Al Santuario diocesano di Fonti di Tricarico, si terrà un convegno tra archeologia, storia e tradizioni popolari
Meta di pellegrini che nelle domeniche di maggio vi arrivano da ogni parte della Basilicata, il santuario dedicato alla Vergine Maria fonte di Grazie di Tricarico, nel materano, è da tempo oggetto di studi e ricerche trasversali, per via delle numerose tradizioni popolari, soprattutto canore, collegate alla devozione mariana e all’economia silvo-pastorale del luogo.
Un luogo che ancor oggi è interessato da importanti tratturi della transumanza di greggi e mandrie dirette verso i pascoli dell’Abruzzo. A fare una summa dei lavori che hanno avuto per oggetto il luogo di culto, ci hanno provato gli antropologi, gli storici e gli archeologi riuniti in convegno nel santuario diocesano.
Un momento di confronto sul sacro luogo, sulla sua storia e il rapporto con la tradizione popolare voluto dalla Diocesi di Tricarico e inserito all’interno del programma di iniziative organizzate per il mese di maggio, in collaborazione con la cooperativa “Fontivision”.
Intervista a Giusi Lavanga, dottoranda in archeologia all’Università della Basilicata













