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Attualità

Don Luigi: “Viviamo per la salvezza dei nostri ragazzi”. Inaugurato a Taranto il centro diurno per minorenni nell’oratorio della chiesa di San Giovanni Bosco. È dedicato a Michele Magone, un ragazzo finito in strada e nei giri della malavita, recuperato dal santo dei giovani. Don Luigi: “Viviamo per la salvezza dei nostri ragazzi”. Intervista a Don Luigi Sergio, direttore oratorio

Ben 52 chilometri lineari di documenti e fascicoli saranno convertiti in file da milioni di gigabyte da rendere accessibili con un semplice clic. Un’azienda barese sbaraglia i giganti del digitale e conquista la maxi gara nazionale della Zecca dello Stato per la trasformazione degli archivi pubblici intervista a Marina Marzocca (Ceo Prodeo spa)

Pescano a bordo di un antico sandalo a remi. Un’imbarcazione simbolo di un’epoca che rischia di svanire. Pescare è la passione di tutta la vita, per i fratelli Michele e Domenico Di Miscia, 79 e 91 anni. Ogni mattina, calano le reti nel lago di Varano, a Cagnano, a bordo di un antico sandalo a remi. Un’imbarcazione di legno simbolo di un’epoca che rischia di svanire. Di imbarcazioni simili ne sono rimaste giusto due o tre, i fratelli Di Miscia sono gli unici che vanno ancora a remi. Per Michele il lago è il terzo fratello: “Per me è vita” afferma con convinzione. Domenico invece è tornato a pescare dopo la pensione ma ha anche tante altre passioni: pittura, scultura e ha scritto anche sei libri. Interviste a Piero Iannone, associazione ‘Amici del lago’; Domenico Di Miscia, pescatore; Michele Di Miscia, pescatore

. Tre fratelli di Gaza sono fuggiti dalle macerie della guerra per essere accolti a Castellana Grotte: uno di loro è in cura presso l’ospedale De Bellis per una malattia infiammatoria cronica. Interviste a Pierfrancesco Di Masi, dirigente medico IRCCS “S. De Bellis”; Baraa Hemaid Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Quello della piccola di 11 mesi è un caso rarissimo, viene colpito 1 bambino su 200mila. Sofia ha 11 mesi, due grossi occhioni azzurri, tanta voglia di giocare. Ma una rara malattia genetica le impedisce di fare ciò che fanno tutte le bambine della sua età. Si chiama gangliosidosi gm1, una patologia neuro degenerativa causata dalla carenza di un enzima. Per la quale, purtroppo, non esiste una cura. Da qui l’idea di lanciare una raccolta fondi online. Intervista ad Annamaria Valente, mamma di Sofia

Tra le imminenti sfide le prossime elezioni comunali. Arriva in Basilicata il movimento “Progetto Civico Italia” la rete dei sindaci e degli amministratori locali, lanciato nei mesi scorsi dall’assessore allo Sport, Moda e Grandi Eventi del Comune di Roma, Alessandro Onorato, promotore del progetto. Obiettivo dichiarato: allargare e rafforzare la coalizione di centrosinistra.  Interviste ad Alessandro Onorato, promotore “Progetto civico Italia”; Federica D’Andrea, coordinatrice regionale “Progetto civico Italia”.

Una coccola calda destinata ai degenti del reparto di oncologia . Consegnati all’ospedale San Carlo di Potenza berretti e corredini di lana realizzati dai volontari per i pazienti grandi e piccoli che vivono momenti di fragilità. Sono centoquaranta berretti e 50 corredini. Un lavoro di squadra che ha visto impegnate 8 persone per 5 mesi al lavoro con 200 gomitoli di lana. Intervista a Rita Marsico, presidente associazione “Dalla Basilicata all’Italia – Non lasciamo indietro nessuno”

Nella motivazione, l’Unesco sottolinea che la cucina italiana è una miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie. La cucina italiana, nella sua interezza, entra a far parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. A deliberarlo, all’unanimità, il Comitato intergovernativo dell’Unesco. Con questa iscrizione, l’Italia acquisisce il record mondiale di riconoscimenti nel settore agro-alimentare. Nella motivazione, l’Unesco sottolinea che la cucina italiana è una miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie. Un’attività che enfatizza l’intimità con il cibo, il rispetto per gli ingredienti e i momenti di condivisione. La cucina italiana è il nostro ambasciatore più formidabile, ha commentato la Premier Meloni. Una festa che appartiene a tutti, secondo il ministro Lollobrigida. Una conferma del valore culturale e sociale, per il ministro Giuli. Il ministro Tajani, da Nuova Delhi, ha brindato alla migliore cucina che fa bene al cuore e alla nostra salute. Un risultato che ha riscosso consensi e plausi bipartisan.  Due grandi scritte sono state proiettate nel pomeriggio sul Colosseo, colorato con il tricolore: “La Cucina italiana patrimonio dell’umanità” e “La cucina italiana è la prima al mondo”. E in serata evento all’Auditorium della Musica, con l’esibizione di Albano, insieme al coro dell’Antoniano e il coro di Caivano e poi il concerto della JuniOrchestra Young e Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Tra gli invitati, anche l’amministratore delegato di Oropan, Lucia Forte che si è detta “orgogliosa, per questo riconoscimento collettivo, perché Unesco ci ricorda che i prodotti alimentari autentici che produciamo sono identità, cultura, e relazione. Ogni volta che il pane Forte raggiunge un nuovo Paese – ha aggiunto – portiamo nel mondo l’anima della Puglia e dell’Italia”. 

