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Attualità

A poche settimane dall’estate, a Brindisi è partita la corsa contro il tempo per riaprire Cala Materdomini, la prima spiaggia pubblica cittadina da anni in stato di abbandono. Tra ritardi burocratici e una struttura segnata da degrado e vandalismi, l’obiettivo è completare il recupero entro il primo luglio. Siamo andati a vedere a che punto è la situazione. A Brindisi si corre contro il tempo per riaprire entro l’estate Cala Materdomini, la prima spiaggia pubblica della città, da anni in stato di abbandono e segnata da degrado e atti vandalici. Quello che un tempo era uno dei principali accessi al mare per i cittadini oggi appare fortemente compromesso, con furti, danneggiamenti e incuria che ne hanno progressivamente cancellato la funzione originaria. Circa un mese fa è stata aggiudicata a un’associazione temporanea di imprese la gestione e il rilancio dell’area, con l’obiettivo di avviare gli interventi di recupero e restituire lo spazio alla collettività. Tuttavia, l’avvio dei lavori è ancora rallentato dalla burocrazia che non consente di procedere con rapidità alle operazioni di ristrutturazione e messa in sicurezza. Sul posto il quadro è quello di un’area pesantemente compromessa: vetri divelti, infissi rimossi, interni svuotati e impianti elettrici ormai inesistenti. In diversi casi anche strutture già messe in sicurezza e sottoposte a sequestro dalla Polizia Locale sono state violate, a seguito di accessi abusivi, oltre alla distruzione diffusa di arredi e pavimentazioni, oramai in gran parte inutilizzabili. Un segnale positivo arriva però dalla recente pulizia dell’area dalla vegetazione spontanea, intervento che oltre a migliorare il decoro riduce il rischio incendi e potrebbe rappresentare un primo passo verso la riqualificazione. Restano comunque evidenti le condizioni dell’ex area ristoro, tra le più colpite, oggi completamente svuotata e ridotta a rudere. In questo contesto i nuovi gestori si trovano davanti a una sfida complessa: completare il recupero in tempi stretti per permettere la riapertura entro il 1° luglio.

Obiettivo tutelare le tecniche costruttive tradizionali e lanciare un’attività formativa nelle scuole edili per creare maestranze qualificate. Tutti pazzi per i trulli: a Locorotondo un incontro ad hoc per insegnare alle nuove leve dell’edilizia la manutenzione e la costruzione delle tipiche abitazioni pugliesi. Intervista a Marina Leuzzi, assessora regionale all’Urbanistica e alla Casa; Gerardo Biancofiore, presidente ANCE Puglia; Giuseppe Palmisano, Mastro trullaro Montaggio Luca Campobasso

La nuova app delle Ferrovie Appulo Lucane, che consente di viaggiare su treni e autobus, acquistando i biglietti direttamente in stazione a bordo degli autobus con gli smartphone o le carte contactless. Funziona così: avvicinando il telefono o la carta di credito, a bordo dell’autobus, o ai tornelli delle stazioni, si paga il biglietto, senza dover andare alle ricerca delle biglietterie. E’ il nuovo servizio Tap&Go delle Ferrovie Appulo Lucane – una delle prime aziende di trasporto del sud, ad introdurlo – presentato a Bari dal presidente Vittorio Zizza e dal direttore generale Stefano Di Bello. Intervista a Vittorio Zizza presidente FAL e Stefano Di Bello direttore generale FAL

Succede a monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli. L’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha eletto monsignor Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, presidente della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute. In virtù di questa elezione, come previsto dallo Statuto di Caritas Italiana, monsignor Ambarus assume anche la Presidenza di Caritas Italiana. Succede a monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, nominato da Papa Leone XIV, lo scorso gennaio, Segretario del Dicastero per il Clero.

