bari
Le imprese agricole pugliesi stanno già rilevando un aumento del 30 per cento sul prezzo dei concimi e una crescita del gasolio, passato da 90 centesimi a un euro e 20 centesimi al litro. Carburanti e concimi alle stelle per colpa della guerra in Iran e degli speculatori: lo denunciano le associazioni agricole pugliesi, che sollecitano controlli serrati. L’allarme arriva da Foggia, cuore agricolo della regione. Intervista a Rino Mercuri, presidente CIA Foggia
Teo Kapurani ha 29 anni, è stato condannato per traffico di droga e ha espiato la propria pena lavorando in una masseria della murgia. Vendeva morte Teo, faceva il corriere della droga, i soldi facili l’unico pensiero. Ha finito di scontare la sua condanna, prima il carcere, poi la misura alternativa nella masseria “San Vittore”, nelle campagne di Andria, dove il progetto “Senza sbarre” è riuscito a trasformare un’altra storia difficile in possibilità di riscatto. Questi taralli li ha fatti senza il camice da lavoro, così per dare un’ultima mano, ora libera, agli amici conosciuti qui. Qui l’intervista a Teo Kapurani
C’è anche un immobile in via Liguria confiscato alla mafia circa 10 anni fa e che attende ancora di essere destinato dall’amministrazione comunale. Conferenza dell’associazione Libera a 30 anni dall’approvazione della legge che disciplina il riutilizzo pubblico di quei beni. Un bene confiscato non può rimanere chiuso, abbandonato o ostaggio della burocrazia. Lo dichiara il coordinamento tarantino dell’associazione Libera davanti ad un locale in via Liguria angolo via Lucania confiscato piu’ di 10 anni fa e mai utilizzato. L’iniziativa e’ stata organizzata in occasione dei 30 anni esatti dell’approvazione e promulgazione della legge che disciplina il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie. Quello di Taranto fa parte di un lungo elenco di siti che non sono stati ancora destinati dalle amministrazioni comunali. Intervista a Remo Pezzuto, Libera Taranto
Dopo il servizio del TgNorba sulla vicenda della 14enne diversamente abile di Pisticci, Sissy, interviene l’Azienda Sanitaria di Matera che annuncia il massimo impegno nella gestione del caso. All’indomani dell’appello lanciato, attraverso il TgNorba, dalla nonna di Sissy, la 14enne di Pisticci nata con una paralisi cerebrale infantile spastica bilaterale, aggravata da altri problemi che l’hanno costretta a installare un impianto cocleare nel 2014, ad appena due anni di vita, l’Azienda Sanitaria di Matera annuncia il massimo impegno nella gestione del caso che presenta un’elevata complessità clinica ed organizzativa. I familiari della bambina si sono rivolti a Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato di Policoro, per chiedere di effettuare rapidamente una risonanza magnetica, propedeutica all’ennesimo intervento chirurgico. L’esame prima previsto a settembre al “Niguarda” di Milano è stato annullato per problemi burocratici. Successivamente previsto a fine febbraio nella città dei Sassi è saltato nuovamente per via del quadro clinico complesso della 14enne. Ora l’Azienda Sanitaria di Matera fa sapere di essere al lavoro per valutare il migliore percorso con i radiologi e gli anestesisti dell’ospedale Madonna delle Grazie e di aver avviato un confronto anche con i neurochirurghi dell’ospedale San Carlo di Potenza, disponibili da subito a fornire il massimo aiuto possibile alla piccola paziente in difficoltà.
L’iniziativa presso il centro commerciale Mongolfiera. La giornata della prevenzione organizzata da PAM a Lecce è andata sold out, confermando così la necessità di organizzare giornate di screening così importanti per la salute delle donne. Servizio di Matteo Bottazzo
Il 17 marzo è previsto un nuovo incontro alla Regione con l’azienda. Vertenza Vestas: si è assottigliato il numero dei lavoratori di Taranto Vestas Italia che rischiavano il trasferimento in Basilicata. Resta da capire il futuro di coloro che sono rimasti fuori dalla trattativa. Sulla vicenda interviene Perrini di Fratelli d’Italia.
Si discuterà su tutte le iniziative già adottate e quelle previste per il futuro. Acciaierie d’Italia ha convocato per il 12 marzo alle 15 una riunione allo stabilimento di Taranto con tutti i sindacati per discutere sulla sicurezza degli impianti e su tutte le iniziative già adottate e quelle previste per il futuro. Intanto, già oggi 9 marzo l’azienda impugnerà alla corte d’appello di Milano la sentenza che prevede la chiusura dell’area a caldo entro il 24 agosto se non verranno riviste ed adeguate una serie di prescrizioni ambientali dell’ultima Aia. La stessa sentenza del tribunale di Milano verrà impugnata anche dai promotori del ricorso, alcuni cittadini e associazione Genitori Tarantini, perchè chiedono la sospensione immediata dell’attività produttiva.