Una nuova seduta del consiglio comunale, il punto sull’avanzamento di alcuni cantieri in città. Nuova seduta del consiglio comunale di Bari. L’assessore ai Lavori Pubblici Domenico Scaramuzzi, nel corso del question time, ha fatto il punto per quanto riguarda l’avanzamento di alcuni cantieri in città. In via Manzoni nei prossimi giorni partirà la pavimentazione centrale del primo isolato. I lavori sono stati sospesi per un breve periodo nel terzo isolato per permettere l’istallazione di una tubazione del gas. Stanno invece per partire lavori di manutenzione del ponte Garibaldi di Japigia, che saranno conclusi entro le feste. Gli interventi si sono resi necessari a causa del distacco di alcuni calcinacci. Il parcheggio sotto il ponte verrà ripristinato entro l’anno mentre il transito dei mezzi pesanti riprenderà entro la fine di gennaio.

Provengono da 23 Paesi del Mondo e da molte regioni d’Italia. Resterà aperta al pubblico sino all’8 gennaio la mostra 100 presepi in Vaticano, che ogni anno raccoglie manufatti provenienti da ogni parte d’Italia e del Mondo. Presepi anche da Lecce, Cerignola, Polignano e non solo. Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio; intervista all’architetto Simone Saracino 

Il freddo è un’ulteriore insidia per i senza fissa dimora. Le loro voci . Latte caldo, biscotti e una parola di conforto: da più di vent’anni, a Foggia, i volontari dei “Fratelli della Stazione” esprimono concretamente la solidarietà per i senza fissa dimora che vivono all’interno e nei pressi dello scalo ferroviario. Un contributo prezioso, nel periodo più freddo dell’anno. Interviste a Salah, cittadino marocchino; Samuel, cittadino keniano; Giuseppe Di Pumpo, associazione “Fratelli della stazione”; Claudio Cericola, associazione “Fratelli della stazione”.

Ci sono però molti reparti d’eccellenza nel nuovo studio dell’Agenas. Non c’è nessuno ospedale pugliese tra i primi quindici in Italia per qualità delle prestazioni. Lo rivela la classifica dello studio esiti di cura dell’Agenzia sanitaria nazionale basato su 218 indicatori che misurano le performance ospedaliere in otto aree cliniche. Tra le note positive il calo degli ospedali pubblici e privati pugliesi da sottoporre a verifica, scesi da 24 a 19. Brilla soprattutto l’Ircs De Bellis di Castellana, un’eccellenza nella cura dei tumori dell’apparato digerente. In pochi anni l’istituto ha triplicato gli interventi per il tumore al colon, è terzo in Italia e raddoppiato quelli per il retto e lo stomaco. È uno dei 17 ospedali italiani a superare la soglia dei 50 interventi l’anno per resezione del pancreas. Bene anche l’Oncologico di Bari che eccelle nella chirurgia della mammella con ben 341 interventi chirurgici effettuati, il 74% de quali con diagnosi precoce. Mentre nel tumore al polmone la mortalità a 30 giorni è tra le più basse del Paese. Capitolo cardiologia. Tre sole le note positive: Miulli di Acquaviva, Riuniti di Foggia e Casa di cura città di Lecce. Il resto degli ospedali è insufficiente. La mortalità dopo l’installazione di bypass coronarico arriva al 6%, oltre il limite prestabilito del 4%. Promossa l’ortopedia con il 60% delle fratture del femore operate entro una settimana. Sette i reparti modello: San Paolo, Policlinico, Monopoli, Francavilla, Copertino e due cliniche private tra Lecce e Taranto. Infine, su Brindisi il Perrino si distingue nella chirurgia oncologica del sistema nervoso, ambito in cui emergono buoni risultati anche all’ospedale di Tricase.