“Le mie dimissioni significherebbero trascinare la città verso un lungo commissariamento, senza nemmeno restituire immediatamente la parola ai cittadini”. La sindaca di San Severo, Lidya Colangelo, ha azzerato la giunta comunale, revocando con effetto immediato tutte le deleghe assessorili. “Voglio essere chiara: ho deciso di azzerare la Giunta ma non di dimettermi – dice -. E non l’ho fatto per una ragione molto semplice: io non posso permettermi di abbandonare San Severo nel pieno di una fase così importante e decisiva per il futuro della nostra comunità. Le mie dimissioni significherebbero trascinare la città verso un lungo commissariamento, senza nemmeno restituire immediatamente la parola ai cittadini. Sarebbe un danno enorme per San Severo e inevitabilmente rallenterebbe e bloccherebbe opere e progettualità fondamentali. Fermare tutto oggi sarebbe un atto irresponsabile. E sarebbe irresponsabile anche spegnere il lavoro culturale, sociale e turistico che abbiamo costruito insieme. Non possiamo permetterci di bloccare le stagioni culturali, gli eventi estivi e natalizi e soprattutto il percorso di rilancio della Festa del Soccorso che nelle ultime due edizioni è tornata a essere un simbolo identitario forte, partecipato e riconosciuto da tutti. Io sento il peso della responsabilità che i cittadini mi hanno affidato e non intendo sottrarmi. Governare significa esserci soprattutto nei momenti difficili, non scappare davanti ai problemi. Ma voglio essere altrettanto chiara: non intendo aprire alcuna interlocuzione politica con chi ha contribuito ad alimentare questa crisi amministrativa trascinando la città dentro tensioni e dinamiche che nulla hanno a che vedere con il bene comune”.

A Bari gli affitti brevi corrono più veloce che nel resto d’Italia. Secondo i dati del progetto AirMap, dal 2017 al 2024 gli annunci su Airbnb sono triplicati, passando da 1.307 a 4.504 appartamenti. I posti letto hanno superato quota 15mila, mentre le notti prenotate sono aumentate di quasi sette volte, fino a oltre mezzo milione l’anno. Il giro d’affari complessivo sfiora ormai i 54 milioni di euro. Per i ricercatori del Politecnico di Torino, del Politecnico di Bari e dell’Università di Bari, la casa non è più soltanto un bene privato ma un vero fattore di produzione economica. E il fenomeno non riguarda più la semplice condivisione di una stanza: oggi il 70% degli annunci riguarda interi appartamenti destinati esclusivamente ai turisti. La pressione maggiore si concentra tra città vecchia, Murat, Madonnella e Libertà. Nel centro storico si contano quasi venti appartamenti Airbnb ogni cento abitazioni occupate da residenti. Bari, inoltre, è la città italiana che tra il 2017 e il 2024 ha registrato la crescita percentuale più alta degli affitti brevi. Secondo lo studio, il mercato è sempre più concentrato nelle mani di pochi operatori: oltre la metà degli annunci appartiene infatti a proprietari che gestiscono da tre a venti immobili. Un fenomeno che, spiegano i ricercatori, contribuisce ad aggravare l’emergenza abitativa, rendendo più difficile trovare casa per famiglie, studenti e giovani lavoratori. Da qui il dibattito politico sulla regolamentazione. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro difende il disegno di legge regionale che consentirà ai Comuni di limitare le nuove attività di affitti brevi nelle aree più sotto pressione turistica. Intervista ad Antonio Decaro (Presidente Regione Puglia)

E’ tornata sabato a casa, la giornalista barese Simona Losito, 29 anni. Era con gli attivisti della Global Sumud Flotilla, bloccata dalla marina israeliana in acque internazionali, che sono stati arrestati, subendo ogni tipo di violenza. Picchiati, violentati, anche sessualmente. Simona Losito, freelance barese di 29 anni, era sulla Global Sumud Flotilla con altri attivisti arrestati dalla Marina israeliana. Parole pacate di chi custodisce immagini terrificanti con il pensiero ai compagni ancora detenuti. E’ tornata sabato a casa. Ai colleghi giornalisti affida il suo racconto e il messaggio, forte, con la portavoce della Global Flotilla, Amina Tridente: dobbiamo lottare per far cessare immediatamente le relazioni con Israele. Intervista a Simona Losito, giornalista e attivista Global Sumud Flotilla