La famiglia Durini scende in piazza a Scorrano. Una battaglia in nome di Noemi Durini, la ragazza di Specchia tragicamente assassinata nel 2017, per mano di Lucio Marzo. In questi nove anni l’assassino della giovane ragazza ha goduto di permessi premio, che lo hanno avvicinato ad una vita normale che Noemi non potrà mai più avere. Dei premi che non piacciono alla famiglia Durini, che ha scelto di scendere in piazza per raccogliere le firme necessarie portare in Parlamento una proposta di legge contro i permessi premio nei fasi di femminicidio e reati efferati. I banchetti per raccogliere le firme saranno in giro per tutto il Salento nel corso del mese di marzo. Ma si potrà anche sottoscrivere la petizione on line. L’obiettivo è quello di arrivare a cinquantamila firme. Intervista a Imma Rizzo, mamma di Noemi Durini Servizio di Matteo Bottazzo
Abbiamo incontrato il cantautore negli studi di Radio Norba per farci raccontare questo progetto. Tra luglio e settembre si terrà il nuovo tour di Biagio Antonacci. S’intitola “Unplugged” e prevede quaranta concerti in 4 arene. Una di queste in Puglia, a Lucera, l’anfiteatro romano: dieci concerti consecutivi, dal 21 luglio al 2 di agosto. Abbiamo incontrato Biagio negli studi di Radio Norba per farci raccontare questo progetto.
Una delle linee guida del “reclamo” è che secondo l’azienda non è vero che ci sono prescrizioni ambientali inadempiute. Viene presentata oggi, lunedì 3 marzo, alla Corte d’Appello di Milano l’impugnazione (tecnicamente definita “reclamo“) contro la sentenza dei giorni scorsi del Tribunale di Milano che ha imposto alle società in amministrazione straordinaria Ilva e Acciaierie d’Italia di rivedere e adeguare una serie di prescrizioni ambientali dell’ultima Autorizzazione rilasciata ad agosto dal ministero dell’Ambiente e di farlo entro il 24 agosto. In caso contrario, dalla stessa data l’area a caldo del siderurgico di Taranto dovrà fermarsi. I commissari, già successivamente alla sentenza, avevano deciso di presentare ricorso. Una delle linee guida del “reclamo” è che secondo l’azienda non è vero che ci sono prescrizioni ambientali inadempiute. Quelle che i giudici di Milano sostengono essere inadempiute, in realtà sono connesse a un procedimento amministrativo tutt’ora in corso, quello degli studi di fattibilità.
Di domenica mattina, a pochi metri di distanza, la corsa per il no, e il banchetto con volantinaggio per il sì. Nonostante il maltempo, si sono ritrovati sul lungomare, per una simbolica corsa non competitiva, i sostenitori del no alla Riforma della giustizia, mentre a pochi metri, su via Sparano, il gazebo dell’iniziativa “Questa volta il giudice sei tu”. Obiettivo comune, sensibilizzare i cittadini a partecipare al referendum del 22 e 23 marzo, sulla separazione delle carriere dei magistrati. Interviste al dott. Roberto Rossi, Procuratore della Repubblica di Bari; on. Marcello Gemmato, Sottosegretario alla Salute
I vandali hanno ulteriormente lesionato il vetro che la ricopre e il Comune ha deciso di correre ai ripari. Questa volta, i vandali sono quasi riusciti a distruggere il vetro, riducendolo a una ragnatela di crepe. Non c’è pace per l’ultima fossa granaria superstite di Foggia. La pesante lastra di cristallo è stata ulteriormente lesionata, mentre le erbacce infestanti continuano a proliferare, a causa delle alte temperature. Anche questa volta, la denuncia arriva dall’Auser. Intervista a Geppe Inserra, presidente Auser Foggia
L’area naturalistica sorge alle pendici del Monte Cornacchia, la vetta della regione. L’acronimo, in inglese, è PEFC, che tradotto in italiano significa ‘Programma per il riconoscimento della certificazione forestale’. Si tratta di un’iniziativa internazionale per la gestione forestale sostenibile.È stata assegnata, per la prima volta in Puglia, al bosco di Biccari, alle pendici del Monte Cornacchia, la vetta della regione a 1151 metri. Interviste a Mario De Angelis, presidente coop. Ecolforest; Cristina Virgilio, consigliera comunale Biccari
Il Governo ha già disposto controlli in tutto il Paese con le fiamme gialle. Dopo l’allarme lanciato dalle associazioni agricole, sul caro carburanti intervengono anche i sindaci pugliesi. Il sindaco di Barletta Cosimo Damiano Cannito annuncia che oggi invierà alla guardia di finanza una richiesta di verifica su eventuali speculazioni nei prezzi alla pompa, mentre il Governo ha già disposto controlli in tutto il Paese proprio con le fiamme gialle. Preoccupazione arriva anche da altri primi cittadini pugliesi: Francesco De Carlo, sindaco di Alberobello, parla di impennate repentine che mettono in difficoltà le famiglie più fragili, mentre Luigi Guidano, sindaco di Taurisano, invita la politica a intervenire rapidamente per contenere gli effetti di una crisi che rischia di pesare su cittadini, imprese e servizi pubblici.