Il suo calvario inizia nel 2020, quando si ammala di Covid, ha un malore in azienda e anziché accompagnarlo in ospedale lo spediscono a casa in taxi. Era il 2020 quando Fabio Peluso, addetto agli impianti di ossigeno all’ex Ilva, mentre era in turno di notte, ha un malore e si accascia. Era uno dei primi casi Covid. Per evitare che la notizia si diffondesse all’esterno l’azienda, invece di accompagnare Fabio in ospedale, lo spedisce a casa con un taxi. Per lui fu una umiliazione. Mi sono sentito un sacco di immondizia da smaltire in fretta ed in silenzio ci racconta. Una volta a casa chiama il 118. Immediato il ricovero al Moscati. Era Covid. Rientra in azienda e nel frattempo presenta un esposto in Procura per il trattamento, la notizia diventa di dominio pubblico. Inizia cosi un altro calvario, oltre quello fisico. La persecuzione sistematica ed il mobbing. Un peso psicologico enorme che lo porta alla depressione. Non esce più di casa, non va a lavoro. E l’8 dicembre del 2022 arriva la lettera di licenziamento Intervista Fabio Peluso ex operaio Ilva

Dal Comune resta la massima disponibilità al confronto e alla mediazione tra le esigenze di tutti. A Mola di Bari fa discutere la recente introduzione delle strisce blu, nella centrale piazza XX settembre, dove si è costituito un Comitato che raccoglie le proteste dei residenti. Siamo andati a vedere.

L’intervento prevede la riqualificazione dell’intera zona verde, la realizzazione di un campo da calcetto, di due campi da padel, di un’area attrezzata per il calisthenics e di due nuovi parcheggi. Al via la questa mattina a Matera la demolizione del ponte pedonale di Serra Rifusa, una struttura che da anni rappresentava una questione irrisolta e di attesa per la città. Il ponte, infatti, era stato gravemente danneggiato nel 2012, quando un camion, durante una manovra, aveva urtato la struttura portante compromettendo la stabilità dell’impalcatura. Da allora, tra piccoli interventi di messa in sicurezza e impossibilità di recuperare le somme spese dal Comune, a causa della tardiva azione assicurativa avviata all’epoca, il caso era rimasto sospeso. La svolta è arrivata con l’avvio dei lavori del Parco di Serra Rifusa, un progetto per un importo di 1,4 milioni di euro che sta ridisegnando completamente l’area. E la demolizione del ponte, partita oggi, rappresenta un passaggio atteso e un atto concreto che mette fine a una vicenda iniziata più di dieci anni fa e che comportava anche rischi di sicurezza per le persone. L’intervento prevede la riqualificazione dell’intera zona verde, la realizzazione di un campo da calcetto, di due campi da padel, di un’area attrezzata per il calisthenics e di due nuovi parcheggi. A questo si aggiunge la ristrutturazione di 560 metri quadrati di edifici, destinati a diventare uffici, reception, bar, servizi igienici e spogliatoi a supporto degli impianti sportivi.

Saranno 15 in totale. L’iniziativa rientra nell’impegno dell’Ateneo nella tutela del benessere femminile. Nelle sedi dipartimentali dell’ateneo di Foggia saranno installati distributori gratuiti di assorbenti. L’iniziativa voluta dall’Università è un nuovo intervento promosso dal Comitato Unico di Garanzia per rafforzare l’impegno dell’ateneo nella tutela del benessere femminile e nella promozione della parità di genere. Saranno installati 15 distributori gratuiti di assorbenti in tutte le sedi dipartimentali. Secondo il Cug, si tratta di un passo significativo verso il riconoscimento dei bisogni specifici delle studentesse e delle lavoratrici.

Il carcere si trasforma in luogo di rinascita, dignità e lavoro. Si chiama Made in Carcere ed è un progetto nato in Puglia che trasforma tessuti destinati allo scarto in borse e accessori colorati. Ma la vera magia è un’altra: a realizzarli sono donne, uomini e minori in stato di detenzione, a cui viene offerta formazione, lavoro e una nuova possibilità di futuro. Intervista a Luciana Delle Donne, fondatrice “Made in Carcere” Servizio di Matteo Bottazzo

Tante le testimonianze dei ragazzi. Riprendono le giornate di formazione e sensibilizzazione de “La stanza divina itinerante”. Al Castello Svevo di Barletta l’incontro con i ragazzi del Liceo Classico Casardi. Interviste a Giuseppe Silipo – Direttore Ufficio Scolastico Regionale; Serafina Ardito, Dirigente Scolastico “Casardi” di Barletta; Alfredo Fabbrocini, Questore Provincia Barletta-Andria-Trani

Presenze triplicate rispetto a novembre. Boom di turisti in occasione del ponte dell’Immacolata a Bari: presenze triplicate rispetto a novembre. Intervista a Pietro Petruzzelli, Assessore al Turismo  Riprese e montaggio di Orazio Corbacio 

Un tempo la raccolta cominciava proprio l’8 dicembre, oggi siamo a metà campagna. Frantoi aperti anche il giorno dell’Immacolata ad Andria, capitale dell’extravergine di qualità. Un tempo la raccolta cominciava proprio l’8 dicembre, oggi siamo a metà campagna. interviste a conte Onofrio Spagnoletti Zeuli, produttore olivicolo; Elia Pellegrino, Aifo, associazione italiana frantoiani oleari; Mario Miccoli, frantoiano; Nicola La Rosa, cooperativa Covan

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