Al Santuario diocesano di Fonti di Tricarico, si terrà un convegno tra archeologia, storia e tradizioni popolari. Meta di pellegrini che nelle domeniche di maggio vi arrivano da ogni parte della Basilicata, il santuario dedicato alla Vergine Maria fonte di Grazie di Tricarico, nel materano, è da tempo oggetto di studi e ricerche trasversali, per via delle numerose tradizioni popolari, soprattutto canore, collegate alla devozione mariana e all’economia silvo-pastorale del luogo. Un luogo che ancor oggi è interessato da importanti tratturi della transumanza di greggi e mandrie dirette verso i pascoli dell’Abruzzo. A fare una summa dei lavori che hanno avuto per oggetto il luogo di culto, ci hanno provato gli antropologi, gli storici e gli archeologi riuniti in convegno nel santuario diocesano. Un momento di confronto sul sacro luogo, sulla sua storia e il rapporto con la tradizione popolare voluto dalla Diocesi di Tricarico e inserito all’interno del programma di iniziative organizzate per il mese di maggio, in collaborazione con la cooperativa “Fontivision”. Intervista a Giusi Lavanga, dottoranda in archeologia all’Università della Basilicata

Le neo sindache più suffragate sono state Giovanna Bruno ad Andria e la sindaca di Bitetto Fiorenza Pascazio. In Puglia il primo turno della tornata elettorale delle amministrative che ha coinvolto 54 Comuni della regione, si è chiuso con 48 sindaci eletti, 11 dei quali in città con oltre 15mila abitanti, mentre in altre sei si andrà al secondo turno di ballottaggio il 7 e l’8 giugno. Dei 48 sindaci eletti, 40 sono uomini e 8 donne. Le neo sindache più suffragate, entrambe uscenti e riconfermate dall’esito delle urne, sono state la prima cittadina di Andria, capoluogo della provincia Bat, Giovanna Bruno (Pd) che ha superato il 77% dei consensi; e la sindaca di Bitetto, in provincia di Bari, Fiorenza Pascazio (centrosinistra), che è anche presidente regionale dell’Anci, eletta con oltre il 68% dei consensi. Nel resto della provincia di Bari sono stati eletti sette sindaci uomini. Nel Foggiano eletti otto uomini e due donne, a Ordona e Rocchetta Sant’Antonio. Sempre nel Foggiano, a San Giovanni Rotondo, unica città della provincia che andrà al ballottaggio, sarà sfida tra due candidate donne. In Salento eletti 16 sindaci uomini e tre donne (a Melpignano, Monteroni di Lecce e Corigliano d’Otranto).Nel Tarantino quattro uomini e una donna (a Fragagnano).Nel Brindisino, a Mesagne, c’è il sindaco più suffragato della regione, Francesco Michele Rogoli del campo largo, che ha ottenuto oltre l’86% dei consensi. Andranno al ballottaggio il capoluogo della Provincia Bat Trani, Molfetta nel Barese, San Vito dei Normanni nel Brindisino, San Giovanni Rotondo nel Foggiano, Casarano e Tricase nel Leccese.