LAVORO Al centro la riconversione del sito e prospettive occupazionali dei lavoratori La vertenza ex Cementir torna al centro dell’attenzione dei sindacati. La Fillea Cgil

L’incontro si è svolto a Trinitapoli Intraprendere il percorso della verità come impegno, guadagnata e riaffermata giorno per giorno. Alla sua ricerca, che si informi

L’appello di residenti e associazioni ambientaliste, che contestavano la trasformazione dell’area in uffici giudiziari invece che in verde pubblico, è stato respinto Il Consiglio di

Con l’impugnativa ora i ricorrenti chiedono la sospensione immediata perché ritengono illegittima la concessione di qualsiasi termine Non intendono aspettare il 24 agosto per l’eventuale

Si continua a lavorare. Una riserva per due-tre settimane. Se il costo arriva o supera un euro al litro, non saranno più problemi L’impennata del

Decine di materassi, mobili di tutti i tipi, addirittura un box doccia e arredi vari Una bomba ecologica, a pochi metri dall’Ospedale San Paolo. Siamo

Le imprese agricole pugliesi stanno già rilevando un aumento del 30 per cento sul prezzo dei concimi e una crescita del gasolio, passato da 90

Teo Kapurani ha 29 anni, è stato condannato per traffico di droga e ha espiato la propria pena lavorando in una masseria della murgia Vendeva

C’è anche un immobile in via Liguria confiscato alla mafia circa 10 anni fa e che attende ancora di essere destinato dall’amministrazione comunale. Conferenza dell’associazione

Dopo il servizio del TgNorba sulla vicenda della 14enne diversamente abile di Pisticci, Sissy, interviene l’Azienda Sanitaria di Matera che annuncia il massimo impegno nella

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Una delle linee guida del “reclamo” è che secondo l’azienda non è vero che ci sono prescrizioni ambientali inadempiute Viene presentata oggi, lunedì 3 marzo,

Di domenica mattina, a pochi metri di distanza, la corsa per il no, e il banchetto con volantinaggio per il sì Nonostante il maltempo, si

I vandali hanno ulteriormente lesionato il vetro che la ricopre e il Comune ha deciso di correre ai ripari Questa volta, i vandali sono quasi

L’area naturalistica sorge alle pendici del Monte Cornacchia, la vetta della regione L’acronimo, in inglese, è PEFC, che tradotto in italiano significa ‘Programma per il

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