IL RICONOSCIMENTO
Nella motivazione, l’Unesco sottolinea che la cucina italiana è una miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie
La cucina italiana, nella sua interezza, entra a far parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. A deliberarlo, all’unanimità, il Comitato intergovernativo dell’Unesco. Con questa iscrizione, l’Italia acquisisce il record mondiale di riconoscimenti nel settore agro-alimentare. Nella motivazione, l’Unesco sottolinea che la cucina italiana è una miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie.
Un’attività che enfatizza l’intimità con il cibo, il rispetto per gli ingredienti e i momenti di condivisione. La cucina italiana è il nostro ambasciatore più formidabile, ha commentato la Premier Meloni. Una festa che appartiene a tutti, secondo il ministro Lollobrigida. Una conferma del valore culturale e sociale, per il ministro Giuli. Il ministro Tajani, da Nuova Delhi, ha brindato alla migliore cucina che fa bene al cuore e alla nostra salute. Un risultato che ha riscosso consensi e plausi bipartisan.
Due grandi scritte sono state proiettate nel pomeriggio sul Colosseo, colorato con il tricolore: “La Cucina italiana patrimonio dell’umanità” e “La cucina italiana è la prima al mondo”. E in serata evento all’Auditorium della Musica, con l’esibizione di Albano, insieme al coro dell’Antoniano e il coro di Caivano e poi il concerto della JuniOrchestra Young e Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Tra gli invitati, anche l’amministratore delegato di Oropan, Lucia Forte che si è detta “orgogliosa, per questo riconoscimento collettivo, perché Unesco ci ricorda che i prodotti alimentari autentici che produciamo sono identità, cultura, e relazione. Ogni volta che il pane Forte raggiunge un nuovo Paese – ha aggiunto – portiamo nel mondo l’anima della Puglia e dell’Italia”.