Le piazze centrali di Bari, diventate luoghi di fatti criminali, risse e spaccio, tornano pian piano ad una maggiore vivibilita’. Alcuni commercianti hanno deciso di investire mettendosi in regola con tavolini e sedie in Piazza Umberto e Piazza Cesare Battisti. La proposta del Comitato di Piazza Umberto in rappresentanza di commercianti e residenti e il percorso avviato con il sindaco e l’amministrazione comunale cominciano ad avere i primi effetti. Ecco i primi tavolini a Bari nelle piazze Cesare Battisti e Umberto. Erano diventate teatro di risse e luoghi di spaccio. Prima i presidi delle forze dell’ordine, poi le iniziative culturali volute dal Comune con Piazza Idea e i mercatini, le casette di artigiani – riallestite in Piazza Umberto – hanno sicuramente contribuito a restituire una sana socialità e una maggiore percezione della sicurezza. Ma non basta. Di qui l’apertura agli esercenti con la possibilità di ampliare le proprie attività con tavolini, sedie e ombrelloni su suolo pubblico. Un investimento e il coraggio di provare a cambiare. Per ora sono in due ad aver fatto da apripista. Nicola Tangari è il titolare di questo esercizio, Le Muse e il Mare, in piazza Cesare Battisti, su cui si affaccia l’università e il centro polifunzionale studenti. Intervista a Nicola Tangari, titolare “Le Muse e il Mare” Bari e Lorenzo Scarcelli, presidente comitato Piazza Umberto Bari

Se ne è parlato ieri in Terza Commissione Sanità della Regione Puglia. A Canosa si accelera sul potenziamento dei servizi sanitari del presidio post acuzie. Se ne è parlato ieri in Terza Commissione Sanità della Regione Puglia, presieduta da Felice Spaccavento, alla presenza dell’assessore regionale Donato Pentassuglia. Tra le novità annunciate, l’apertura della Casa di Comunità dal primo giugno, l’installazione di una nuova Tac e il rafforzamento dei servizi di riabilitazione e lungodegenza. Al centro del confronto anche il futuro del Centro Risvegli di Canosa. Nelle commissioni si è parlato anche di “Genoma Puglia”, il programma di screening genomico neonatale che ha già coinvolto oltre 27 mila neonati pugliesi, consentendo centinaia di diagnosi precoci per malattie genetiche rare. Per il Gruppo Pd si tratta di un modello di eccellenza nella prevenzione sanitaria.

I risultati negli altri comuni. È stata del 60,75% l’affluenza al voto per le amministrative in Basilicata, due punti in meno rispetto alla precedente tornata. Sedici i centri interessati, nessuno con più di 15 mila abitanti. Il comune più popoloso Lauria, dove ad aggiudicarsi la vittoria è stato Antonio Rossino. Altra sfida attesa quella di Sant’Arcangelo, nel Potentino, dove l’ex governatore lucano Vito De Filippo, 63 anni, ex parlamentare e sottosegretario è stato eletto sindaco nel suo paese d’origine, che conta circa seimila abitanti. Gli altri sindaci eletti in provincia di Potenza sono: Carmine Luca Lombardi ad Acerenza;Umberto Di Matteo a Castronuovo di Sant’Andrea;Domenica Paglia a Cersosimo;Ilenia Magaldi a Corleto Perticara;Andrea Lacerenza a Filiano;Pasquale Ciancia a Francavilla in Sinni;Antonio Rubino a Moliterno; Nicola Gulfo a Sarconi. In provincia di Matera: Pietro Varvarito ad Accettura;Vincenzo Lacopeta a Craco,Filippo Carretta a Grottole;Antonietta Zaccaro a Salandra; Giuseppe Antonio Domenico Esposito a San Giorgio Lucano;Maria Anglona Adduci a Tursi.

Nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle generazioni, Puglia e Basilicata restano indietro soprattutto per i dati su lavoro e giovani. Taranto è ultima in Italia per disoccupazione under 35. Per un giovane del Sud trovare lavoro stabile, costruirsi un futuro e andare a vivere da solo resta molto più difficile che nel resto d’Italia. È la fotografia che emerge dall’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle generazioni, che analizza le condizioni di bambini, giovani e anziani nelle province italiane. E i dati di Puglia e Basilicata confermano il divario con il Nord del Paese, soprattutto sul fronte occupazionale. Tra gli indicatori che pesano di più ci sono la disoccupazione giovanile, il numero di ragazzi che non studiano e non lavorano, il costo degli affitti e la difficoltà di raggiungere l’indipendenza economica.Il caso più critico è quello di Taranto, che secondo il Sole 24 Ore registra il peggior dato nazionale per disoccupazione giovanile: quasi il 44% tra i 15 e i 34 anni. Taranto finisce anche nelle ultime posizioni per numero di giovani che non studiano e non lavorano. Situazione difficile anche a Foggia e Brindisi, penalizzate soprattutto dalle opportunità occupazionali e dal numero ridotto di laureati. Bari ottiene risultati migliori sul fronte dei servizi e della vita sociale, ma paga il peso degli affitti e il costo sempre più alto dell’autonomia per le nuove generazioni. In Basilicata il quadro appare leggermente più equilibrato. Matera si difende meglio in classifica rispetto ad altre realtà meridionali, mentre Potenza resta più indietro soprattutto per dinamiche demografiche e accesso ai servizi.

Nasce dalle ceneri della storica azienda di Manfredonia, specializzata nella produzione di stoviglie monouso in plastica costretta a chiudere nel 2023 lasciando a casa 67 lavoratori. Una lunga storia che a distanza di tre anni, da quella esperienza negativa ha visto la nascita di un progetto di rilancio dell’attività produttiva messa a punto da 25 ex dipendenti che hanno dato vita alla cooperativa e che celebrano la ripartenza alla presenza anche, tra gli altri, del presidente della regione Puglia Antonio Decaro. Intervista ad Antonio Decaro, Presidente Regione Puglia e Giovanni Guerra, Presidente cooperativa Coopla Servizio di Michela Magnifico

Voto plebiscitario per la sindaca uscente di centrosinistra che batte Sabino Napolitano e allontana le voci sulle Politiche: “Andria non è più in macerie”. L’ingresso nel comitato elettorale è un’esplosione di pure emozioni, mentre dagli altoparlanti risuona a volume elevatissimo il celebre brano Viva la vida dei Coldplay e una t-shirt bianca mostra sul petto la scritta “Ancora Giovanna” e sulla schiena lo slogan simbolo “Andiamo avanti”, elementi che accompagnano il sorriso e le lacrime di gioia di Giovanna Bruno che, tra abbracci, strette di mano, cori da stadio e lo sventolio di fazzoletti arancio legati al collo e ai polsi, celebra ufficialmente la sua proclamazione a sindaca di Andria per il secondo mandato. I dati emersi dallo scrutinio delle schede elettorali delineano una vittoria schiacciante, un vero e proprio voto plebiscitario per il centrosinistra ad Andria che vede la prima cittadina uscente incassare oltre il 75% dei consensi, staccando nettamente lo sfidante ufficiale del centrodestra, Sabino Napolitano, rimasto ancorato ad appena il 25% delle preferenze totali. Subito dopo l’intensissimo abbraccio con il padre, la riconfermata sindaca ha urlato a gran voce la frase “Io resto qui”, un messaggio politico chiaro e mirato a scacciare definitivamente i fantasmi e i retroscena che hanno aleggiato durante l’infuocata campagna elettorale ad Andria, periodo in cui molti avversari scommettevano su una consiliatura breve, ipotizzando una sua dimissione anticipata utile solo a spiccare il volo verso Roma in vista delle prossime elezioni politiche 2027. Nel ribadirsi orgogliosa del risultato storico raggiunto, la sindaca si è immediatamente rivolta a quel 25% di elettori che ha scelto Napolitano, esprimendo l’auspicio che anche loro possano imparare a scommettere su questo progetto per riscoprirsi parte di una grande comunità che nel 2020 era stata ereditata in macerie, politicamente umiliata, dopo l’era del centrodestra guidata dall’ex sindaco Giorgino che era purtroppo sfociata nel commissariamento del Comune di Andria e nel pesante dissesto delle casse comunali. Continuando il suo discorso davanti alla folla dei sostenitori, circondata dall’affetto del marito e dei suoi figli, la prima cittadina ha rifiutato l’idea che si tratti di un successo puramente personale, preferendo interpretarlo come una vittoria collettiva legata sì alla sua storia nella città, ma soprattutto alla capacità della coalizione di superare i personalismi e le divisioni per fare sintesi democratica, evidenziando inoltre come il progetto politico sia stato fortemente premiato da tantissimi giovani elettori e nuovi candidati che lavoreremo insieme per restituire al territorio la visibilità che merita, poichè Andria ha dimostrato ancora una volta di essere una città capace di amare oltre ogni ostacolo e formata da gente laboriosa che non si arrende, motivo per cui la macchina amministrativa non subirà battute d’arresto e il lavoro per la comunità ripartirà in maniera incessante già dalle prossime ore.

Da tutta la costa l’appello degli operatori contro l’inciviltà e l’abbandono dei rifiuti. Un po’ a rilento per il maltempo di maggio, ma parte la stagione balneare a Taranto: da un versante all’altro della provincia iniziano a popolarsi le località marine. Intervista ad Aldo Tagliente, titolare lido balneare

Fede e innovazione tecnologica la sfida di oggi. Una tre giorni con i giovani per i giovani, nelle piazze, con incontri e laboratori per dialogare di fede e intelligenza artificiale nel nome di san Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte. È il Cantiere Francescano promosso ad Altamura dalla Pastorale Giovanile dei Frati Minori. Interviste a Nicola Longo, Pov Cantiere Francescano; Fra’ Francesco Tritto, responsabile Pastorale Giovanile Frati Minori Puglia Molise; Fra’ Giuseppe Piarulli, Pastorale Giovanile Frati Minori Puglia Molise

Il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone durante Norba 50 ha annunciato due importanti novità che riguardano la parte Romana della città di Lecce. Questa è una delle due anticipazioni che il sindaco Adriana Poli Bortone ha annunciato nel corso dell’appuntamento con Norba cinquanta. Finalmente saranno rimosse le impalcature che impediscono di scoprire cosa è emerso dagli scavi di via Alvino, così leccesi e turisti potranno ammirare le bellezze storiche della Lecce romana, una porzione di città che tornerà ad essere più centrale con l’anfiteatro che tornerà ad ospitare degli eventi. Due notizie che rivoluzionano quello che è il salotto buono della città, che tornerà ad essere più fruibile e più vivile e con la novità degli eventi nell’anfiteatro diventerà anche uno straordinario contenitore di eventi immerso nella storia romana e barocca della città di Lecce. Intervista ad Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

Realizzato un sogno accarezzato da qualche anno: il completamento del ciclo di produzione di vino con lo spazio dedicato alla trasformazione circondato dai propri vigneti. Martina e Michelangelo sono figli di Doriana Pastore e Gianni Palmieri e sono la quinta generazione di una famiglia con radici a Casamassima e che nel proprio territorio ha scelto di restare costruendo un’azienda agricola nata nell’800 e cresciuta gradualmente. Oggi la storica cantina Lattavino realizza un sogno accarezzato da qualche anno, il completamento del ciclo di produzione di vino con lo spazio dedicato alla trasformazione circondato dai propri vigneti, a due passi dalla nuova circonvallazione, lontano dai rumori cittadini. Un progetto finanziato con fondi Psr Puglia 2014-2022. Taglio del nastro alla presenza delle autorità con il sindaco Giuseppe Nitti e l’assessore allo sviluppo economico Luigi Petroni, il consigliere regionale Ubaldo Pagano, e tanti amici e familiari. Interviste a Doriana Pastore e Giovanni Palmieri

Il tour alla scoperta della storia della città abbinato alla raccolta di rifiuti. Domenica all’insegna della tutela ambientale e della cultura a Taranto con il Retake Day. Attraverso la raccolta volontaria dei rifiuti, la fondazione testimonia il valore del senso civico e della cura degli spazi comuni. In città, tutti i gruppi della Puglia. Interviste ad Alessandra Laghezza, referente Retake Taranto; Fabrizio Milone, presidente Fondazione Retake

Taranto, parte la stagione balneare

Da tutta la costa l’appello degli operatori contro l’inciviltà e l’abbandono dei rifiuti Un po’ a rilento per il maltempo di maggio, ma parte la

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